Report

FLUSSI TURISTICI PER MODALITÀ DI TRASPORTO

Immagine abstract
Abstract: 
Nel 2019 i flussi turistici stranieri alle frontiere presentano un aumento del 2,3%, mentre si segnala una diminuzione annuale dei viaggi degli italiani (-9,6%), dovuta principalmente al drastico calo dei viaggi in nave (-47,6%). I viaggi in generale si effettuano all’interno del territorio nazionale, circa il 76,1%, scegliendo come mezzo di trasporto l’auto, soprattutto per le vacanze (70,8%). Anche per gli stranieri permane la scelta dell’auto come mezzo di trasporto più utilizzato (55,5%).
Descrizione: 
L'indicatore rappresenta la ripartizione dei flussi turistici secondo il mezzo di trasporto utilizzato per compiere un viaggio. Nella costruzione dell'indicatore si prende in considerazione il numero dei viaggiatori stranieri che attraversano le frontiere sia geografiche, come i valichi stradali e ferroviari, sia quelle "virtuali", come gli aeroporti internazionali e i porti, e il numero dei viaggi dei residenti in Italia per principale mezzo di trasporto e tipologia di viaggio. I dati disponibili per analizzare le diverse forme di trasporto utilizzate per scopi turistici provengono da metodologie di indagine differenti. Il numero dei viaggiatori stranieri è fornito dalla Banca d'Italia, mentre per il numero di viaggi dei residenti in Italia si fa riferimento all'indagine ISTAT "Viaggi e vacanze". Si definiscono: viaggio di lavoro - soggiorno con almeno un pernottamento fuori dal proprio ambiente abituale, principalmente per motivi di lavoro; viaggio per vacanza (di breve e di lunga durata) - soggiorno di una o più notti consecutive trascorse fuori dal proprio ambiente abituale, effettuato principalmente per motivi di piacere, svago, riposo, compresi in senso più ampio anche i viaggi realizzati per altri motivi personali, quali: visita a parenti e/o amici, motivi religiosi o pellegrinaggio, trattamenti di salute o cure termali.
Scopo: 
Evidenziare le diverse forme di trasporto utilizzate per scopi turistici.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
L'indicatore non ha riferimenti diretti con specifici elementi normativi.
DPSIR: 
Determinante
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
ISTAT, anni vari, I viaggi in Italia e all'estero
Banca d’Italia, Indagine sul turismo internazionale, giugno 2020
CNR - IRISS, XXIII Rapporto sul turismo italiano
www.green.it
https://www.iriss.cnr.it/rapporto-sul-turismo-italiano/
https://www.legambiente.it/cicloturismo-italia-ecco-i-dati-del-rapporto-isnart-unioncamere-e-legambiente/
Limitazioni: 
I dati disponibili non consentono di confrontare i flussi turistici degli stranieri con quelli dei residenti in Italia, principalmente per la diversità delle metodologie di rilevazione utilizzate.
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Trimestrale
Accessibilità dei dati di base: 
Per i flussi turistici italiani utilizzati dati ISTAT: https://www.istat.it/it/archivio/turismo
Per i flussi turistici stranieri alle frontiere utilizzati dati della Banca d’Italia: https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/indagine-turismo-internazionale/index.html
Fonte dei dati di base: 
Banca d'Italia
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Calcolo della percentuale e indicizzazione.
Core set: 
SDGs Indicators
Altri Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1996-2019
L'autorevolezza delle fonti dei dati di base garantisce che la qualità dell'informazione fornita dall'indicatore disponga di una buona comparabilità nel tempo e nello spazio, oltre a una buona copertura spaziale e temporale. L'accuratezza non si ritiene ottima ma più che accettabile, non per l'affidabilità delle fonti, quanto per le diverse metodologie di rilevazione utilizzate che non permettono di effettuare confronti tra i flussi dei turisti stranieri e quelli dei residenti in Italia.
Stato: 
Scarso
Descrizione/valutazione dello stato: 
Nel 2019 i visitatori stranieri transitati alle frontiere raggiungono circa i 96 milioni, di cui più della metà ai valichi stradali e il 41,1% a quelli aeroportuali (Tabella 1 - Figura 1).
