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ACQUE MARINO COSTIERE - ELEMENTO DI QUALITA' BIOLOGICA MACROINVERTEBRATI BENTONICI M-AMBI-CW

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Abstract: 
L’Indice di classificazione ecologica dell'Elemento di Qualità Biologica macroinvertebrati bentonici per la categoria acque marino costiere ai sensi della Direttiva quadro sulle acque (D.Lgs. 152/06), M-AMBI (Multimetric-AZTI Marine Biotic Index), permette una valutazione sinecologica dell’ecosistema in esame. È basato sull'analisi della struttura della comunità a macroinvertebrati bentonici, considerando il valore ecologico delle specie di macrozoobenthos di fondi mobili. Le specie sono suddivise in cinque gruppi ecologici (opportuniste (I ordine), opportuniste (II ordine), tolleranti, sensibili/tolleranti e sensibili) in relazione alla sensibilità ai gradienti di stress ambientale. L’indice descrive lo stato di qualità dell'EQB macroinvertebrati bentonici in 5 classi: elevato, buono, sufficiente, scarso e cattivo. Nel complesso non si rilevano situazioni di particolare criticità per quanto attiene gli anni 2016 e 2017, nelle regioni costiere per le quali sono disponibili i dati.
Descrizione: 
L'M-AMBI (Multivariate-Azti Marine Biotic Index) è un indice multimetrico che include il calcolo dell'AMBI, dell'Indice di diversità H e il numero di specie (S). La modalità di calcolo dell'M-AMBI prevede l'elaborazione delle suddette metriche con tecniche di analisi statistica multivariata.
Tale indice viene utilizzato per fornire una classificazione ecologica sintetica dell'ecosistema attraverso l'utilizzo dei parametri strutturali (diversità, ricchezza specifica e rapporto tra specie tolleranti/sensibili) della comunità macrozoobentonica di fondo mobile. L'M-AMBI, consolidato da un robusto supporto bibliografico, è in grado di riassumere la complessità delle comunità di fondo mobile, permettendo una lettura ecologica dell'ecosistema in esame.
Il valore dell'M-AMBI varia tra 0 e 1, e corrisponde al Rapporto di Qualità Ecologica (RQE) richiesto dalla Direttiva quadro sulle acque 2000/60/EC.
Scopo: 
Classificare lo stato di qualità dei corpi idrici marini utilizzando l'elemento di qualità biologica "macroinvertebrati bentonici".
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
D.Lgs. 152/06
Direttiva 2000/60/CE
Obiettivi fissati dalla normativa: 
La Direttiva 2000/60/CE (recepita con D.Lgs. 152/06) istituisce un quadro normativo di riferimento per tutti gli Stati membri, per la protezione delle acque superficiali interne, delle acque di transizione, delle acque costiere e sotterranee che mira al miglioramento e ripristino di tutti i corpi idrici superficiali, per i corpi idrici artificiali e quelli fortemente modificati, al fine di raggiungere un buono stato delle acque superficiali entro 15 anni dall'entrata in vigore della Direttiva (ovvero entro la proroga del 2027 se richiesta). Gli elementi qualitativi che concorrono alla definizione dello stato ecologico e di qualità delle diverse tipologie di corpi idrici sono così strutturati: 1) Elementi biologici composti in generale da flora acquatica, macroinvertebrati, fauna ittica, fitoplancton e altra flora acquatica di cui, per ognuno, la composizione e l'abbondanza ed eventuali taxa sensibili costituiscono livelli informativi indispensabili per definire lo stato ecologico; 2) Elementi idromorfologici a sostegno degli elementi biologici che considerano: a) il regime idrologico; b) condizioni morfologiche; 3) Elementi chimici e fisico-chimici a sostegno degli elementi biologici che considerano: a) elementi generali; b) inquinanti specifici.
DPSIR: 
Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Borja, A., Franco, J., Perez, V., 2000. A marine biotic index to establish the ecological quality of soft-bottom benthos within European estuarine and Coastal environments. Marine Pollution Bulletin 40 (12), 1100–1114.
Borja, A., Muxika, I., Franco, J., 2003a. The application of a marine biotic index to different impact sources affecting soft-bottom benthic communities along European coasts. Marine Pollution Bulletin 46, 835–845.
Borja, A., Franco, J., Muxika, I., 2003b. Classification tools for marine ecological quality assessment: the usefulness of macrobenthic communities in an area affected by a submarine outfall. ICES CM 2003/Session J-02, Tallinn (Estonia), 24–28 September, 2003.
Borja, A., Franco, J., Valencia, V., Bald, J., Muxika, I., Belzunce, M.J., Solaun, O., 2004a. Implementation of the European water framework directive from the Basque country (northern Spain): a methodological approach. Marine Pollution Bulletin 48, 209–218.
Borja, A., Franco, J., Muxika, I., 2004b. The biotic indices and the water framework directive: the required consensus in the new benthic monitoring tools. Marine Pollution Bulletin 48, 405–408.
Limitazioni: 
- basso livello di dettaglio dell’informazione fornita
- disomogeneità dei dati relativi a diverse unità territoriali/diversa qualità dei dati
Ulteriori azioni: 
Aggiornamento costante della lista specie utilizzata.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzati i dati delle ARPA raccolti nelle banca dati SINTAI, flusso EIONET-SoE.
Fonte dei dati di base: 
EIONET
Unità di misura: 
Classi di qualità
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'M-AMBI (Muxika et al., 2007) include il calcolo dell'AMBI (Borja et al., 2000), dell'Indice di diversità H' di Shannon-Wiener (1949) e il numero di specie (S):

