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INDICE SINTETICO INQUINAMENTO DA NITRATI DELLE ACQUE SUPERFICIALI (NO3 STATUS)

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Abstract: 
L’indice fornisce informazioni sul livello d’inquinamento da nitrati e sullo stato trofico delle acque superficiali di un dato territorio. L’indice è un numero razionale compreso tra 0 e 1, costituito da quattro cifre decimali dalle quali, da sinistra verso destra, si deducono, informazioni rispettivamente su: rapporto percentuale, rispetto al numero di punti di monitoraggio, della somma del numero di punti nei quali la concentrazione media di NO3 è maggiore della soglia di inquinamento e del numero di punti in stato "eutrofico"; rapporto percentuale, rispetto al numero di punti di monitoraggio, della somma del numero di punti nei quali la concentrazione media di NO3 è maggiore o uguale alla soglia di attenzione (ma inferiore o uguale a quella di inquinamento) e del numero di punti in stato "potrebbe diventare eutrofico"; percentuale dei punti di monitoraggio che eguagliano o superano la soglia di elevata significatività (ma che sono inferiori a quella di attenzione); percentuale dei punti di monitoraggio che eguagliano o superano la soglia di significatività (ma che sono inferiori a quella di elevata significatività).
A livello nazionale, con riferimento, al quadriennio 2016-2019, l’indice si attesta a 0,7898, che corrisponde a una situazione ambientale positiva, considerato, tra l’altro, che l'82,1% dei siti di monitoraggio presentano una concentrazione di nitrati inferiore alla soglia di significatività di 10 mg/l.
Descrizione: 
L'indice fornisce in modo sintetico informazioni riguardo al livello d'inquinamento da nitrati e allo stato trofico delle acque superficiali di un dato territorio L’indice è un numero razionale compreso tra 0 e 1, costituito da quattro cifre decimali dalle quali, da sinistra verso destra, si deducono, secondo quanto riportato nella descrizione della metodologia di elaborazione, informazioni rispettivamente su: rapporto percentuale, rispetto al numero di punti di monitoraggio, della somma del numero di punti nei quali la concentrazione media di NO3 è maggiore della soglia di inquinamento e del numero di punti in stato "eutrofico" (un punto di monitoraggio che superi la soglia di inquinamento e sia contemporaneamente “eutrofico” verrà conteggiato due volte nel numeratore del rapporto); rapporto percentuale, rispetto al numero di punti di monitoraggio, della somma del numero di punti nei quali la concentrazione media di NO3 è maggiore o uguale alla soglia di attenzione (ma inferiore o uguale a quella di inquinamento) e del numero di punti in stato "potrebbe diventare eutrofico" (un punto di monitoraggio che eguagli o superi la soglia di attenzione e sia contemporaneamente in stato “potrebbe diventare eutrofico” verrà conteggiato due volte nel numeratore del rapporto); percentuale dei punti di monitoraggio che eguagliano o superano la soglia di elevata significatività (ma che sono inferiori a quella di attenzione); percentuale dei punti di monitoraggio che eguagliano o superano la soglia di significatività (ma che sono inferiori a quella di elevata significatività). Le quattro soglie sono state definite dall'ISPRA ai fini del presente documento, tenendo anche conto delle disposizioni di cui alla Direttiva 91/676/CEE (Direttiva Nitrati) e degli orientamenti applicativi della medesima Direttiva. Le classi di concentrazione per le acque superficiali sono le seguenti: 0-9,99 mg/l; 10-24,99 mg/l (10 mg/l soglia di significatività); 25-39,99 mg/l (25 mg/l soglia di elevata significatività); 40-50 mg/l (40 mg/l soglia di attenzione); > 50 mg/l (50 mg/l soglia di inquinamento). Quanto più l'indice si approssima all'unità, tanto migliore è lo stato complessivo delle acque di un dato territorio rispetto all'inquinamento da nitrati e allo stato trofico. A titolo esemplificativo, considerate due regioni R1 e R2 aventi rispettivamente l'indice pari a 0,7483 e 0,3928, si può affermare quanto segue: la regione R1 (I1 = 0,7483), rispetto alla regione R2 (I2 = 0,3925), ha una qualità migliore delle acque, essendo 0,7483 > 0,3925. L'indice è composto da quattro cifre dopo la virgola, che denoteranno una situazione tanto migliore quanto più si approssimano al valore 9. Pertanto, relativamente alle regioni R1 e R2 si potranno fornire queste informazioni: R1 ha un numero di superamenti della soglia di "inquinamento" e di stazioni in stato trofico complessivamente minore di R2 (7>3, che sono i valori dei decimi rispettivamente in I1 e I2); R1 ha un numero di raggiungimenti/superamenti della soglia di attenzione e di stazioni con acque che "potrebbero diventare eutrofiche" complessivamente di molto maggiore ad R2 (4<9, che sono i valori dei centesimi rispettivamente in I1 e I2); nella regione R1 ci sono pochi raggiungimenti/superamenti della soglia di elevata significatività rispetto alla regione R2 (8>2, valori dei millesimi dei due indici); nella regione R1 i raggiungimenti/superamenti della soglia di significatività sono molti di più che nella regione R2 (3<8).
