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SPESA PRIMARIA PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE, USO E GESTIONE DELLE RISORSE NATURALI IN RIFERIMENTO ALLA BIODIVERSITA'

Immagine abstract
Abstract: 
Nonostante la notevole diminuzione (-31,2%), tra il 2010 e il 2019, delle risorse destinate alla spesa primaria per l’ambiente nel suo complesso, probabilmente a causa della crisi finanziaria globale, l’incidenza dei tre settori considerati (CEPA 6; CRUMA 11 e 12), sul totale della spesa primaria per l’ambiente spendibile, è aumentata, passando dal 9,8% al 14%.
Descrizione: 
L'indicatore evidenzia la spesa primaria (ovvero depurata dalla componente degli interessi passivi, dei redditi da capitale e del rimborso delle passività finanziarie) sostenuta dalle Amministrazioni centrali dello Stato per attività inerenti la protezione della biodiversità e del paesaggio, dell'uso sostenibile delle risorse naturali. In particolare l'indicatore prende in considerazione la spesa primaria relativa ai seguenti settori ambientali: 6. Protezione della biodiversità e del paesaggio (di cui alla classificazione delle spese per la "protezione dell'ambiente" CEPA - Classification of Environmental Protection Activities and expenditures); 11. Uso e gestione delle foreste e 12. Uso e gestione della flora e della fauna selvatiche (di cui alla classificazione delle spese per l'"uso e gestione delle risorse naturali" CRUMA - Classification of Resource Use and Management Activities and expenditures).
L'indicatore evidenzia inoltre la quota parte di spesa primaria dedicata ai settori sopra indicati (CEPA 6; CRUMA 11 e 12) rispetto alla spesa totale nazionale di tutto il settore ambientale, nonché il coefficiente di realizzazione della spesa che esprime la capacità di spesa delle risorse utilizzabili dall'Amministrazione durante l'esercizio, ottenuto tramite il rapporto tra il totale dei pagamenti, in conto competenza e in conto residui, e la massa spendibile.

Scopo: 
Rappresentare lo sforzo economico dell'Italia per la protezione e l'uso sostenibile del patrimonio naturale.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Come riferimento normativo si segnala il comma 6 dell’articolo 36 della legge n. 196 del 31 dicembre 2009 ''Legge di contabilità e finanza pubblica'', ma non sussistono obiettivi da raggiungere per l'indicatore in questione.
DPSIR: 
Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
MEF- Rendiconto generale della Amministrazione dello Stato per gli esercizi finanziari (vari anni) - Relazione illustrativa.
Limitazioni: 
L'informazione fornita non è disaggregabile secondo categorie di maggior dettaglio e non consente di risalire alle caratteristiche specifiche delle attività finanziate.
Ulteriori azioni: 
Oltre alla mancata disaggregazione delle sottocategorie di spesa primaria dedicata ai settori su indicati (CEPA 6; CRUMA 11 e 12), citati come limitazione dell'indicatore, anche una suddivisione tra spesa per la protezione della biodiversità e spesa per la protezione del paesaggio sarebbe utile alla finalità dell'indicatore.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit-i/Rendiconto/Ecorendiconto/2019/ECOR2019.pdf
Fonte dei dati di base: 
Ragioneria dello Stato
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Semplici operazioni di calcolo.
Core set: 
SDGs Indicators
Altri Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
2010-2019
L'indicatore fa parte degli indicatori per il monitoraggio della Strategia nazionale della Biodiversità, pertanto assolutamente rilevante e rappresenta anche un ottimo proxy per l’indicatore SDG 11.4.1 “Spesa totale pro capite per la conservazione, tutela di tutti i beni del patrimonio culturale e naturale, per fonte di finanziamento (pubblico, privato), per tipologia di patrimonio (culturale, naturale) e livello di governo (nazionale, regionale e locale / comunale)” . L'autorevolezza della fonte dei dati e la metodologia utilizzata garantiscono un'elevata accuratezza e comparabilità nel tempo e nello spazio.
Stato: 
Medio
Descrizione/valutazione dello stato: 
Tra il 2018 e il 2019 le risorse destinate alla spesa primaria per l’ambiente nel suo complesso sono cresciute del 20,5% (passando da 4.721.753.389 a 5.691.603.901. Mostrano un decremento i settori 11-Uso e gestione delle foreste e 12-Uso e gestione della flora e della fauna selvatiche; un lieve aumento (+1,9%) si riscontra, invece, nel settore 6-Protezione della biodiversità e del paesaggio.
Nel 2019, il settore 6-Protezione della biodiversità e del paesaggio ha registrato un coefficiente di realizzazione pari all’81,3% (+3,9 punti percentuali rispetto al 2018); il settore 11-Uso e gestione delle foreste presenta il valore più alto, pari all’88,2% (- 2 punti percentuali rispetto al 2018) mentre nel settore 12-Uso e gestione della flora e della fauna selvatiche si rileva un coefficiente dell’87,3% (+5 punti percentuali rispetto al 2018) (Figura 2).
La valutazione dello stato risente della flessione dei finanziamenti ricevuti nell’ultimo anno da due dei tre settori considerati.

Trend: 
Positivo
Descrizione/valutazione del trend: 
Nonostante la spesa primaria per l’ambiente nel suo complesso non sia mai stata elevata, e tra il 2010 e il 2019, è addirittura diminuita del 31,2% recuperando leggermente rispetto al 2018,si segnala favorevolmente che l’incidenza dei tre settori considerati sul totale della spesa primaria per l’ambiente spendibile è aumentata, nello stesso periodo, passando dal 9,8% al 14%. Anche in termini di coefficienti di realizzazione della spesa tutti e tre i settori considerati hanno valori ben superiori a quello medio generale che, nell'esercizio 2019, si attesta al 58,6% (Figura 2 ). La valutazione positiva del trend riflette l'accresciuta rilevanza che i tre settori analizzati, fino a poco tempo fa considerati marginali, hanno avuto in termini di finanziamenti.
Variabili: 
Incidenza dei tre settori sul totale della spesa primaria
Commenti: 
Nel 2019, tra i settori ambientali presi in considerazione nell'indicatore (CEPA 6-Protezione della biodiversità e del paesaggio; CRUMA 11-Uso e gestione delle foreste; CRUMA 12-Uso e gestione della flora e della fauna selvatiche), il primo si conferma essere quello cui è destinata la maggior parte delle risorse. Infatti, tra spese correnti e spese in conto capitale la spesa primaria per la Protezione della biodiversità e del paesaggio ammonta a poco più di 587.000.000 euro di massa spendibile a consuntivo (Tabella 1); tale importo è però in netto calo (-14,7%) rispetto a quello relativo all'esercizio di bilancio del 2010. Il settore Uso e gestione della flora e della fauna selvatica vede incrementate le proprie risorse spendibili, soprattutto per le spese correnti (+83% rispetto al 2010), mentre nel settore Uso e gestione delle foreste (-50,5% rispetto al 2010) diminuiscono le risorse spendibili. Ai tre settori nel complesso sono destinati oltre 798.000.000 pari al 14% della spesa primaria per l’ambiente spendibile per il 2019 (Tabella 1).
In dettaglio, per il 2019, il confronto dei settori considerati con la spesa ambientale complessiva (Figura 1) dimostra che al settore Protezione della biodiversità e del paesaggio è dedicato il 10,3% della massa spendibile a consuntivo, al settore Uso e gestione della flora e della fauna selvatiche il 2,4% e al settore Uso e gestione delle foreste l’1,3%.