AMBI= [(0 x %GI) + (1.5 x % GII) + (3 x % GIII) + (4.5 x % GIV) + (6 x %GV)]/100
GI: specie sensibili
GII: specie sensibili/tolleranti
GIII: specie tolleranti
GIV: specie opportuniste (secondo ordine)
GV: specie opportuniste (primo ordine)

s
H' = - SOMMA (pi)(log2 pi)
i=1

dove pi = frequenza numerica della specie i-esima rispetto al totale degli individui = ni/N; s = numero totale di specie presenti in ogni stazione.
La modalità di calcolo dell'M-AMBI prevede l'elaborazione delle suddette metriche con tecniche di analisi statistica multivariata. Il valore dell'M-AMBI varia tra 0 e 1 e corrisponde al Rapporto di Qualità Ecologica (RQE) richiesto dalla Direttiva.
Per il calcolo dell'indice è necessario l'utilizzo di un software gratuito (AZTI Marine Biotic Index: New Version AMBI 5.0) attualmente scaricabile dal sito http://ambi.azti.es. Essendo basato sul valore ecologico assegnato alle specie presenti nelle stazioni di monitoraggio, il valore dell'M-AMBI deve essere calcolato utilizzando nel software l'ultimo aggiornamento disponibile della lista delle specie. Le classi di qualità vengono assegnate in base ai risultati dell’elaborazione multivariata dei parametri descritti in precedenza confrontati con le condizioni di riferimento definite per ciascun parametro nel DM 260/ 2010.
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Mappa
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
9 ARPA costiere su 15
Copertura temporale: 
2014-2015
2016-2017
L’indicatore è rilevante perché è previsto dalla normativa nazionale e risponde in modo significativo alle pressioni di origine antropica. Relativamente all’accuratezza, a fronte dell’affidabilità della fonte (ARPA), l'informazione è frammentaria in termini spaziali e non si dispone di serie storiche.
Stato: 
Non definibile
Trend: 
Non definibile
Descrizione dello stato e trend: 
In base ai dati disponibili si sono potute confrontare 94 stazioni comuni per gli anni 2014-2015 e 2016-2017. Ciò ha evidenziato che le stazioni in stato sufficiente sono diminuite, passando da 16 del 2014-2015 a 5 del 2016-2017. Parallelamente sommando le stazioni in stato elevato e buono del 2014-2015 sono pari a 70, mentre nel 2016-2017 aumentano a 89. Quindi, nel complesso per le stazioni di monitoraggio considerate, la qualità ambientale relativamente all'EQB macroinvertebrati bentonici è migliorata.
Commenti: 
I dati si riferiscono alle stazioni marino costiere italiane monitorate tra il 2016 e il 2017 per l’EQB macroinvertebrati bentonici, classificate in base al DM 260/2010 attraverso l’utilizzo dell’indice M-AMBI (Multivariate-Azti Marine Biotic Index) e trasferiti al Nodo Nazionale WISE (Water Information System for Europe) dalle ARPA nell’ambito del flusso dati EIONET - SoE (European Topic Centre on Inland, Coastal and Marine waters - State of the Environment).
Nel 2016-17, delle 121 stazioni di monitoraggio relative a 9 regioni costiere (Tabella 1- Figura 2), il 54% è nello stato ecologico elevato, il 42 % nello stato buono e il 4% nello stato sufficiente.
Le stazioni in stato ecologico elevato sono 65, quelle in stato buono sono 51 e le rimanenti 5 sono in stato sufficiente.
Nel complesso, per quanto riguarda l’elemento di qualità biologica “macroinvertebrati bentonici”, per le regioni costiere di cui sono disponibili i dati non si rilevano situazioni critiche per quanto attiene gli anni 2016 e 2017.
In base ai dati disponibili si sono potute confrontare 94 stazioni comuni per gli anni 2014-2015 e 2016-2017 (Tabella 2, Figura 3). Negli anni 2016-2017, le stazioni in stato sufficiente sono diminuite a 5, mentre nel 2014-2015 sono pari a 16. Parallelamente, nel 2016-2017, sono aumentate le stazioni in stato elevato e buono (89), a fronte delle 70 stazioni del 2014-2015. Complessivamente la qualità ambientale relativa all'EQB macroinvertebrati bentonici è migliorata.
Allegati: 
AllegatoDimensione
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Image icon fig3.png122.46 KB
Image icon Fig_1.png117.83 KB
File Tabella1 formatt.xlsx14.53 KB
File Tabella2.xlsx14.59 KB
File Figura 1 EQB Macroinv.xlsx13.04 KB
File Figura 3 EQB Macroinv confronto.xlsx15.66 KB