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EMISSIONI NEL COMPARTO RAFFINERIE

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Abstract: 
L’indicatore rappresenta le emissioni nel comparto delle raffinerie tenendo conto delle tre componenti ambientali, aria, acqua e rifiuti, in particolare: la riduzione delle emissioni convogliate in aria dei macroinquinanti SOx, NOx, CO e Polveri, la riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti in acqua, COD (Domanda Chimica di Ossigeno), SST (Solidi Sospesi Totali), fenoli e la quantità dei rifiuti totali, pericolosi e non pericolosi prodotti e l’indice di recupero dei rifiuti complessivamente.
Le emissioni in atmosfera sono diminuite significativamente negli ultimi 10 anni, grazie all’introduzione nei provvedimenti AIA di limiti più restrittivi e all’applicazione delle BAT (Best Available Techniques). La maggiore riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti in acqua si ha per gli inquinanti COD e SST, calcolati nel periodo 2012-2018, rispetto ai flussi emessi nell’anno 2011 (anno di riferimento). La percentuale dei rifiuti avviati al recupero, in linea generale, è aumentata nel periodo esaminato (2011-2018). I miglioramenti ottenuti, per quanto riguarda i parametri COD, SST e la percentuale dei rifiuti avviati al recupero, sono riconducibili ai sistemi di gestione messi in atto dai gestori.
Descrizione: 
L'indicatore rappresenta:
1. la riduzione delle emissioni convogliate in aria di SOx, NOx, CO e Polveri. È stato costruito confrontando, per ciascun inquinante, le concentrazioni e i relativi flussi di massa autorizzati prima dell’AIA (2009-2010 situazione ante-AIA), in seguito alla prima AIA (2011-2016), in seguito al riesame post “BAT Conclusions” (situazione post-riesame dal 2018). I flussi di massa considerati nel calcolo dell’indice sono quelli autorizzati nei vari provvedimenti esaminati e sono stati calcolati sulla base delle concentrazioni autorizzate e delle portate emesse alla massima capacità produttiva;
2. gli andamenti delle quantità di sostanze inquinanti scaricate in acqua, COD (Domanda Chimica di Ossigeno), SST (Solidi Sospesi Totali) e fenoli misurate dai gestori presso gli scarichi idrici autorizzati contenenti reflui di processo e monitorati in termini di portata, previo trattamento in impianto di depurazione interno. Nel computo dell’indicatore sono stati inclusi i flussi di inquinanti emessi, negli anni dal 2011 al 2018, dalle 7 raffinerie dotate di sistemi di trattamento delle acque reflue all’interno del medesimo sito e titolari dei relativi scarichi nei corpi idrici. I dati dei flussi di massa degli inquinanti sono stai desunti dai report annuali trasmessi dai gestori negli anni dal 2011 al 2018, nell’ambito delle attività di autocontrollo, all’Autorità competente (MATTM) e a ISPRA così come prescritto dal Piano di Monitoraggio e Controllo delle rispettive Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) – art. 29-decies comma 2 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.;
3. il quantitativo di rifiuti totali prodotti per tonnellata di greggio lavorato, di rifiuti non pericolosi per tonnellata di greggio lavorato, di rifiuti pericolosi per tonnellata di greggio lavorato. L’indice di recupero dei rifiuti è dato dal rapporto tra il quantitativo di rifiuti pericolosi e non pericolosi avviati al recupero e il quantitativo totale di rifiuti prodotti in ciascun anno di esercizio nel periodo 2011- 2018. I dati relativi alla quantità di rifiuti prodotti sono stati estratti dai report annuali trasmessi dai gestori, nell’ambito delle attività di autocontrollo, all’Autorità competente e a ISPRA così come prescritto dal Piano di Monitoraggio e Controllo delle rispettive AIA – art. 20-decies comma 2 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. e dalle dichiarazioni del Registro nazionale PRTR.

Scopo: 
1. Rappresentare la riduzione delle emissioni in aria dei macroinquinanti, SOx, NOx, CO e Polveri, con il rilascio dei decreti di AIA.
2. Rappresentare il trend delle performance ambientali dei sistemi di gestione e depurazione degli inquinanti COD, SST e Fenoli emessi in acqua dalle 7 raffinerie analizzate quantificando l’impatto ambientale di tipo cronico sull’ambiente acquatico in termini di variazione annuale dei flussi di inquinanti scaricati.
