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DOMANDA E INTENSITÀ DEL TRASPORTO MERCI

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Abstract: 
L'indicatore valuta la domanda del trasporto di merci (anche in relazione alla crescita economica) e l'evoluzione nel tempo della ripartizione modale. In Italia, nel periodo 1990-2018, il trasporto merci > di 50km effettuato da vettori italiani > 3,5 t è diminuito del 17,2%. Nello stesso periodo il trasporto merci per ferrovia è diminuito del 3,7 %, per una flessione stimata nel 2018 ma preceduta da un trend in crescita a partire dal 2014 fino al 2017, e rappresenta l’11% del totale (2017), inclusi i vettori esteri. Il trasporto merci via mare e per vie d’acqua interne, la cui quota è pari al 29,5% del totale al 2017 e del 32,5% del totale esclusi gli esteri al 2018, è aumentato dell’81,4% nel periodo 1990-2018 con un forte contributo dovuto alla crescita del traffico container. Il trasporto merci per via aerea presenta un incremento ancor più consistente (+107,4% nel periodo considerato) stabile rispetto al 2017, sebbene la relativa quota sul totale, esclusi gli esteri, si mantenga nel 2018 su valori non rilevanti (0,63%) e sempre in linea con l’anno precedente.
Descrizione: 
L'indicatore misura la domanda del trasporto di merci, ripartita secondo le diverse modalità di trasporto e le relative intensità.
Scopo: 
Valutare la domanda del trasporto merci e confrontarne l'andamento con quello della crescita economica, nonché valutare l'evoluzione nel tempo della ripartizione modale, al fine di tendere verso un suo riequilibrio.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
-
Obiettivi fissati dalla normativa: 
La necessità di rendere sostenibile il sistema dei trasporti è stata più volte espressa a livello comunitario, in particolare ai fini della lotta contro i cambiamenti climatici (Parlamento europeo, 2008; Consiglio europeo, 2008); gli obiettivi qualificanti per una mobilità sostenibile sono il disaccoppiamento della crescita dei trasporti dalla crescita economica e il riequilibrio modale. A maggio 2018, con il terzo pacchetto di misure dell’”Europe on the move”, iniziativa per una mobilità pulita, competitiva e interconnessa, la Commissione europea ha completato il processo iniziato con la “European Strategy for low emission mobility” del 2016 e con i precedenti pacchetti di maggio e novembre 2017.
In Italia, le Linee guida del Piano generale della mobilità (MIT, 2007) hanno posto l’integrazione modale come condizione essenziale per rendere efficiente il nostro sistema dei trasporti.
DPSIR: 
Determinante
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A), Efficienza (tipo C)
Riferimenti bibliografici: 
Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti- MIT -Anni vari
Statistiche sui trasporti- ISTAT, Anni vari
Limitazioni: 
-
Ulteriori azioni: 
Sarebbe necessario rendere comparabili i dati relativi alle diverse modalità di trasporto.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
L'informazione del traffico totale di merci è costruita da ISPRA utilizzando serie di dati desunte da indagini condotte da ISTAT.
Fonte dei dati di base: 
ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile)
Federtrasporto
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
MIT (Ministero delle Infrastruttura e dei Trasporti)
Unità di misura: 
Miliardi di tonnellate-km (miliardi di tkm), Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
La stima del complesso delle percorrenze dei veicoli è ricavata con elaborazioni del modello europeo Copert a partire dai consumi complessivi di carburante, dai consuntivi dei dati di traffico sulla rete autostradale a pagamento e da studi periodici delle associazioni di categoria. I dati di circolazione sono poi elaborati includendo le stime ISTAT su PIL e popolazione.
