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AGRITURISMI

Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore rileva la presenza di agriturismi, come forma di attività turistica integrata nel territorio e volta a diminuire il “peso” delle infrastrutture sulla biodiversità e sul paesaggio. Nel periodo 2003-2019, il settore degli agriturismi in Italia mostra un aumento di oltre l’88% (da 13 a oltre 24 mila aziende agrituristiche) e dell’87,4% per le strutture agrituristiche che offrono la possibilità di alloggiare.
Si osserva una diversificazione della tipologia dei servizi agrituristici offerti, in particolare l’attività di degustazione aumenta, nel 2019, del 14,6% rispetto all’anno precedente.
Descrizione: 
L’indicatore riporta il numero degli agriturismi, prendendo in esame la loro composizione, il numero dei posti letto e le attività agrituristiche offerte. Per agriturismo s’intende l’offerta di ospitalità da parte di un’azienda agricola che ha ottenuto l’apposita autorizzazione e ha adeguato le proprie strutture per svolgere tale attività.
Scopo: 
Quantificare la presenza di agriturismi come forma di attività turistica integrata nel territorio e volta a diminuire il “peso” delle infrastrutture sulla biodiversità e sul paesaggio. Inoltre, le attività turistiche offerte (escursionismo, equitazione, biciclette) possono dare la misura dei sistemi adottati per minimizzare gli impatti dei mezzi di trasporto.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
"Legge nazionale agriturismo" promulgata il 20 febbraio 2006 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 63 del 16 marzo 2006.
DPSIR: 
Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
ISTAT – Statistiche report – Le aziende agrituristiche in Italia. Anno 2018, 2019
ISMEA, Rapporto, Agriturismo e multifunzionalità. Scenario e prospettive, dicembre 2018
Limitazioni: 
Non sono disponibili dati sui mezzi di mobilità dolce a disposizione degli ospiti.
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
https://www.istat.it/it/archivio/235458
https://www.istat.it/it/archivio/250194

