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DIFFUSIONE DI CARBURANTI A MINORE IMPATTO AMBIENTALE

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Abstract: 
In Italia, la diffusione di carburanti a minor impatto ambientale è discreta rispetto ad altri paesi europei. La parziale esenzione dalle accise per questi carburanti contribuisce alla loro diffusione. Un altro elemento è la possibilità di circolazione nei centri urbani durante i periodi di blocco del traffico per le autovetture alimentate a GPL e metano. Il quantitativo di biocarburanti è pari a circa il 26% del complesso dei combustibili a minore impatto ambientale e questi ultimi rappresentano circa il 12% del consumo di carburanti su strada.
Descrizione: 
L'indicatore misura la diffusione nel settore dei trasporti di carburanti a minore impatto ambientale e di biocarburanti; tali carburanti comprendono il gas naturale, il gas di petrolio liquefatto (GPL), il biodiesel (ricavato da piante oleaginose come la colza o il girasole) e il bioetanolo (prodotto da colture ricche di zuccheri o amidi, come barbabietole da zucchero, cereali e canna da zucchero e, recentemente, quello di seconda generazione prodotto da impianti sperimentali alimentati con scarti lignei e cellulosici). L'aumento dell'uso dei biocarburanti è uno degli obiettivi europei del pacchetto clima - energia.
Scopo: 
Misurare il livello di penetrazione dei carburanti meno inquinanti, al fine di favorirne la diffusione.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Direttiva 2003/30/CE
Direttiva 2009/28/CE
Direttiva 2009/30/CE
Direttiva UE 2018/2001
Regolamento UE 2018/1999
White Paper, Commissione Europea, 2011
Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili dell’Italia, MiSE, 2010
Obiettivi fissati dalla normativa: 
La Direttiva 2003/30/CE ha invitato gli Stati membri a raggiungere nel 2010 una quota del 5,75% di biocarburanti sul totale dei carburanti immessi sul mercato, su base energetica. Questa normativa è stata superata dalla Direttiva 2009/28/CE, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, che obbliga ogni Stato membro ad assicurare, entro il 2020, una quota minima del 10% (su base energetica) del gasolio e della benzina e dell’elettricità utilizzati nel trasporto terrestre.
Per il 2017 l’obiettivo nazionale riguardante la quota dei consumi complessivi di energia coperta da fonti rinnovabili nel settore trasporti, previsto nel Piano di Azione Nazionale, è pari all’8,0%.
Il White Paper sul trasporto fissa l’obiettivo del dimezzamento nel 2030 e l’eliminazione nel 2050 dell’utilizzo di automobili alimentate a carburanti tradizionali nel trasporto urbano e del conseguimento nelle principali città di un sistema di logistica urbana a zero emissioni di CO2 entro il 2030; riguardo all’aviazione impone l’obiettivo al 2050 della quota del 40% di carburanti sostenibili a basso tenore di carbonio; sempre entro il 2050 fissa l’obiettivo di ridurre nell'Unione europea del 40% (e se praticabile del 50%) le emissioni di CO2 provocate dagli oli combustibili utilizzati nel trasporto marittimo.
La Direttiva 2009/30/CE sulla qualità dei carburanti richiede una riduzione di un minimo del 6% entro il 2020 dell'intensità dei gas a effetto serra dei carburanti per il trasporto; insieme alla Direttiva 2009/28/CE sulle energie rinnovabili regola anche la sostenibilità dei biocarburanti.
Il Quadro 2030 per il clima e l'energia comprende obiettivi politici a livello dell'UE per il periodo dal 2021 al 2030. Gli obiettivi chiave al 2030 sono: una riduzione almeno del 40% rispetto ai livelli del 1990 delle emissioni di gas a effetto serra; una quota almeno del 32% di energia rinnovabile; un miglioramento almeno del 32,5% dell'efficienza energetica. Il Quadro è stato adottato dal Consiglio europeo nell'ottobre 2014. Gli obiettivi in materia di energie rinnovabili e di efficienza energetica sono stati rivisti al rialzo nel 2018.