Scopo: 
Fornire informazioni sintetiche riguardo al livello d'inquinamento da nitrati delle acque superficiali, comprese quelle riguardanti lo stato trofico, a livello sia nazionale sia regionale.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Direttiva 91/676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dell'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole.
Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 - "Norme in materia ambientale" - Parte Terza.
Decreto 25 febbraio 2016 "Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue, nonché per la produzione e l'utilizzazione agronomica del digestato." .
DPSIR: 
Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
https://ec.europa.eu/environment/water/water-nitrates/reports.html
http://www.sintai.isprambiente.it/public/NIT/home.xhtml?faces-redirect=true
Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Variabile da regione a regione
Accessibilità dei dati di base: 
I dati sono acquisiti attraverso il template predisposto dalla Commissione europea ai fini dell’espletamento dell’esercizio di reporting quadriennale ai sensi dell’articolo 10 della Direttiva Nitrati. Il template e tutta la documentazione necessaria alla sua compilazione da parte delle autorità territoriali competenti sono resi disponibili sul SINTAI al link http://www.sintai.isprambiente.it/public/NIT/strumenti.xhtml?faces-redirect=true , mentre il dataset nazionale elaborato dall’ISPRA è disponibile al link http://www.sintai.isprambiente.it/public/NIT/reports.xhtml?faces-redirect=true
Fonte dei dati di base: 
Province Autonome
Regioni
SNPA (Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
I dati alla base del calcolo dell'indice NO3 Status sono così definiti: li -> con i=1,…, 4, tali che li < li +1, costituiscono i limiti delle classi di concentrazione di NO3 per le acque superficiali, come definiti dall'ISPRA ai fini del presente documento, tenendo anche conto delle disposizioni di cui alla Direttiva 91/676/CEE (Direttiva Nitrati) e degli orientamenti applicativi della medesima Direttiva. In particolare, l4 verrà detta "soglia di inquinamento", l3 "soglia di attenzione", l2 "soglia di elevata significatività" e l1 "soglia di significatività"; n: numero di punti (stazioni) di monitoraggio; n1: numero di punti nei quali la concentrazione media di NO3 è minore di l1; n2: numero di punti nei quali la concentrazione media di NO3 è compresa tra l1 e l2; n3: numero di punti nei quali la concentrazione media di NO3 è compresa tra l2 e l3; n4: somma del numero di punti nei quali la concentrazione media di NO3 è compresa tra l3 e l4 e del numero di punti in stato "potrebbe diventare eutrofico"; n5: somma del numero di punti nei quali la concentrazione media di NO3 è maggiore di l4 e del numero di punti in stato "eutrofico"; pi, con i=1,…, 5, rapporto percentuale di ni rispetto a n. Il calcolo dell'indice si ottiene con il seguente metodo: si consideri la funzione Crunch: Rational -> Integer, definita come segue: Crunch(pi) = Floor(0,49 + pi/10), per i=2, …,5; dove Floor: Rational -> Integer, restituisce il massimo numero intero minore o uguale al valore dell'argomento. Si calcoli il numero razionale T nel seguente modo: T = ((9-Crunch(p5))*1000 + (9-Crunch(p4))*100 + (9-Crunch(p3))*10+ (9-Crunch(p2)) / 10000; Il valore dell'indice NO3 Status assume valore = 1, nel caso particolare in cui n2 = n3 = n4 = n5 =0. Negli altri casi l'indice è pari a T.
