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FRAMMENTAZIONE DEL TERRITORIO NATURALE E AGRICOLO

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Abstract: 
La frammentazione del territorio è il processo di riduzione della continuità di ecosistemi, habitat e unità di paesaggio a seguito di fenomeni come l’espansione urbana e lo sviluppo della rete infrastrutturale, che portano alla trasformazione di patch (Aree non consumate prive di elementi artificiali significativi che le frammentano interrompendone la continuità) di territorio di grandi dimensioni in parti di territorio di minor estensione e più isolate. Il 39% del territorio nazionale risulta nel 2018 classificato a elevata e molto elevata frammentazione. Le regioni con maggior copertura territoriale (> 20%) a frammentazione molto elevata sono Veneto (29,82%), Lombardia (29,73%) e Friuli-Venezia-Giulia (25,45%), tale dato conferma la stretta corrispondenza tra frammentazione e densità di urbanizzazione.
Descrizione: 
L'indicatore valuta il grado di frammentazione del territorio frutto principalmente dei fenomeni di espansione urbana e dello sviluppo della rete infrastrutturale responsabili di effetti di riduzione della continuità di ecosistemi, habitat e unità di paesaggio.
La frammentazione del territorio è il processo di riduzione della continuità di ecosistemi, habitat e unità di paesaggio a seguito di fenomeni come l’espansione urbana e lo sviluppo della rete infrastrutturale, che portano alla trasformazione di patch (Aree non consumate prive di elementi artificiali significativi che le frammentano interrompendone la continuità) di territorio di grandi dimensioni in parti di territorio di minor estensione e più isolate.
La valutazione della frammentazione del territorio è stata condotta attraverso l’indice “effective mesh-density (Seff)” che misura l'ostacolo al movimento dovuto alla presenza sul territorio di barriere cosidette "elementi frammentanti". L’indice rappresenta la densità delle patch territoriali (n. di meshes per 1.000 km2) calcolate secondo la metodologia dell’effective mesh-size -meff (Jaeger, 2000), correlata alla probabilità che due punti scelti a caso in una determinata area siano localizzati nella stessa particella territoriale. Tale metodologia è stata opportunamente modificata secondo la “cross-boundary connections (CBC) procedure” che garantisce la continuità di territorio oltre i limiti della reporting unit (cella di 1 km2).
Scopo: 
Valutare il grado di frammentazione del territorio causato dalla presenza di copertura artificiale del suolo, responsabile di effetti di riduzione della continuità di ecosistemi, habitat e unità di paesaggio.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Solidità: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Pur non esistendo una normativa specifica si può fare riferimento al 7° PAA Programma generale di azione dell’Unione in materia di ambiente.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Secondo il 7° PAA Programma generale di azione dell’Unione in materia di ambiente, la limitazione della frammentazione del territorio costituisce uno degli elementi chiave per proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell’UE.
La Strategia nazionale per lo Sviluppo Sostenibile richiama tra gli obiettivi strategici “garantire il ripristino e la deframmentazione degli ecosistemi e favorire le connessioni ecologiche urbano/rurali” (area pianeta Ob. III.4).
DPSIR: 
Impatto, Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Moser B., Jaeger J.A.G., Tasser E., Eiselt B., Tappeiner U. (2007). Modification of the effective mesh size for measuring landscape fragmentation to solve the boundary problem. Landscape Ecology 22, pp 447–459.
Limitazioni: 
-
Ulteriori azioni: 
In prospettiva l’indice potrebbe essere implementato rispetto a diverse reporting unit (celle di 1 km2), riferite a determinate coperture naturali del suolo opportunamente selezionate (es. unità ecosistemiche).
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
http://groupware.sinanet.isprambiente.it/uso-copertura-e-consumo-di-suolo/library/consumo-di-suolo/frammentazione
Fonte dei dati di base: 
SNPA (Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente)
Unità di misura: 
Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L’effective mesh-density è stato calcolato a livello nazionale rispetto ad una griglia regolare di maglie pari a 1 km2 (reporting unit) considerando come elementi frammentanti la copertura artificiale del suolo ottenuta dalla carta nazionale ISPRA-SNPA del consumo di suolo 2018, opportunamente integrata con le informazioni vettoriali di OpenStreetMap al fine di migliorare l’identificazione delle infrastrutture lineari (strade e ferrovie).
In linea con l’indicatore implementato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente “Landscape fragmentation indicator effective mesh density (Seff)”, sono state definite 5 classi, relative a livelli crescenti di frammentazione: frammentazione molto bassa (0 – 1,5 meshes per 1000 km2); frammentazione bassa (1,5 – 10 meshes per 1000 km2); frammentazione media (10 – 50 meshes per 1000 km2); frammentazione elevata (50 – 250 meshes per 1000 km2); frammentazione molto elevata (>250 meshes per 1000 km2). È stata valutata la percentuale del territorio nazionale e regionale ricadente in ciascuna classe; all’aumentare della densità di meshes il territorio risulta più frammentato.
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Regionale (20/20)
Copertura temporale: 
2012, 2018
L’accuratezza è assicurata dalla qualità dei dati di base relativi al monitoraggio annuale del consumo di suolo a cura di ISPRA e del SNPA.
Stato: 
Non definibile
Trend: 
Negativo
Descrizione dello stato e trend: 
Lo stato, rappresentato dai dati forniti, non è valutabile in assenza di parametri oggettivi di riferimento.
Da una valutazione complessiva dei valori dell'indice, emerge come il grado di frammentazione sia strettamente correlato al livello di consumo di suolo che interessa il territorio. Pertanto le aree maggiormente urbanizzate presentano i valori di frammentazione più elevati e l'evoluzione temporale dei livelli di frammentazione risulta correlata all'andamento del grado di copertura artificiale e della sua densità sul territorio nazionale. Tale andamento, caratterizzato da una incremento della copertura artificiale responsabile della frammentazione, risulta consolidato negli ultimi anni con una velocità di trasformazione più o meno stabile.
Commenti: 
Il 39% del territorio nazionale risulta nel 2018 classificato a elevata e molto elevata frammentazione.
A livello regionale, la ripartizione del territorio nelle 5 classi di frammentazione presenta un quadro diversificato tra le regioni del Nord (escludendo Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige), in cui la presenza contestuale nel proprio territorio dell’ambito padano e alpino comporta una maggiore concentrazione di territorio nelle classi estreme di frammentazione (alta e bassa frammentazione), e le regioni del Centro-Sud e Isole in cui, invece, le aree a media frammentazione risultano predominanti con valori che oscillano tra il 30% e il 60%. In queste regioni (escludendo Calabria e Isole) non si registrano aree a frammentazione molto bassa che sono principalmente concentrate nelle regioni dell'arco alpino (Figura 1).
Le regioni con maggior copertura territoriale (> 20%) a frammentazione molto elevata sono Veneto (29,82%), Lombardia (29,73%) e Friuli-Venezia Giulia (25,45%), tale dato conferma la stretta corrispondenza tra frammentazione e densità di urbanizzazione.
La riduzione della connettività ecologica derivante dall’incremento della frammentazione influenza negativamente sia la resilienza e la capacità degli habitat di fornire determinati servizi ecosistemici, sia l’accesso alle risorse delle specie faunistiche a causa dell'incremento del loro isolamento e quindi della loro vulnerabilità. Gli effetti negativi della frammentazione si riflettono indirettamente anche sulle attività umane e sulla qualità della vita, a causa della riduzione della qualità e del valore del paesaggio e degli effetti sulle attività agricole quali, ad esempio, gli aumenti dei costi di produzione e consumo di carburanti per le lavorazioni.
Allegati: 
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