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CAPACITÀ DELLE RETI INFRASTRUTTURALI DI TRASPORTO

Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore permette di monitorare lo sviluppo delle reti infrastrutturali di trasporto. Tra il 1990 e il 2017 sono stati costruiti 758 km di nuove autostrade (+12,3%). L’Italia, considerando la rete ferroviaria ad alta velocità in funzione, detiene il 6° posto nel mondo.



Descrizione: 
L'indicatore considera la dotazione e la funzionalità delle infrastrutture di trasporto, relativamente alle diverse modalità. Per il trasporto stradale e ferroviario sono state considerate le infrastrutture a rete, mentre per quello aereo e marittimo le infrastrutture puntuali.
Le infrastrutture di trasporto costituiscono le arterie del mercato nazionale ed europeo e contribuiscono alla coesione sociale in termini di accessibilità; esse possono, tuttavia, allo stesso modo produrre e rafforzare la differenziazione e la frammentazione sociale, oltre ad esercitare una forte pressione sull'ambiente, dovuta anche all'occupazione del territorio, nonché all'inquinamento acustico e atmosferico.

Scopo: 
Monitorare le reti infrastrutturali di trasporto, per poterne ottimizzare l'utilizzo e rivitalizzare alcune modalità, come quella ferroviaria e il trasporto urbano su impianti fissi.
Rilevanza: 
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Comunicazione Commissione Europea " Un futuro sostenibile per i trasporti- Verso un sistema integrato basato sulla tecnologia e di facile utilizzo"- 2009
Obiettivi fissati dalla normativa: 
La Commissione europea ha adottato il 17 giugno 2009 la Comunicazione per “Un futuro sostenibile per i trasporti- Verso un sistema integrato, basato sulla tecnologia e di facile utilizzo”. Mantenere e sviluppare una rete integrata e sottoposta ad adeguata manutenzione, mantenere l’Unione europea in prima linea in fatto di servizi e tecnologie, migliorare l’accessibilità, adottare prezzi intelligenti per orientare gli utenti, sono alcuni degli obiettivi politici fondamentali individuati nella Comunicazione per un sistema di trasporto sostenibile. Inoltre, con il nuovo Libro bianco sui trasporti (28/03/2011), la Commissione ha delineato gli obiettivi e le sfide fondamentali da affrontare, la strategia e le regole per attuarle; tra gli obietti: completamento entro il 2030 delle reti infrastrutturali TEN-T e collegare tra loro le reti ferroviarie, aeroportuali, marittime e fluviali; potenziare l’infrastruttura nei paesi che hanno aderito a partire dal 2004; creare uno spazio aereo europeo con una regolamentazione comune per l’aviazione. A gennaio 2014 l'UE ha adottato una nuova politica per le infrastrutture di trasporto con l'obiettivo di colmare le differenze tra le reti di trasporto dei diversi Paesi ed eliminare le strozzature che ancora ostacolano il buon funzionamento del mercato interno.
DPSIR: 
Determinante
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti-MIT
Eurostat, Transport statistics
Limitazioni: 
Un limite è dato dal fatto che la lunghezza di un'infrastruttura di trasporto (autostrada, ferrovia, ecc.) costituisce solo un indicatore proxy della sua capacità; quest'ultima, in realtà, dovrebbe essere misurata attraverso il massimo flusso di traffico che l'infrastruttura può sostenere, ma attualmente tale dato non risulta disponibile.
Ulteriori azioni: 
-
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
I dati derivano dal.
MIT- Conto Nazionale Trasporti
Aiscat-Informazioni
Eurostat-Db
https://uic.org/passenger/highspeed/high-speed-database-maps
http://www.rfi.it/rfi/LINEE-STAZIONI-TERRITORIO/Nelle-regioni


