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CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA NEL SETTORE TURISTICO

Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore riporta il consumo di energia elettrica del settore turistico (ATECO "43 - Alberghi, ristoranti e bar") che nel 2017, così come avviene dal 2014, in Italia incide sul totale dei consumi di energia elettrica per il 3,7%.
Descrizione: 
La letteratura in materia (Tourism and Environment, Schmidt, 2002) a livello europeo, individua il turismo come impatto sui livelli di consumo di energia elettrica. Sebbene sia difficile quantificare la pressione del turismo sull’ambiente, tuttavia questi studi europei di riferimento ritengono che esista una correlazione tra i consumi di energia elettrica e i livelli di densità turistica, ovvero i consumi di energia elettrica più alti si registrano nelle aree a maggiore densità turistica. L’indicatore non vuole dimostrare o mettere in discussione la letteratura in materia, ma semplicemente mostrare il consumo di energia elettrica del settore ATECO "43 - Alberghi, ristoranti e bar", la sua incidenza sul totale dei consumi nazionali e il confronto con il valore aggiunto dello stesso settore, anche a livello regionale.
Scopo: 
Mostrare l'andamento del consumo di energia elettrica per il settore ATECO "43 - Alberghi, ristoranti e bar".
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
L'indicatore non ha riferimenti diretti con specifici elementi normativi.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non esistono obblighi normativi.
DPSIR: 
Determinante
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
H.W. Schmidt, Tourism and the environment
TERNA S.p.A., Dati statistici sull’energia elettrica in Italia, anni vari
Ministero dello sviluppo economico, Bilancio Energetico Nazionale, anni vari, http://dgsaie.mise.gov.it/dgerm/ben.asphttp://www.sviluppoeconomico.gov.it
Limitazioni: 
I dati del valore aggiunto non sono allineati temporalmente con il consumo di energia.
Ulteriori azioni: 
Auspicabile per il futuro riuscire ad avere i consumi medi di energia elettrica, ma anche di acqua e gas per tipologia di struttura ricettiva.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
https://www.terna.it/it-it/sistemaelettrico/statisticheeprevisioni/datistatistici.aspx
www.i.stat.it "Conti e aggregati economici territoriali"
Fonte dei dati di base: 
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica), Terna - Rete Elettrica Nazionale S.p.A.
Unità di misura: 
Chilowatt (kW)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore utilizza per i consumi i dati TERNA, per il valore aggiunto i dati ISTAT e poi tramite semplici rapporti si calcolano le incidenze.
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
2007-2017
Copertura temporale: 
Nazionale, Regionale
L'indicatore pur essendo proxy è rilevante per il tema, in quanto permette di correlare i consumi con la densità turistica e con modelli economici. L'autorevolezza delle fonti dei dati garantisce che la qualità dell’informazione fornita dall’indicatore abbia una buona comparabilità nel tempo e nello spazio, oltre a una buona copertura spaziale e temporale.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
I consumi di energia elettrica per il settore "turismo" diminuiscono, nel periodo 2007-2017, del 5,8% (Tabella 2), un po’ meno rispetto a quanto tra il 2007 e il 2016 cresce il valore aggiunto di settore (10,4%) (Tabella 3). Ciò potrebbe essere dovuto all'utilizzo di modalità più efficienti di gestione dell'energia elettrica nel settore (Tabella 1). In particolare, per il settore alberghiero è riconosciuto che le attività più energivore sono: il riscaldamento e l'aria condizionata nelle camere; l'illuminazione; l'uso di acqua calda; la preparazione del cibo (cucina); piscine e altri servizi.
Commenti: 
In termini di incidenza, tra il 2007 e il 2017, il settore "turismo" pesa meno sia rispetto al settore terziario complessivamente (13,3% nel 2007 e 10,8% nel 2017) sia rispetto al totale dei consumi nazionali (3,8% nel 2007 e 3,7% nel 2017) (Tabella 1).
La diminuzione dei consumi a livello nazionale (-5,8% tra il 2007-2017) è dovuta al calo riscontrato in quasi tutte le regioni italiane, con l’eccezione della Puglia, Trentino-Alto Adige e Campania che, in termini percentuali, consumano rispettivamente il 6,8%, 4,9% e 3% di kWh in più (Tabella 2).
Le regioni che consumano maggiormente energia elettrica sono le stesse che hanno il valore aggiunto più elevato per il settore, a dimostrazione che i due fenomeni sono fortemente correlati. In particolare, nel 2016, Lombardia, Veneto e Lazio sono le regioni con i valori più alti sia di consumi di energia elettrica sia di valore aggiunto di settore (Figura 1).