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POPOLAZIONE ESPOSTA AD ALLUVIONI

Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore fornisce un quadro della popolazione residente in aree allagabili (popolazione esposta a rischio di alluvioni) su base nazionale, regionale, provinciale e comunale. In Italia, la popolazione residente in aree a pericolosità/probabilità elevata è il 4,1% del totale nazionale (2.431.847 abitanti); quella esposta a pericolosità/probabilità media è l’11,5% (6.818.375 abitanti) mentre la popolazione in aree a pericolosità/probabilità bassa è pari al 20,6% (12.257.427 abitanti).
Descrizione: 
L'indicatore fornisce informazioni sulla popolazione esposta a rischio alluvioni in Italia. La stima è stata effettuata utilizzando come dati di input: la Mosaicatura nazionale ISPRA 2020 realizzata da ISPRA nel 2021 sulla base delle aree a pericolosità idraulica elevata (HPH - High Probability Hazard), di quelle a pericolosità media (MPH - Medium Probability Hazard) e di quelle a pericolosità bassa (LPH - Low Probability Hazard), perimetrate dalle Autorità di Bacino Distrettuali e aggiornate al 2020; i dati di popolazione alla scala di cella censuaria relativi al 15° Censimento della popolazione ISTAT (2011); i limiti amministrativi ISTAT (2020).
Per popolazione esposta a rischio di alluvioni si intende la popolazione residente in aree allagabili che può subire danni a seguito di alluvioni (morti, dispersi, feriti, evacuati).
Scopo: 
Fornire un quadro aggiornato e unitario delle conoscenze sulla popolazione esposta a rischio alluvioni su base nazionale, regionale, provinciale e comunale.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Solidità: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Direttiva Alluvioni 2007/60/CE
DLgs 49/2010
L'obiettivo fissato dalla normativa è quello di fornire un quadro aggiornato delle condizioni di pericolosità da alluvione sull'intero territorio nazionale.
DPSIR: 
Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Lastoria B., Bussettini M., Mariani S., Piva F., Braca G., 2021: Rapporto sulle condizioni di pericolosità da alluvione in Italia e indicatori di rischio associati. Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Rapporti 353/21, Roma
Limitazioni: 
L'indicatore fornisce un quadro della popolazione esposta a rischio di alluvioni di livello nazionale, dettagliato fino alla scala comunale, a partire da dati delle aree allagabili aggiornati al 2020 e di popolazione aggiornati al 2011. Va ricordato che i dati relativi alle aree a diversa pericolosità idraulica subiscono nel tempo continui aggiornamenti da parte delle Autorità di Bacino Distrettuale e pertanto è opportuno che, per fini diversi da quello che si prefigge l'indicatore, si faccia riferimento a quanto pubblicato da tali autorità competenti.
Ulteriori azioni: 
Occorre migliorare il livello di copertura territoriale delle aree di pericolosità specie per gli scenari di probabilità elevata e sfruttare al meglio le informazioni derivanti dalle analisi post-evento nell'ambito della Valutazione Preliminare del Rischio.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Il Censimento ISTAT 2011 è disponibile al link: https://www.istat.it/it/archivio/104317
La cartografia delle aree allagabili è pubblicata sui siti delle Autorità di Bacino Distrettuali e sul Geoportale Nazionale del Ministero della Transizione Ecologica: http://www.pcn.minambiente.it/mattm/
Fonte dei dati di base: 
Autorità di Bacino
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
MiTE (Ministero della Transizione Ecologica).
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Per determinare la popolazione potenzialmente interessata (popolazione esposta) alla pericolosità da alluvione si è fatto riferimento ai dati pubblicati ufficialmente dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) relativi al 15° censimento della popolazione e delle abitazioni del 2011, riferiti alla base territoriale Istat “Sezioni di censimento” sempre del 2011.
Per popolazione esposta alla pericolosità da alluvione, si intende la popolazione residente nelle aree allagabili, calcolata intersecando in ambiente GIS, lo strato informativo delle aree inondabili, relativo a ciascuno scenario di probabilità, con quello delle sezioni censuarie che rappresentano le unità elementari rispetto alle quali sono riferiti e aggregati i dati Istat della popolazione e pesando la popolazione di ciascuna porzione di cella ricadente in area allagabile in base alla relativa percentuale d’area bagnata. In sostanza, non essendo nota l’esatta ubicazione della popolazione all’interno delle sezioni, si adotta l’ipotesi di una distribuzione uniforme all’interno di ciascuna sezione censuaria.
