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QUANTITÀ DI RIFIUTI AVVIATI AL TRATTAMENTO MECCANICO-BIOLOGICO

Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore misura la quantità di rifiuti avviati al trattamento meccanico biologico che, nel 2018, ammonta a 10,6 milioni di tonnellate assistendo, rispetto al 2017, a una diminuzione del quantitativo totale trattato, pari al 2,1% (circa 232 mila tonnellate).


Descrizione: 
L'indicatore misura la quantità di rifiuti avviati al trattamento meccanico biologico.
Scopo: 
Verificare l'efficacia delle modalità di gestione dei rifiuti urbani indifferenziati e individuare le destinazioni finali dei flussi dei rifiuti prodotti dagli impianti di trattamento meccanico biologico.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
Una "buona" copertura spaziale
Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
Solidità: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Direttiva 2018/850/UE, che modifica la Direttiva 1999/31/CE;
D.Lgs. n. 36/03;
D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i.;
Direttiva 2018/851/UE, che modifica la Direttiva 2008/98/CE;
DM 29 gennaio 2007.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Dal 4 luglio 2018 sono in vigore le 4 Direttive che modificano le 6 principali Direttive relative ai rifiuti che dovranno essere recepite dagli Stati membri entro il 5 luglio 2020: il cosiddetto "Pacchetto economia circolare". In particolare, la Direttiva 2018/850/UE, che modifica la Direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti, introduce all' art. 1, comma 5, il seguente obiettivo: entro il 2035 la quantità di rifiuti urbani collocati in discarica deve essere ridotta al 10%, o a una percentuale inferiore, del totale dei rifiuti urbani prodotti (per peso).
La Direttiva 2018/851/UE, che modifica la Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, all'art. 11, relativamente alla preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di frazioni merceologiche provenienti dai nuclei urbani (carta, metalli, plastica e vetro ) prevede un aumento complessivo di almeno il 50% in termini di peso entro il 2020.
Inoltre, quest'ultima Direttiva prevede che:
- entro il 2025, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti urbani saranno aumentati almeno al 55 % in peso;
- entro il 2030, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti urbani saranno aumentati almeno al 60 % in peso;
- entro il 2035, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti urbani saranno aumentati almeno al 65 % in peso.
Le linee guida redatte ai sensi del DM 29 gennaio 2007 rappresentano il documento di riferimento in merito alle migliori tecniche disponibili per gli impianti di trattamento meccanico biologico.

DPSIR: 
Pressione, Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Rapporto Rifiuti Urbani - Edizione 2019
Limitazioni: 
Nell'analisi delle tipologie di rifiuti prodotti dal trattamento meccanico biologico, in alcuni casi, si riscontrano difficoltà nella suddivisione dei flussi.
In limitati casi le informazioni a disposizione in merito a tipologie e quantitativi di rifiuti in ingresso agli impianti risultano poco esaustive.
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Modello Unico di dichiarazione (MUD)
Questionari inviati ad ARPA/APPA e gestori impianti
Banca dati catasto rifiuti (http://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it)
Fonte dei dati di base: 
ISPRA/ARPA/APPA
Unità di misura: 
Tonnellata per anno (t/a)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Le informazioni relative al sistema impiantistico e alle quantità di rifiuti urbani gestiti sono state acquisite attraverso la banca dati MUD e appositi questionari inviati alle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente, nonché ai gestori degli impianti. Gli stessi dati sono stati riscontrati puntualmente a livello dei singoli impianti.
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale
Copertura temporale: 
2000-2018
Le informazioni sono ottenute da ISPRA attraverso la somministrazione di specifici questionari alle ARPA/APPA, alle regioni, alle province, agli Osservatori provinciali sui rifiuti e ai gestori degli impianti di interesse. I dati acquisiti vengono, poi, sottoposti a un processo di validazione che prevede il confronto con la banca dati delle dichiarazioni MUD e, qualora siano necessari ulteriori approfondimenti, si ricorre a contattare i responsabili/gestori dei singoli impianti. Pertanto, i dati elaborati possono ritenersi adeguatamente accurati e comparabili nel tempo e nello spazio.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
Il trattamento meccanico biologico rappresenta la forma di gestione utilizzata per pretrattare i rifiuti urbani indifferenziati allo scopo di destinarli a impianti di recupero/riciclaggio, di incenerimento/coincenerimento e di discarica. Si registra negli anni un aumento progressivo dei quantitativi trattati, in particolare dal 2000 al 2018 i rifiuti trattati sono più che raddoppiati. Nel 2018 sono stati avviati a trattamento meccanico biologico 10,6 milioni di tonnellate di rifiuti, assistendo a una flessione del 2,1% rispetto al 2017.
Commenti: 
Nel 2018 è avviato al trattamento meccanico biologico aerobico un quantitativo di rifiuti pari a 10,6 milioni di tonnellate (Tabella1, Figura 1). I rifiuti trattati sono costituiti per l’86,1% da rifiuti urbani indifferenziati (oltre 9,1 milioni di tonnellate), per il 9,7% (circa 1 milione di tonnellate) da rifiuti derivanti dal trattamento dei rifiuti urbani, per il 2,4% (quasi 250 mila tonnellate) da frazioni merceologiche di rifiuti urbani (carta, plastica, metalli, legno, vetro e frazioni organiche da raccolta differenziata) e, infine per l’1,9% (198 mila tonnellate) da rifiuti speciali provenienti da comparti industriali (settore conciario, agro industria, lavorazione del legno) e dal trattamento di altri rifiuti, appartenenti al sub-capitolo dell’elenco europeo 1912.
Al Nord sono trattati 2,4 milioni di tonnellate, con un incremento dell’1,2% rispetto al 2017 (+ 29 mila tonnellate).
Al Centro, invece, sono trattati 3,1 milioni di tonnellate, + 2,7% rispetto al 2007 (aumento di circa 80 mila tonnellate).
Al Sud i rifiuti trattati sono 5,1 milioni di tonnellate, rispetto all’anno precedente si segnala una flessione di circa 342 mila tonnellate (-6,3%).
I rifiuti/materiali prodotti dagli impianti di trattamento meccanico biologico, nel 2018, pari complessivamente a oltre 9,4 milioni di tonnellate, sono costituiti da frazione secca (circa 5 milioni di tonnellate, pari al 53,7% del totale dei rifiuti prodotti), da Combustibile Solido Secondario (CSS) (1,5 milioni di tonnellate, corrispondente al 15,4% del totale), da frazione organica non compostata (circa 1,4 milioni di tonnellate, pari al 15,1% del totale), da biostabilizzato (quasi 763 mila tonnellate, pari all' 8,1% del totale ), da frazione umida (circa 274 mila tonnellate, pari al 2,9% del totale), da percolato (circa 201 mila tonnellate, pari al 2,1% del totale), da bioessiccato (circa 100 mila tonnellate, pari all'1,1% del totale) e, infine, da frazioni merceologiche avviate a operazioni di recupero, incluso il riciclaggio, quali carta, plastica, metalli, legno, vetro (quasi 148 mila tonnellate, pari all'1,6%) (Figura 2).
Allegati: 
AllegatoDimensione
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File Tabella 2.xlsx12.14 KB
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File Figura 2.xlsx12.57 KB
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