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RICCHEZZA ED ABBONDANZA RELATIVE DEGLI UCCELLI IN ITALIA

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Abstract: 
L'indicatore contribuisce a misurare l'abbondanza e la ricchezza del popolamento ornitico in Italia, nel corso dell'anno, descritte sulla base di dati di inanellamento, al fine di delineare il ruolo dell'Italia nel contesto della distribuzione spazio-temporale dell'avifauna europea. I dati 2019-2020 confermano l'assoluta rilevanza dell'Italia quale rotta di migrazione di grande importanza tra Europa e Africa, e contribuiscono a definire i periodi critici per le specie utili a fini conservazionistici e gestionali.
Descrizione: 
L'indicatore è di tipo proxy e misura l'abbondanza e la ricchezza del popolamento ornitico in Italia nel corso dell'anno, descritte sulla base dei dati di inanellamento, un'attività che permette di catturare in sicurezza e marcare individualmente uccelli migratori e residenti. Relativamente all'abbondanza si considera la sommatoria del numero di uccelli marcati attraverso attività di inanellamento per ciascuna pentade nell'intero corso dell'anno, su base nazionale. La pentade, quale periodo standardizzato di 5 giorni di durata, è l'unità temporale di riferimento generalmente utilizzata, a livello internazionale, per la descrizione dei fenomeni di migrazione. Per l'aspetto della ricchezza si considera, invece, la sommatoria del numero di specie di uccelli rilevate attraverso attività di inanellamento per ciascuna pentade nell'intero corso dell'anno, su base nazionale. A supporto di entrambe le misure, si calcola lo sforzo di campionamento (in termini di località di cattura e di sessioni di inanellamento) su base di pentade e su scala nazionale.
Scopo: 
Monitorare l'abbondanza e la ricchezza degli uccelli nel nostro Paese nel corso dell'anno.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Direttiva Uccelli (2009/147/CE)
Obiettivo: mantenere le specie di uccelli in uno stato di conservazione soddisfacente.

Convenzione di Bonn – CMS – Convenzione sulle Specie Migratrici appartenenti alla fauna selvatica
Obiettivo: garantire alle specie migratrici un buon stato di conservazione.

Legge 157/92 – Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.
Obiettivo: mantenere le specie di uccelli in uno stato di conservazione soddisfacente.
DPSIR: 
Stato, Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
-Macchio S., Messineo A., Licheri D., Spina F., 1999 - Atlante della distribuzione geografica e stagionale degli uccelli inanellati in Italia negli anni 1980-1994. INFS, Biol. Cons. Fauna, 103.
Messineo A., Grattarola A, Spina F., 2001 - Dieci anni di Progetto Piccole isole. INFS, Biol. Cons. Fauna, 106.
Spina F., Cardinale M, Macchio S. 2001 - Biodiversità dell’avifauna italiana: variabilità morfologica nei Passeriformi (Parte I). INFS, Biol. Cons. Fauna, 107.
Messineo A., Spina F., Mantovani R., 2001 - Progetto Piccole isole : risultati 1998-1999. INFS, Biol. Cons. Fauna , 108.
ISPRA, - Rapporto Direttive Natura (2013-2018) https://www.isprambiente.gov.it/files2021/pubblicazioni/rapporti/rapporto-349_2021-direttive-natura.pdf
Licheri D. & Spina F. 2002 - Biodiversità dell’avifauna italiana: variabilità morfologica nei Passeriformi (Parte II: Alaudidae - Sylviidae). INFS, Biol. Cons. Fauna, 112.
Licheri D. & Spina F. 2003 - Biodiversità dell’avifauna italiana: variabilità morfologica nei Passeriformi (Parte III: Muscicapidae - Emberizidae). INFS, Biol. Cons. Fauna, 113.
Licheri D., Spina F., 2005 - Biodiversità dell'avifauna italiana: variabilità morfologica nei non-passeriformi. INFS, Biol. Cons. Fauna, 114.
Pedrini P., Rossi F., Rizzolli F., Spina F., 2008 - Le Alpi Italiane Quale Barriera Ecologica Nel Corso Della Migrazione Post-riproduttiva Attraverso L'Europa: Risultati Generali Della Prima Fase Del Progetto Alpi (1997-2002). INFS, Biol. Cons. Fauna, 116.
Spina F. & Volponi S., 2008 - Atlante della Migrazione degli Uccelli in Italia. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).
