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CONDIZIONI AMBIENTALI CONTENUTE NELLE DETERMINAZIONI DIRETTORIALI DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ A VIA DI COMPETENZA STATALE

Immagine abstract
Abstract: 
Le condizioni ambientali sono prescrizioni poste eventualmente dal provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA, relative alle caratteristiche del progetto ovvero alle misure previste per evitare o prevenire impatti ambientali significativi e negativi. Nel periodo 2004-giugno 2019 si rileva una media di 6 condizioni ambientali per provvedimento. Le condizioni ambientali la cui verifica di ottemperanza è stata posta in capo al Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), nel periodo in esame, rappresentano circa il 27,3% dei casi.
Descrizione: 
L’indicatore rappresenta il numero totale di condizioni ambientali contenute nei provvedimenti di assoggettabilità a VIA di competenza statale. L’indicatore evidenzia, inoltre, tutte le condizioni ambientali la cui verifica di ottemperanza è stata posta in capo al SNPA.
Scopo: 
Fornire la risposta della Pubblica amministrazione centrale riguardo i processi decisionali relativi alle valutazioni ambientali.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i.
Direttiva Parlamento e Consiglio UE 2014/52/UE
Legge 9 luglio 2015, n. 114
D.Lgs. 16 giugno 2017, n. 104- Modifiche e integrazioni alla Parte II del D.Lgs. 152/2006 in attuazione della Direttiva 2014/52/UE


Obiettivi fissati dalla normativa: 
A livello nazionale la verifica di assoggettabilità (o fase di screening o verifica di esclusione) è applicabile dal 31 luglio 2007, ovvero dall'entrata in vigore del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.
La verifica di assoggettabilità a livello nazionale è effettuata se un progetto rientra:
• nelle tipologie elencate nell'Allegato II e nell'Allegato II-bis alla Parte II del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.;
• nelle tipologie elencate nell'Allegato II e nell'Allegato II-bis alla Parte II del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. e se serve esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo e il collaudo di nuovi metodi o prodotti che non sono utilizzati per più di due anni;
• nelle tipologie elencate nell'Allegato II e nell'Allegato II-bis alla Parte II del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. e se prevede modifiche o estensioni la cui realizzazione potenzialmente può produrre impatti ambientali significativi e negativi (sono escluse le modifiche o estensioni di cui all’art.6 comma 7 lettera d);
• nella tipologia elencata nell'Allegato II-bis alla Parte II del D.Lgs. 152/2006, in applicazione di quanto disposto dal DM 30/03/2015 (Linee guida per la verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza delle regioni e province autonome).
Il procedimento di verifica di assoggettabilità, può concludersi in tre differenti modi:
• con l’assoggettamento alla VIA (negativo);
• con la decisione di non assoggettare alla VIA (positivo senza condizioni ambientali)
• con la decisione di non assoggettare alla VIA ma imponendo delle condizioni ambientali (positivo con condizioni ambientali) necessarie per evitare o prevenire gli impatti che potrebbero risultare significativi e negativi.
Le disposizioni previgenti prevedevano che l’autorità competente potesse impartire alcune prescrizioni in caso di esclusione dalla VIA. Dal 2017, per effetto delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 104/2017, invece, le condizioni ambientali devono essere richieste dal proponente in modo da disporre interventi utili a evitare impatti negativi e significativi. In mancanza di questa richiesta di condizioni ambientali, l’intervento deve essere assoggettato a VIA. L’applicazione di questa modalità prescrittiva non risulta ancora avviata a regime.
Qualora l’autorità competente stabilisca di non assoggettare il progetto al procedimento di VIA, ne specifica i motivi principali in base ai criteri elencati nell'Allegato V del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., e, ove richiesto dal proponente, specifica le condizioni ambientali necessarie per evitare o prevenire quelli che potrebbero altrimenti rappresentare impatti ambientali significativi e negativi. Qualora l’autorità competente stabilisca che il progetto debba essere assoggettato al procedimento di VIA, specifica i motivi principali alla base della richiesta di VIA in relazione ai criteri pertinenti elencati nell'Allegato V del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. Con le modifiche introdotte dal D.Lgs. 104/2017 si stabilisce l’allineamento alla Direttiva europea 2014/52/UE; inoltre le modalità di svolgimento delle verifiche di ottemperanza delle condizioni ambientali sono regolate dall’art. 28 (Monitoraggio). Viene stabilito che l’attività di verifica di ottemperanza si debba concludere entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della documentazione trasmessa dal proponente. Qualora i soggetti individuati per la verifica di ottemperanza non provvedano entro il termine stabilito, le attività di verifica sono svolte direttamente dall'autorità competente (MATTM).
