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FLUSSI TURISTICI PER MODALITÀ DI TRASPORTO

Immagine abstract
Abstract: 
Nel 2018 i flussi turistici stranieri alle frontiere aumentano leggermente (+3,8%), mentre si segnala una considerevole crescita annuale dei viaggi per lavoro degli italiani (57,3%). Il 79,7% dei viaggi in generale è effettuato all’interno del territorio nazionale, scegliendo come mezzo di trasporto l’auto, soprattutto per le vacanze (73,3%). Anche per gli stranieri permane la scelta dell’auto come mezzo di trasporto più utilizzato (56,9%).
Descrizione: 
L'indicatore rappresenta la ripartizione dei flussi turistici secondo il mezzo di trasporto utilizzato per compiere un viaggio. Nella costruzione dell'indicatore si prende in considerazione il numero dei viaggiatori stranieri che attraversano le frontiere sia geografiche, come i valichi stradali e ferroviari, sia quelle "virtuali", come gli aeroporti internazionali e i porti, e il numero dei viaggi dei residenti in Italia per principale mezzo di trasporto e tipologia di viaggio. I dati disponibili per analizzare le diverse forme di trasporto utilizzate per scopi turistici provengono da metodologie di indagine differenti. Il numero dei viaggiatori stranieri è fornito dalla Banca d'Italia, mentre per il numero di viaggi dei residenti in Italia si fa riferimento all'indagine ISTAT "Viaggi e vacanze". Si definiscono: viaggio di lavoro - soggiorno con almeno un pernottamento fuori dal proprio ambiente abituale, principalmente per motivi di lavoro; viaggio per vacanza (di breve e di lunga durata) - soggiorno di una o più notti consecutive trascorse fuori dal proprio ambiente abituale, effettuato principalmente per motivi di piacere, svago, riposo, compresi in senso più ampio anche i viaggi realizzati per altri motivi personali, quali: visita a parenti e/o amici, motivi religiosi o pellegrinaggio, trattamenti di salute o cure termali.
Scopo: 
Evidenziare le diverse forme di trasporto utilizzate per scopi turistici.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
L'indicatore non ha riferimenti diretti con specifici elementi normativi.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'indicatore non ha obiettivi fissati dalla normativa
DPSIR: 
Determinante
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
ISTAT, anni vari, I viaggi in Italia e all'estero
https://www.bancaditalia.it
Limitazioni: 
I dati disponibili non consentono di confrontare i flussi turistici degli stranieri con quelli dei residenti in Italia, principalmente per la diversità delle metodologie di rilevazione utilizzate.
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Trimestrale
Accessibilità dei dati di base: 
ISTAT, anni vari, I viaggi in Italia e all'estero
https://www.bancaditalia.it
Fonte dei dati di base: 
Banca d'Italia, ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Calcolo della percentuale e indicizzazione.
Core set: 
SDGs Indicators
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale
Copertura temporale: 
1996-2018
L'autorevolezza delle fonti dei dati di base garantisce che la qualità dell'informazione fornita dall'indicatore disponga di una buona comparabilità nel tempo e nello spazio, oltre a una buona copertura spaziale e temporale. L'accuratezza non si ritiene ottima ,anche se più che accettabile, non per l'affidabilità delle fonti quanto per le diverse metodologie di rilevazione utilizzate che non permettono di effettuare confronti tra i flussi dei turisti stranieri e quelli dei residenti in Italia.
Stato: 
Scarso
Trend: 
Negativo
Descrizione dello stato e trend: 
Nel 2018, rispetto al 2017 i flussi turistici mostrano un aumento (3,8%) alle frontiere e una crescita consistente per i viaggi degli italiani (19,3%), cui contribuisce soprattutto la ripresa dei viaggi per lavoro (+57,3%), che nel 2017, invece, presentavano un decremento del 16,7%. Da segnalare un aumento complessivo dei transiti a tutte le frontiere: 9,1% per le frontiere aeroportuali, 7,1% per quelle ferroviarie, 6,2% per quelle portuali e 0,2% per le stradali (Figura 2). Nel 2018 quasi la totalità dei transiti (circa 91 milioni) è avvenuta alle frontiere stradali e aeroportuali (Figura 1). Per quanto attiene ai viaggi compiuti dagli italiani all'interno del Paese, il 69,6% è effettuato in l’automobile (Figura 3). Considerando il periodo in esame (2001-2018), si rileva una diminuzione dell’incidenza dell’automobile sugli altri mezzi di trasporto usati per andare in vacanza, pari a -2,5%.
Dal 1996 al 2018 si osserva una notevole crescita dei visitatori stranieri (+57%), dovuta esclusivamente ai transiti alle frontiere aeroportuali (+336%), frutto del boom delle compagnie low cost, e a quelle stradali (+16%); nello stesso periodo, invece, hanno subito considerevoli riduzioni gli ingressi dei visitatori stranieri alle frontiere ferroviarie (-52%) e portuali (-21%) (Tabella 1).
Commenti: 
I totali riportati nelle tabelle possono risentire di lievi differenze dovute all'arrotondamento. Nel 2018, rispetto al 2016, i flussi turistici mostrano un considerevole aumento (10%) alle frontiere e una crescita consistente per i viaggi degli italiani (19,4%), dovuta specialmente ai viaggi per lavoro (+30,9%). Aumentano i transiti alle frontiere (+ 22% aeroportuali, +6,9% ferroviarie e 3,3% stradali), eccetto quelle portuali dove si registra una lieve flessione (-0,2%) (Figura 2). I viaggi degli italiani crescono del 19,4%, con un aumento consistente dei viaggi per lavoro (30,9%).
Nel 2018, il 79,7% dei viaggi degli italiani è compiuto all'interno del territorio nazionale, di cui il 69,6% in auto (Figura 3), seguito dal 12,3% in treno e 7,4% in aereo. Il mezzo di trasporto più utilizzato dagli italiani per compiere una vacanza in Italia resta l'automobile (73,3%).