Nardelli R., Andreotti A., Bianchi E., Brambilla M., Brecciaroli B., Celada C., Dupré E., Gustin M., Longoni V., Pirrello S., Spina F., Volponi S., Serra L., 2015. Rapporto sull’applicazione della Direttiva 147/2009/CE in Italia: dimensione, distribuzione e trend delle popolazioni di uccelli (2008- 2012). ISPRA, Serie Rapporti, 219/2015
Ercole S., Angelini P., Carnevali L., Casella L., Giacanelli V., Grignetti A., La Mesa G., Nardelli R., Serra L., Stoch F., Tunesi L., Genovesi P. (ed.), 2021. Rapporti Direttive Natura (2013-2018). Sintesi dello stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse comunitario e delle azioni di contrasto alle specie esotiche di rilevanza unionale in Italia. ISPRA, Serie Rapporti 349/2021.
Limitazioni: 
La rete dei siti nei quali viene condotta attività di inanellamento non è frutto di un campionamento randomizzato e stratificato. Stante il carattere volontario della rete degli inanellatori che, ai sensi della L 157/92, art. 4§2, opera per ISPRA, lo sforzo di campionamento non è uniforme nell'intero corso dell'anno. Ciò anche in relazione alla stagionalità delle attività di ricerca legate a progetti specifici che il Centro Nazionale di Inanellamento (CNI) ISPRA coordina a livello nazionale e internazionale.
Per questi motivi l'indicatore va considerato una stima indiretta del fenomeno da rappresentare e deve tenere conto dello sforzo di campionamento.
Ulteriori azioni: 
Il potenziamento degli strumenti informatici di interrogazione della banca dati nazionale e di analisi dei dati in essa contenuti permetterà di tenere conto in maniera più robusta dello sforzo di campionamento.
Dal 2015 è stato lanciato un nuovo programma nazionale di monitoraggio ornitologico basato sull’inanellamento e denominato MonITRing. Questo programma prevede campionamenti standardizzati, in oltre 70 stazioni di inanellamento in Italia, effettuati in una giornata scelta in ciascun periodo di 10 gg (decade) nel corso dell’anno. Il reclutamento di nuovi inanellatori che saranno attivi nel progetto MonITRing, comporterà un ulteriore potenziamento della distribuzione spazio-temporale della rete di rilevamento, anche in base a sostegno offerto localmente dalle competenti Amministrazioni Pubbliche.
Frequenza rilevazione dati: 
Continua
Accessibilità dei dati di base: 
Banca dati inanellamento uccelli, gestita dalla Sezione Inanellamento Uccelli di ISPRA [http://www.epe.isprambiente.it/ , si veda il visualizzatore cartografico del network nazionale della biodiversità ISPRA per la consultazione dei dati: http://geoviewer.nnb.isprambiente.it/mapreacter/#/]
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Per l'abbondanza: per ciascun anno e per ciascuna pentade standardizzata, sommatoria di tutti gli uccelli che risultino inanellati in tutte le località che abbiano fornito dati di inanellamento, su scala nazionale. Per la ricchezza: per ciascun anno e per ciascuna pentade standardizzata, sommatoria di tutte le specie di uccelli che risultino rilevate in tutte le località che abbiano fornito dati di inanellamento, su scala nazionale. Questi dati sono mostrati congiuntamente a quelli relativi allo sforzo di campionamento prodotto dagli inanellatori; tale sforzo viene descritto in base alla sommatoria, per pentade, delle località nelle quali si sia svolta attività di inanellamento, su scala nazionale. Tale indicazione è ulteriormente dettagliata attraverso la sommatoria delle sessioni (giornate) di inanellamento che sono state condotte, sempre per pentade, nel complesso di tali località.
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
Altri Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1982-2020
La qualità dei dati scaturisce dall'esperienza degli inanellatori (ciascuno dei quali ha eseguito un praticantanto pluriennale e ha superato un esame di abilitazione ISPRA), e dalla copertura spazio/temporale dell'attività di inanellamento nel corso dell'anno. I protocolli utilizzati, su scala nazionale, dagli inanellatori italiani, derivano da indicazioni a tal fine fornite dal Centro Nazionale di Inanellamento (CNI) ISPRA. Ai sensi delle norme vigenti, quest’ultimo è formale rappresentante italiano in seno all’Unione Europea per l’Inanellamento EURING (www.euring.org). La copertura completa del ciclo annuale è consentita dal fatto che gli uccelli vengono catturati a fini di inanellamento e immediato rilascio, in tal modo fornendo certezza della presenza spazio-temporale dei singoli individui marcati, come anche dell’attribuzione specifica di ciascuno di questi. Negli ultimi anni l'attività di inanellamento è stata limitata quasi esclusivamente a progetti standardizzati di portata nazionale, e questo ha portato a una migliore distribuzione della raccolta dati nel corso dell'anno e a una maggiore confrontabilità dei dati tra anni. I dati, inoltre, sono presentati su scala nazionale ma possono esserci delle variazioni nella distribuzione geografica dei siti di inanellamento. Sia i valori assoluti di abbondanza/ricchezza di specie ornitiche sia la loro distribuzione nell'anno sono sensibili alle modificazioni ambientali e ai cambiamenti climatici, per cui questo indice è in grado di valutare l'impatto di tali cambiamenti sulle popolazioni di uccelli.
