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SVILUPPO IN CHILOMETRI DELLE LINEE ELETTRICHE, SUDDIVISE PER TENSIONE, E NUMERO DI STAZIONI DI TRASFORMAZIONE E CABINE PRIMARIE IN RAPPORTO ALLA SUPERFICIE TERRITORIALE

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Abstract: 
L'indicatore riporta, per ciascuna regione/provincia autonoma e per i diversi livelli di tensione, i chilometri di linee elettriche esistenti, in valore assoluto e in rapporto alla superficie territoriale. Riporta, inoltre, il numero di stazioni di trasformazione/cabine primarie e cabine secondarie. Per quanto riguarda la consistenza della rete elettrica nazionale, distinta per tensione, le informazioni riportate sono quelle in possesso delle ARPA/APPA e contenute nell'Osservatorio CEM di ISPRA. Relativamente alle linee elettriche con tensione 40-150 kV, 220 kV e 380 kV tra il 2017 e il 2018 la situazione è rimasta sostanzialmente invariata con diminuzioni inferiori all’1% per i livelli di tensione d’esercizio trattati. Negli anni passati il chilometraggio delle linee elettriche come il numero di cabine primarie e secondarie non ha mai rilevato grandi variazioni; tale tipologia di sorgente resta comunque uno dei principali oggetti di controllo/studio da parte delle ARPA/APPA in quanto l’esposizione ai livelli di campo elettrico e magnetico generati dagli elettrodotti non è da sottovalutare, così come l’attenzione posta dalla popolazione a questa problematica che resta comunque alta.
Descrizione: 
L'indicatore riporta, per ciascuna regione/provincia autonoma e per i diversi livelli di tensione, i chilometri di linee elettriche esistenti, in valore assoluto e in rapporto alla superficie territoriale. Riporta, inoltre, il numero di stazioni di trasformazione/cabine primarie e cabine secondarie.
Scopo: 
Quantificare le fonti principali di pressione sull'ambiente per quanto riguarda i campi a bassa frequenza (ELF).
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Solidità: 
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Legge quadro 36/2001
Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'art. 4 della Legge quadro 36/2001 sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici prevede l'istituzione di un catasto nazionale delle sorgenti fisse e mobili di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate, e di catasti regionali realizzati in coordinamento con il catasto nazionale. Il 13 febbraio 2014 è stato emanato il Decreto ministeriale di istituzione del catasto in oggetto a valle di un processo di confronto tra ISPRA e le ARPA/APPA, iniziato diversi anni fa, al fine di definire e condividere le specifiche tecniche per la realizzazione del Catasto stesso. Il CEN (Catasto Elettromagnetico Nazionale) opera in coordinamento con i diversi Catasti Elettromagnetici Regionali (CER) e sono in fase di avvio dei progetti regionali finanziati dal MATTM secondo i disposti del DD n.72/2016 relativi alla realizzazione/gestione dei CER. Questo sicuramente porterà a un impulso positivo per la messa a regime degli stessi e di conseguenza del CEN. Sulla base delle disposizioni dell'art 7, comma 1 della Legge quadro 36/2001 il 31 marzo 2017 è stato emanato il decreto ministeriale sulle modalità di inserimento dei dati relative alle sorgenti RF, mentre, quello relativo alle sorgenti ELF è ancora in fase di definizione.

DPSIR: 
Determinante, Pressione
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
ISPRA,Annuario dei dati ambientali, Reports tematici
Limitazioni: 
Numerose sono le criticità che caratterizzano il reperimento delle informazioni relative agli impianti in oggetto, la relativa copertura spaziale e temporale e la qualità dei dati prime fra tutte la mancata emanazione del decreto sulle modalità di inserimento dei dati nel Catasto Elettromagnetico Nazionale relativo alle sorgenti ELF. Altri fattori sono da ritrovarsi nella scarsa efficienza degli strumenti di raccolta dati a livello locale, mancanza di risorse umane e finanziarie dedicate a questa attività.
Ulteriori azioni: 
Azioni sinergiche da parte dei soggetti coinvolti nel cercare di supportare il flusso di informazioni con idonei strumenti normativi e con attività mirate all'analisi delle criticità sopra menzionate al fine di fare luce sulle problematiche e proporre soluzioni per dare maggiore uniformità e completezza del dato a livello nazionale.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
http://agentifisici.isprambiente.it
Fonte dei dati di base: 
Osservatorio CEM
Unità di misura: 
Chilometro (km), Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Conteggio km linee e rapporto normalizzato di queste con la superficie regionale, conteggio stazioni/cabine primarie e cabine secondarie.
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo rappresentazione: 
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
10/20
Copertura temporale: 
2018
L'indicatore si presta a una facile interpretazione. La comparabilità nel tempo e nello spazio sono buone in quanto la metodologia di calcolo è rimasta invariata.
I dati in possesso delle ARPA/APPA risentono di numerose criticità legate sostanzialmente al flusso di informazioni tra gestore e ente locale/ARPA-APPA.
Stato: 
Buono
Trend: 
Non compilato  
Descrizione dello stato e trend: 
Per quanto riguarda l'informazione sulla consistenza della rete elettrica nazionale, distinta per tensione, i dati riportati in Tabella 1 sono quelli in possesso delle ARPA/APPA e contenute nell'Osservatorio CEM di ISPRA. I dati forniti dalle ARPA/APPA risentono di numerose criticità legate sostanzialmente al flusso di informazioni tra gestore e ente locale/ARPA-APPA. Per tali motivi si è scelto di considerare, ai fini della valutazione del trend temporale, le linee elettriche con tensione 40-150 kV, 220 kV e 380 kV per le quali risulta una maggiore disponibilità di informazioni. Tra il 2017 e il 2018 la situazione è rimasta sostanzialmente invariata con diminuzioni inferiori all’1% per i livelli di tensione d’esercizio trattati. Negli anni passati il chilometraggio di linee elettriche come il numero di cabine primarie e secondarie non ha mai rilevato grandi variazioni; tale tipologia di sorgente resta comunque uno dei principali oggetti di controllo/studio da parte delle ARPA/APPA in quanto l’esposizione ai livelli di campo elettrico e magnetico generati dagli elettrodotti non è da sottovalutare come anche l’attenzione della popolazione a questa problematica che resta comunque alta.
Commenti: 
I dati riportati in Tabella 1, seppur presenti, sono in parte non aggiornati o non completi. Le informazioni in tabella sono state aggiornate da 10 regioni (Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Marche, Abruzzo, Basilicata e Calabria). A livello nazionale, su disposizione del Decreto Direttoriale n.72/2016 sono stati finanziati numerosi progetti regionali, che sono stati avviati, su varie linee di attività tra cui quella di realizzazione/gestione del Catasto Elettromagnetico Regionale (CER) in coordinamento con il Catasto Elettromagnetico Nazionale (CEN). Questo sicuramente comporterà un forte impulso positivo con la conseguente messa a regime dei CER e di conseguenza del CEN. Attualmente è in fase di definizione il decreto sulle modalità di inserimento dei dati relativi alle sorgenti ELF nel CEN (rif. art 7 , comma 1 Legge quadro 36/2001).
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