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EVENTI FRANOSI PRINCIPALI

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Abstract: 
L'indicatore fornisce informazioni sui principali eventi franosi che hanno causato vittime, feriti, evacuati e danni a edifici, beni culturali, infrastrutture lineari di comunicazione primarie e infrastrutture/reti di servizi sul territorio nazionale nell’ultimo anno. I principali eventi di frana, verificatisi nel 2020, sono stati 122 e hanno causato 6 morti e 22 feriti.
Descrizione: 
L'indicatore fornisce informazioni sui principali eventi franosi verificatisi sul territorio nazionale nell’ultimo anno. Sono definiti eventi franosi principali quelli che hanno causato morti/dispersi, feriti, evacuati e danni a edifici, beni culturali, infrastrutture lineari di comunicazione primarie e infrastrutture/reti di servizi. Un evento franoso principale può riferirsi anche a più frane innescatesi in una determinata area, in un determinato intervallo di tempo (generalmente nelle 24 ore) e causate dallo stesso fattore innescante (evento pluviometrico, terremoto).
I parametri raccolti sono: la data dell’evento, l’ubicazione della frana (località, comune, provincia, regione), la descrizione e i danni. I dati sono tratti da rapporti tecnici redatti da ISPRA, regioni e province autonome, ARPA, Protezione Civile, Centri Funzionali, CNR, enti locali, da comunicati stampa Autostrade, ANAS e FS e da fonti di cronaca.
L'indicatore, nelle edizioni rilasciate dal 2010 al 2020, compare con il nome “Eventi franosi”.
Scopo: 
Fornire un quadro dei principali eventi franosi verificatisi nell'ultimo anno sul territorio nazionale a seguito di eventi meteo-pluviometrici, sismici o per cause antropiche.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Solidità: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Raccolta, elaborazione, archiviazione e diffusione dei dati in materia di difesa del suolo e di dissesto idrogeologico riferita all'intero territorio nazionale (artt. 55 e 60 del D. Lgs. 152/2006 “Norme in materia ambientale”); aggiornamento dell'Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (art. 6, comma 1 lettera g della L. 132/2016).
DPSIR: 
Stato, Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
-
Limitazioni: 
L'indicatore riporta solo i principali eventi di frana sul territorio nazionale che hanno causato danni a persone, edifici, beni culturali, infrastrutture di comunicazione primarie e infrastrutture/reti di servizi.
Ulteriori azioni: 
-
Frequenza rilevazione dati: 
Continua
Accessibilità dei dati di base: 
Rapporti d’evento sui siti web di regioni e province autonome, ARPA, Protezione Civile, Centri Funzionali, CNR, enti locali;
Comunicati stampa sui siti web di Autostrade, ANAS e FS;
Fonti di cronaca online.

Fonte dei dati di base: 
ARPA/APPA (Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell'Ambiente)
CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche)
Enti Gestori delle infrastrutture
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Protezione Civile
Province Autonome
Regioni
Siti Internet
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Per ogni anno è stata calcolata la somma dei morti/dispersi e dei feriti e sono state individuate le tipologie di danni (a edifici, beni culturali, infrastrutture lineari di comunicazione primarie e infrastrutture/reti di servizi) prodotti dagli eventi franosi principali verificatisi sul territorio nazionale.
Nel caso la fonte riporti solo il numero di famiglie evacuate, è stato ricavato il numero di persone evacuate utilizzando un coefficiente pari a 2,4 componenti per famiglia.
Core set: 
EEA - CSI
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators
Altri Core set: 
Indicatori Piattaforma nazionale per la riduzione del rischio da disastri - Sendai
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, regionale, provinciale, comunale
Copertura temporale: 
2010-2020
L’indicatore risponde alla domanda di informazione riguardante il numero di eventi di frana principali verificatisi nell’ultimo anno sul territorio nazionale e i danni da essi prodotti; fornisce una base per confronti a livello internazionale. La comparabilità nel tempo e nello spazio sono limitate dalla parziale disomogeneità dei dati e dei metodi di acquisizione.
Stato: 
Non definibile
Descrizione/valutazione dello stato: 
Nel 2020 i principali eventi di frana sono stati 122 e hanno causato 6 morti, 22 feriti e danni prevalentemente alla rete stradale.
Trend: 
Non definibile
Descrizione/valutazione del trend: 
Le oscillazioni nel numero di eventi franosi principali censiti annualmente dal 2010 al 2020 sono da correlare al regime delle precipitazioni nel corso dell’anno, al verificarsi di eventi sismici importanti e alla citata disomogeneità dei dati di base e metodi di acquisizione.
Allo stato attuale non è valutabile un trend dell'indicatore per la limitatezza della serie storica disponibile e per la parziale disomogeneità dei dati di base e dei metodi di acquisizione.
Variabili: 
Numero di eventi franosi principali; numero di morti/dispersi e numero di feriti.
Commenti: 
Nel periodo gennaio - dicembre 2020, i principali eventi di frana sono stati 122 e hanno causato 6 morti, 22 feriti e danni prevalentemente alla rete stradale (Figura 1 e Tabella 1). I principali eventi di frana sono distribuiti su gran parte del territorio italiano e in particolare nelle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte e nella Provincia Autonoma di Trento.
I morti e feriti per frane nel 2020 sono stati causati da crolli o colate rapide di fango e detrito mentre transitavano sulla viabilità stradale o ferroviaria, come ad esempio nel caso della colata detritica che il 12 agosto 2020 ha investito un'auto lungo la strada comunale per Chiareggio, frazione di Chiesa in Valmalenco (Sondrio), causando tre vittime oppure nel caso del crollo che ha provocato il deragliamento di un vagone del treno regionale Udine-Trieste il 22 giugno 2020 con due feriti. Negli altri casi di eventi franosi con morti o feriti si è trattato di escursionisti investiti da crolli in montagna o di turisti colpiti da crolli da falesie costiere (es. falesia del Trave nel tratto di spiaggia interdetto all’accesso – 8 luglio e 27 agosto 2020).
Tra gli eventi principali del 2020 si citano i diffusi fenomeni franosi che hanno interessato la viabilità a causa dell’evento pluviometrico intenso che i primi di ottobre 2020 ha interessato le regioni del Nord-Ovest italiano, in particolare il Verbano, il ponente ligure e le attigue vallate del Cuneese (Fonte: Rapporto ARPA Piemonte Evento del 2-3 ottobre 2020; Rapporto ARPA Liguria Evento meteo-idrologico dell’1-3/10/2020).
Nel periodo 2010-2020 le province più colpite da eventi franosi principali sono Bolzano, Genova, Salerno, Messina, Belluno, Trento, Aosta e Teramo con più di 40 eventi franosi principali (Figura 2).
Relativamente alla quantificazione economica dei danni causati da frane e alle risorse stanziate, sono disponibili generalmente soltanto i dati aggregati alluvioni + frane (si veda Indicatore Eventi alluvionali - ADA) e non è possibile ricavare il dato per evento franoso o il totale annuale.