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DEFOGLIAZIONE DELLA CHIOMA DI SPECIE FORESTALI

Immagine abstract
Abstract: 
I valori di defogliazione indicano il livello di resilienza o di suscettività delle specie all’impatto causato da deposizioni atmosferiche e inquinanti gassosi. I dati rilevati negli ultimi 24 anni (1997-2020) mostrano un andamento altalenante, con anni di attenuazione e anni di crescita del fenomeno della defogliazione, e sembrano dimostrare che le latifoglie hanno una maggiore sensibilità all'impatto delle deposizioni atmosferiche e degli inquinanti gassosi.
Descrizione: 
Indicatore di impatto espresso attraverso i valori medi annui di defogliazione della chioma di specie forestali (aghifoglie e latifoglie), rilevati all'interno di una rete di aree permanenti individuate nell’ambito del Programma Nazionale Integrato CONECOFOR (CONtrolli ECOsistemi FORestali), avviato nel 1995 dal Corpo Forestale dello Stato e ora svolto dal Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi. I monitoraggi vengono realizzati all’interno di aree permanenti (254 aree di Livello I + 31 aree di Livello II) distribuite su tutto il territorio nazionale e rappresentative delle principali comunità forestali italiane.
Scopo: 
Fornire informazioni sulle condizioni delle chiome delle principali specie forestali di latifoglie e aghifoglie presenti in Italia, al fine di evidenziarne il livello di resilienza o di suscettività rispetto all'impatto causato dalle deposizioni atmosferiche e dagli inquinanti gassosi.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
L'indicatore risponde a quanto richiesto dagli accordi internazionali sottoscritti dall'Italia nell'ambito dell’ICP Forests (International Cooperative Programme on Assessment and Monitoring of Air Pollution Effects on Forests operating under the UNECE Convention on Long-range Transboundary Air Pollution (CLRTAP) e del MCPFE (Ministerial Conference on the Protection of Forests in Europe).
Il Programma CONECOFOR conduce attività di monitoraggio delle foreste sulla base della Convenzione Internazionale UN/ECE sull’Inquinamento Atmosferico Transfrontaliero a Lungo Raggio e in attuazione del Regolamento comunitario sul monitoraggio delle foreste e delle interazioni ambientali.
DPSIR: 
Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Ministero politiche agricole e forestali, 1999. Programma CONECOFOR. Primo rapporto 1999.
ANPA, 2000. Indicatori di Gestione Forestale Sostenibile. Serie Stato dell’Ambiente 11/2000.
UNECE, BFH, 2005. The Condition of Forests in Europe, 2005 Executive Report.
https://www.carabinieri.it/arma/oggi/organizzazione/organizzazione-per-la-tutela-forestale-ambientale-e-agroalimentare/progetti-life
Limitazioni: 
I valori di defogliazione possono risentire di eventi specifici non direttamente correlati all'impatto degli inquinanti atmosferici e, quindi, possono non essere da soli sufficienti a delineare un quadro preciso del fenomeno.
Ulteriori azioni: 
Non previste.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Richiesta diretta presso la fonte.
Fonte dei dati di base: 
Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi - Ufficio Studi e Progetti, Programma CON.ECO.FOR. (CONtrolli ECOsistemi FORestali)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore riporta la distribuzione percentuale degli alberi campionati nelle aree permanenti del Programma CONECOFOR (distinti anche per aghifoglie e latifoglie). I monitoraggi vengono realizzati all’interno di 2 reti di aree di saggio: una rete di 254 aree dette di Livello I e una rete di 31 aree di monitoraggio intensivo, dette di Livello II; le aree sono distribuite su tutto il territorio nazionale e sono rappresentative delle principali comunità forestali italiane.
La defogliazione viene valutata visivamente da personale adeguatamente preparato e assistito da appositi manuali di riferimento ed espressa in 5 classi, così definite: 0 = 0-10%, nessun danno; 1 = >10-25%, danni lievi; 2 = >25-60%, danni moderati; 3 = >60-<100%, danni gravi; 4 = 100%, alberi morti.
L'analisi temporale del fenomeno è realizzata sulla base degli andamenti della percentuale di alberi con defogliazione maggiore del 25%.
Core set: 
SDGs Indicators
Altri Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1997-2020
I dati utilizzati per il popolamento dell'indicatore presentano un'ottima affidabilità e validazione, nonché una buona comparabilità nel tempo e nello spazio.
Stato: 
Medio
Descrizione/valutazione dello stato: 
Lo stato può definirsi medio in quanto, nel 2020, la percentuale di alberi con grado di defogliazione >25% (valore soglia del danno) è tale da non destare un particolare allarme.
Trend: 
Stabile
Descrizione/valutazione del trend: 
Definire un trend del fenomeno non è semplice sia per il carattere altalenante dell’andamento nei diversi anni, sia perché aghifoglie e latifoglie mostrano, in alcuni periodi, andamenti diversi. Osservando i valori totali, però, si può notare che, in generale, non sussistono variazioni significative, con valori che si attestano intorno al 30-35%. Per questo si indica un trend stabile.
Tuttavia nel 2017 e 2018 si è rilevato un peggioramento del fenomeno (con valori totali superiori al 38%), che sembra essere rientrato nel 2019 e 2020, anni in cui si sono rilevati valori rispettivamente del 35 e 36% (Figura 1, Tabella 1).
Variabili: 
Percentuale degli alberi per i quali è stato rilevato un grado di defogliazione >25% (classi 2-4)
Commenti: 
I dati rilevati nell’ambito del Programma CONECOFOR nel corso degli ultimi 24 anni (1997-2020) in aree permanenti di monitoraggio distribuite nelle foreste italiane, mostrano un andamento altalenante, con anni di attenuazione e anni di crescita del fenomeno della defogliazione, e sembrano dimostrare che le latifoglie hanno una maggiore sensibilità all'impatto delle deposizioni atmosferiche e degli inquinanti gassosi (Figura 1, Tabella 1). La verifica di tale ipotesi dovrebbe altresì considerare anche i molteplici fattori di stress che possono influenzare le condizioni vegetative delle specie (andamento climatico, attacchi parassitari, incendi, ecc.).