3. Rappresentare l’aumento dell’indice di recupero dei rifiuti prodotti, attraverso l’applicazione di Sistemi di Gestione Ambientale con le relative procedure operative, così come indicato nelle “BAT Conclusions”.


Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Riferimenti normativi: 
BAT Conclusions - Decisione di esecuzione della Commissione del 9 ottobre 2014 - 2014/738/UE che stabilisce le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili concernenti la raffinazione di petrolio e di gas.
D.Lgs. 46/2014 - Attuazione della Direttiva IED 2010/75/UE
2010/75/UE - Industrial Emission Directive
D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. - TUA

Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) è il provvedimento che autorizza l'esercizio di un’installazione a determinate condizioni, tali da prevenire, ridurre e tenere sotto controllo le emissioni nell’aria, nell’acqua e nel suolo, comprese le misure relative ai rifiuti, al fine di mantenere un elevato livello di protezione dell’ambiente nel suo complesso, in conformità ai requisiti della Direttiva IPPC 96/61/CE, al Titolo III-bis alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., così come modificato dal D.Lgs. 46/2014 - attuazione della Direttiva IED 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali. Sono sottoposte alla procedura di AIA le installazioni che svolgono attività di cui all’Allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006. Quelle di competenza statale sono definite nell’Allegato XII alla parte seconda (quali i grandi impianti di combustione, le raffinerie di petrolio, le acciaierie a ciclo integrale, gli impianti chimici oltre una certa soglia di produzione, le centrali di compressione del gas, gli impianti in mare quali piattaforme di estrazione del gas e rigassificatori).
L'AIA è rilasciata tenendo conto di quanto indicato all'Allegato XI alla parte seconda del D.Lgs. 152/06 - Considerazioni da tenere presenti in generale o in un caso particolare nella determinazione delle migliori tecniche disponibili, secondo quanto definito all'articolo 5, comma 1, lettera 1 ter), tenuto conto dei costi e dei benefici che possono risultare da un'azione e del principio di precauzione e prevenzione e le relative condizioni sono definite avendo a riferimento le Conclusioni sulle BAT (Best Availables Techniques). L’AIA è riesaminata e applicata in seguito all’emanazione della Decisione 2014/738/UE del 9 ottobre 2014 che stabilisce le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili concernenti la raffinazione di petrolio e di gas, ai sensi della Direttiva 2010/75/UE, nei 4 anni successivi alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea delle “BAT Conclusions” che contengono i nuovi valori limite (VLE) per le emissioni di inquinanti nelle matrici ambientali.
DPSIR: 
Impatto, Risposta
Tipologia indicatore: 
Efficacia delle politiche (tipo D)
Riferimenti bibliografici: 
www.aia.minambiente.it
https://eippcb.jrc.ec.europa.eu/
Limitazioni: 
Parziale disomogeneità dei dati
Ulteriori azioni: 
Non sono state richieste ulteriori azioni.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Dati disponibili sul sito del MATTM www.aia.minambiente.it (Report annuali dei gestori degli impianti AIA di competenza statale)
Fonte dei dati di base: 
MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)
Registro PRTR, sito web https://prtr.eea.europa.eu/
European IPPC Bureau (EIPPCB) - https://eippcb.jrc.europe.eu/
Unità di misura: 
Chilogrammo per anno (kg/a), Chilogrammo per tonnellata (kg/t), Tonnellata per anno (t/a)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore è stato elaborato:
1. calcolando la riduzione delle emissioni convogliate in aria di SOx, NOx, CO e Polveri. In particolare è stato calcolato il flusso di massa sulla base delle concentrazioni autorizzate e delle portate emesse alla massima capacità produttiva prima dell’AIA (situazione ante-AIA), in seguito alla prima AIA (situazione post-AIA) e in seguito al riesame post “BAT Conclusions” (situazione post-riesame).
2. calcolando la variazione (%) dei flussi di massa emessi in acqua di COD, SST e fenoli per tonnellata di greggio lavorato. In particolare è stata calcolata la variazione dei flussi di COD, SST e fenoli emessi dalle 7 raffinerie considerate negli anni di esercizio 2012-2018 rispetto ai flussi emessi nell’anno di riferimento 2011.
3. calcolando i quantitativi dei rifiuti totali, pericolosi e non pericolosi prodotti per tonnellata di greggio; in particolare effettuando il rapporto tra la quantità di rifiuti in kg per ogni tonnellata di greggio lavorato; l’indicatore di recupero dei rifiuti è stato calcolato dal rapporto tra il quantitativo di rifiuti pericolosi e non pericolosi avviati al recupero e il quantitativo totale di rifiuti prodotti, in ciascun anno di esercizio del periodo 2011-2018.
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
2008-2018 (emissioni in atmosfera);
2012-2018 (emissioni in acqua);
2011-2018 (rifiuti prodotti avviati a recupero)
L'indicatore complessivamente restituisce un'informazione esauriente per il comparto degli impianti di raffinazione e descrive sufficientemente l’andamento dalle emissioni in aria, in acqua e per i rifiuti prodotti e avviati al recupero, in quanto i parametri inquinanti scelti sono rappresentativi della tipologia di impianto. Sufficiente la copertura temporale in quanto i dati sono comunicati dal gestore con frequenza annuale, e la copertura spaziale in quanto rappresentativi delle raffinerie in tutto il territorio italiano.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
Lo stato emissivo del comparto delle raffinerie discende dall’applicazione delle BAT stabilite a livello comunitario, dal rilascio delle Autorizzazioni Integrate Ambientali da parte delle Autorità competenti e in seguito all’applicazione delle "BAT Conclusions" nei riesami complessivi e hanno riguardato il periodo compreso tra il 2011 e il 2018, in accordo con i principi della prevenzione e il controllo degli inquinanti.
Complessivamente il trend si può definire positivo, con un progressivo miglioramento nel periodo considerato, in termini di riduzione delle emissioni in atmosfera dei macro inquinanti (SOx, NOx, CO e Polveri), delle emissioni in acqua degli inquinanti (COD, SST, e fenoli) e del recupero di rifiuti (Figure 2, 4 e 5).
Commenti: 
Le Tabelle 1, 2, 3, e 4 rappresentano l'insieme dei valori limite di emissione in atmosfera dei macro inquinanti SOx, NOx, CO e Polveri in riferimento ai valori limite imposti dal D.Lgs. 152/06, valori limite assegnati dai BREF's (valore minimo di BAT e valore massimo di BAT), valori limite assegnati da precedenti autorizzazioni (ante-AIA), valori limite assegnati dalla prima AIA (post-AIA) e valori limite assegnati in seguito al riesame complessivo dell’AIA (post-riesame).
Altresì sono rappresentate le riduzioni di emissioni in atmosfera dei suddetti macro inquinanti riferiti all’anno 2018 nel quale è stato emanato il decreto di riesame dell’AIA per le raffinerie. L’indisponibilità di alcuni dati corrisponde all’inquinante non presente nello specifico punto di emissione. Eventuali differenze dei valori sono dovute a semplici arrotondamenti.
Si evidenzia in Figura 1 la riduzione dell’emissione in termini di tonnellate/anno per ciascuno dei 4 macro inquinanti scelti. Con l’emanazione dei primi provvedimenti di AIA si è avuto, rispetto alle precedenti autorizzazioni, una significativa riduzione delle emissioni in atmosfera di tutti gli inquinanti considerati (pari al 53% per SOx, al 29% per NOx, al 38% per CO e al 48% per le Polveri). L’adeguamento delle AIA alle “BAT Conclusions” ha comportato un’ulteriore riduzione delle emissioni di tutti i macro inquinati rispetto alla situazione post-AIA (pari al 38% per SOx, al 27% per NOx, al 33% per CO e al 46% per le Polveri) (Figura 2). Complessivamente le emissioni in atmosfera di SOx, NOx, CO e Polveri dovute alle raffinerie in AIA nazionale sono diminuite significativamente negli ultimi 10 anni e le riduzioni rispetto alla situazione ante-AIA sono pari al 71% per SOx, al 49% per NOx, al 59% per CO e al 72% per le Polveri, grazie all’applicazione delle BAT e di limiti più restrittivi nei provvedimenti di AIA rilasciati.
