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INFRASTRUTTURE TURISTICHE

Immagine abstract
Abstract: 
L’indicatore permette di quantificare la capacità ricettiva degli esercizi alberghieri, delle strutture complementari e dei Bed and Breakfast presenti sul territorio. Nonché stimare il grado di utilizzo delle strutture alberghiere.
Descrizione: 
L'indicatore riporta le principali informazioni concernenti l'offerta turistica, prendendo in esame la capacità degli esercizi ricettivi, in termini di numero di esercizi e di posti letto, nonché la densità per km2. Gli esercizi ricettivi sono suddivisi in - alberghieri: comprendono gli alberghi (indipendentemente dalla categoria) e le residenze turistico alberghiere; - complementari: comprendono campeggi e villaggi turistici, alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale (case e appartamenti per vacanze, esercizi di affittacamere, attività ricettive in esercizi di ristorazione, unità abitative ammobiliate per uso turistico, residence, locande), alloggi agrituristici (locali situati in fabbricati rurali nei quali viene dato alloggio a turisti da imprenditori agricoli singoli o associati), altri esercizi (ostelli per la gioventù, case per ferie, rifugi alpini, bivacchi fissi, rifugi escursionistici o rifugi albergo, rifugi sociali d'alta montagna, foresterie per turisti) e bed and breakfast (strutture ricettive che offrono un servizio di alloggio e prima colazione per un numero limitato di camere e/o posti letto.
È stimato il grado di utilizzo di una struttura, in un determinato periodo, rispetto alla sua potenzialità massima, mediante l'indice di utilizzazione netta, definito come il rapporto tra le presenze (P) registrate negli esercizi e il numero di giornate letto di effettiva apertura (Ge) degli esercizio alberghieri (escluse le chiusure stagionali, per restauro o altre chiusure temporanee), dove Ge è dato dal prodotto del numero di giorni di apertura dell'esercizio (ge) per il numero di posti letto L [ I=P/(Ge)*100= P/( ge *L) *100].
Scopo: 
Quantificare la capacità ricettiva degli esercizi alberghieri, delle strutture complementari e dei bed and breakfast presenti sul territorio e la loro distribuzione.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Non compilato  
Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'indicatore non ha riferimenti diretti con specifici elementi normativi.
DPSIR: 
Determinante
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
ISTAT, vari anni, Statistiche del turismo
Limitazioni: 
L'indicatore è sicuramente migliorabile, ma non si evidenziano limiti particolarmente rilevanti.
Ulteriori azioni: 
Censimento delle seconde case
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
http://dati.istat.it/ (SERVIZI/TURISMO)
http://demo.istat.it/
Fonte dei dati di base: 
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Rapporto, percentuale e variazione.
Indice di utilizzazione netta, è dato dal rapporto tra le presenze (P) registrate negli esercizi e il numero di giornate letto di effettiva apertura (Ge) degli esercizio alberghieri (escluse le chiusure stagionali, per restauro o altre chiusure temporanee), dove Ge è dato dal prodotto del numero di giorni di apertura dell'esercizio (ge) per il numero di posti letto I=P/Ge)*100= P/( ge *L) *100.
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale
Copertura temporale: 
1991-2018
L'autorevolezza della fonte dei dati di base (ISTAT) garantisce che la qualità dell'informazione fornita dall'indicatore abbia una buona comparabilità nel tempo e nello spazio, oltre a una buona copertura spaziale e temporale.
Stato: 
Medio
Trend: 
Stabile
Descrizione dello stato e trend: 
Nel 2017 le infrastrutture turistiche presentano un notevole aumento in termini di numerosità degli esercizi ricettivi complessivi (14,8%). Ciò si deve alla crescita, rispetto al 2016, dei complementari (22%), in particolare gli “alloggi in affitto” (28,9%) e “altri esercizi” (12,3%). Per gli alberghi, invece, continua la costante contrazione (-0,5%). In termini di numero di posti letto, si osserva complessivamente un aumento (1,9%), frutto della variazione positiva per i B&B (6,1%) e per gli esercizi complementari (3,7%). L'utilizzazione netta degli esercizi alberghieri, sempre inferiore al 50%, nel 2017 aumenta di 2,4 punti percentuali rispetto al 2016, attestandosi al 46,1%.
Nel 2018 continua a salire sia il numero degli esercizi sia dei posti letto, anche se con percentuali inferiori rispetto all’anno precedente (rispettivamente 5,4% e 1,4%), grazie soprattutto al contributo degli “altri esercizi”.
Da segnalare positivamente l’ulteriore aumento dell’indice di utilizzazione netta alberghiera, pari al 48,3%.
Commenti: 
I totali riportati nelle tabelle possono risentire di lievi differenze dovute all'arrotondamento. La capacità totale degli esercizi ricettivi a livello nazionale cresce sia nel 2017 sia nel 2018, rispettivamente del 14,8% e del 5,4%. Gli aumenti sono da imputarsi nel 2017soprattutto ai B&B (5,7% rispetto al 2016) e agli Alloggi in affitto tra gli esercizi complementari (28,9%), mentre nel 2018 agli Altri esercizi (Tabella 1).
In termini di densità ricettiva, nel 2017, in Italia si rilevano 16,9 posti letto/km2, in crescita dal 2002. Relativamente agli alberghi, la densità non differisce dall’anno precedente (0,11 esercizi alberghieri/km2 e 7,4 posti letto/km2). Per gli esercizi complementari (esclusi i B&B), invece, sale a 0,46 esercizi/km2 e 8,7 posti letto/km2 (Tabella 4).
A livello regionale, la situazione non è molto diversa dall’anno precedente, che vede il Veneto con una densità ricettiva pari a 40,8 posti letto/km2, seguono la Provincia autonoma di Bolzano (30,3 posti letto/km2) e Liguria (28,5 posti letto/km2). Si tenga presente che quest’ultima ha una superficie territoriale di circa 5.400 km2 mentre il Veneto si estende per circa 18.400 km2. Da evidenziare anche la densità ricettiva della Valle d’Aosta, pari a 17 posti letto/km2 per una superficie di circa 3.260 km2 (Tabella 5). L'indice di utilizzazione netta con valori superiori al 50% si registra in Trentino-Alto Adige (62,1%), Veneto (56,8%) e Lazio (50,2) (Tabella7).
Nel 2018, il numero dei posti letto per km2 è pari a 16,9. La densità degli alberghi resta immutata, mentre quella degli esercizi complementari continua a crescere (0,49 esercizi/km2) (Tabella 4).
Il panorama regionale non mostra grandi cambiamenti, con Veneto, Provincia autonoma di Bolzano e Liguria che detengono ancora i valori più alti del numero di posti letto per km2, rispettivamente 42,7, 30,8 e 28,8 (Tabella 6).
Un segnale positivo arriva dall’indice di utilizzazione netta alberghiera che, nel 2018, aumenta di 2,2 punti percentuali, con valori superiori al 50% in Trentino-Alto Adige (62.5%), Campania (59,1%), Veneto (57%), Emilia-Romagna (52,9%), Lazio (51,7%) (Tabella 7).