A fronte di una diminuzione dei viaggi degli italiani (-9,6%), la scelta del mezzo utilizzato resta ancora l’automobile, con il 56,5%, a seguire l’aereo con il 21,6%.
È proprio la scelta del mezzo a influenzare la valutazione dello stato, in quanto ancora non si registrano segnali evidenti che orientino verso l’impiego di trasporti compatibili con l’ambiente, come per esempio il treno: infatti, solo il 10% degli italiani lo sceglie per effettuare un viaggio (8,8% per una vacanza).
Trend: 
Non definibile
Descrizione/valutazione del trend: 
Dal 1996 al 2019 si osserva una notevole crescita dei visitatori stranieri (+60,8%), determinata esclusivamente ai transiti alle frontiere aeroportuali (+361,5%), e a quelle stradali (+16%), frutto di cambiamenti epocali dovuti sia alla diversa percezione del viaggio e a una maggiore disponibilità economica, sia al boom delle compagnie low cost; nello stesso periodo, invece, hanno subito considerevoli riduzioni gli ingressi dei visitatori stranieri alle frontiere ferroviarie (-45,6%) e portuali (-30,7%) (Tabella 1 – Figura 2).
Dal 2001 al 2019, considerando i viaggi degli italiani all’interno del Paese, è predominante la scelta dell’automobile, seguita dal treno che, mediamente, raggiunge l’11%. Tuttavia, si segnala una diminuzione dell’incidenza dell’automobile sugli altri mezzi di trasporto usati per andare in vacanza, pari a -9,1% (Tabella 2).
La diversa rilevazione dei flussi dei turisti stranieri e dei residenti in Italia non consente di valutare l’andamento generale del fenomeno.
Variabili: 
Non compilato  
Commenti: 
I totali riportati nelle tabelle possono risentire di lievi differenze dovute all'arrotondamento. Nel 2019, rispetto al 2018, i flussi turistici alle frontiere continuano ad aumentare (2,3%), anche se in maniera meno consistente rispetto agli anni precedenti, grazie all’incremento dei transiti alle frontiere ferroviarie (13,3%) e aeroportuali (5,9%), mentre presso quelle stradali e navali si riscontrano delle flessioni (rispettivamente pari allo 0,2% e 11,8%) (Figura 1).
I viaggi per motivi di vacanza sono circa l’89% del totale, quelli per motivi di lavoro circa l’11%. Nel 2019 si riducono i viaggi degli italiani, con una contrazione sia dei viaggi per lavoro (-12%) sia di quelli per vacanza del (-9,3%), restando comunque a livelli superiori di quelli registrati nel 2015.
Nel 2019, il 76,1% dei viaggi degli italiani è compiuto all'interno del territorio nazionale, di cui il 67,7% in auto (Figura 3), seguito dal 12,5% in treno e 7,3% in aereo. Il mezzo di trasporto più utilizzato dagli italiani per compiere una vacanza in Italia resta l'automobile (70,8%).
Camminare, andare in bici e prendere il treno sono i tre modi meno impattanti per spostarsi. Il settore dei trasporti riveste un ruolo fondamentale nelle emissioni di anidride carbonica, per questo la scelta del mezzo è determinante. Chi vuole diventare un turista sostenibile dovrà alternare nel suo viaggio tutte e tre le modalità, arrivando a destinazione in treno, spostandosi da una meta all’altra in bici, camminando per i tratti più brevi. Negli ultimi dieci anni, le persone che hanno scelto il treno per motivi di studio, lavoro, svago e turismo hanno contribuito a ridurre le emissioni di CO2 di circa 20 milioni di tonnellate, mentre il cicloturismo, secondo i dati ISNART e Legambiente 2019, pesa 7,6 miliardi sul PIL italiano.
La globalizzazione e l’estesa rete dei trasporti hanno facilitato gli spostamenti, trasformando qualsiasi destinazione in una potenziale meta turistica. A fronte di ciò il turismo sostenibile è inserito tra i 17 SDGs da raggiungere nel 2030.