La Direttiva UE 2018/2001 stabilisce un quadro comune per la promozione dell'energia da fonti rinnovabili, fissando un obiettivo vincolante complessivo. Gli Stati membri devono provvedere collettivamente a far sì che la quota di energia da fonti rinnovabili rispetto al consumo finale lordo di energia dell'Unione nel 2030 sia almeno pari al 32%, fissando a tal fine contributi nazionali, come parte dei loro piani nazionali integrati per l'energia e il clima in conformità al Regolamento UE 2018/1999. Per l’Italia l’obiettivo nazionale sulla quota di energia da fonti rinnovabili rispetto al consumo finale lordo di energia nel 2020 è pari al 17% (Allegato I della Direttiva UE 2018/2001).
Per quanto riguarda la diffusione di veicoli alimentati a GPL, metano ed elettrici non ci sono obiettivi espliciti nella normativa ma si segnala che la minore (o nulla allo scarico nel caso dei veicoli elettrici) emissione di gas serra da parte di queste fonti energetiche favorisce il rispetto dei limiti di emissione da parte dei veicoli che li usano nel ciclo prova di omologazione, si veda anche indicatore “Emissioni specifiche di CO2”.
DPSIR: 
Determinante, Risposta
Tipologia indicatore: 
Performance (tipo B), Efficacia delle politiche (tipo D)
Riferimenti bibliografici: 
Commissione europea, Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European Economic and Social Committee and the Committee of the Regions “ A Roadmap for moving to a competitive low carbon economy in 2050, COM(2011) 112, 8.3.2011 (a)
Commissione europea, White Paper “Roadmap to a Single European Transport Area – Towards a compet-itive and resource efficient transport system”, COM(2011) 144, 28.3.2011 (b)
Commissione europea, Energy Roadmap 2050 (COM(2011) 885/2) (c)
Commissione europea, White Paper on the Future of Europe - Reflections and scenarios for the EU27 by 2025, COM(2017)2025 of 1 March 2017 (d)
EEA, European Environment Agency, Monitoring CO2 emissions from passenger cars, anni vari https://www.eea.europa.eu/data-and-maps/data/co2-cars-emission-16
GSE, Monitoraggio sulle fonti rinnovabili, 2019, https://www.gse.it/dati-e-scenari/monitoraggio-fer/monitoraggio-nazionale/settore-trasporti
Innovhub, Report sulla caratterizzazione fisico – chimica dei combustibili fossili utilizzati in Italia, Stazione Sperimentale Combustibili, anni vari
IPCC, 2006 IPCC Guidelines for National Greenhouse Gas Inventories, 2006
ISPRA, Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera, 2019, http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni
ISPRA, Italian Greenhouse Gas Inventory 1990-2017, National Inventory Report 2019, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Rapporti 307/2019, http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/national-inventory-report/view
ISPRA, Relazione annuale sulla qualità dei combustibili per autotrazione prodotti, importati e commercializzati, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, anni vari, http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/documenti-tecnici/relazione-annuale-sulla-qualita-dei-combustibili-per-autotrazione-prodotti-importati-e-commercializzati-nell2019anno-2018
MiSE, Bilancio energetico nazionale, Ministero dello Sviluppo Economico, anni vari, https://dgsaie.mise.gov.it/ben.php
MiSE, Guida al risparmio di carburanti e alle emissioni di CO2, Ministero dello Sviluppo Economico, anni vari, https://www.mise.gov.it/index.php/it/mercato-e-consumatori/qualita-di-prodotti-e-servizi/auto-ed-emissioni-co2
MiSE, Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili dell’Italia, 2010
Limitazioni: 
-
Ulteriori azioni: 
-
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
ISPRA (dati sui consumi di combustibili comunicati per l'Inventario nazionale delle emissioni di gas serra nell'ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici - UNFCCC); MiSE (Bilancio Energetico Nazionale); GSE (quota dei consumi finali lordi energia coperta da fonti rinnovabili pubblicata da GSE nell'ambito del monitoraggio dell'obiettivo nazionale fissato per l'Italia dalla Direttiva 2009/28/CE e dal Piano di Azione Nazionale per il settore trasporti).
Fonte dei dati di base: 
GSE Spa (Gestore dei Servizi Energetici )
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
MSE (Ministero dello sviluppo economico)
Unità di misura: 
Petajoule (PJ)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
I dati sui consumi di carburanti sono stati elaborati da ISPRA sulla base dei dati riportati nel Bilancio Energetico Nazionale (MiSE), conformemente a quanto indicato nelle Linee Guida IPCC per la redazione degli Inventari nazionali delle emissioni di gas serra comunicati nell'ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC).
