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TURISMO NEI PARCHI

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Abstract: 
I parchi italiani ospitano nei propri territori circa il 19,8% degli esercizi ricettivi totali e il 25,3% dei posti letto totali. Si propone un’analisi dell’offerta ricettiva (numero di esercizi e numero di posti letto) e dei “flussi turistici” (arrivi e presenze) nei parchi nazionali e regionali, anche per evidenziare lo sforzo cui è sottoposto il territorio. La Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS) è stata ottenuta dall’84% dei parchi nazionali e da circa il 9% di quelli regionali.
Descrizione: 
L’indicatore esamina l’offerta ricettiva (numero di esercizi e numero di posti letto), i “flussi turistici” (presenze italiani e stranieri) e l’intensità turistica (rapporto presenze/abitante) nei comuni il cui territorio ricade, in parte o totalmente, nelle aree occupate dai parchi nazionali e regionali. I dati relativi ai comuni capoluoghi di provincia sono stati esclusi, poiché si considera che il turismo in queste città non sia riconducibile ai soli parchi. L’analisi è circoscritta ai parchi nazionali (25) e regionali (143), censiti su www.parks.it. Infine, si riporta anche il numero di parchi che ha ottenuto la Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS), strumento metodologico e certificazione, coordinata da EUROPARC Federation, che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile. L'elemento centrale della Carta è la collaborazione tra le parti interessate a elaborare una strategia comune e un piano d'azione per lo sviluppo turistico, sulla base di un'analisi approfondita della situazione locale. L'obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del turismo nell'area protetta a favore dell'ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori. L'importanza crescente di uno sviluppo turistico sostenibile, come tema d'interesse internazionale, è stata sottolineata anche nelle "Linee guida per il Turismo Sostenibile Internazionale" della Convenzione sulla Diversità Biologica.
Scopo: 
Fornire alcune delle principali informazioni sia lato offerta (capacità ricettiva) per valutare la dimensione del settore turistico di un luogo, sia lato domanda (flussi turistici) per offrire un’idea dello sforzo sopportato dal territorio e dalle sue strutture.
Rilevanza: 
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Solidità: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
L’indicatore non ha alcuna normativa di riferimento né relativi obiettivi.
DPSIR: 
Determinante, Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
www.parks.it
http://demo.istat.it/
Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
www.parks.it
Fonte dei dati di base: 
Non compilato  
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Si tratta solo di numeri, percentuale sul totale, rapporti.
Core set: 
Non compilato  
Altri Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale
Copertura temporale: 
2017-2020
L’indicatore è rilevante in quanto permette di approfondire i principali indicatori turistici in aree di particolare valore ambientale quali i parchi nazionali e regionali, le fonti dei dati utilizzate garantiscono sia una buona accuratezza, sia una buona comparabilità nel tempo e nello spazio.
Stato: 
Medio
Descrizione/valutazione dello stato: 
In termini di stato si rileva che i parchi italiani ospitano nei propri territori oltre 43.900 esercizi ricettivi totali e 1.251.104 posti letto totali (Tabella 1 e 2). Inoltre, l’84% dei parchi nazionali e circa il 9% di quelli regionali hanno acquisito la Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS), certificazione che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile (Tabella 5).
Trend: 
Stabile
Descrizione/valutazione del trend: 
Tra il 2017 e il 2020 il numero medio comunale dei posti letto nel totale dei parchi (regionali e nazionali) mostra un andamento costantemente crescente (Figura 1). Anche in termini di diffusione della Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS), rispetto al 2016 (precedente aggiornamento dell’indicatore) si registra un aumento.
Variabili: 
Il numero medio comunale di posti letto
rapporto della presenza/popolazione residente per tipologia di parco naturale
Commenti: 
Attualmente in Italia esistono 25 parchi nazionali e 146 regionali, quest’ultimi distribuiti prevalentemente (oltre il 50%) in Lombardia (16,8% del totale), Piemonte (15%), Emilia-Romagna (9,8%) e Lazio (9,8%) (Tabella 2). La maggior parte delle strutture ricettive, situate nei territori dei 143 parchi regionali, si trova più che altro nel Trentino-Alto Adige (18%), che detiene anche il maggior numero di posti letto totali, pari al 17,9%, seguito da Emilia-Romagna (14,5%) e Veneto (14,4%).
Sempre in Trentino-Alto Adige si rileva il valore più alto del rapporto presenze/abitanti, pari a 91,6 (Tabella 4).
Nei 143 parchi regionali, a livello di comune il cui territorio ricade parzialmente e/o totalmente in un parco regionale, il numero medio di strutture ricettive è 24,9, mentre quello dei posti letto è circa 654,6.
Tra i 25 parchi nazionali, invece, il numero maggiore di esercizi ricettivi complessivi si riscontra nel Parco dello Stelvio (13,6% del totale), nel Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni (12,3%) e nel Parco del Gargano e in quello delle Dolomiti Bellunesi (entrambi 9,6%) (Tabella 1). Il numero medio comunale di esercizi totali nei 25 parchi nazionali è pari a 19,8 in particolare, da segnalare nel Parco delle Cinque Terre la densità più elevata, con 182 esercizi ricettivi per comune. Ed è proprio quest’ultimo a registrare uno dei valori più elevati del rapporto presenze/abitanti, pari a 45,2. Al primo posto, invece, si ha il parco dell’Arcipelago Toscano con un rapporto pari a 62,3.
Relativamente ai posti letto, la media è circa 713 letti totali per comune il cui territorio ricade parzialmente e/o totalmente in un parco nazionale.
Sia in termini di percentuale sul totale di posti letto dei 25 Parchi, sia come densità nei comuni appartenenti al parco stesso, a possedere i valori più alti è il Parco del Gargano.
Infine, comportamenti ecofriendly in materia turistica (Tabella 5) si osservano in ben 21 Parchi nazionali su 25 e in 13 di quelli regionali, che hanno acquisito la Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS).