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DETERMINAZIONI DIRETTORIALI DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VIA DI COMPETENZA STATALE

Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore, che rappresenta il numero di determinazioni direttoriali di Verifiche di Assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale (VAV) di competenza statale emanate annualmente dal MATTM, fornisce la risposta della Pubblica amministrazione centrale riguardo ai processi decisionali relativi alle valutazioni ambientali. Dal 2004 a giugno 2019 le determinazioni di non assoggettabilità a VIA sono state 347 mentre quelle negative, cioè di assoggettabilità a VIA, sono state 83 e la procedura di verifica si è conclusa con determinazione direttoriale di non assoggettabilità a VIA nel 78% dei casi.
Descrizione: 
L'indicatore rappresenta il numero di determinazioni direttoriali di Verifiche di Assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale (VAV) di competenza statale, emanate annualmente dal MATTM.
Scopo: 
Fornire la risposta della Pubblica amministrazione centrale riguardo ai processi decisionali relativi alle valutazioni ambientali.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i.
Direttiva Parlamento e Consiglio UE 2014/52/UE
Legge 9 luglio 2015, n. 114
D.Lgs. 16 giugno 2017, n. 104- Modifiche e integrazioni alla Parte II del D.Lgs. 152/2006 in attuazione della Direttiva 2014/52/UE


Obiettivi fissati dalla normativa: 
La verifica di assoggettabilità a VIA di un progetto viene attivata allo scopo di valutare, ove previsto, se un progetto determina potenziali impatti ambientali significativi e negativi e deve essere quindi sottoposto al procedimento di VIA, secondo le disposizioni del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.
La verifica di assoggettabilità a livello nazionale è effettuata se un progetto rientra:
• nelle tipologie elencate nell’Allegato II e nell’Allegato II-bis alla Parte II del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.;
• nelle tipologie elencate nell’Allegato II e nell’Allegato II-bis alla Parte II del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. e se serve esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo e il collaudo di nuovi metodi o prodotti che non sono utilizzati per più di due anni;
• nelle tipologie elencate nell’Allegato II e nell’Allegato II-bis alla Parte II del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. e se prevede modifiche o estensioni la cui realizzazione potenzialmente può produrre impatti ambientali significativi e negativi (sono escluse le modifiche o estensioni di cui all’art.6 comma 7 lettera d);
• nella tipologia elencata nell’Allegato II-bis alla Parte II del D.Lgs. 152/2006, in applicazione di quanto disposto dal DM 30/03/2015 (Linee guida per la verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza delle regioni e province autonome).
Il procedimento di verifica di assoggettabilità, può concludersi in tre differenti modi:
• con l’assoggettamento alla VIA (negativo);
• con la decisione di non assoggettare alla VIA (positivo senza condizioni ambientali);
• con la decisione di non assoggettare alla VIA ma imponendo delle condizioni ambientali (positivo con condizioni ambientali) necessarie per evitare o prevenire gli impatti che potrebbero risultare significativi e negativi.
Le disposizioni previgenti prevedevano che l’autorità competente potesse impartire alcune prescrizioni in caso di esclusione dalla VIA. Dal 2017, per effetto delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 104/2017, invece, le condizioni ambientali devono essere richieste dal proponente in modo da disporre interventi utili a evitare impatti negativi e significativi. In mancanza di questa richiesta di condizioni ambientali, l’intervento deve essere assoggettato a VIA. L’applicazione di questa modalità prescrittiva non risulta ancora avviata a regime. Qualora l’autorità competente stabilisca di non assoggettare il progetto al procedimento di VIA, ne specifica i motivi principali in base ai criteri elencati nell’Allegato V del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., e, ove richiesto dal proponente, specifica le condizioni ambientali necessarie per evitare o prevenire quelli che potrebbero altrimenti rappresentare impatti ambientali significativi e negativi. Qualora l’autorità competente stabilisca che il progetto debba essere assoggettato al procedimento di VIA, specifica i motivi principali alla base della richiesta di VIA in relazione ai criteri pertinenti elencati nell’allegato V del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. Con le modifiche introdotte dal D.Lgs. 104/2017 si stabilisce l’allineamento alla Direttiva europea 2014/52/UE.
DPSIR: 
Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Determinazioni direttoriali pubblicate on-line sul portale www.va.minambiente.it su elaborazione ISPRA.
Limitazioni: 
-
Ulteriori azioni: 
-
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
http://www.va.minambiente.it/it-IT
Fonte dei dati di base: 
MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Sono state raccolte e analizzate le determinazioni direttoriali di Verifica di Assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) di competenza statale, emanate annualmente dal MATTM. La metodologia applicata per l'elaborazione dell'indicatore consiste in calcoli semplici che utilizzano le operazioni aritmetiche.
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
2004-giugno 2019
I dati relativi al numero di determinazioni direttoriali sono pubblicati e aggiornati con regolarità dal MATTM. L’indicatore, facile e semplice da interpretare, risulta comparabile nel tempo e nello spazio in quanto le informazioni sono, da sempre, reperite con la stessa metodologia.
Stato: 
Non definibile
Trend: 
Non definibile
Descrizione dello stato e trend: 
Dal 2004 a giugno 2019, le determinazioni di non assoggettabilità a VIA, sono state 347 mentre quelle negative, cioè di assoggettabilità a VIA, 83 (Tabella 1). La tipologia delle opere sottoposte a verifica di assoggettabilità a VIA, di competenza statale, ha subito delle variazioni nel corso degli anni in funzione delle direttive europee e della normativa nazionale. Per tale motivo non è possibile riconoscere un trend di efficienza e/o di perfomance.
Commenti: 
L’informazione “numero di determinazioni per tipologia di opera” permette di conoscere quali e quante sono le opere sottoposte a verifica di assoggettabilità che hanno avuto come esito la non assoggettabilità alla VIA. Dal 2004 a giugno 2019, le determinazioni di non assoggettabilità a VIA, sono state 347, mentre quelle negative, cioè di assoggettabilità a VIA, 83 (Tabella 1). Come si evince dai dati (Tabella 1 e Figura 2), dal 2004 a giugno 2019 la procedura di verifica si è conclusa con determinazione direttoriale di non assoggettabilità a VIA nel 78% dei casi.
La classificazione adottata per le tipologie di opere (Tabella 2) fa riferimento alle categorie dell’Allegato II e II bis del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., in analogia a quanto disposto per i “Provvedimenti VIA”. La tipologia delle opere sottoposte a verifica di assoggettabilità a VIA ha subito delle variazioni nel corso degli anni in funzione dell’adeguamento legislativo alle direttive europee in materia. Con le modifiche introdotte dal D.Lgs. 104/2017 al D.Lgs. 152/2006 è stata effettuata una profonda revisione degli Allegati II, III e IV, contenenti le tipologie progettuali da sottoporre alle diverse procedure di VIA, con estensione delle competenze statali su progetti precedentemente attribuiti alle regioni (prevalentemente impianti energetici e infrastrutture) e individuazione di alcuni progetti, precedentemente assegnati alle regioni e riportati in Allegato II bis, per i quali è prevista la verifica di assoggettabilità statale (art. 7-bis). Ad oggi sono sottoposti a VIA nazionale i progetti dell’Allegato II alla parte II del D.Lgs. 152/2006 e sottoposti a verifica di assoggettabilità a VIA nazionale i progetti dell’Allegato II-bis. Sono invece sottoposti a VIA regionale i progetti dell’Allegato III e a verifica di assoggettabilità a VIA regionale i progetti dell’Allegato IV alla parte II del D.Lgs. 152/2006. Gli impianti relativi ai rifiuti non sono, invece, più sottoposti a verifica di assoggettabilità a VIA già dall’entrata in vigore del D.Lgs. 4/2008, che modificava la parte II del D.Lgs. 152/2006.
In relazione alla tipologia d’opera, nel periodo in esame, le determinazioni direttoriali positive per interventi di modifica/ampliamento, sono state: 75 (22%) di centrali termoelettriche, 50 (14%) di opere portuali, 48 (14%) di strade/autostrade, 32 (9%) di prospezione/ricerca e coltivazione di idrocarburi in mare, 33 (10%) di progetti di raffinerie e gassificazione, 24 progetti (7%) di elettrodotti e, infine, il 24% in Altre (Impianti chimici integrati, Tronchi ferroviari, Terminali marittimi, Aeroporti, Gasdotti , Dighe e invasi/ sistemazioni idrauliche, Bonifica di siti inquinati/impianti nucleari, Rifiuti, Interporti, Stoccaggio di gas in serbatoi sotterranei naturali, Impianti idroelettrici,Piani regolatori portuali, Impianto eolico off-shore) (Figura 3).
Considerando solamente il 2018 e il primo semestre 2019 risultano 10 procedure di modifica riguardanti strade/autostrade, 8 riguardanti elettrodotti, 7 procedure riguardanti centrali termoelettriche, 6 procedure relative a opere portuali (Tabella 2).