La quota dei consumi finali lordi energia coperta da fonti rinnovabili viene pubblicata da GSE nell'ambito del monitoraggio dell'obiettivo nazionale fissato per l'Italia dalla Direttiva 2009/28/CE e dal Piano di Azione Nazionale per il settore trasporti.
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale.
Copertura temporale: 
1990, 1995, 2000, 2005, 2010-2017
Sono disponibili, per tipo di carburante, dati a livello nazionale, regionale e provinciale. I dati derivano da documentazione di tipo fiscale e sono accurati. L'indicatore consente confronti internazionali ed è comparabile nel tempo e nello spazio. Inoltre risulta semplice e facile da interpretare.
Stato: 
Scarso
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
In generale l’uso di carburanti a minore impatto ambientale nei trasporti, e in particolare di biocarburanti, consente di ridurre le emissioni di gas serra, di diversificare le fonti energetiche e di sostituire/integrare i carburanti fossili.
In Italia, la diffusione di carburanti a minor impatto ambientale è discreta rispetto ad altri paesi europei. La parziale esenzione dalle accise per questi carburanti contribuisce alla loro diffusione. Un altro elemento è la possibilità di circolazione nei centri urbani durante i periodi di blocco del traffico per le autovetture alimentate a GPL e metano. L’Italia registra un consistente parco di veicoli ad alimentazione alternativa che ne fanno il primo mercato in Europa. È presente un esteso parco di autovetture alimentate sia a GPL sia a gas metano; ma mentre la rete distributiva del GPL è diffusa su tutto il territorio nazionale, la diffusione dell’alimentazione a gas metano è ancora frenata dall’insufficiente rete distributiva, soprattutto nel sud Italia.
Attualmente diversi comuni e regioni sovvenzionano l’acquisto di veicoli elettrici e l’approntamento di una rete di rifornimento per questi veicoli. Il parco circolante delle autovetture è ancora esiguo, circa 7.750 autovetture full-electric nel 2017. L’utilizzo dei biocarburanti è divenuto più consistente a partire dal 2009, anche se l’incidenza sul consumo totale è ancora bassa; si tratta di prodotti in buona parte importati o fabbricati con materia prima importata.
Si attribuisce una valutazione positiva al trend e una valutazione scarsa allo stato perché nonostante negli anni siano stati registrati progressi, l’aumento dell’uso dei carburanti a basso impatto ambientale non è stato così rilevante rispetto al consumo totale: nel 2017, il quantitativo di biocarburanti è pari a circa il 26% del complesso dei carburanti a minore impatto ambientale e questi ultimi rappresentano solo il 12% del consumo di carburanti su strada; l’88% è infatti rappresentato ancora da benzina e gasolio (Figura 1).
Commenti: 
Il consumo di carburanti a basso impatto ambientale, a parte alcune oscillazioni verificatesi negli anni della serie storica considerata, nonostante registri nel complesso una sensibile crescita a partire dagli anni Novanta (Tabella 1), non ha ancora un peso incisivo sul totale dei carburanti utilizzati. Fino ad oggi il carburante più significativo tra quelli a minore impatto è il GPL, i cui consumi mostrano una brusca diminuzione in particolare tra il 2000 e il 2005, seguendo la riduzione del parco. I consumi risalgono successivamente a seguito di politiche di incentivazione (Tabella 1). Il consumo di metano è sempre crescente, salvo una leggera flessione dal 2015 al 2017. La diffusione del biodiesel e di altri carburanti di origine vegetale è ancora lontana dagli obiettivi posti a livello comunitario per il 2020. Si segnala che l’obiettivo UE è definito in percentuale sui consumi su strada di benzina e diesel, include anche i consumi di elettricità ferroviari, quota parte di elettricità rinnovabile, e valuta in modo diverso i biocombustibili a seconda che siano di prima o seconda generazione. Nel 2017 la quota dei consumi complessivi di energia coperta da fonti rinnovabili nel settore trasporti è pari al 6,5%, un valore inferiore all’obiettivo dell’8% previsto nel Piano di Azione Nazionale per il 2017. Il target da raggiungere al 2020, fissato dalla Direttiva 2009/28/CE, è pari al 10%.
Allegati: 
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