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SUPERAMENTI DEI VALORI DI RIFERIMENTO NORMATIVO PER CAMPI ELETTROMAGNETICI GENERATI DA IMPIANTI PER RADIOTELECOMUNICAZIONE, AZIONI DI RISANAMENTO

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Abstract: 
Si considera, per ogni regione/provincia autonoma, il numero di superamenti dei valori di riferimento normativi, distinti per impianti radiotelevisivi (RTV) e stazioni radio base (SRB), e il numero dei risanamenti, in corso di verifica da parte di ARPA/APPA, in corso (per azioni amministrative), conclusi per verifica ARPA/APPA e conclusi per azioni amministrative. Il superamento riguarda le situazioni nelle quali sono misurati livelli superiori al limite di esposizione o al valore di attenzione o a entrambi. Dai dati forniti per il periodo 1999-settembre 2019 risulta che i casi di superamento dei limiti di legge riguardo agli impianti RTV (pari a 672) sono 5 volte superiori a quelli relativi agli impianti SRB (pari a 136). Per le regioni il cui dato è aggiornato per entrambe le tipologie di impianto e confrontabile con quelli della precedente edizione dell’Annuario dei dati ambientali si può notare che i casi di superamento dei limiti di legge sono aumentati sia per gli impianti RTV (+14%) sia per le SRB (+6%).Per gli impianti RTV e SRB, i casi di superamento per i quali l'azione di risanamento si è conclusa risultano essere pari rispettivamente al 61% e al 73% del totale.
Descrizione: 
Sono riportati, per ogni regione/provincia autonoma, il numero di superamenti dei valori di riferimento normativi, distinti per impianti radiotelevisivi (RTV) e stazioni radio base (SRB), e il numero dei casi di superamento per i quali risultano programmati, in corso di verifica da parte di ARPA/APPA, in corso (per azioni amministrative), conclusi per verifica ARPA/APPA e conclusi per azioni amministrative i risanamenti previsti per legge. Il superamento riguarda le situazioni nelle quali sono misurati livelli superiori al limite di esposizione o al valore di attenzione o a entrambi.
Scopo: 
Quantificare le situazioni di non conformità rilevate dall'attività di controllo, svolta dalle ARPA/APPA, sulle sorgenti di radiofrequenze (RF) presenti sul territorio (impianti radiotelevisivi (RTV) e stazioni radio base (SRB)) e lo stato dei risanamenti.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Misurabilità: 
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
DM 381/98, legge quadro n. 36/2001 e DPCM 8/07/2003 e s.m.i.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il DM 381/1998 fissa limiti di esposizione, che vanno da 20 a 60 V/m per il campo elettrico, da rispettare in qualunque situazione, e i valori di cautela, pari a 6 V/m, da rispettare nei luoghi in cui si prevede una permanenza superiore a 4 ore: valori confermati dal DPCM 08/07/03 e s.m.i.con l'introduzione dell'obiettivo di qualità pari a 6 V/m, in attuazione della Legge 36/2001. Il DM 381/1998 prevede che, ove si verifichino superamenti, debbano essere attuate azioni di risanamento a carico dei titolari degli impianti.
DPSIR: 
Risposta, Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Annuario dei dati ambientali (ISPRA), Reports tematici (ISPRA)
Limitazioni: 
Le informazioni trattate risentono di alcune problematiche quali ad esempio mancanza di strumenti consolidati di raccolta dati a livello locale, mancanza di risorse umane e finanziarie dedicate a questa attività di raccolta dati, nessun obbligo da parte dell'autorità competente (Comune o Provincia) nell'informare l'ARPA/APPA dello stato dell'arte dell'azione di risanamento da quest'ultima richiesta a valle della situazione di non conformità di un dato impianto. Occorre evidenziare che le informazioni riguardanti lo stato delle azioni di risanamento corrispondono allo stato di attuale conoscenza del sistema agenziale ARPA/APPA.