Core set: 
Non compilato  
Altri Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Biennale
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale, Provinciale, Comunale
Copertura temporale: 
2020
Il dato spaziale relativo alle aree allagabili è stato sottoposto a preventivi controlli di tipo geometrico e topologico ed è stata verificata la congruenza dell'informazione tra i diversi scenari di probabilità. Restano scoperte alcune zone del territorio nazionale, specie per lo scenario di probabilità/pericolosità elevata per i quali le perimetrazioni non sono disponibili o non sono state fornite se non parzialmente. Il dato di popolazione sebbene riferito al 15° Censimento Istat aggiornato al 2011, resta comunque sufficientemente rappresentativo della distribuzione della popolazione sul territorio nazionale.
Stato: 
Non definibile
Descrizione/valutazione dello stato: 
Si è riscontrato un incremento sensibile della popolazione conseguente all'aumento delle superfici allagabili. Quest'ultimo è attribuibile a nuovi studi, modellazioni, utilizzo dell'informazione derivante da eventi alluvionali occorsi in passato, nonché di scenari futuri che traducono l'effetto dei cambiamenti climatici.
Dalle elaborazioni effettuate sulla popolazione residente in aree potenzialmente allagabili, risulta che: la popolazione residente in aree a pericolosità/probabilità elevata (Figura 1) raggiunge il 4,1% del totale nazionale (2.431.847 abitanti); quella esposta a pericolosità/probabilità media (Figura 2) è l’11,5% (6.818.375 abitanti), mentre quella residente in aree a pericolosità/probabilità bassa (Figura 3) è il 20,6% (12.257.427 abitanti).
Trend: 
Non definibile
Descrizione/valutazione del trend: 
Rispetto alla mosaicatura ISPRA 2017, la popolazione residente in aree a pericolosità/probabilità elevata (HPH) derivanti dalla mosaicatura ISPRA 2020 aumenta di 0, 6 punti percentuali; quella esposta a pericolosità/probabilità media (MPH) di 1,1 punti percentuali; infine la popolazione in aree a pericolosità/probabilità bassa (LPH) aumenta di 4,9 punti percentuali.
Variabili: 
Popolazione;
Scenari di pericolosità da alluvione.
Commenti: 
La mosaicatura ISPRA 2020, realizzata nel 2021 su dati aggiornati al 2020, fornisce l'estensione delle aree potenzialmente allagabili per gli scenari di probabilità di alluvione definiti dal D.Lgs. 49/2010 sulla base delle perimetrazioni prodotte dalle Autorità di Bacino Distrettuale nell'ambito dell'aggiornamento delle mappe di pericolosità e rischio di alluvioni per il II ciclo di gestione della Direttiva europea 2007/60/CE.
Le regioni Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana hanno percentuali di popolazione esposta a rischio di alluvione superiori ai valori calcolati alla scala nazionale per tutti gli scenari di pericolosità (Figura 4). Le maggiori percentuali di popolazione esposta a rischio di alluvione si registrano: per lo scenario di pericolosità elevata (HPH) in Calabria (12,1%) e Liguria (10,5%); per lo scenario medio (MPH) in Emilia-Romagna (62,5%); per lo scenario di pericolosità bassa (LPH) in Emilia-Romagna (69,4%) e in Toscana (64,3%). La provincia di Ferrara in Emilia-Romagna ha una popolazione esposta a rischio di alluvione che, in caso di scenario di pericolosità media (MPH) e bassa (LPH), è pari al 100% della popolazione residente. Percentuali simili si registrano in Veneto, nella provincia di Rovigo, con riferimento allo scenario di bassa probabilità di alluvione (LPH).
In Lombardia, la provincia con maggiore percentuale di area allagabile (Mantova) è anche quella con maggiore popolazione esposta in percentuale per il solo scenario di pericolosità elevata (HPH), mentre Cremona e Sondrio sono le province lombarde che presentano i valori più elevati in termini percentuali di popolazione esposta rispettivamente per gli scenari di pericolosità media (MPH) e bassa (LPH). In Friuli-Venezia Giulia, le province con maggiore percentuale di popolazione esposta sono Gorizia (HPH) e Udine (MPH e LPH). In Toscana, le province con maggiore percentuale di popolazione esposta sono Pistoia (HPH), Pisa (MPH) e Prato (LPH). In Calabria, Crotone oltre ad avere la più alta percentuale di aree allagabili è anche quella con maggiori percentuali di popolazione esposta (Tabella 1).