DPSIR: 
Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Determinazioni direttoriali di verifica di assoggettabilità a VIA pubblicate on-line sul portale www.va.minambiente.it su elaborazione ISPRA.
Limitazioni: 
-
Ulteriori azioni: 
-
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
http://www.va.minambiente.it/it-IT
Fonte dei dati di base: 
MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Sono stati analizzati i singoli provvedimenti di assoggettabilità a VIA e sono state individuate e conteggiate tutte le condizioni ambientali distinguendo quelle di competenza del SNPA. Sono state analizzate tutte le condizioni ambientali presenti nei provvedimenti di assoggettabilità, emanate dal MATTM, dal MIBAC, dalle regioni ed enti locali.
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
Dal 2004-giugno 2019
I dati relativi alle condizioni ambientali contenute nelle determinazioni direttoriali di verifica di assoggettabilità a VIA di competenza statale utilizzati per la costruzione dell’indicatore, sono accessibili con regolarità sul portale del MATTM, tempestivi e puntuali e presentano una buona copertura temporale. L’indicatore è semplice e facile da interpretare. Ottime le comparabilità nel tempo e nello spazio in quanto le informazioni sono da sempre reperite con la stessa metodologia.
Stato: 
Non definibile
Trend: 
Non definibile
Descrizione dello stato e trend: 
Il numero medio delle condizioni ambientali per provvedimento è in leggero aumento fino al 2012, raggiungendo una media di 11 condizioni ambientali nel 2014, segue una decisa diminuzione nel 2016, poi, nuovamente in aumento nel 2017 e 2018. Nel periodo 2004-giugno 2019 si rileva una media di 6 condizioni ambientali per provvedimento.
La tipologia e il numero di condizioni ambientali emanate all'interno delle determinazioni di verifica di assoggettabilità a VIA, di competenza statale, hanno subito delle modifiche nel corso degli anni in funzione della variazione della normativa nazionale e del suo adeguamento alla normativa europea. Per questo motivo, e considerata la natura del fenomeno, non è possibile riconoscere un trend di efficienza e/o di perfomance.
Commenti: 
Il numero delle condizioni ambientali non ha un andamento costante (Tabella 1 e Figura 1), probabilmente a causa delle diverse tipologie di opere sottoposte alla procedura di assoggettabilità a VIA che risente dell’introduzione, negli anni, di nuove normative settoriali. Tuttavia, il numero medio di condizioni ambientali per provvedimento è in leggero aumento fino al 2012, raggiungendo una media di 11 condizioni ambientali nel 2014, a cui segue una decisa diminuzione nel 2016 e, poi, nuovamente in aumento nel 2017 e 2018. Nel periodo 2004-giugno 2019 si rileva una media di 6 condizioni ambientali per provvedimento. Nella Tabella 2 sono individuate tutte le condizioni ambientali la cui verifica di ottemperanza è posta in capo al Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), nel periodo in esame; queste rappresentano circa il 27,3% dei casi.
Il valore numerico massimo di condizioni ambientali di pertinenza del SNPA, pari a 92, è riferito al 2012. Nel 2018 sono state emanate 34 determinazioni direttoriali (da non assoggettare a VIA) per un totale di 146 condizioni ambientali, di queste 56 (38,4%) sono state attribuite al SNPA (Tabella 2). Nel primo semestre 2019 sono state emanate 15 determinazioni direttoriali (da non assoggettare a VIA) per un totale di 97 condizioni ambientali, di queste 26 (26,8%) sono state attribuite al SNPA. Nel 2013 il MATTM ha pubblicato le “Linee guida per la predisposizione dei quadri prescrittivi nei provvedimenti di VIA”. Il documento, sulla base dell’analisi dei quadri prescrittivi dei provvedimenti VIA emessi negli anni, ha rilevato una serie di difficoltà legate alla formulazione poco chiara ed efficace delle condizioni ambientali in termini di modalità e tempistica di attuazione, nonché un numero elevato delle stesse e dei soggetti coinvolti. Tale situazione comportava frequenti richieste di chiarimenti e spesso l’impossibilità di procedere alla verifica dell’ottemperanza della condizione stessa. Dopo la pubblicazione delle Linee Guida, la prescrizione delle condizioni ambientali risulta uniformata all’interno delle determinazioni direttoriali di verifica di assoggettabilità.