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REGISTRO PRTR: NUMERO DI STABILIMENTI E ATTIVITÀ PRTR (GIÀ REGISTRO INES: NUMERO DI STABILIMENTI E ATTIVITÀ IPPC)

Immagine abstract
Abstract: 
EPRTR (European Pollutant Release and Transfer Register) è il Registro integrato che l’UE ha realizzato sulla base di quanto previsto dal Regolamento CE 166/2006, allo scopo di mettere a disposizione del pubblico l’informazione relativa agli impatti sull’ambiente derivanti dagli stabilimenti industriali che soddisfano i criteri stabiliti nella normativa. Le sorgenti industriali da cui originano la maggior parte delle emissioni in aria e acqua sono 4.028 nel 2017, di cui 3.040 ubicati al Nord, 519 al Centro, 465 nel Meridione e 4 in mare. Il numero di attività PRTR dichiarate è pari a 4.877. In generale il numero di attività PRTR totali risulta sempre maggiore del numero di dichiarazioni pervenute, in quanto in uno stesso stabilimento dichiarante possono essere svolte una o più attività PRTR.
Descrizione: 
L’indicatore rappresenta l’insieme delle sorgenti industriali da cui originano la maggior parte delle emissioni in aria e acqua. Il numero e la tipologia delle attività PRTR dichiarate consente di identificare le principali attività e processi industriali sorgenti di emissioni. La maggioranza dei complessi dichiaranti è ricompresa nelle attività di cui all'allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. e pertanto l’indicatore è anche rappresentativo del contributo delle cosiddette installazioni soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) (ex IPPC).
Le informazioni relative al numero di stabilimenti e sulle attività PRTR svolte sono raccolte mediante dichiarazione PRTR. La normativa stabilisce, infatti, che i complessi PRTR aventi emissioni in aria o acqua o nei reflui, anche per un solo inquinante, superiori ai corrispondenti valori soglia o aventi trasferimenti di rifiuti superiori ai corrispondenti valori soglia sono tenuti a presentare una dichiarazione. Il numero delle dichiarazioni pervenute in ISPRA corrisponde al numero degli stabilimenti soggetti all’obbligo di dichiarazione al registro nazionale PRTR (Regolamento CE n.166/2006, DPR 157/2011 e l’art. 30 del D.Lgs. 46/2014) cioè agli stabilimenti che, in base ai criteri stabiliti dalla normativa, hanno emissioni in aria e acqua o trasferimenti (di inquinanti nei reflui o di rifiuti) maggiori dei corrispondenti valori soglia. In sintesi i criteri consistono in un sistema di valori soglia riferito a:
- una lista di attività (valori soglia associati alla capacità produttiva o di trattamento);
- una lista di sostanze da monitorare con riferimento all’aria e all’acqua (valori soglia di emissione specifici per ciascun inquinante e per matrice ambientale);
- trasferimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi (soglia relativa alla quantità di rifiuti pericolosi trasferita, soglia relativa alla quantità di rifiuti non pericolosi trasferita).
Scopo: 
L'indicatore consente di quantificare la base dichiarante al registro nazionale PRTR. Descrive la distribuzione sul territorio nazionale degli stabilimenti PRTR e identifica le attività PRTR/IPPC più significative, come le sorgenti delle emissioni o dei trasferimenti di inquinanti e di rifiuti, che a livello nazionale contribuiscono maggiormente alle emissioni e ai trasferimenti originati dai processi industriali.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Regolamento CE n.166/2006, DPR n.157/2011 e l'art. 30 del DLgs 46/2014
Obiettivi fissati dalla normativa: 
La normativa (Regolamento CE n.166/2006, DPR n.157/2011 e l'art. 30 del D.Lgs. 46/2014), tramite la Dichiarazione PRTR, prevede la raccolta annuale, per via telematica, di informazioni relative all'identificazione dei complessi PRTR dichiaranti, all'identificazione delle attività PRTR svolte, alle emissioni in aria, acqua, suolo, al trasferimento di inquinanti nei reflui e al trasferimento di rifiuti. L'aggiornamento del Registro nazionale PRTR è annuale; la normativa prevede inoltre l'accesso al registro stesso da parte del pubblico e la comunicazione delle informazioni alla Commissione europea per l'aggiornamento annuale del Registro integrato europeo EPRTR (European PRTR).
DPSIR: 
Pressione
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
https://prtr.eea.europa.eu/#/home
Limitazioni: 
Il sistema di raccolta dei dati per il registro PRTR, basato sul processo di autodichiarazione degli stabilimenti e di validazione da parte delle Autorità competenti, offre margini per interventi volti a migliorare ulteriormente la completezza della base di dati. Approfondimenti relativi ad alcune specifiche attività potrebbero comportare delle variazioni nella base dichiarante e negli indicatori a esse collegati. Non si esclude che le stesse operazioni di valutazione della qualità dei dati dichiarati, a cura delle autorità competenti, possano comportare un ulteriore ampliamento della base dichiarante per il Registro PRTR nel corso dei prossimi anni.
