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CONDIZIONI AMBIENTALI CONTENUTE NEI PROVVEDIMENTI VIA DI COMPETENZA STATALE

Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore permette di misurare la capacità di minimizzare l'impatto ambientale dell'opera oggetto del provvedimento di VIA, imponendo condizioni ambientali vincolanti e obbligatorie alla realizzazione e all'esercizio dell'opera stessa.
L'indicatore evidenzia l'andamento negli anni del numero complessivo e del numero medio, per provvedimento, di condizioni ambientali contenute nei provvedimenti di VIA. Al fine di determinare l’indicatore sono state analizzate tutte le condizioni ambientali, impartite dal MATTM, dal MIBAC, dalle Regioni e dagli Enti locali presenti nei provvedimenti di VIA, individuando quelle la cui verifica di ottemperanza fa capo al Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA). Nel periodo giugno 1989 – giugno 2019 si rileva una media di 36 condizioni ambientali per provvedimento, con un minimo di 6 nel 1989 e un massimo di 72 nel 2006. Il maggior numero di condizioni ambientali per gli “Impianti industriali ed energetici” è relativo al fattore ambientale “Atmosfera: Aria e Clima” (1.009) a seguire la componente “Geologia e acque” (649) e “Suolo (uso del suolo e patrimonio agroalimentare)” (506). Per “Strade e ferrovie”, le componenti che evidenziano il maggior numero di condizioni ambientali sono “Geologia e acque” (342) e “Agenti fisici” (320). Per “Elettrodotti, gasdotti, oleodotti”, la componente con il maggior numero di condizioni ambientali è la “Biodiversità” (381), mentre per “Porti, aeroporti, interporti e piani regolatori portuali” la componente con il maggior numero di condizioni ambientali è “Geologia e acque” (291).
Descrizione: 
L’indicatore rappresenta il numero e le categorie di condizioni ambientali contenute nei provvedimenti di VIA. Esso evidenzia l’andamento negli anni del numero complessivo di condizioni ambientali e del numero medio di condizioni ambientali per provvedimento. Per la costruzione dell’indicatore sono state analizzate e conteggiate tutte le condizioni ambientali presenti nei provvedimenti di VIA, impartite dal MATTM, dal MIBAC, dalle Regioni ed Enti locali. Inoltre, sono state individuate le condizioni ambientali in cui è coinvolto il SNPA a partire dal 1995 (anno di istituzione dell’ANPA e delle ARPA/APPA – Legge 01/1994). Le condizioni ambientali di competenza MATTM sono ripartite secondo le componenti/fattori ambientali per le diverse tipologie d’opere.
Scopo: 
Misurare la capacità di minimizzare l'impatto ambientale dell'opera oggetto del provvedimento, imponendo condizioni vincolanti e obbligatorie alla realizzazione e all'esercizio dell'opera stessa.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i.
Direttiva Parlamento e Consiglio UE 2014/52/UE
Legge 9 luglio 2015, n. 114
D.Lgs. 16 giugno 2017, n. 104- Modifiche e integrazioni alla Parte II del D.Lgs. 152/2006 in attuazione della Direttiva 2014/52/UE


Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il provvedimento di valutazione dell’impatto ambientale contiene ogni opportuna indicazione per la progettazione e lo svolgimento delle attività di controllo e monitoraggio degli impatti.
Il monitoraggio assicura (anche avvalendosi dell’ISPRA e del SNPA) il controllo sugli impatti ambientali significativi provocati dalle opere approvate, nonché la corrispondenza alle condizioni ambientali espresse sulla compatibilità ambientale dell’opera. Il monitoraggio è effettuato anche al fine di individuare tempestivamente gli impatti negativi imprevisti e di consentire all'autorità competente di essere in grado di adottare le opportune misure correttive (art. 28 D.Lgs. 152/2006 s.m.i.). Nei casi in cui i provvedimenti di VIA contengano l’autorizzazione di AIA, all'interno di tali provvedimenti si trovano diverse tipologie di condizioni ambientali afferenti alle autorizzazioni VIA e AIA. Nel presente indicatore sono state considerate solo quelle inerenti alle procedure di VIA.