Core set: 
Non compilato  
Altri Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Quadriennale
Copertura spaziale: 
Regioni, Province Autonome, Italia
Copertura temporale: 
2004-2007, 2008-2011, 2012-2015, 2016-2019
La qualità del dato è garantita dall’affidabilità della fonte, rappresentata dal database nitrati elaborato dall'ISPRA a partire dai dati regionali e delle province autonome, caricati sul SINTAI dalle Regioni/PPAA/ARPA/APPA in ottemperanza alle di disposizioni di cui all'articolo 10 della Direttiva Nitrati. La copertura territoriale delle informazioni si estende a tutte le regioni e province autonome, mentre quella temporale riguarda i quadrienni 2004-2007, 2008-2011, 2012-2015, 2016-2019. Va tuttavia precisato che per l'ultimo quadriennio di riferimento la metodologia di calcolo dell'indice è stata modificata, determinando, pertanto, un'interruzione nella serie storica a discapito solo della comparabilità temporale.
Stato: 
Buono
Descrizione/valutazione dello stato: 
A livello nazionale l'indice si attesta, nel quadriennio 2016-2019, a 0,7898. Si tratta di un valore che corrisponde a una situazione ambientale positiva, considerato, tra l’altro, che l'82,1% dei siti di monitoraggio presentano una concentrazione di nitrati inferiore alla soglia di significatività di 10 mg/l, mentre il rapporto percentuale, rispetto al numero di punti di monitoraggio, della somma del numero di punti nei quali la concentrazione media di NO3 è maggiore di 50 mg/l e del numero di punti in stato "eutrofico" si attesta al 22,3%.
Trend: 
Non definibile
Descrizione/valutazione del trend: 
Il trend non può essere definito in questa edizione in quanto vi è stata una modifica della metodologia.
Variabili: 
Concentrazione di nitrati nelle acque superficiali, stato trofico delle acque superficiali.
Commenti: 
A livello nazionale l'indice si attesta, nel quadriennio 2016-2019, a 0,7898 (Tabella 1). Si tratta di un valore che corrisponde a una situazione ambientale positiva: il rapporto percentuale, rispetto al numero di punti di monitoraggio, della somma del numero di punti nei quali la concentrazione media di NO3 è maggiore di 50 mg/l e del numero di punti in stato "eutrofico" si attesta al 22,3%; il rapporto percentuale, rispetto al numero di punti di monitoraggio, della somma del numero di punti nei quali la concentrazione media di NO3 è compresa tra 40 e 50 mg/l e del numero di punti in stato "potrebbe diventare eutrofico" è pari a attesta a 12,4%; la soglia di elevata significatività viene raggiunta/superata nel 2,6% dei casi, quella di significatività nel 14,4% delle stazioni, mentre nel restante 82,1% dei siti di monitoraggio la concentrazione di nitrati si attesta sotto 10 mg/l. 8 regioni (Sardegna, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo, Toscana, Calabria, Molise, Valle d’Aosta), oltreché le Province Autonome di Bolzano e Trento, mostrano uno stato migliore rispetto alla media nazionale (T=0,7898), con valori dell'indice che variano da 0,7899 in Sardegna a 0,9999 a Bolzano, in Molise e Valle d'Aosta. Nelle rimanenti 11 regioni (Lombardia, Campania, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Sicilia, Basilicata, Puglia, Piemonte e Umbria) lo stato delle acque superficiali è inferiore a quello medio nazionale, con valori dell'indice compreso tra 0,2785 (Lombardia) e 0,7897 (Umbria).
Allegati: 
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