Report

SITI OGGETTO DI PROCEDIMENTO DI BONIFICA DI INTERESSE REGIONALE

Immagine abstract
Abstract: 
L’indicatore fornisce informazioni sui siti d’interesse regionale oggetto di procedimenti di bonifica. I dati raccolti, contenuti nelle anagrafi/banche dati regionali, sono riferiti a 19 Regioni e a 2 Province Autonome e consentono di presentare un quadro dei siti regionali su tutto il territorio nazionale. Dall’analisi sono esclusi i siti di interesse nazionale (SIN) che sono rappresentati con uno specifico indicatore. Nelle anagrafi/banche dati regionali dei siti oggetto di procedimento di bonifica ci sono circa 31.650 siti registrati, di cui oltre 15.100 hanno concluso il procedimento di bonifica. Per il 68% dei siti sono disponibili le relative superfici che ammontano ad un totale di 70.307 ettari, di cui 43.399 ettari relativi ai siti con procedimenti in corso e 26.908 ettari relativi ai siti con procedimento concluso. Sono disponibili dati sullo stato di avanzamento amministrativo per il 99% dei siti con procedimento in corso da cui risulta che il 72% è in attesa di caratterizzazione o con caratterizzazione in corso, il 9% ha l’analisi di rischio approvata o caratterizzazione conclusa, il 14% ha interventi approvati ed il rimanente 4% è costituito da siti con intervento concluso in attesa di certificazione. Lo stato della contaminazione è noto per il 98% dei siti con procedimento in corso. Da tali dati risultano 5.309 siti potenzialmente contaminati, 4.436 siti contaminati e 6.442 siti in attesa di accertamenti analitici. Infine, per quel che riguarda i procedimenti conclusi, solo nel 28% dei casi è stato necessario un intervento di bonifica, nel 63% dei siti il procedimento si è concluso senza intervento, nel 9% dei casi tale informazione non è disponibile.
Descrizione: 
L’indicatore fornisce informazioni sui siti oggetto di procedure di bonifica estratte dalle anagrafi/banche dati regionali. Dall'analisi sono esclusi i siti di interesse nazionale (SIN) che sono rappresentati con uno specifico indicatore. L’indicatore fornisce informazioni sul numero di siti registrati in ciascuna anagrafe/banca dati, distinguendo quelli con procedimento in corso e quelli con procedimento concluso, sul progresso della gestione per i procedimenti in corso, sulla modalità con cui si sono conclusi i procedimenti (con o senza intervento di bonifica), sulle superfici interessate dai procedimenti, sullo stato di contaminazione nonché sulle tipologie di intervento adottate (bonifica, MISP, MISO, intervento misto). Il progresso nella gestione dei siti con procedimento di bonifica in corso è rappresentato secondo quattro fasi: in attesa di caratterizzazione o con caratterizzazione in corso, analisi di rischio approvata e/o caratterizzazione conclusa, interventi approvati, interventi conclusi in attesa di certificazione. L’informazione relativa alla superficie è stata fornita come superficie “amministrativa” o come superficie tecnica. La superficie “amministrativa” è intesa come la superficie afferente all'intera area oggetto del procedimento amministrativo (si intende quindi come la sommatoria delle particelle catastali coinvolte). La superficie tecnica (inferiore o tutt'al più pari alla superficie amministrativa) è definita a valle della caratterizzazione e/o dell’analisi di rischio. Lo stato di contaminazione è rappresentato secondo quattro categorie: siti in attesa di accertamenti, siti potenzialmente contaminati, siti contaminati, siti non contaminati. Le prime due si riferiscono ad una fase “conoscitiva” in itinere, lo stato di contaminazione indica l’effettiva e cogente necessità di un intervento di bonifica, mentre sono siti non contaminati quelli risultati tali a seguito delle indagini o a seguito di interventi di bonifica.
Scopo: 
Fornire informazioni sui siti contaminati di interesse regionale registrati nelle anagrafi/banche dati regionali e più in generale sui siti oggetto di procedimenti di bonifica, sul progresso nella loro gestione, sullo stato di contaminazione, sulle superfici interessate.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Misurabilità: 
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
La gestione dei siti contaminati è regolamentata, in Italia, dal D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. (Parte IV, Titolo V). Il D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. individua l’analisi di rischio come strumento chiave per la definizione di sito contaminato e relativa gestione. La procedura di valutazione dei siti contaminati si articola in due step:
• a valle delle indagini preliminari e/o della caratterizzazione di dettaglio il confronto con i valori di screening tabellari (CSC) stabiliti per le matrici suolo e acque sotterranee identifica i siti potenzialmente contaminati (C>CSC);
• successivamente, a valle dell’analisi di rischio sito specifica che stabilisce nuovi valori soglia specifici (CSR), il sito può essere dichiarato contaminato (C>CSR) o non contaminato (C<CSR).
