Report

INCIDENTALITÀ NEL TRASPORTO

Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore determina i tassi di mortalità e di gravità associati alle diverse modalità di trasporto, al fine di aumentare la sicurezza del trasporto. In Italia, nel 2018, si sono registrati 172.344 incidenti stradali con lesioni a persone che hanno provocato 3.325 morti e 242.621 feriti. Rispetto al 2017 il numero dei morti sulla strada è diminuito dell’1,6%. Gli incidenti e i feriti, invece, presentano una diminuzione rispettivamente dell’1,5% e dell'1,7%.
A livello europeo (UE28), nel 2018, prosegue la diminuzione del numero dei morti sulle strade, anche se la tale diminuzione non ha interessato tutti i Paesi. Risultano, infatti, in aumento tra l’altro in Lussemburgo, Estonia, Svezia e Repubblica Ceca.
Descrizione: 
L'indicatore rappresenta il numero annuale di incidenti, morti e feriti nelle diverse modalità di trasporto.
Scopo: 
Determinare i tassi di mortalità e di gravità associati alle diverse modalità di trasporto, al fine di aumentare la sicurezza del trasporto
Rilevanza: 
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Delibera CIPE 100/2002
L 160/2007
D.Lgs. 162/2007
Regolamento UE 996/2010
Obiettivi fissati dalla normativa: 
La questione della sicurezza e della protezione degli utenti costituisce una componente fondamentale della politica europea dei trasporti. Nel 2010, l'Unione Europea ha rinnovato l'impegno a migliorare la sicurezza stradale fissando l'obiettivo di ridurre il numero di vittime della strada del 50% entro il 2020 (rispetto ai livelli del 2010). Un nuovo piano di azione strategico sulla sicurezza stradale è stato pubblicato dalla Commissione europea il 17 maggio 2018, inserito in un ampio pacchetto di proposte relative alla politica dei trasporti noto come “Terzo pacchetto sulla mobilità”. In esso è previsto, tra l’altro, un nuovo obiettivo a lungo termine per dimezzare le vittime della strada entro il 2030, nuovi standard di sicurezza per i veicoli, norme aggiornate sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali.
Per migliorare la sicurezza del sistema ferroviario italiano, il Decreto legislativo 162/2007 – attuazione delle Direttive 2004/49/CE e 2004/51/CE - prevede l'adeguamento della struttura normativa nazionale a quella comunitaria e l'adozione di obiettivi e metodi comuni di sicurezza. Dal 16 giugno 2008 è operativa (art. 4 decreto 162) l’ANSF (Agenzia Italiana per la Sicurezza delle Ferrovie) che riunisce una serie di competenze in materia di sicurezza.
L’ANSV (Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo) si identifica con l’autorità investigativa per la sicurezza dell’aviazione civile dello stato italiano. Il Regolamento (UE) n 996/2010 del 20 ottobre 2010 ha aggiornato la normativa sulle inchieste e la prevenzione di incidenti e inconvenienti nel settore dell'aviazione civile. Per il trasporto marittimo la Comunicazione della Commissione COM(2009)8 definisce i principali obiettivi strategici della politica europea per il trasporto marittimo fino al 2018 e raccomanda alcune azioni che permetteranno di rafforzare la competitività e la sostenibilità in questo settore.
DPSIR: 
Pressione
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A), Performance (tipo B)
Riferimenti bibliografici: 
ACI, Dati e Statistiche, anni vari, http://www.aci.it/laci/studi-e-ricerche/dati-e-statistiche/open-data.html
AISCAT Informazioni, anni vari, http://www.aiscat.it/pubblicazioni.htm
European Transport Safety Council, anni vari, Annual Road Safety Performance Index (PIN) Report, http://archive.etsc.eu/PIN-publications.php
ISTAT – ACI, Statistiche sull’Incidentalità, 2018, http://www.aci.it/laci/studi-e-ricerche/dati-e-statistiche/incidentalita/la-statistica-istat-aci/2018.html
MIT, Conto nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anni vari, http://www.mit.gov.it/documentazione/conto-nazionale-delle-infrastrutture-e-dei-trasporti-anni-2017-2018
Limitazioni: 
-
Ulteriori azioni: 
-
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
ACI, http://www.aci.it/laci/studi-e-ricerche/dati-e-statistiche/open-data.html
AISCAT, http://www.aiscat.it/pubblicazioni.htm
ETSC, http://archive.etsc.eu/PIN-publications.php
ISTAT – ACI Statistiche, http://www.aci.it/laci/studi-e-ricerche/dati-e-statistiche/incidentalita/la-statistica-istat-aci/2018.html
MIT, http://www.mit.gov.it/documentazione/conto-nazionale-delle-infrastrutture-e-dei-trasporti-anni-2017-2018
Fonte dei dati di base: 
ACI (Automobile Club d'Italia)
AISCAT (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori)
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
MIT (Ministero delle Infrastruttura e dei Trasporti)
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Indice di mortalità (n.morti/n.incidenti) x 100;
indice di gravità (n.morti/n.morti e feriti) x 100
Core set: 
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
SDGs Indicators
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
2001, 2005, 2010-2018
I dati utilizzati per costruire l’indicatore sono prodotti da enti istituzionali: ACI, Capitanerie di Porto, ISTAT, MIT. In particolare l’informazione statistica sull’incidentalità è raccolta dall’ISTAT attraverso una rilevazione totale cui collabora l’ACI. I dati sul trasporto aereo sono raccolti dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo che, a giugno 2010, ha adottato un nuovo sistema di classificazione degli eventi. L'indicatore, semplice e facile da interpretare, costituisce una base per i confronti internazionali. Risulta comparabile nel tempo e nello spazio (in relazione alle singole modalità di trasporto).
