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INDICE SINTETICO INQUINAMENTO DA NITRATI DELLE ACQUE SOTTERRANEE (NO3 STATUS)

Immagine abstract
Abstract: 
L’indice fornisce informazioni sul livello d’inquinamento da nitrati delle acque sotterranee di un dato territorio. L’indice è un numero razionale compreso tra 0 e 1; esprime contemporaneamente le seguenti informazioni: lo stato generale delle acque, in un dato territorio, rispetto all’inquinamento da nitrati di origine agricola; la qualità dell’inquinamento, espresso in termini di classi percentuali di superamento della soglia “inquinamento”, di raggiungimento/superamento delle soglie di “attenzione” e “significatività”, così come definite dall'ISPRA, tenendo anche conto delle disposizioni di cui alla Direttiva 91/676/CEE (Direttiva Nitrati).e dei successivi orientamenti applicativi elaborati in ambito UE. Con riferimento al quadriennio 2016-2019, a livello nazionale l'indice si attesta a 0,888, valore che corrisponde a una situazione ambientale positiva, considerato, tra l’altro, che oltre il 68% dei siti di monitoraggio presentano una concentrazione di nitrati inferiore alla soglia di significatività di 25 mg/l.
Descrizione: 
L'indice fornisce in modo sintetico informazioni riguardo al livello d'inquinamento da nitrati delle acque sotterranee di un dato territorio. L'indice è un numero razionale compreso tra 0 e 1; esprime contemporaneamente le seguenti informazioni: lo stato generale delle acque, in un dato territorio, rispetto all'inquinamento da nitrati di origine agricola; la qualità dell’inquinamento, espresso in termini di classi percentuali di superamento della soglia di “inquinamento”, e di raggiungimento/superamento delle soglie di “attenzione” e “significatività”, così come definite dall'ISPRA ai fini del presente documento, tenendo anche conto delle disposizioni di cui alla Direttiva 91/676/CEE (Direttiva Nitrati) e degli orientamenti applicativi della medesima Direttiva. Le classi di concentrazione per le acque sotterranee sono le seguenti: 0-24,99 mg/l; 25-39,99 mg/l (soglia di significatività); 40-50 mg/l (soglia di attenzione); 50 mg/l (inquinamento). Quanto più l'indice si approssima all'unità, tanto migliore è lo stato complessivo delle acque di un dato territorio rispetto all'inquinamento da nitrati.
A titolo esemplificativo, considerate due regioni R1 e R2 aventi rispettivamente l'indice pari a 0,748 e 0,392, si può ricavare quanto segue: la regione R1 (I1 = 0,748) rispetto alla regione R2 (I2 = 0,392) ha una qualità migliore delle acque, essendo 0,748 > 0,392. L'indice è composto da tre cifre dopo la virgola: detti valori forniscono, rispettivamente, informazioni sui superamenti della soglia di "inquinamento", sui raggiungimenti/superamenti delle soglie di "attenzione" e di "significatività": quanto più prossimi al 9 tanto migliore sarà la situazione. Pertanto relativamente alle regioni R1 e R2 si potranno fornire queste informazioni:
R1 ha un numero di superamenti della soglia di "inquinamento" minore di R2 (7>3, che sono i valori dei decimi rispettivamente in I1 e I2); R1 ha un numero di raggiungimenti/superamenti della soglia di attenzione di molto maggiore a R2 (4<9, che sono i valori dei centesimi rispettivamente in I1 e I2); nella regione R1 ci sono pochi raggiungimenti/superamenti della soglia di significatività rispetto alla regione R2 (8>2, valori dei millesimi dei due indici).
Scopo: 
Fornire informazioni sintetiche riguardo al livello d'inquinamento da nitrati delle acque sotterranee a livello sia regionale sia nazionale.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Direttiva 91/676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dell'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole.
Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 - "Norme in materia ambientale" - Parte Terza.
Decreto 25 febbraio 2016 "Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue, nonché per la produzione e l'utilizzazione agronomica del digestato."