Per la gestione dei siti accertati come contaminati sono previsti dalla normativa interventi di:
• messa in sicurezza operativa (MISO): interventi eseguiti in un sito con attività in esercizio atti a garantire un adeguato livello di sicurezza per le persone e per l'ambiente, in attesa di ulteriori interventi di messa in sicurezza permanente o bonifica da realizzarsi alla cessazione dell'attività; comprende inoltre gli interventi di contenimento della contaminazione da mettere in atto in via transitoria fino all'esecuzione della bonifica o della messa in sicurezza permanente, al fine di evitare la diffusione della contaminazione all'interno della stessa matrice o tra matrici differenti;
• messa in sicurezza permanente (MISP): interventi atti a isolare in modo definitivo le fonti inquinanti rispetto alle matrici ambientali circostanti e a garantire un elevato e definitivo livello di sicurezza per le persone e per l'ambiente; in tali casi devono essere previsti piani di monitoraggio e controllo e limitazioni d'uso rispetto alle previsioni degli strumenti urbanistici;
• bonifica: interventi atti ad eliminare le fonti di inquinamento e le sostanze inquinanti o a ridurre le concentrazioni delle stesse presenti nel suolo, nel sottosuolo e nelle acque sotterranee ad un livello uguale o inferiore ai valori delle concentrazioni soglia di rischio (CSR).
Il D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii., all’articolo 251, prevede che le regioni e le province autonome predispongano l'anagrafe dei siti da bonificare che deve contenere: l'elenco dei siti sottoposti ad intervento di bonifica e ripristino ambientale nonché degli interventi realizzati nei siti medesimi; l’individuazione dei soggetti cui compete la bonifica; gli enti pubblici di cui la regione intende avvalersi, in caso d’inadempienza dei soggetti obbligati, ai fini dell’esecuzione d’ufficio.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
La normativa vigente fissa le condizioni per la conclusione del procedimento che, nel caso dei siti contaminati, consistono nel raggiungimento degli obiettivi di bonifica, mentre non stabilisce limiti temporali al raggiungimento di specifici traguardi procedimentali o di bonifica.
DPSIR: 
Stato, Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Non compilato  
Limitazioni: 
L’indicatore non fornisce un quadro esaustivo della contaminazione e dello stato di avanzamento delle bonifiche in Italia in quanto questo indicatore dovrebbe essere valutato congiuntamente a quello dei SIN, che però non è del tutto sovrapponibile a quello in oggetto. Inoltre la banca dati di riferimento allo stato attuale di implementazione non è completa.
Ulteriori azioni: 
Acquisizione dei dati ad oggi non disponibili di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Umbria e Veneto che consentirà di presentare un quadro dei siti regionali su tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento a:
• completamento dei dati che, allo stato attuale, risultano parziali (ad esempio sullo stato di avanzamento dei siti con procedimento di bonifica in corso);
• acquisizione di informazioni relative alla estensione superficiale dei siti;
• acquisizione di informazioni di dettaglio relativamente ai siti con procedimento concluso e più in generale sul numero di siti potenzialmente contaminati e/o contaminati inclusi nelle anagrafi regionali.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Banca Dati SNPA dei siti oggetto di procedimento di bonifica
Fonte dei dati di base: 
Province Autonome
Regioni
SNPA (Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente)
Unità di misura: 
Ettaro (ha), Numero (n.), Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Il progresso nella gestione dei siti con procedimento in corso è espresso in termini di numero di siti che si trovano in ciascuna delle 4 fasi individuate per la rappresentazione.
Lo stato della contaminazione è espresso in termini di numero di siti che si trovano in ciascuna delle fasi individuate per la rappresentazione.
Le superfici interessate dai procedimenti sono indicate in ettari (ha) e sono accompagnate dalla informazione relativa alla % di siti per i quali sono disponibili tali informazioni rispetto al numero totale di siti censiti.
Core set: 
Accordo di Partenariato Italia 2014-2020
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale; Regionale
Copertura temporale: 
Dati aggiornati al 31-12-2018
L’indicatore è costruito sulla base della struttura della banca dati recentemente condivisa in ambito di SNPA, che ne garantisce quel consenso nazionale e fondatezza in termini tecnici e scientifici, nonché una assoluta comparabilità spaziale, tali da garantire solidità scientifica all'indicatore. Allo stato attuale di implementazione della banca dati, le informazioni risultano parziali sia sul numero di siti che sulle superfici interessate. Nonostante ciò la copertura spaziale dei dati di base per popolare l’indicatore si può considerare “buona”. Le informazioni disponibili, ancorché non complete, consentono di valutare lo stato di avanzamento nella gestione in accordo con quanto previsto dalla normativa vigente per i siti con procedimento di bonifica in corso, le modalità di chiusura dei procedimenti per i siti con procedimento concluso e lo stato di contaminazione.