Fonte dei dati di base: 
AISCAT (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori)
EUROSTAT (Ufficio Statistico delle Comunità Europee)
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
MIT (Ministero delle Infrastruttura e dei Trasporti)
RFI (Rete ferroviaria italiana)
Unità di misura: 
Chilometro (km), Metro quadro (m2)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
È stata considerata la lunghezza in chilometri per la rete stradale, la rete ferroviaria , le metropolitane, le funicolari e per tranvie urbane ed extraurbane. Per i porti è stato considerato il numero di porti per provincia, il numero di accosti e il numero di quelli dotati di binari collegati alla rete ferroviaria, inoltre la superficie complessiva dei piazzali di stoccaggio e dei serbatoi di prodotti petroliferi e altri liquidi (m2).
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale;
Regionale
Copertura temporale: 
1990, 2000, 2005-2017; 2019
I dati utilizzati per popolare l'indicatore sono, in parte, prodotti da Enti istituzionali (MIT, ISTAT). L'indicatore risulta comparabile nello spazio e nel tempo, facile da interpretare, inoltre, consente confronti internazionali.
Stato: 
Non definibile
Trend: 
Non definibile
Descrizione dello stato e trend: 
La rete stradale primaria comprende le autostrade (6.943 km), le strade regionali e provinciali (142.139) e altre strade di interesse nazionale (22.399 km) per uno sviluppo totale di 171.481 km (situazione al 2017). Tra il 1990 e il 2017 sono stati costruiti 758 km di nuove autostrade (+12,3%). In merito alla rete delle infrastrutture per il trasporto marittimo (situazione al 31/09/2018) si contano 275 porti, molti di piccola dimensione, con 2.028 accosti (lunghezza complessiva di quasi 473 mila km). Di questi solo 208 sono dotati di binari collegati alla rete ferroviaria. Gli aeroporti commerciali (certificati ENAC) in Italia sono 52. Tra le 20 regioni solo Molise e Basilicata non hanno scali aerei. L’estensione della rete ferroviaria italiana, da fonti MIT è pari a 16.787 km (situazione al 31 dicembre 2017). Interessante anche la collocazione dell’Italia al 18° posto nel mondo per lunghezza delle linee ad alta velocità considerando anche quelle semplicemente pianificate e addirittura al 6° posto tra le linee attualmente in funzione (Tabella avola 6 e Figura 3).
Commenti: 
Nel periodo 1990-2017 la lunghezza delle infrastrutture stradali, con esclusione di quella comunale, è cresciuta del 14,8%. Al 2017, la rete ferroviaria si sviluppa per 16.787 km di cui 12.022 km di rete elettrificata e 4.765 km di rete non elettrificata. L’estensione totale della rete tranviaria urbana ed extraurbana, nel 2017, è pari a 386 km mentre la lunghezza della rete metropolitana si attesta sul valore ancora modesto di 215 km, con un incremento rispetto all’anno precedente di 9 km. Le funicolari terrestri in servizio pubblico, necessarie nei casi in cui il mezzo di trasporto debba percorrere un tratto di linea a pendenza molto elevata, sono esercite in Italia da 19 società, per una lunghezza totale d’esercizio pari a 22 km e, pur rispondendo a un’esigenza prevalentemente turistica, spesso consentono spostamenti giornalieri alla popolazione locale residente.
Con circa 18,8 milioni di TEU gestiti nel 2017 Rotterdam è, ancora una volta, il più grande porto d’Europa per volume di container, seguito da Anversa con circa 10 milioni di TEU e da Amburgo con 8,8 milioni di TEU movimentati (Tabella 4). Nella graduatoria, al nono posto si trova Gioa Tauro con 3,3 milioni di TEU (3,8 – ottavo posto nel 2016). Per quanto riguarda la seconda classifica in tabella, il porto di Helsinki (11.769 migliaia di passeggeri) e quello di Dover (11.762 migliaia di passeggeri) confermano la loro leadership in termini dei più grandi porti passeggeri in Europa; mentre tra i porti italiani Messina occupa il quarto posto e Reggio Calabria il settimo posto.
Per quanto riguarda la dotazione infrastrutturale degli scali italiani, Roma Fiumicino e Milano Malpensa presentano le maggiori estensioni (rispettivamente 1.605 e 1.244 ettari) e le più grandi aree di parcheggio aerei: rispettivamente 1.328.100 m2 e 1.319.000 m2 (Tabella 5).