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INFRASTRUTTURE TURISTICHE

Immagine abstract
Abstract: 
L’indicatore permette di quantificare la capacità ricettiva degli esercizi alberghieri, delle strutture complementari e dei Bed and Breakfast presenti sul territorio. Nonché stimare il grado di utilizzo delle strutture alberghiere. Si rileva un leggero aumento della capacità totale degli esercizi ricettivi (1%), da imputarsi soprattutto agli “altri esercizi”. Continua a crescere l’indice di utilizzazione netta alberghiera, che raggiunge il 49%.
Descrizione: 
L'indicatore riporta le principali informazioni concernenti l'offerta turistica, prendendo in esame la capacità degli esercizi ricettivi, in termini di numero di esercizi e di posti letto, nonché la densità per km2. Gli esercizi ricettivi sono suddivisi in - alberghieri: comprendono gli alberghi (indipendentemente dalla categoria) e le residenze turistico alberghiere; - complementari: comprendono campeggi e villaggi turistici, alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale (case e appartamenti per vacanze, esercizi di affittacamere, attività ricettive in esercizi di ristorazione, unità abitative ammobiliate per uso turistico, residence, locande), alloggi agrituristici (locali situati in fabbricati rurali nei quali viene dato alloggio a turisti da imprenditori agricoli singoli o associati), altri esercizi (ostelli per la gioventù, case per ferie, rifugi alpini, bivacchi fissi, rifugi escursionistici o rifugi albergo, rifugi sociali d'alta montagna, foresterie per turisti) e bed and breakfast (strutture ricettive che offrono un servizio di alloggio e prima colazione per un numero limitato di camere e/o posti letto.
È stimato il grado di utilizzo di una struttura, in un determinato periodo, rispetto alla sua potenzialità massima, mediante l'indice di utilizzazione netta, definito come il rapporto tra le presenze (P) registrate negli esercizi e il numero di giornate letto di effettiva apertura (Ge) degli esercizio alberghieri (escluse le chiusure stagionali, per restauro o altre chiusure temporanee), dove Ge è dato dal prodotto del numero di giorni di apertura dell'esercizio (ge) per il numero di posti letto L [ I=P/(Ge)*100= P/( ge *L) *100].
Scopo: 
Quantificare la capacità ricettiva degli esercizi alberghieri, delle strutture complementari e dei bed and breakfast presenti sul territorio e la loro distribuzione.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
L'indicatore non ha riferimenti diretti con specifici elementi normativi.
DPSIR: 
Determinante
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A), Contesto (F)
Riferimenti bibliografici: 
ISTAT, vari anni, Statistiche del turismo
Limitazioni: 
L'indicatore è sicuramente migliorabile, ma non si evidenziano limiti particolarmente rilevanti.
Ulteriori azioni: 
Censimento delle seconde case
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
http://dati.istat.it/ (SERVIZI/TURISMO)
http://demo.istat.it/
Fonte dei dati di base: 
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Rapporto, percentuale e variazione.
Indice di utilizzazione netta, è dato dal rapporto tra le presenze (P) registrate negli esercizi e il numero di giornate letto di effettiva apertura (Ge) degli esercizio alberghieri (escluse le chiusure stagionali, per restauro o altre chiusure temporanee), dove Ge è dato dal prodotto del numero di giorni di apertura dell'esercizio (ge) per il numero di posti letto I=P/Ge)*100= P/( ge *L) *100.
Core set: 
SDGs Indicators
Altri Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale
Copertura temporale: 
1990-2019
L'autorevolezza della fonte dei dati di base (ISTAT) garantisce che la qualità dell'informazione fornita dall'indicatore abbia una buona comparabilità nel tempo e nello spazio, oltre a una buona copertura spaziale e temporale.
Stato: 
Buono
Descrizione/valutazione dello stato: 
Nel 2019 le infrastrutture turistiche presentano un leggero aumento in termini di numerosità degli esercizi ricettivi complessivi (1%). Ciò si deve alla crescita, rispetto al 2018, della categoria “altri esercizi” (15,8%) per i complementari. Permane la contrazione rilevata per gli alberghi (-0,5%). In termini di numero di posti letto, si osserva complessivamente un aumento (1,2%), frutto, come di consueto, della variazione positiva per i B&B (3,9%) e per gli esercizi complementari (0,9%).
L'assegnazione dell'icona di Chernoff tiene conto dell'assenza di variazioni rilevanti, ma soprattutto l’aumento dell’indice di utilizzazione netta alberghiera, che raggiunge nel 2019 il 49%.
Trend: 
Negativo
Descrizione/valutazione del trend: 
Dal 2002 al 2019, in Italia, si registra una crescita complessiva del numero dei posti letto per km2, che nell’ultimo anno arriva a 17,1. In termini di numero di esercizi, la densità resta immutata per gli alberghi (0,11 esercizi/km2) mentre per i complementari raggiunge 0,49 esercizi/km2, a fronte di 0,25 esercizi/km2 del 2002 (Tabella 3).
Tuttavia considerando solo le infrastrutture turistiche che hanno un peso maggiore sul territorio, quali alberghi, campeggi e alloggi agrituristici, tra il 1996 e il 2019, si osserva quasi un raddoppio del numero degli esercizi (42,5%), mentre il numero dei posti letto aumenta del 24,3%.
Variabili: 
posti letto (n.); indice di utilizzazione netta
Commenti: 
I totali riportati nelle tabelle possono risentire di lievi differenze dovute all'arrotondamento. La capacità totale degli esercizi ricettivi a livello nazionale cresce lievemente nel 2019, gli aumenti sono da imputarsi soprattutto agli “Altri esercizi” tra gli esercizi complementari (15,8%) e ai B&B (3,9%) (Tabella 1).
Nel 2019, in Italia si rilevano 17,1 posti letto/km2, in crescita dal 2002. La densità non differisce dall’anno precedente, sia in termini di numero esercizi/km2 sia di posti letto/km2, per entrambe le tipologie di ricettività: per gli alberghi si registrano valori pari a 0,11 esercizi alberghieri/km2 e 7,4 posti letto/km2, mentre per gli esercizi complementari, 0,49 esercizi/km2 e 9 posti letto/km2 (Tabella 3).

A livello regionale permane una situazione simile all’anno precedente, sono sempre Veneto, Provincia autonoma di Bolzano e Liguria a detenere i valori più alti di densità, rispettivamente 43,1 posti letto/km2, 30,7 posti letto/km2 e 28,1 posti letto/km2. Si tenga presente, però, che la Liguria ha una superficie territoriale di circa 5.400 km2 mentre il Veneto si estende per circa 18.400 km2. Da evidenziare anche la densità ricettiva della Valle d’Aosta, pari a 17,7 posti letto/km2 per una superficie di circa 3.260 km2 (Tabella 4).
L'indice di utilizzazione netta con valori superiori al 50% si registra in Trentino-Alto Adige (63,5%), Campania (58,4%), Veneto (56,5%), Lazio (52, 5%), Emilia-Romagna (52,1%) (Tabella 5).