Stato: 
Medio
Trend: 
Non definibile
Descrizione dello stato e trend: 
Nel confronto con i dati aggiornati al 31-12-2017 (annuario dei dati ambientali 2018) emerge un aumento del numero di siti e delle informazioni collegate (stato di avanzamento dei siti con procedimento in corso, stato della contaminazione, superfici interessate) che interessa la maggior parte delle Regioni. Tale aumento è imputabile principalmente all’implementazione dei dati estraibili dalle anagrafi/dalle banche dati.
Le discrepanze con i dati degli anni precedenti sono attribuibili alle attività di aggiornamento e verifica della banca dati.
In generale non si può ancora parlare di trend a livello nazionale. Le differenze che si osservano nei dati a livello nazionale non sono ancora rappresentative dell’evoluzione del fenomeno ma risentono ancora delle attività di verifica ed implementazione delle banche dati/anagrafi e di acquisizione e sistematizzazione dei dati.
Commenti: 
Il numero di siti registrati in ciascuna anagrafe/banca dati regionale non rimane costante ma generalmente aumenta nel tempo con l’attivazione di nuovi procedimenti. Inoltre, i siti con procedimento concluso continuano a rimanere inseriti nell’anagrafe/banca dati.
Il totale dei siti registrati nelle anagrafi/banche dati regionali è costituito dai procedimenti in corso e da quelli conclusi[alleggerire la frase.. è ridondante] . Attualmente i siti totali censiti sono 31.645 di cui 16.516 con procedimento in corso e 15.129 con procedimento concluso (Tabella 1). I dati sono ancora parziali in quanto mancano informazioni per diversi procedimenti.
I siti con procedimento amministrativo in corso sinora censiti, sono ubicati prevalentemente in Campania (23%), Lombardia (18%) e Toscana (12%). Le percentuali più alte (superiori al 60%) di siti con procedimento amministrativo concluso si riscontrano nella provincia autonoma di Bolzano (94%), in Valle d’Aosta (82%), in Friuli-Venezia Giulia (81%), nella provincia autonoma di Trento (70%), in Lombardia (67%) e in Molise (64%). Il dato nazionale è del 48% (Tabella 1).
Le informazioni sul progresso della gestione dei siti con procedimento di bonifica in corso non sono disponibili per l’intero territorio nazionale essendo parziali in Veneto, Basilicata e Calabria. Dai dati disponibili, relativi al 99% dei siti con procedimento di bonifica in corso, risulta che il 72% è in attesa di caratterizzazione o con caratterizzazione in corso, il 9% ha analisi di rischio approvata o caratterizzazione conclusa, il 14% ha interventi di bonifica/messa in sicurezza approvati e il 4% ha concluso l’intervento ed è in attesa di certificazione (Figura 1). Le percentuali più alte riscontrabili a livello regionale con riferimento alle due fasi più avanzate (interventi di bonifica/messa in sicurezza approvati e interventi conclusi in attesa di certificazione) si osservano nella provincia autonoma di Bolzano (100%), in Emilia-Romagna (68%), in Piemonte (46%) e in Umbria (43%) (Tabella 3).
Le superfici interessate dai procedimenti di bonifica sono 43.399 ettari (relative al 65% dei procedimenti in corso) e 26.908 ettari (relative al 71% dei procedimenti conclusi) (Tabella 2). La conoscenza di tali superfici è totale per Emilia-Romagna e Toscana, molto elevata (superiore al 70%) per Molise, Trento, Valle d’Aosta, Puglia, Bolzano, Lombardia, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Campania. Il dato di superficie non è disponibile per Lazio, Marche, Umbria e Calabria. Si segnala che nei dati presentati non viene riportata la tipologia di superficie censita (amministrativa o tecnica) poiché il popolamento è avvenuto con metodo misto (in alcuni casi conteggiando le superfici tecniche in altri amministrative), pertanto i dati di superficie risentono di una certa approssimazione sia perché non rappresentativi del totale dei siti oggetto di bonifica, sia a causa dei due diversi metodi applicati per il conteggio delle superfici stesse.
Lo stato della contaminazione è noto per il 98% dei siti con procedimento in corso e per tutti quelli con procedimento concluso. Di tali siti (31.316) il 21% sono in attesa di accertamenti, il 17% sono potenzialmente contaminati, il 14% sono contaminati ed il 48% sono non contaminati (Tabella 4). I “siti non contaminati” sono quelli risultati tali a seguito di indagini (63%) oppure a seguito di interventi di bonifica (28%) (Tabella 5).
La tipologia di intervento adottata (bonifica, MISP, MISO, intervento misto) nei siti con intervento approvato e in quelli con intervento concluso è rappresentata rispettivamente nelle Figure 2 e 3. Le informazioni di dettaglio sulla tipologia di intervento sono disponibili per il 62% dei siti con progetto approvato (2.369), da cui risulta che nel 72% dei casi si tratta di intervento di bonifica, nel 18% di MISP e nel 6% di MISO (Figura 2). Nel caso dei siti con intervento concluso (4.280), tali informazioni di dettaglio sono disponibili per il 48% dei siti da cui risulta che nel 91% dei casi si tratta di bonifica e nel 5% di MISP (Figura 3).