Core set: 
Strategia di Azione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile in Italia (DELIBERA CIPE N. 57 DEL 2/8/2002)
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
Resource Efficiency Scoreboard
EEA - CSI
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1990, 1995, 2000, 2005, 2010-2018
L’informazione del traffico totale di merci è costruita utilizzando serie di dati desunte da indagini condotte dall'ISTAT. Negli ultimi anni l'ISTAT ha più volte rivisto i dati relativi al trasporto merci su strada; la serie storica, tuttavia, è stata opportunamente aggiornata e risulta rappresentativa delle tendenze. L'indicatore consente confronti internazionali ed è confrontabile nel tempo e nello spazio.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
Il traffico complessivo di merci nel nostro Paese ha avuto un andamento crescente fino al 2005 (237.450 milioni di tonnellate di traffico interno di merci); negli anni successivi si sono registrate forti riduzioni in valore assoluto fino al 2014, poi seguite da una fase di stabilità. Considerando la crescente importanza del ruolo svolto dai vettori esteri nel trasporto stradale, con le conseguenti sensibili ripercussioni in termini di emissioni, è stato stimato anche questo tipo di traffico; questo elemento integra il quadro precedentemente delineato, evidenziando ulteriormente il ruolo predominante svolto dal trasporto stradale.
Valutando l’intensità rispetto al reddito (Tabella 3) nel 2017 si rileva rispetto al 2005, per i soli vettori nazionali, una riduzione del 17,4%, mentre si registra una flessione più accentuata (-24,3%) includendo tutti i vettori (nazionali più esteri).
Tra il 2005 e il 2017 si registra un ridimensionamento del peso del settore Autotrasporto> 50km (dal 57% al 48,7%), mentre per la modalità Cabotaggio marittimo si passa dal 17,1% nel 2005 al 29,5% del 2017 (Tabella 2).

Commenti: 
Nel nostro Paese, nel periodo 2000-2018, il trasporto merci > di 50km effettuato da vettori italiani > 3,5 t è diminuito del 29,9% (Tabella 1). Se si includono anche i vettori esteri si osserva una leggera crescita (+2%) in valore assoluto, anche se la sua importanza sul complesso delle merci trasportate è diminuita.
Nel periodo 1990-2018, il trasporto merci per ferrovia è diminuito del 3,7 %, con una flessione nel 2018 dopo che negli ultimi due anni, invece, si era registrato un aumento rispetto al 1990; tale modalità rappresenta nel 2017 l’11% del totale, inclusi i vettori esteri. Il trasporto merci via mare e per vie d’acqua interne, la cui quota è pari al 29,5% del totale nel 2017 e al 32,5% esclusi gli esteri nel 2018, è aumentato dell’81,4% nel periodo 1990-2018 con un forte contributo dovuto all’aumento del traffico container. Il trasporto merci per via aerea presenta un incremento ancor più consistente (+107,4% nel periodo considerato) stabile rispetto al 2017, sebbene la relativa quota sul totale, esclusi gli esteri, si mantenga nel 2018 su valori non rilevanti (0,63%) e sempre in linea con l’anno precedente.
Per quanto riguarda l’intensità rispetto al PIL, del trasporto passeggeri e merci, cresce dal 1990 al 1995, con una regressione nel 2000; successivamente si assiste a una marcata riduzione dal 2005 al 2012 per poi mostrare un aumento nel 2013 e poi una diminuzione fino al 2017. Relativamente al solo trasporto su strada l’intensità, espressa in veicoli-km sul PIL, che include le percorrenze dei vettori esteri in Italia, risulta in crescita fino al 2005, si riduce fino al 2012, aumenta nel 2013 per poi stabilizzarsi fino al 2017 (Tabella 3).
La Tabella 3 contiene inoltre i dati di traffico totale (passeggeri e merci) ed evidenzia che il peso del trasporto merci su strada, in termini di percorrenze, costituisce una percentuale contenuta e segue un trend in diminuzione a partire dal 2005 fino ad arrivare nel 2017 a circa il 14%. Il traffico merci risulta comunque rilevante sulle principali arterie di collegamento nelle quali si concentra il traffico.
Allegati: 
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