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OSSERVATORIO NORMATIVA REGIONALE

Abstract: 
L'indicatore valuta l'attenzione degli enti territoriali al fenomeno delle emissioni elettromagnetiche attraverso la verifica degli atti normativi emanati in riferimento alle prevalenti tipologie di sorgenti: ELF e RF. Si nota un quadro normativo regionale pressoché invariato. Relativamente ai Catasti Elettromagnetici Regionali per le sorgenti operanti in alta (RF) e in bassa (ELF) frequenza la situazione a livello nazionale è in divenire in quanto su disposizione del Decreto Direttoriale n.72/2016 emanato dal Ministero dell’ambiente sono stati avviati di recente da quasi tutte le Regioni numerosi progetti su varie linee di attività tra cui quella di realizzazione/gestione del Catasto Elettromagnetico Regionale (CER) in coordinamento con il Catasto Elettromagnetico Nazionale (CEN).
Descrizione: 
L'indicatore valuta l'attenzione degli enti territoriali al fenomeno delle emissioni elettromagnetiche attraverso la verifica degli atti normativi emanati in riferimento alle prevalenti tipologie di sorgenti: ELF e RF. Con il DM 381/98 e successivamente con la Legge quadro 36/01, si rinvia specificamente a leggi regionali per il recepimento delle disposizioni in esse contenute (per alcune regioni sono reperibili disposizioni normative fin dal 1988). L'indicatore offre un quadro della situazione, considerando la normativa regionale in vigore sulla base delle informazioni fornite dalle ARPA/APPA. Per un maggior dettaglio si effettua, inoltre, un'analisi dello stato di realizzazione dei catasti regionali delle sorgenti fisse e mobili di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, sempre in recepimento della L 36/2001.
Scopo: 
Valutare la risposta normativa delle regioni alla problematica riguardante le sorgenti di campi elettromagnetici, anche in riferimento al recepimento della Legge quadro 36/2001.

Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Legge quadro 36/2001, DM 13/02/2014
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Secondo l'art. 4 della Legge quadro 36/2001 le regioni adeguano la propria legislazione ai limiti di esposizione, ai valori di attenzione e agli obiettivi di qualità previsti dai decreti attuativi DPCM 08/07/2003. Secondo quanto disposto dal D. Lgs. 259/2003 in merito ai procedimenti autorizzatori lo Stato, le regioni e gli enti locali, ferme restando le competenze legislative e regolamentari delle regioni e delle province autonome, operano in base al principio di leale collaborazione, anche mediante intese e accordi. Le regioni e le province autonome possono legiferare nell'ambito delle rispettive competenze e nel rispetto dei principi di cui al primo comma dell'articolo 117 della Costituzione.
DPSIR: 
Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, Annuario dei dati ambientali, Reports tematici.
Limitazioni: 
Un quadro legislativo nazionale ancora non completo rallenta ulteriormente il processo di messa a regime della rete Catasto Elettromagnetico Nazionale (CEN)/Catasti Elettromagnetici Regionali (CER). Sulla base delle disposizioni dell'art 7, comma 1 della legge quadro 36/2001 il 31 marzo 2017 è stato emanato il decreto ministeriale sulle modalità di inserimento dei dati relative alle sorgenti RF mentre quello relativo alle sorgenti ELF è ancora in fase di definizione.
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
in tempo reale
Accessibilità dei dati di base: 
http://agentifisici.isprambiente.it
Fonte dei dati di base: 
Osservatorio CEM
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Non viene applicata alcuna metodologia di elaborazione dell'indicatore.
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
17/20
Copertura temporale: 
settembre 2019
L'accuratezza dell'informazione risente di fonti di errore dovute essenzialmente al processo di raccolta dei dati a livello regionale. L'indicatore presenta informazioni che coprono una buona parte del territorio nazionale, anche la serie temporale è buona avendo a disposizione informazioni relative a più di cinque anni. L'indicatore è facilmente interpretabile, quindi ha una buona rilevanza e utilità.
Stato: 
Medio
Trend: 
Stabile
Descrizione dello stato e trend: 
Dalla Tabella 1 per le regioni per cui il dato è stato aggiornato (Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia) si nota un quadro normativo regionale pressoché invariato (numero atti emanati). In particolare, rispetto all'anno 2018, sono stati inseriti in tabella nuovi riferimenti normativi relativi alle regioni Piemonte (D.D. 27 marzo 2017, n. 132 e il D.D. 218 9 luglio 2014) e Sicilia ( D.A. n.76/GAB del 20 febbraio 2018); Relativamente ai Catasti Elettromagnetici Regionali per le sorgenti operanti in alta (RF) e in bassa (ELF) frequenza la situazione a livello nazionale è in divenire in quanto su disposizione del Decreto Direttoriale n.72/2016 emanato dal Ministero dell’ambiente sono stati avviati di recente da quasi tutte le regioni numerosi progetti su varie linee di attività tra cui quella di realizzazione/gestione CER in coordinamento con il Catasto Elettromagnetico Nazionale (CEN). Il processo di messa a regime della rete CER/CEN negli anni ha subito forti rallentamenti dovuti anche a un quadro legislativo non definito e completo. Infatti Il 13 febbraio 2014 il Ministro dell’ambiente ha emanato il decreto di istituzione del Catasto Elettromagnetico Nazionale (CEN) a valle di un processo di confronto tra l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), che ha avuto apposito mandato dal MATTM, e le Agenzie Regionali e Provinciali per l'Ambiente (ARPA/APPA), iniziato diversi anni fa, al fine di definire e condividere le specifiche tecniche per la realizzazione del Catasto stesso. Il CEN opera in coordinamento con i diversi Catasti Elettromagnetici Regionali (CER) e tutti devono necessariamente contenere le stesse informazioni minime per alimentarsi a vicenda, secondo le modalità che il decreto istitutivo del Catasto nazionale stabilisce. Sulla base delle disposizioni dell'art 7, comma 1 della Legge quadro 36/2001, il 31 marzo 2017 è stato emanato il Decreto ministeriale sulle modalità di inserimento dei dati relative alle sorgenti RF mentre quello relativo alle sorgenti ELF è ancora in fase di definizione.
Commenti: 
Nella Tabella 1 vengono riportate le principali normative regionali, post Legge quadro n. 36 del 22 febbraio 2001, esistente in materia di radiazioni non ionizzanti. A settembre 2019, 17 regioni hanno aggiornato i dati relativi alla normativa regionale.
Allegati: 
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