DPSIR: 
Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
https://ec.europa.eu/environment/water/water-nitrates/reports.html
http://www.sintai.isprambiente.it/public/NIT/home.xhtml?faces-redirect=true
Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Variabile da regione a regione
Accessibilità dei dati di base: 
I dati sono acquisiti attraverso il template predisposto dalla Commissione europea ai fini dell’espletamento dell’esercizio di reporting quadriennale ai sensi dell’articolo 10 della Direttiva Nitrati. Il template e tutta la documentazione necessaria alla sua compilazione da parte delle autorità territoriali competenti sono resi disponibili sul SINTAI al link http://www.sintai.isprambiente.it/public/NIT/strumenti.xhtml?faces-redirect=true , mentre il dataset nazionale elaborato dall’ISPRA è disponibile al link http://www.sintai.isprambiente.it/public/NIT/reports.xhtml?faces-redirect=true
Fonte dei dati di base: 
Province Autonome
Regioni
SNPA (Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
I dati alla base del calcolo dell'indice NO3 Status sono così definiti: li -> con i=1,…, 3, tali che li < li +1, costituiscono i limiti delle classi di concentrazione di NO3 per le acque sotterranee, come definiti dall'ISPRA ai fini del presente documento, tenendo anche conto delle disposizioni di cui alla Direttiva 91/676/CEE (Direttiva Nitrati) e degli orientamenti applicativi della medesima Direttiva. In particolare, l3 verrà detta "soglia di inquinamento", l2 "soglia di attenzione" e l1 "soglia di significatività"; n: numero di punti (stazioni) di monitoraggio; n1: numero di punti nei quali la concentrazione media di NO3 è minore di l1; n2: numero di punti nei quali la concentrazione media di NO3 è compresa tra l1 e l2; n3 : numero di punti nei quali la concentrazione media di NO3 è compresa tra l2 e l3; n4 : numero di punti nei quali la concentrazione media di NO3 è maggiore di l3; pi, con i=1,…, 4, rapporto percentuale di ni rispetto a n. Il calcolo dell'indice si ottiene con il seguente metodo: si consideri la funzione Crunch: Rational -> Integer, definita come segue: Crunch(pi) = Floor(0,49 + pi/10), per i=2, …, 4; dove Floor: Rational -> Integer, restituisce il massimo numero intero minore o uguale al valore dell'argomento. Si calcoli il numero razionale T nel seguente modo: T = ((9-Crunch(p4))*100 + (9-Crunch(p3))*10 + (9-Crunch(p2))) / 1000; Il valore dell'indice NO3 Status viene così calcolato: NO3 Status = 1, se n2 = n3 = n4 = 0; NO3 Status = 0, se T<0; NO3 Status = T, se (n2 + n3 + n4 > 0) e (T > 0).
Core set: 
Non compilato  
Altri Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Quadriennale
Copertura spaziale: 
Regioni, Province Autonome, Italia
Copertura temporale: 
2008-2011, 2012-2015, 2016-2019
La qualità del dato è garantita dall’affidabilità della fonte, rappresentata dal database nitrati elaborato dall'ISPRA a partire dai dati regionali caricati sul SINTAI dalle Regioni/ARPA/APPA in ottemperanza alle di disposizioni di cui all'articolo 10 della Direttiva Nitrati. La copertura territoriale delle informazioni si estende a tutte le regioni e province autonome, mentre quella temporale riguarda i quadrienni 2008-2011, 2012-2015 e 2016-2019.
Stato: 
Buono
Descrizione/valutazione dello stato: 
A livello nazionale l'indice si attesta, nel quadriennio 2016-2019, a 0,888. Si tratta di un valore che corrisponde a una situazione ambientale positiva, considerato, tra l’altro, che oltre il 68% dei siti di monitoraggio presentano una concentrazione di nitrati inferiore alla soglia di significatività di 25 mg/l (Tabella 1).
Trend: 
Negativo
Descrizione/valutazione del trend: 
La variazione dell'indice, calcolata a livello nazionale tra il quadriennio 2012-2015 e 2016-2019, indica un lieve peggioramento della qualità dei corpi idrici. Si passa, infatti, da un valore di 0,898 a uno di 0,888 (Tabella 1). Tale peggioramento riguarda esclusivamente la percentuale di stazioni con raggiungimento/superamento della soglia di attenzione. Peggioramenti importanti (riguardanti il superamento della soglia di inquinamento) si verificano, invece, in Basilicata, Liguria e Lombardia. I miglioramenti più rilevanti si registrano in Toscana e in Sardegna.
Variabili: 
Concentrazione di nitrati nelle acque sotterranee.
Commenti: 
A livello nazionale l'indice si attesta, nel quadriennio 2016-2019, a 0,888 (Tabella 1). Si tratta di un valore che corrisponde a una situazione ambientale positiva: il 12,5% delle stazioni di monitoraggio superano la concentrazione soglia di inquinamento pari a 50 mg/l e solo il 5,7% raggiungono o superano la concentrazione soglia di attenzione; la soglia di significatività viene raggiunta/superata nel 13,7% dei casi, mentre nel restante 68,1% dei siti di monitoraggio la concentrazione di nitrati si attesta sotto 25 mg/l. Ben 9 regioni (Sardegna, Campania, Lazio, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Veneto, Calabria, Molise, Valle d’Aosta), oltreché le Province Autonome di Bolzano e Trento, mostrano uno stato migliore rispetto alla media nazionale (T=0,888), con valori dell'indice che variano da 0,897 in Sardegna a 1 in Calabria, Provincia di Trento e Valle d'Aosta. Nelle rimanenti 10 regioni (Basilicata, Marche, Puglia, Umbria, Abruzzo, Sicilia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna) lo stato delle acque sotterranee è pari o inferiore a quello medio nazionale, con valori dell'indice compreso tra 0,588 (Basilicata) e 0,888 (Emilia-Romagna).
Allegati: 
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