Ulteriori azioni: 
Azioni sinergiche da parte dei soggetti coinvolti nel cercare di supportare il flusso di informazioni con idonei strumenti normativi e con attività mirate all'analisi delle criticità sopra menzionate al fine di fare luce sulle problematiche e proporre soluzioni per dare maggiore uniformità e completezza la dato a livello nazionale.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
http://agentifisici.isprambiente.it
Fonte dei dati di base: 
Osservatorio CEM
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Calcolo del numero di superamenti dei valori di riferimento normativi e il numero dei casi di superamento per i quali risultano azioni di risanamento programmate, in corso di verifica da parte di ARPA/APPA, in corso (per azioni amministrative), concluse per verifica ARPA/APPA, concluse per azioni amministrative, nessuna azione intrapresa. Il superamento riguarda le situazioni nelle quali sono misurati livelli superiori al limite di esposizione o al valore di attenzione o a entrambi.
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
19/20
Copertura temporale: 
1999-settembre 2019
L'indicatore presenta informazioni che coprono una buona parte del territorio nazionale. La serie temporale che si può costruire con le informazioni a disposizione fa riferimento a un periodo superiore a cinque anni. L'indicatore è facilmente interpretabile, quindi ha una buona rilevanza e utilità. Infine, anche la comparabilità spaziale e temporale sono buone in quanto non si sono avuti cambiamente che hanno influito sulle metodologie di calcolo.
Stato: 
Medio
Trend: 
Stabile
Descrizione dello stato e trend: 
Secondo quanto riportato nelle Tabelle 1 e 2 relativamente alle regioni per cui il dato è stato aggiornato ed è completo per entrambe le tipologie di sorgente (Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) si rileva che i casi di superamento dei limiti di legge riguardo agli impianti RTV (pari a 672) sono 5 volte superiori a quelli relativi agli impianti SRB (pari a 136). Per gli impianti SRB si evidenzia una maggiore percentuale di risanamenti conclusi rispetto agli impianti RTV per i quali la complessità del risanamento (coinvolgimento di più impianti, difficoltà nel mantenimento della stessa qualità del servizio di cui agli atti di concessione) comporta un numero maggiore di casi di risanamenti non conclusi. In Figura 1 sono riportati, per gli impianti RTV e SRB, i risanamenti conclusi, pari rispettivamente al 61% e al 73% del totale. Per gli impianti RF, la quasi totalità dei casi di superamento si riferiscono al mancato rispetto del valore di attenzione di 6 V/m e, quindi, relativi ad aree adibite a permanenze prolungate (soprattutto abitazioni private). I risanamenti attuati hanno portato a una riduzione a conformità, a una recinzione dell’area soggetta a superamento (ovviamente questo è avvenuto nel caso di superamento del limite di esposizione nelle vicinanze dell’impianto) e, in alcuni casi, anche a una disattivazione e delocalizzazione degli impianti. Per le regioni il cui dato è aggiornato per entrambe le tipologie di impianto e confrontabile con quelli della precedente edizione dell’Annuario dei dati ambientali si può notare che i casi di superamento dei limiti di legge relativi sono aumentati sia per gli impianti RTV (+ 6%) sia per le SRB (+14%).
Commenti: 
Le percentuali sullo stato delle azioni di risanamento relative ai casi di superamento rilevati sempre riferendosi alle regioni per cui si dispone del dato completo e aggiornato nel periodo temporale considerato (1999- settembre 2019) . Le informazioni trattate risentono comunque di alcune problematiche quali ad esempio mancanza di strumenti consolidati di raccolta dati a livello locale, mancanza di risorse umane e finanziarie dedicate a questa attività di raccolta dati, nessun obbligo da parte dell'autorità competente (Comune o Provincia) nell'informare l'ARPA/APPA dello stato dell'arte dell'azione di risanamento da quest'ultima richiesta a valle della situazione di non conformità di un dato impianto. Occorre evidenziare che le informazioni riguardanti lo stato delle azioni di risanamento corrispondono allo stato di attuale conoscenza delle ARPA/APPA.
Allegati: 
AllegatoDimensione
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