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Le informazioni relative al numero e tipologia di stabilimenti PRTR sul territorio nazionale e agli impatti da essi originati (emissioni e trasferimenti) sono consultabili liberamente sul sito del registro EPRTR (European Pollutant Release and Transfer Register): https://prtr.eea.europa.eu
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Aggregazioni e disaggregazioni per parametri geografici e codici PRTR.
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Regionale
Provinciale
Copertura temporale: 
2007-2017
I dati di base usati per l'elaborazione dell'indicatore derivano dalla Banca dati del Registro nazionale PRTR. Sono dichiarati dalle aziende soggette all'obbligo della dichiarazione PRTR e valutati dalle autorità competenti come previsto dal DPR 157/2011. La valutazione della qualità dei dati dichiarati è in realtà un processo continuo che può comportare l'aggiustamento della base dichiarante e dei dati comunicati anche nel corso degli anni successivi a quello di dichiarazione. Per i dati riferiti al 2015 si precisa che la valutazione della qualità è ancora in corso e pertanto il numero di stabilimenti e tutte le informazioni collegate potranno variare secondo gli esiti del processo di valutazione. L’indicatore è basato su standard nazionali e internazionali, comparabile nel tempo e nello spazio e consente confronti anche di livello internazionale.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
I cicli annuali di raccolta delle informazioni relative al registro INES hanno permesso, in passato, di costruire una base dati relativa a oltre 700 stabilimenti con riferimento agli anni dal 2002 al 2006. L'evoluzione della normativa europea e nazionale e l'istituzione del registro nazionale PRTR hanno ampliato il numero degli stabilimenti soggetti all’obbligo della dichiarazione PRTR e quindi la base dei dati disponibili. Il numero di stabilimenti dichiaranti è sempre aumentato negli anni, passando dai 2.439 del 2007 ai 4.028 del 2017. Rispetto alle attività svolte dai complessi produttivi si nota che, nel corso degli anni, solo alcune delle 45 categorie PRTR non risultano coperte dai dati del Registro, e, in particolare, le seguenti:
• impianti per la fabbricazione dei prodotti a base di carbone e di combustibili solidi non fumogeni;
• impianti per la produzione dell'asbesto e per la fabbricazione di prodotti a base di asbesto;
• impianti per l'acquacoltura intensiva;
• impianti per la costruzione, la verniciatura o sverniciatura delle navi (cantieri navali).
Le operazioni di valutazione della qualità dei dati dichiarati e la maggiore diffusione della conoscenza di questo obbligo di legge hanno comportato, oltre a un miglioramento della qualità dei dati comunicati, anche un ulteriore ampliamento della base dichiarante per il Registro PRTR.
Nel 2017 le attività PRTR non coperte dal registro risultano le seguenti:
• impianti per la produzione dell'asbesto e per la fabbricazione di prodotti a base di asbesto;
• impianti per la fabbricazione di carbonio (carbone duro) o grafite artificiale mediante incenerimento o grafitizzazione;
• impianti per la costruzione, la verniciatura o sverniciatura delle navi (cantieri navali).
Riguardo alla produzione di asbesto, in virtù del quadro normativo nazionale di riferimento, non ci si aspetta che esistano stabilimenti industriali italiani che svolgano questa attività.
Commenti: 
Le informazioni, più recenti, sugli stabilimenti e sulle attività PRTR sono state raccolte con la Dichiarazione PRTR 2018 e sono quindi riferite al 2017. Con riferimento a tale anno la base di dati del registro PRTR è costituita dalle informazioni fornite da oltre 4.000 stabilimenti: il numero di stabilimenti dichiaranti è sempre cresciuto negli anni passando dai 2.439 del 2007 ai 4.028 del 2017 (Tabella 1 e Figura 1). L'aumento del numero di dichiarazioni può essere ascrivibile alla consapevolezza sempre maggiore di questo obbligo di legge tra i soggetti potenzialmente obbligati, derivante anche dalle azioni di sensibilizzazione e diffusione di informazioni intraprese dall'ISPRA con le Associazioni di categoria e con le stesse Autorità competenti locali. Il numero di attività PRTR dichiarate è pari, nel 2017, a 4.877: anche per queste si evidenzia un incremento da 2.918 per il 2007 a 4.877 per il 2017 (Tabella 2). In generale il numero di attività PRTR totali risulta sempre maggiore del numero di dichiarazioni pervenute, in quanto in uno stesso stabilimento dichiarante possono essere svolte una o più attività PRTR.
A livello di macroarea geografica, gli stabilimenti dichiarati PRTR sono 3.040 al Nord, 519 al Centro, 465 al Sud e Isole e 4 in mare (Tabella 1 e Figura 2), mentre, riguardo alla tipologia di attività PRTR, gli stessi sono principalmente distribuiti per il 27% nella gestione dei rifiuti e delle acque reflue, per il 18% nell'industria dei metalli, per il 23% nell'allevamento intensivo e per l'8% nell'industria chimica (Tabella 2 e Figura 3).