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AGRITURISMI

Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore rileva la presenza di agriturismi, come forma di attività turistica integrata nel territorio e volta a diminuire il “peso” delle infrastrutture sulla biodiversità e sul paesaggio. Nel periodo 2003-2017, il settore degli agriturismi in Italia mostra un aumento di circa l’80% (da 13 a oltre 23 mila aziende agrituristiche) e del 77,5% per le strutture agrituristiche che offrono la possibilità di alloggiare.
Descrizione: 
L’indicatore riporta il numero degli agriturismi, prendendo in esame la loro composizione, il numero dei posti letto e le attività agrituristiche offerte.
Per agriturismo s’intende l’offerta di ospitalità da parte di un’azienda agricola che ha ottenuto l’apposita autorizzazione e ha adeguato le proprie strutture per svolgere tale attività.
Scopo: 
Quantificare la presenza di agriturismi come forma di attività turistica integrata nel territorio e volta a diminuire il “peso” delle infrastrutture sulla biodiversità e sul paesaggio. Inoltre, le attività turistiche offerte (escursionismo, equitazione, biciclette) possono dare la misura dei sistemi adottati per minimizzare gli impatti dei mezzi di trasporto.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
"Legge nazionale agriturismo" promulgata il 20 febbraio 2006 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 63 del 16 marzo 2006.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non esistono obblighi normativi da rispettare.
DPSIR: 
Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
ISTAT – Statistiche report – Le aziende agrituristiche in Italia. Anno 2017
Limitazioni: 
Non sono disponibili dati sui mezzi di mobilità dolce a disposizione degli ospiti.
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
http://agri.istat.it/sag_is_pdwout/jsp/Introduzione.jsp?id=16A|2A
Fonte dei dati di base: 
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Semplici operazioni di calcolo.
Core set: 
SDGs Indicators
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Regioni
Copertura temporale: 
2003-2017
L'autorevolezza della fonte dei dati di base (ISTAT) garantisce che la qualità dell'informazione fornita dall'indicatore abbia una buona comparabilità nel tempo e nello spazio, oltre a una buona copertura spaziale e temporale.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
Nel periodo 2003-2017, il settore degli agriturismi mostra un forte sviluppo, complessivamente le aziende agrituristiche segnano un aumento del 79,8% (da 13 a oltre 23mila). In dettaglio, crescono le aziende con alloggio (+77,5% - da 10,8 a 19,1 mila) e relativi posti letto (94,6%), gli agri-ristori (84,2% - da circa 6 a 11,4 mila), le aziende con degustazione (99,9%) e con altre attività agrituristiche (74,6%) (Tabella 1). Consistenti aumenti si rilevano per le aziende che offrono altre attività, in particolare quelle che propongono le "osservazioni naturalistiche" che si quintuplicano nel periodo 2003-2017.
Commenti: 
Tra il 2016 e il 2017, a livello nazionale crescono del 3,3% le aziende agrituristiche, da rilevare ancora l’aumento (4,2%) di quelle che svolgono attività di degustazione o altre attività (4,3%) (Tabella 1). Si rammenta, comunque, che un’azienda agricola può essere autorizzata all’esercizio di una o più tipologie di attività agrituristiche. Nel 2017, le aziende autorizzate all’alloggio sono 19.115, pari all’81,7% del totale nazionale, e hanno a disposizione più di 253 mila posti letto (+3,2% rispetto al 2016) e più di 11,5 mila piazzole di sosta per l’agri-campeggio (+3,3% rispetto al 2016).
Tra le regioni, l’incremento più alto si rileva nel Lazio (+32,3%), mentre nel Molise il calo più consistente (-8,1%) (Tabella 2).
Considerando le aziende autorizzate all’alloggio, il 27,2% offre solo alloggio, il 43% abbina l’ospitalità alla ristorazione, il 19,6% associa l’ospitalità con la degustazione e il 56,3% arricchisce l’offerta con altre attività (equitazione, escursionismo, sport, corsi, ecc.) (Tabella 3).
A livello regionale, è il Trentino-Alto Adige a mostrare l'incidenza più alta degli agriturismi con solo alloggio (60% del totale regionale). La formula "alloggio e ristorazione" è maggiormente diffusa in Campania e Calabria (con valori superiori all'85%), mentre quella "alloggio e degustazione" è prerogativa principale del Piemonte. In termini generali, la vocazione a questo tipo di turismo si risconta soprattutto in Toscana e Trentino- Alto Adige, che cumulativamente presentano il 38,8% degli agriturismi con diverse tipologie di alloggio e il 36,1% dei posti letto in strutture agrituristiche sul totale nazionale (Tabella 3).
Nel 2017 si contano 12.986 aziende (+4,3% rispetto al 2016) autorizzate all’esercizio di altre attività agrituristiche (equitazione, escursionismo, osservazioni naturalistiche, trekking, mountain bike, fattorie didattiche, corsi, sport e varie) che costituiscono il 55,5% degli agriturismi italiani (Tabella 1), fra di esse le più numerose sono raggruppate nelle voci “sport” e “varie”. L'offerta di attività di escursionismo è prevalentemente concentrata in Trentino-Alto Adige, mentre l’impiego di mountain bike e di attività sportive in generale in Toscana (Tabella 4).
A livello nazionale, tra 1.500 e 2.000 aziende offrono corsi, trekking ed equitazione, mentre le osservazioni naturalistiche sono più limitate e interessano 1.240 agriturismi. Da segnalare anche 1.547 agriturismi (di cui il 16,7% in Piemonte) che svolgono l’attività di fattoria didattica.