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TEMPERATURA MEDIA

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Abstract: 
L'indicatore descrive l'andamento della temperatura media in Italia.
L'aumento della temperatura media registrato in Italia negli ultimi trenta anni è stato quasi sempre superiore a quello medio globale sulla terraferma. Nel 2019 l'anomalia, rispetto alla media climatologica 1961-1990, della temperatura media in Italia (+1,56°C) è stata superiore a quella globale sulla terraferma (+1,28°C).
In Italia, il valore dell'anomalia della temperatura media del 2019 si colloca al 3° posto nell'intera serie, dopo il 2018 e il 2015. Otto dei dieci anni più caldi della serie storica sono stati registrati dal 2011 in poi, con anomalie comprese tra +1,26 e +1,71°C.
Descrizione: 
La temperatura dell'aria è una delle variabili principali che caratterizzano il clima di una determinata area geografica. L'indicatore rappresenta la media, in un determinato intervallo di tempo, dei valori di temperatura dell'aria misurata a due metri dalla superficie. L’andamento termico rispetto ai valori normali di lungo periodo è valutato attraverso il calcolo dei valori di anomali, cioè la differenza tra i valori registrati in un determinato anno e il valore normale di lungo periodo calcolato sul trentennio di riferimento 1961-1990.
Scopo: 
La conoscenza dell'andamento temporale della temperatura permette di valutare le tendenze in atto rispetto ai cambiamenti climatici e costituisce uno dei presupposti indispensabili alla definizione delle opportune strategie e azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Nessun obiettivo specifico fissato dalla normativa nazionale. Mentre a livello europeo "Il Consiglio Europeo sottolinea l'importanza vitale di raggiungere l'obiettivo strategico di limitare l'aumento della temperatura media globale a 2 °C rispetto ai livelli pre-industriali"(Dichiarazione del Consiglio dell'Unione Europea, 8/9 marzo 2007).
DPSIR: 
Stato, Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
http://www.scia.isprambiente.it;
ISPRA, 2020, Gli indicatori del CLIMA in Italia nel 2019;
ISPRA, 2018, Variazioni delle temperatura in Italia: estensione della base dati e aggiornamento della metodologia di calcolo;
ISPRA, 2016, Controlli di qualità delle serie di temperatura e precipitazione;
ISPRA, 2015, Valori climatici normali di temperatura e precipitazione in Italia;
ISPRA, 2014, Focus su "Le città e la sfida ai cambiamenti climatici";
ISPRA, 2013, Variazioni e tendenze degli estremi di temperatura e precipitazione in Italia;
ISPRA, 2012, Elaborazione delle serie temporali per la stima delle tendenze climatiche;
Alexandersson H. e Moberg A., 1997,Homogenization of Swedish temperature data, Int. J. of Climatol. , 17, 25-54;
Toreti A. e Desiato F., 2007, Temperature trend over Italy from 1961 to 2004, Theor. Appl. Climatology, DO I10.1007/s00704-006-0289-6.
Toreti A., Desiato F., Fioravanti G., Perconti W., 2009, Seasonal temperatures over Italy and their relationship with low-frequency atmospheric circulation patterns, Springer-Climatic Change , DO I: 10.1007/s10584-009-9640-0
Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Miglioramenti nella stima della temperatura media in Italia potrebbero derivare dalla estensione del sistema di calcolo dell'indicatore ad altre fonti di dati, al fine di incrementare la disponibilità delle serie storiche di temperatura che soddisfino requisiti di durata, continuità e completezza delle serie temporali.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
SCIA – Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale (http://www.scia.isprambiente.it/wwwrootscia/Home_new.html)
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Il programma utilizzato dal sistema SCIA (Sistema nazionale per la raccolta, l'elaborazione e la diffusione di dati Climatici di Interesse Ambientale) elabora i dati elementari e restituisce un valore di temperatura media giornaliera, che è accettato come dato valido solo se ha superato determinati controlli. Successivamente, il programma calcola i valori decadali, mensili e annuali dell'indicatore, facendo una media dei valori giornalieri negli intervalli di tempo di 10 giorni, un mese e un anno, rispettivamente. Tali valori sono accettati come dati validi solo se sono stati calcolati, in ogni intervallo di tempo preso in considerazione, con almeno il 75% dei dati giornalieri validi.
