Report

IMPRESE INDUSTRIALI

Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore consente di quantificare il numero delle imprese industriali attive, le relative unità locali produttive presenti sul territorio e il numero di addetti. A livello regionale, in relazione alle variazioni percentuali del numero delle imprese attive nell’industria in senso stretto, tra il 2017 e l’anno precedente, si osservano valori negativi per tutte le regioni.
A livello nazionale, le imprese attive sono scese dell'1,4%, ma con un aumento del numero degli addetti dello 0,6%. In termini assoluti, il numero delle imprese è sceso da 410.791 unità del 2016 a 404.873 unità del 2017.
In termini percentuali, le regioni che hanno subito la maggior perdita di imprese attive sono la Valle d'Aosta (-2,4%), Liguria (-2,3%), Molise (-2,2), Lombardia e Lazio (-1,8%), Friuli-Venezia Giulia (-1,7%), Veneto, Emilia-Romagna e Sardegna (-1,6%).
Descrizione: 
L'indicatore misura il numero delle imprese operative (da un punto di vista economico) durante l'anno di riferimento, nel settore industriale (ATECO 2007). Sono considerate le unità, localizzate nel territorio nazionale, che hanno svolto un'effettiva attività produttiva per almeno sei mesi nell'anno di riferimento. Sono, inoltre, contemplate le diverse localizzazioni presso le quali le imprese esercitano una o più attività (unità locali) e il numero di addetti (lavoratori dipendenti e indipendenti).
Scopo: 
Quantificare le unità locali produttive presenti sul territorio e il numero di addetti. Tali dati sono essenziali nella valutazione del contesto ambientale legato alle attività industriali e della sua probabile evoluzione.
Rilevanza: 
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
-
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non applicabile
DPSIR: 
Determinante
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
ISTAT- Struttura e dimensione delle imprese-Registro statistico delle imprese attive (ASIA)
Limitazioni: 
-
Ulteriori azioni: 
-
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
I.Stat- ASIA Registro statistico delle imprese attive
ASIA UL Registro statistico delle unità locali
Fonte dei dati di base: 
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
Unità di misura: 
Numero (n.), Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
I dati sono desunti dal Registro Statistico delle Imprese Attive (ASIA) gestito e aggiornato annualmente da ISTAT
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Regionale
Copertura temporale: 
2016-2017
L’informazione risulta determinante nella valutazione dei fattori responsabili delle pressioni sull’ambiente. I dati sono desunti dal Registro Statistico delle Imprese Attive (ASIA) gestito e aggiornato annualmente dall’ISTAT attraverso un processo di integrazione delle informazioni provenienti sia da fonti amministrative (enti pubblici o società private) sia da fonti statistiche. L'indicatore, semplice e facile da interpretare, consente confronti nello spazio e nel tempo.

Stato: 
Non definibile
Trend: 
Non definibile
Descrizione dello stato e trend: 
Le imprese industriali attive (industria in senso stretto) presenti sul territorio italiano, nel 2017, sono circa 405 mila (411 mila nel 2016). Il settore assorbe oltre 4 milioni di addetti, con un aumento, rispetto al 2016, dello 0,6% (Tabelle 1, 2, 3 e 4 e Figura 1).
Nel 2016, le unità locali delle imprese attive dell'industria in senso stretto risultano 459.777, di cui 428.950 nell'industria manifatturiera, 2.831 nelle attività estrattive, 14.337 nella fornitura di energia elettrica gas, vapore e aria condizionata, e 13.659 nella fornitura di acqua, reti fognarie, gestione rifiuti e risanamento (Tabella 5).
Nel periodo 2012-2016, le unità locali delle imprese manifatturiere sono passate da 465.528 a 428.950 unità, con una diminuzione del 7,9%, mentre gli addetti alle stesse hanno subito un calo del 4,7% passando da 3.831.009 a 3.652.687 unità (Tabella 6).
Commenti: 
Nell’industria in senso stretto sono presenti il 9,5% di imprese a cui corrisponde il 24,1% degli addetti totali. Secondo la classificazione ATECO 2007, l’industria in senso stretto comprende le sezioni di attività economica “B” (estrazione di minerali da cave e miniere), “C” (Attività manifatturiere), “D” (Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata), “E” (Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento). In riferimento al 2017, le imprese sono principalmente di tipo manifatturiero: oltre 382 mila imprese, ossia il 94,4% del totale del settore industria in senso stretto (Tabelle 1, 2, 3 e 4). Nel confronto tra le regioni è in Lombardia in cui opera il più elevato numero di imprese, ossia 79.965 (81.394 nel 2016), con 1.014.037 addetti, seguita dal Veneto con 45.064 imprese (45.813 nel 2016), con 533.028 addetti. Le localizzazioni presso le quali le imprese industriali (industria in senso stretto) esercitano una o più attività (Unità Locali delle imprese), in riferimento al 2016, sono circa 460 mila (Tabella 5). Di queste il 30,4% è localizzato nel Nord-ovest, il 24,2% nel Nord-est, il 20,5% nel Centro, il 17,7% al Sud e il 7,3% nelle Isole. Il 93,3% delle Unità Locali (428.950) appartiene al settore manifatturiero, mentre quelle relative all’estrazione di minerali da cave e miniere sono lo 0,6% (n. 2.831) (Tabella 5).