Fonte dei dati di base: 
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Semplici operazioni di calcolo.
Core set: 
SDGs Indicators
Altri Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale
Copertura temporale: 
2003-2019
L'autorevolezza della fonte dei dati di base (ISTAT) garantisce che la qualità dell'informazione fornita dall'indicatore abbia una buona comparabilità nel tempo e nello spazio, oltre a una buona copertura spaziale e temporale.
Stato: 
Buono
Descrizione/valutazione dello stato: 
Nel 2018 le aziende agrituristiche autorizzate raggiungono le 23.615 unità, mentre il 2019 aumentano a 24.576 (+5% rispetto al 2017), con un saldo positivo di 961 aziende. Circa l’82% del totale delle aziende agrituristiche nazionali offre un servizio di alloggio (Tabella 1).
Più della metà (51%) degli agriturismi con alloggio arricchisce la propria offerta con l’erogazione di servizi legati ad altre attività (come equitazione, sport, escursionismo, ecc.), il 44,4% abbina l’alloggio con la ristorazione e circa il 30% offre solo l’alloggio (Tabella 3)
Le aziende che propongono la degustazione crescono maggiormente (quasi 6.000) pari al 24,2% delle aziende agrituristiche nel complesso(con una crescita del 14,6% rispetto al 2018), seguono quelle di ristorazione (circa 12.200) (Tabella 2).
Considerando che un agriturismo può svolgere una o più attività, rispetto al 2018 si registra un consistente aumento degli agriturismi con attività di alloggio (+36,1%) e di quelli con attività di ristorazione (+43,4%). Ancor più significativa è la crescita delle aziende con attività di degustazione (+84,8%).
Trend: 
Positivo
Descrizione/valutazione del trend: 
Nel periodo 2003-2019, il settore degli agriturismi mostra un forte sviluppo, complessivamente le aziende agrituristiche segnano un aumento dell’88,8% (da 13 a oltre 24mila) (Figura 2). In dettaglio, crescono le aziende con alloggio (+87,4% - da 10,8 a 20,1 mila), gli agri-ristori (97,1% - da circa 6 a 12,2mila), le aziende con degustazione (da circa 2,5 mila a quasi 6 mila) e con altre attività agrituristiche (69%) (Tabella 1). Consistenti aumenti si rilevano per le aziende che offrono altre attività, in particolare quelle che propongono le "osservazioni naturalistiche" che da 224 del 2003 diventano 1.481 nel 2019.
Variabili: 
Non compilato  
Commenti: 
L'agriturismo costituisce uno dei punti di forza della multifunzionalità agricola italiana e negli ultimi anni registra una crescita ininterrotta. Detto settore innesta sulle tradizionali forme di conduzione economica una nuova ‘mentalità’ imprenditoriale, sensibile alla domanda di servizi e attenta alla tutela ambientale e paesaggistica. Tra il 2018 e il 2019, a livello nazionale aumentano del 4,1% le aziende agrituristiche, da rilevare ancora l’aumento (14,6%) di quelle che svolgono attività di degustazione o di ristorazione (4,8%) (Tabella 1). Una flessione si segnala per le aziende che offrono altre attività (-2,4%). Si rammenta, comunque, che un’azienda agricola può essere autorizzata all’esercizio di una o più tipologie di attività agrituristiche. Nel 2019, le aziende autorizzate all’alloggio sono 20.174, pari all’82,1% del totale nazionale, e hanno a disposizione circa 285 mila posti letto (+8,5% rispetto al 2018) e più di 12,8 mila piazzole di sosta per l’agri-campeggio.
Tra le regioni, l’incremento più alto si riscontra in Toscana (+16,5%), mentre sono solo 4 regioni a subire una leggera diminuzione (Umbria, Abruzzo, Calabria, Trentino-Altro Adige) (Tabella 2 – Figura 1). Spiccano la Toscana e la Sardegna per la crescita delle attività di degustazione, rispettivamente +73,1% e +57,8%.

Considerando le aziende autorizzate all’alloggio, il 30,3% offre solo alloggio, il 44,4% abbina l’ospitalità alla ristorazione, il 21% associa l’ospitalità con la degustazione e il 51% arricchisce l’offerta con altre attività (equitazione, escursionismo, sport, corsi, ecc.) (Tabella 3).
A livello regionale, è sempre il Trentino-Alto Adige a mostrare l'incidenza più alta degli agriturismi con solo alloggio (60,5% del totale regionale). La formula "alloggio e ristorazione" è maggiormente diffusa al Sud, in particolare in Campania e Calabria (con valori intorno all'85%). In termini generali, la vocazione a questo tipo di turismo si risconta soprattutto in Toscana e Trentino- Alto Adige, che cumulativamente rappresentano il 40,2% degli agriturismi con diverse tipologie di alloggio e il 39,7% dei posti letto in strutture agrituristiche sul totale nazionale (Tabella 3).
Nel 2019 si contano 12.570 aziende autorizzate all’esercizio di altre attività agrituristiche (equitazione, escursionismo, osservazioni naturalistiche, trekking, mountain bike, fattorie didattiche, corsi, sport e varie), fra di esse le più numerose sono raggruppate nelle voci “sport” e “varie”. L'offerta di attività di escursionismo è prevalentemente concentrata in Trentino-Alto Adige, mentre l’impiego di mountain bike e di attività sportive in generale in Toscana e Umbria (Tabella 4).
A livello nazionale, circa 5.000 aziende offrono complessivamente corsi, trekking ed equitazione, mentre le osservazioni naturalistiche sono più limitate e interessano 1.480 agriturismi. Da evidenziare anche 1.715 agriturismi che svolgono l’attività di fattoria didattica, prevalentemente in Piemonte e Lombardia (14,7% e 12,8%).