DPSIR: 
Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Provvedimenti VIA pubblicati on-line sul portale www.va.minambiente.it
Limitazioni: 
-
Ulteriori azioni: 
Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali impartite attraverso i provvedimenti VIA.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
A partire dai provvedimenti di VIA, reperibili dal sito del MATTM (www.va.minambiente.it), sono state analizzate e conteggiate le condizioni ambientali.
Fonte dei dati di base: 
MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Sono stati esaminati i provvedimenti di VIA ed analizzate e conteggiate tutte le condizioni ambientali in essi contenute emanate dal MATTM, dal MIBAC, dalle regioni ed enti locali. Sono state individuate tutte le condizioni ambientali in cui è coinvolto il SNPA e quelle di competenza del MATTM. Per quest’ultime l’analisi è stata effettuata anche in relazione alle diverse tipologie d’opere: "Impianti industriali ed energetici" (Impianti chimici integrati, Centrali termoelettriche, Centrali idroelettriche, Impianti nucleari, Parchi eolici in mare, Raffinerie e gassificazione, Rifiuti), "Strade e ferrovie", "Elettrodotti, gasdotti, oleodotti", "Porti, Aeroporti, Interporti e Piani regolatori portuali" e "Altro" (Prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in mare, Dighe e invasi/sistemazioni idrauliche, stoccaggio prodotti chimici, cave, acciaierie, terminali marittimi, stoccaggi di gas e CO2 in serbatoi naturali e alcuni progetti particolari), e alle componenti/fattori ambientali ("Atmosfera: Aria e Clima”, “Geologia e acque”, “Suolo, uso del suolo e patrimonio agroalimentare”, “Biodiversità”, “Sistema paesaggistico: Paesaggio, Patrimonio culturale e Beni materiali”, “Popolazione e salute umana”, “Agenti fisici”: Rumore, Vibrazioni, Campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, Radiazioni ottiche, Radiazioni ionizzanti).
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
Giugno 1989 - giugno 2019
I dati relativi alle condizioni ambientali contenute nei provvedimenti di VIA di competenza statale utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono accessibili con regolarità dal portale del MATTM, tempestivi e puntuali e presentano una buona copertura temporale. L’indicatore è semplice e facile da interpretare.
Ottime le comparabilità nel tempo e nello spazio in quanto le informazioni sono da sempre reperite con la stessa metodologia.
Stato: 
Non definibile
Trend: 
Non definibile
Descrizione dello stato e trend: 
Nel 2018 si osserva una media di 27 condizioni ambientali per provvedimento, mentre nel primo semestre 2019 una media di 11 condizioni ambientali per provvedimento, registrando quindi una diminuzione del numero di provvedimenti emanati e una diminuzione del numero medio di condizioni ambientali per provvedimento. L’applicazione della procedura di VIA in Italia riflette quanto è avvenuto in Europa: il sistema normativo si è rafforzato nel tempo e completato, recependo le Direttive europee; è aumentata la partecipazione del pubblico, la trasparenza amministrativa ed è migliorata la qualità ambientale degli studi di impatto dei progetti sottoposti a VIA. Di contro, il più articolato apparato normativo e l’evoluzione della procedura hanno fatto si che le condizioni ambientali di realizzazione delle opere dessero luogo a sempre più complessi quadri prescrittivi. Per questi motivi, non è possibile riconoscere un trend di efficienza e/o di perfomance.