Per le stazioni delle quali sono disponibili e validi almeno l'80% dei 30 valori annuali, relativi al periodo di riferimento 1961-1990, sono calcolati i valori normali e i valori di anomalia.
Attraverso l'elaborazione delle serie temporali con opportuni metodi e modelli statistici, è possibile rilevare l'esistenza o meno di trend di temperatura sul territorio italiano, stimarne l'entità ed eventualmente effettuare confronti con quelli provenienti da studi a scala globale o relativi ad altre aree geografiche.
Core set: 
EEA - CSI
SDGs Indicators
Altri Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1961-2019
L’indicatore descrive in maniera adeguata l’andamento della temperatura media in Italia. Il calcolo dell’indicatore è condotto con una metodologia standardizzata e
seguendo i criteri generali indicati dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale. La metodologia è consistente nel tempo e nello spazio. Sia i dati in ingresso sia lo stesso
indicatore sono sottoposti a controlli di validità effettuati dagli Enti proprietari dei dati elementari (CRA-CMA (Unità di Ricerca per la Climatologia e la Meteorologia
applicate all’Agricoltura), Rete Sinottica (AM e ENAV), Reti regionali) e dal sistema SCIA (Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di
dati Climatici di Interesse Ambientale) dell’ISPRA. L’utilizzo dei valori medi di anomalia su tutto il territorio nazionale permette di soddisfare adeguatamente la richiesta di informazione relativa a questo indicatore.
Le stazioni di misura con i cui dati viene calcolata l’anomalia e stimata la tendenza in corso soddisfano i requisiti di durata, continuità, completezza e omogeneità delle serie temporali.
Stato: 
Scarso
Descrizione/valutazione dello stato: 
Nel 2019 (Figura 1) l’anomalia, rispetto alla media climatologica 1961-1990, della temperatura media in Italia (+1,56 °C) è stata superiore a quella globale
sulla terraferma (+1,28 °C).
Trend: 
Negativo
Descrizione/valutazione del trend: 
L’aumento della temperatura media registrato in Italia negli ultimi trenta anni è stato quasi sempre superiore a quello medio globale sulla terraferma.
È stato stimato un aumento della temperatura media in Italia di circa 0,38 °C per decade nel periodo 1981-2019. Poiché le principali strategie e programmi politici internazionali riguardanti i cambiamenti del clima hanno come obiettivo quello di contrastare il riscaldamento in atto nel sistema climatico, la valutazione di trend sfavorevole e l’assegnazione della relativa icona, possono essere considerati in termini di allontanamento da tale obiettivo.
Variabili: 
Anomalia media annuale della temperatura media sulla terraferma;
Anomalia media stagionale della temperatura media sulla terraferma;
Commenti: 
In Italia, il valore dell’anomalia della temperatura media del 2019 si colloca al 3° posto nell’intera serie storica, dopo il 2018 e il 2015. Otto dei dieci anni più caldi della serie storica sono stati registrati dal 2011 in poi, con anomalie comprese tra +1,26 e +1,71°C (Figura 1).
L’analisi dell’andamento della temperatura media nel 2019 è stata condotta suddividendo l’Italia in Nord, Centro, Sud e Isole. Dalla Figura 2 si evince che l’anomalia della temperatura media annuale è stata in media di +1,87°C al Nord, +1,74°C al Centro e +1,12°C al Sud e Isole. L’andamento nel corso dei mesi è stato analogo nelle tre macroaree geografiche; il mese più caldo rispetto alla media climatologica è stato giugno ovunque, con anomalia di +4,25°C al Nord, +4,0°C al Centro e +3,27°C al Sud e Isole. Il mese di maggio è stato più freddo della norma in tutte le macroaree, con anomalie comprese tra -1,86°C al Sud e Isole e -1,1°C al Nord; a gennaio l’anomalia è stata poco superiore alla media al Nord e negativa al Centro e al Sud e Isole.