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ACQUE MARINO COSTIERE - ELEMENTO DI QUALITA' BIOLOGICA MACROINVERTEBRATI BENTONICI M-AMBI-CW

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Abstract: 
L’Indice di classificazione ecologica dell'Elemento di Qualità Biologica macroinvertebrati bentonici M-AMBI (Multimetric-AZTI Marine Biotic Index), permette una valutazione sinecologica dell’ecosistema in esame. È basato sull'analisi della struttura della comunità a macroinvertebrati bentonici, considerando il valore ecologico delle specie di macrozoobenthos di fondi mobili. Le specie sono suddivise in cinque gruppi ecologici (opportuniste (I ordine), opportuniste (II ordine), tolleranti, sensibili/tolleranti e sensibili) in relazione alla sensibilità ai gradienti di stress ambientale. L’indice descrive lo stato di qualità dell'EQB macroinvertebrati bentonici in 5 classi: elevato, buono, sufficiente, scarso e cattivo. Nel complesso non si rilevano situazioni di particolare criticità per quanto attiene il 2019, nelle regioni costiere per le quali sono disponibili i dati. Nel confronto tra le diverse annualità (2015-2016; 2017-2018; 2019) è emerso, per alcune regioni, un andamento stazionario, con gran parte delle stazioni classificate nello stato elevato e nello stato buono.
Descrizione: 
L'M-AMBI (Multivariate-Azti Marine Biotic Index) è un indice multimetrico che include il calcolo dell'AMBI, dell'Indice di diversità H e il numero di specie (S), nell’ambito delle acque marino costiere, ai fini dell’implementazione della Direttiva Quadro sulle acque (WFD 2000/60/CE; D.Lgs. 152/06; DM 260/10). La modalità di calcolo dell'M-AMBI prevede l'elaborazione delle suddette metriche con tecniche di analisi statistica multivariata. Tale indice viene utilizzato per fornire una classificazione ecologica sintetica dell'ecosistema attraverso l'utilizzo dei parametri strutturali (diversità, ricchezza specifica e rapporto tra specie tolleranti/sensibili) della comunità macrozoobentonica di fondo mobile. L'M-AMBI, consolidato da un robusto supporto bibliografico, è in grado di riassumere la complessità delle comunità di fondo mobile, permettendo una lettura ecologica dell'ecosistema in esame.
Il valore dell'M-AMBI varia tra 0 e 1, e corrisponde al Rapporto di Qualità Ecologica (RQE) richiesto dalla Direttiva quadro sulle acque 2000/60/CE.
L’indice descrive lo stato di qualità dell'EQB macroinvertebrati bentonici in 5 classi: elevato, buono, sufficiente, scarso e cattivo.
Scopo: 
Classificare lo stato di qualità dei corpi idrici marini, ai sensi del DM 260/10, utilizzando l'elemento di qualità biologica macroinvertebrati bentonici.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Direttiva 2000/60/CE; DM 260/10.

Il valore dell’M-AMBI varia tra 0 e 1 e corrisponde al Rapporto di Qualità Ecologica (RQE) richiesto dalla Direttiva. Ai fini dell’adempimento della Direttiva europea l’obiettivo è il raggiungimento del buono stato ecologico per tutti i corpi idrici.
Valori di riferimento dell'RQE:
Stato di qualità Elevato/Buono: 0,81
Stato di qualità Buono/Sufficiente: 0,61
Stato di qualità Sufficiente/Scarso: 0,41
DPSIR: 
Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A), Performance (tipo B)
Riferimenti bibliografici: 
Borja, A., Franco, J., Perez, V., 2000. A marine biotic index to establish the ecological quality of soft-bottom benthos within European estuarine and Coastal environments. Marine Pollution Bulletin 40 (12), 1100–1114.
Borja, A., Muxika, I., Franco, J., 2003a. The application of a marine biotic index to different impact sources affecting soft-bottom benthic communities along European coasts. Marine Pollution Bulletin 46, 835–845.
Borja, A., Franco, J., Muxika, I., 2003b. Classification tools for marine ecological quality assessment: the usefulness of macrobenthic communities in an area affected by a submarine outfall. ICES CM 2003/Session J-02, Tallinn (Estonia), 24–28 September, 2003.
Borja, A., Franco, J., Valencia, V., Bald, J., Muxika, I., Belzunce, M.J., Solaun, O., 2004a. Implementation of the European water framework directive from the Basque country (northern Spain): a methodological approach. Marine Pollution Bulletin 48, 209–218.
Borja, A., Franco, J., Muxika, I., 2004b. The biotic indices and the water framework directive: the required consensus in the new benthic monitoring tools. Marine Pollution Bulletin 48, 405–408.
Limitazioni: 
- basso livello di dettaglio dell’informazione fornita
- disomogeneità dei dati relativi a diverse unità territoriali/diversa qualità dei dati
Ulteriori azioni: 
Aggiornamento costante della lista specie utilizzata.
Frequenza rilevazione dati: 
Triennale
Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzati i dati delle ARPA raccolti nelle banca dati SINTAI, flusso EIONET-SoE.
Fonte dei dati di base: 
ARPA costiere
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'M-AMBI (Muxika et al., 2007) include il calcolo dell'AMBI (Borja et al., 2000), dell'Indice di diversità H' di Shannon-Wiener (1949) e il numero di specie (S):