Stato: 
Medio
Descrizione/valutazione dello stato: 
L'indice di abbondanza e di ricchezza delle specie ornitiche può essere definito stabile, per quanto un confronto più robusto può essere effettuato solo con gli ultimi anni, in cui l'attività di inanellamento si è basata principalmente sui progetti nazionali standardizzati. Nel 2020 il numero totale di uccelli inanellati (circa 112.000) è stato il più basso degli ultimi 5 anni, a causa del minor numero di giornate di inanellamento, ma il rapporto tra uccelli inanellati e numero di giornate è invece il più alto, con una media di 42 uccelli inanellati per sessione (Figura 1).
Trend: 
Stabile
Descrizione/valutazione del trend: 
Benché il numero totale di giornate di inanellamento sia in diminuzione negli ultimi cinque anni, il numero di specie inanellate è stabile, anche grazie ad una migliore razionalizzazione dell'attività di inanellamento.
Variabili: 
La variabile più significativa per valutare il ruolo dell'Italia nel contesto della distribuzione spazio-temporale dell'avifauna europea è il numero di uccelli inanellati per pentade, mentre il numero di uccelli/specie inanellati annualmente, corretti per lo sforzo di cattura, permettono di valutare il trend a medio e lungo termine di abbondanza e ricchezza di specie.
Commenti: 
L'attività di inanellamento, portata avanti da tecnici e volontari esperti coordinati a livello nazionale da ISPRA, si conferma una fonte di dati essenziale per monitorare l'abbondanza relativa e la ricchezza di specie ornitiche in Italia nel corso dell’anno (Figura 1), utili al fine di descrivere il ruolo del nostro Paese nel contesto della distribuzione spazio-temporale dell'avifauna europea, e contribuire a definire i periodi critici (es. movimenti migratori, riproduzione) per le specie a fini conservazionistici e gestionali. I dati su base annuale relativi al 2020 seppur ancora provvisori, confermano l’importanza dell’Italia come area di transito per l’avifauna europea. Ciò è indicato dai numeri ancora molto elevati di individui e specie campionati su base di pentade. I totali delle specie inanellate raggiungono valori massimi nelle fasi di più alta intensità dei movimenti migratori pre-riproduttivi (aprile-maggio) e post-riproduttivi (agosto-ottobre) (Figura 2). Tali fasi di migrazione vengono efficacemente campionate attraverso progetti coordinati dal CNI ISPRA, i quali si basano su reti di stazioni di inanellamento. Si tratta in particolare del Progetto Piccole Isole, dedicato sin dal 1988 alla migrazione primaverile, con periodo standard di copertura 16 aprile -15 maggio, e del Progetto Alpi, dedicato alla migrazione autunnale e coordinato dal 1997 insieme al MUSE di Trento, con periodo di campionamento agosto-ottobre. Nel 2020 le variazioni nel ciclo annuale del numero di specie per pentade ricalca un pattern del tutto simile a quello degli anni precedenti, con piccole variazioni nelle pentadi di picco dovute a molteplici fattori, che includono la proporzione di individui catturati delle diverse specie, e le condizioni meteorologiche più o meno favorevoli incontrate dagli uccelli durante il viaggio diretto di attraversamento del Mediterraneo. L’attività di inanellamento nel 2020 (Figura 3), sia in termini di località campionate sia di numero di giornate dedicate alle catture, ha una distribuzione molto più omogenea nel corso dell'anno rispetto agli anni precedenti. Grazie infatti a progetti di monitoraggio costante (MonITRing), si è ottenuta una buona copertura anche nei mesi caratterizzati da clima più estremo, assicurando in questo modo una buona rappresentatività delle specie appartenenti tanto all’avifauna svernante quanto a quella nidificante all’interno dello spettro del catturato totale. La razionalizzazione dell'attività di inanellamento degli ultimi anni ha permesso una migliore standardizzazione e quindi una maggiore confrontabilità dei dati, consentendo una valutazione più robusta dei trend. Questi dati hanno contribuito, tra l'altro, all'ultimo Rapporto Nazionale per la Direttiva Uccelli relativo al periodo 2013-2018 inviato alla Commissione Europea. Una migliore valutazione dei trend e dell'effetto dei cambiamenti globali sulle popolazioni avverrà confrontando i dati provenienti dai singoli progetti coordinati (Piccole Isole, Progetto Alpi, MonITRing), ciascuno dei quali svela un tassello del ciclo vitale di queste specie.