Commenti: 
Dalla Figura 1 si può notare una similitudine tra gli andamenti del numero dei provvedimenti VIA e del numero delle condizioni ambientali. Dalla Tabella 1 e dalla Figura 1 si rileva, negli anni esaminati, una media di 36 condizioni ambientali per provvedimento, con un minimo di 6 condizioni ambientali per provvedimento nel 1989 e un massimo di 72 condizioni ambientali per provvedimento nel 2006. Nel 2018 si osserva una media di 27 condizioni ambientali per provvedimento, mentre nel primo semestre 2019 una media di 11 condizioni ambientali per provvedimento, registrando quindi una diminuzione del numero di provvedimenti emanati e una diminuzione del numero medio di condizioni ambientali per provvedimento. Dalla Tabella 2 e dalla Figura 2 emerge che le condizioni ambientali in cui è coinvolto nella verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali il SNPA (periodo 1995-giugno 2019) sono 5.551, pari al 20% del totale. Si può notare come la percentuale delle condizioni ambientali in cui è coinvolto il SNPA sia crescente nei primi anni, pressoché costante dal 2003 al 2009 e in notevole aumento dal 2010 al 2015, a testimonianza del consolidamento del ruolo svolto dal SNPA nelle azioni di verifica e controllo ambientale, per poi decrescere negli ultimi anni. Nel 2018 sono stati emanati 18 provvedimenti di VIA positivi per un totale di 492 condizioni ambientali, di queste 43 (9%) sono state attribuite al SNPA. Nel primo semestre 2019 sono stati emanati 9 provvedimenti di VIA positivi per un totale di 95 condizioni ambientali, di queste 18 (19%) sono state attribuite al SNPA.
Nella Tabella 3, che riporta il numero di condizioni ambientali impartite dal MATTM, le tipologie d’opere sono state accorpate in 5 categorie denominate “Impianti industriali ed energetici” (che comprende: Impianti chimici integrati, Centrali termoelettriche, Centrali idroelettriche, Impianti nucleari, Parchi eolici, Raffinerie e gassificazione, Rifiuti), “Strade e ferrovie”, “Elettrodotti, gasdotti, oleodotti”, “Porti, aeroporti, interporti e piani regolatori portuali” e la categoria “Altro” (che comprende: Prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, Dighe e invasi/ sistemazioni idrauliche, Stoccaggio prodotti chimici, Cave, Acciaierie, Terminali marittimi, Stoccaggi di gas e CO2 in serbatoi naturali, Impianti geotermici sperimentali e alcuni progetti particolari). Inoltre, si è provveduto a classificare le condizioni ambientali per componente/fattore ambientale: “Atmosfera: Aria e Clima”, “Geologia e acque”, “Suolo, uso del suolo e patrimonio agroalimentare”, “Biodiversità”, “Sistema paesaggistico: Paesaggio, Patrimonio culturale e Beni materiali”, “Popolazione e salute umana”, “Agenti fisici”: Rumore, Vibrazioni, Campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, Radiazioni ottiche, Radiazioni ionizzanti, “Altri aspetti” (aspetti progettuali e/o ambientali non attribuibili alle singole componenti ambientali) e “Aspetti progettuali”. Come si evince dalla Tabella 3 e dalla Figura 3, il maggior numero di condizioni ambientali, riferite ai fattori ambientali, per gli “Impianti industriali ed energetici” è relativo al fattore ambientale “Atmosfera: Aria e Clima” (1.009) a seguire la componente “Geologia e acque” (649) e “Suolo, uso del suolo e patrimonio agroalimentare” (506). Per “Strade e ferrovie”, le componenti che evidenziano il maggior numero di condizioni ambientali sono “Geologia e acque” (342) e “Agenti fisici” (320). Per “Elettrodotti, gasdotti, oleodotti”, la componente con il maggior numero di condizioni ambientali è la “Biodiversità” (381), mentre per “Porti, aeroporti, interporti e piani regolatori portuali” la componente con il maggior numero di condizioni ambientali è “Geologia e acque” (291). Ciò evidenzia, quindi, una correlazione diretta tra le categorie di opera e la componente ambientale sulla quale l’opera ha maggiore impatto.