Stato: 
Scarso
Trend: 
Stabile
Descrizione dello stato e trend: 
In Italia, nel 2018, si sono registrati 172.344 incidenti stradali con lesioni a persone che hanno provocato 3.325 morti e 242.621 feriti. Rispetto al 2017 il numero dei morti sulla strada è diminuito dell’1,6%. Gli incidenti e i feriti presentano un calo, rispettivamente, dell’1,5% e dell’1,7%. Complessivamente, tra il 2001 e il 2018, gli incidenti stradali sono diminuiti del 34,5% passando da 263.100 a 172.344, i morti del 53,4% (da 7.096 a 3.325) e i feriti del 35,0% (da 373.286 a 242.621) (Tabella 1). Nel 2018, sia gli indici di mortalità (numero medio di decessi ogni 100 incidenti) sia quelli di gravità (numero medio di morti ogni cento persone coinvolte) non hanno registrato incrementi rispetto all’anno precedente e sono costanti. Rispetto al 2010, le vittime della strada diminuiscono del 19,2%. Nel periodo 2004-2018 gli incidenti ferroviari gravi sono stati 1.769, e hanno determinato la morte di 1.023 persone e il ferimento di 803. In merito a tale modalità nel 2017, gli incidenti sono stati 100 e come conseguenza sono morte 55 persone (di cui 2 passeggeri e 51 altra categoria) e ne sono rimaste ferite 37 (Tabella 2). Per i trasporti marittimi si rileva un decremento del numero dei sinistri di circa il 14,3% (da 119 a 102) dal 2005 al 2017, nello stesso periodo i sinistri sono stati 1.109 mentre i morti 49. Riguardo al trasporto aereo, tra il 2013 e il 2018, si osserva una diminuzione del numero di incidenti (da 50 a 27) cui corrisponde però un andamento fluttuante del numero dei morti (da 8 a 12) (Tabella 3). A livello europeo (UE28), nel 2018, prosegue la diminuzione del numero dei morti sulle strade, anche non ha interessato tutti i Paesi. Risultano, infatti, in aumento in Lussemburgo, Malta, Svezia e Repubblica Ceca. Nel 2017 hanno perso la vita sulle strade europee 25.047 persone, con una riduzione dell’1,1% rispetto all’anno precedente.
Commenti: 
Nel 2018, nell’UE a 28 paesi, sono morte come conseguenza di incidenti stradali 25.047 persone: Slovacchia (-17,0%), Israele (-13,4%) e la Slovenia (-12,5%) sono i Paesi che, hanno realizzato la maggiore riduzione in termini percentuali del numero di vittime per incidenti stradali rispetto all’anno precedente (Tabella 6), mentre in 13 Paesi si registrano variazioni positive. Per l’UE28, la riduzione della mortalità dal 2010 al 2018 è pari al 20,7% circa (Tabella 6). In Italia, nel medesimo periodo, il numero delle vittime causate da incidenti stradali è diminuito del 19,5%.
Negli incidenti ferroviari occorsi in Italia nel 2017 (Tabella 2) sono morte 55 persone; oltre il 92% dei morti ha riguardato persone diverse dai passeggeri e dal personale viaggiante. Per il trasporto ferroviario l’indice di gravità al 2017 risulta in forte aumento rispetto al 2004, anche se in decrescita rispetto al 2016: nel 2017 su 100 persone coinvolte in incidenti ferroviari (feriti o deceduti) ne sono morte 60. Negli incidenti marittimi si sono registrati: 1 vittima e 28 feriti a fronte di 102 sinistri (2017) (Tabella 4). Dalla Tabella 5 si evince che su 102 sinistri, 6 hanno riguardato navi da carico liquido ossia navi per il trasporto di prodotti petroliferi, prodotti chimici, prodotti gassosi e carichi liquidi di natura non infiammabile (sono stati considerati gli incidenti marittimi occorsi a navi commerciali (italiane ed estere) di stazza lorda superiore alle 100 tonnellate, in acque territoriali italiane o ad esse limitrofe). Dal 2007 al 2018 si sono verificati in Italia 572 incidenti aerei che hanno causato 179 vittime (Tabella 3).
Si ritiene utile precisare che i dati relativi agli incidenti aerei differiscono da quelli pubblicati in precedenza in quanto l’ Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (fonte dei dati) a giugno 2010 ha adottato un nuovo sistema di classificazione degli eventi.
L’utilizzo di dati provenienti da diverse fonti determina la non sincronicità degli stessi.
Allegati: 
AllegatoDimensione
Image icon Figura 2.jpg128.22 KB
Image icon Figura 1.jpg103.45 KB
Office spreadsheet icon Tabella 1.xls40 KB
File Tabella 2.xlsx12.91 KB
Office spreadsheet icon Tabella 3.xls38.5 KB
Office spreadsheet icon Tabella 4.xls39.5 KB
Office spreadsheet icon Tabella 5.xls38.5 KB
File Tabella 6.xlsx15.82 KB
File Figura 1.xlsx23.79 KB
File Figura 2.xlsx20.21 KB