AMBI= [(0 x %GI) + (1.5 x % GII) + (3 x % GIII) + (4.5 x % GIV) + (6 x %GV)]/100
GI: specie sensibili
GII: specie sensibili/tolleranti
GIII: specie tolleranti
GIV: specie opportuniste (secondo ordine)
GV: specie opportuniste (primo ordine)

s
H' = - SOMMA (pi)(log2 pi)
i=1

dove pi = frequenza numerica della specie i-esima rispetto al totale degli individui = ni/N; s = numero totale di specie presenti in ogni stazione.
La modalità di calcolo dell'M-AMBI prevede l'elaborazione delle suddette metriche con tecniche di analisi statistica multivariata. Il valore dell'M-AMBI varia tra 0 e 1 e corrisponde al Rapporto di Qualità Ecologica (RQE) richiesto dalla Direttiva.
Per il calcolo dell'indice è necessario l'utilizzo di un software gratuito (AZTI Marine Biotic Index: New Version AMBI 5.0) attualmente scaricabile dal sito http://ambi.azti.es. Essendo basato sul valore ecologico assegnato alle specie presenti nelle stazioni di monitoraggio, il valore dell'M-AMBI deve essere calcolato utilizzando nel software l'ultimo aggiornamento disponibile della lista delle specie. Le classi di qualità vengono assegnate in base ai risultati dell’elaborazione multivariata dei parametri descritti in precedenza confrontati con le condizioni di riferimento definite per ciascun parametro nel DM 260/ 2010.
Core set: 
Non compilato  
Altri Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Triennale
Copertura spaziale: 
Regioni costiere (6/15)
Copertura temporale: 
2014-2015
2016-2017
2019
L'indicatore è applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale, nonostante il livello di dettaglio dell'informazione non sia ottimale.
È semplice e di facile interpretazione. Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, e fornisce una base per confronti a livello internazionale. È ben fondato in termini tecnici e scientifici.
Stato: 
Medio
Descrizione/valutazione dello stato: 
La situazione ambientale è stazionaria. In particolare, nel 2019 si è potuto osservare una situazione generale riferita allo stato di qualità delle acque marino costiere discreta in tutte le 6 regioni presentate.
Trend: 
Non definibile
Descrizione/valutazione del trend: 
Non definibile
Variabili: 
Tra le variabili più importanti, costituenti l'indicatore, la diversità H' è quella che contribuisce in misura preponderante alla definizione dell'indicatore e quindi alla valutazione dello stato ambientale.
Commenti: 
Nel 2019 si rileva una situazione nel complesso discreta sul territorio nazionale (dati relativi ad Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Marche e Puglia) (Figura 1). Solo in Campania si registra uno stato di qualità "scarso", in 2 stazioni sulle 18 totali monitorate, e su un totale nazionale di 82 stazioni.
Il confronto effettuato per 3 regioni (Emilia-Romagna, Abruzzo, Puglia), su 24 stazioni, per le diverse annualità, 2015-2016, 2017-2018 e 2019, ha evidenziato un andamento stazionario, con una percentuale maggiore di stazioni ricadenti nello stato elevato e nello stato buono, per tutte le annualità (Figura 2).