Inoltre, se si considera che le emissioni effettive, ovvero quelle misurate dai gestori dei suddetti macro inquinanti, sono inferiori ai valori autorizzati, ne consegue che la riduzione reale delle emissioni dei macro inquinanti è maggiore rispetto ai valori limite autorizzati.
Riguardo alle emissioni in acqua, le variazioni delle emissioni dei flussi (Figura 3) mostrano riduzioni delle masse di sostanze inquinanti scaricate, calcolate confrontando la somma dei flussi di COD, SST e fenoli emessi nel 2011 dalle 7 raffinerie, con i corrispondenti dati riferiti al 2018. Tra il 2011 e il 2018 si registra una riduzione delle emissioni degli inquinanti considerati, in particolare i parametri COD (-145%) e SST (-85%).
A integrazione del dato relativo al confronto tra le performance emissive del 2011 e del 2018, nella Figura 4 sono riportate le variazioni dei flussi emissivi durante l’intero periodo di osservazione 2011-2018.
Analizzando in dettaglio i trend emissivi nel periodo 2011-2017 degli inquinanti considerati (COD, SST e fenoli), ovvero nel periodo in cui il regime prescrittivo di qualità degli scarichi idrici si sostanziava nel rispetto dei VLE (valori limite di emissioni) di cui al D.Lgs. 152/06 (Tabella 3 dell’Allegato 5 alla Parte Terza), si osserva un andamento fluttuante ma complessivamente in diminuzione. Per i flussi emissivi di SST e fenoli si registra un aumento principalmente nel biennio 2015-2016, seguito da una consistente riduzione emissiva nel 2017.
Durante il periodo 2011-2017 i VLE di concentrazione prescritti dalle AIA agli scarichi idrici delle raffinerie non hanno subito riduzioni, dunque la diminuzione delle emissioni osservata è riconducibile a miglioramenti dei sistemi di gestione e abbattimento degli inquinanti messi in atto dai gestori.
Nel corso del biennio 2017-2018 sono stati emanati i decreti di riesame delle AIA che prescrivono VLE di concentrazione coincidenti con i limiti imposti dalla Tabella 3 dell’Allegato 5 alla parte Terza del D.Lgs. 152/06, ai quali sono stati aggiunti i nuovi BAT-AEL (livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili) imposti dalle “BAT Conclusions”, più restrittivi ed espressi in termini di concentrazione media annuale. I dati emissivi di comparto misurati nel 2018 non mostrano una particolare riduzione dei flussi di massa scaricati rispetto agli anni precedenti. Stante l’assenza di dati afferenti ad annualità complete di esercizio sottoposto alle nuove disposizioni, non è ancora possibile valutarne pienamente gli effetti.
La percentuale dei rifiuti avviati a recupero rispetto al totale prodotto, nel periodo 2011-2018, aumenta dal 26,7% del 2011 al 41,2% del 2018. Si rileva un minimo pari al 20% nel 2013 e un massimo pari al 43,7% nel 2015, a seguire un periodo di sostanziale stabilità. Nel 2018 si riscontra uno dei valori più alti del quantitativo di rifiuti a recupero di tutto il periodo analizzato pari al 41,2% (Figura 5).
La produzione di rifiuti totali per tonnellata di greggio lavorato nel periodo 2011-2018 aumenta del 29,8%, passando da 4,2 kg/t greggio del 2011 a 5,5 kg/t greggio del 2018 (Figura 6).
La produzione dei rifiuti pericolosi cresce del 9,4% passando da 2,7 a 3 kg/t greggio, mentre quella dei non pericolosi passa da 1,5 a 2,5 kg/t greggio (+66,8%).
La produzione specifica dei rifiuti totali e dei rifiuti pericolosi è aumentata in relazione: alla produzione dei rifiuti derivati dalle attività di fermata generale programmate degli impianti, da eventi calamitosi, dalle opere di messa in sicurezza delle strutture, dalla manutenzione e adeguamenti condotti sui serbatoi in ottemperanza alle prescrizioni, che hanno influito negativamente sull’indicatore.
L’andamento positivo dell’indice di recupero dei rifiuti, in attuazione di una politica di gestione dei rifiuti così come indicata nelle “BAT Conclusions”, ha comportato una diminuzione dello smaltimento in discarica e una potenziale riduzione del consumo di materie prime.