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EVAPOTRASPIRAZIONE POTENZIALE

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Abstract: 
L'indicatore fornisce, per ciascun mese dell'anno, la valutazione, mediante il metodo di Thornthwaite, dell'altezza d'acqua di evapotraspirazione potenziale cumulata mensile (espressa in mm) ragguagliata alla superficie del territorio nazionale. L'indicatore è confrontato con il valore medio del periodo 1961-2017 stimato con lo stesso metodo.
Descrizione: 
L'evapotraspirazione è definita come la quantità di acqua che si trasferisce in atmosfera per i fenomeni di evaporazione diretta dagli specchi d'acqua, dal terreno e dalla vegetazione (intercezione) e di traspirazione della vegetazione.
Si parla di evapotraspirazione potenziale (potential evapotranspiration) quando il contenuto d’acqua nel terreno non costituisce un fattore limitante ed essa dipende solo dalle caratteristiche climatiche (temperatura, vento, umidità relativa, ecc.). Pertanto l'evapotraspirazione potenziale rappresenta la massima quantità di acqua che può essere trasformata in vapore dal complesso dei fattori atmosferici e dalla vegetazione. L’evapotraspirazione potenziale, quindi, è sempre maggiore o uguale all'evapotraspirazione effettiva. L’indicatore a scala mensile viene valutato con il metodo di Thornthwaite che utilizza le sole informazioni relative alla temperatura media mensile e al numero medio mensile di ore di insolazione giornaliera, funzione solo della latitudine e del mese dell’anno. Il calcolo dell'indicatore è effettuato a partire dalla valutazione dell'evapotraspirazione potenziale su una griglia regolare di risoluzione 1 km che ricopre l'intero territorio nazionale, a sua volta calcolata sulla base della distribuzione della temperatura media mensile sulla medesima griglia.
La differenza tra l'evapotraspirazione potenziale e quella reale costituisce il cosiddetto "deficit idrico" cioè la quantità di acqua che mancherebbe alla vegetazione per il suo massimo sviluppo. Per le colture tale deficit dovrebbe essere in tutto o in parte fornito artificialmente mediante l'irrigazione.
Scopo: 
Fornire, nell'ambito della stima della risorsa idrica disponibile o potenziale, una valutazione della massima quantità di acqua che passerebbe in atmosfera, attraverso i processi di evaporazione e traspirazione, qualora la quantità di acqua nel terreno non costituisca un fattore limitante. L’evapotraspirazione potenziale è utilizzata per il calcolo di indici climatici come, ad esempio, l’“indice di aridità” (UNEP, United Nations Environment Programme) adottato come indice ufficiale nell’ambito della convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla siccità e alla desertificazione, che sintetizza qualitativamente le caratteristiche climatiche del territorio. L’indice di aridità è definito come il rapporto tra la precipitazione annua e l’evapotraspirazione potenziale: Ia = P / Etp
L'evapotraspirazione potenziale è alla base dei modelli per la stima dell'evapotraspirazione reale.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Legge 4 giugno 1997, n. 170
"Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sulla lotta contro la desertificazione nei paesi gravemente colpiti dalla siccità e/o dalla desertificazione, in particolare in Africa, con allegati, fatta a Parigi il 14 ottobre 1994”.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
La normativa vigente non fissa obiettivi ambientali specifici
DPSIR: 
Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Thornthwaite C.W., 1948, An approach towards a rational classification of climate, Geogr. Rev., 38, 55–89
Moisello U., 1998, Idrologia tecnica, La Goliardica Pavese
Limitazioni: 
L’indicatore è stimato sulla base di un modello matematico che utilizza delle griglie di temperatura media ottenute dall’interpolazione spaziale di un set di stazioni termometriche che potrebbero essere non omogeneamente distribuite sul territorio e la cui numerosità potrebbe essere diversa da un anno all’altro. Tali circostanze, insieme al diverso metodo di stima spaziale utilizzato e alla diversa formulazione dell’indicatore, suggeriscono particolare attenzione e cautela quando si confronta l’indicatore nello spazio e nel tempo.
Ulteriori azioni: 
nessuna ulteriore azione
Frequenza rilevazione dati: 
Mensile
Accessibilità dei dati di base: 
I dati di temperatura utilizzati sono in massima parte quelli raccolti e pubblicati dalle strutture regionali e provinciali a cui in base all'art. 92 del D.Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998 sono state trasferite le funzioni e i compiti degli uffici periferici del Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale (SIMN, ora confluito in ISPRA) del Dipartimento per i Servizi Tecnici Nazionali. I dati di temperatura utilizzati nell'elaborazione dell’indicatore sono accessibili consultando i siti internet degli enti. I dati di temperatura sono accessibili anche tramite il portale SCIA di ISPRA (http://www.scia.isprambiente.it/home_new.asp).
Fonte dei dati di base: 
ARPA/APPA (Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell'Ambiente)
Centri Funzionali di Protezione Civile
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Unità di misura: 
Millimetro (mm)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Il metodo di calcolo utilizzato è quello di Thornthwaite così come implementato nel modello BIGBANG (Bilancio Idrologico Gis BAsed a scala Nazionale su Griglia regolare) versione 3.0 sviluppato in ambiente GIS da ISPRA. La formula di Thornthwaite fornisce l'evapotraspirazione potenziale per il mese i-esimo in funzione della sola temperatura media mensile Ti e di alcuni coefficienti (bi, I, a) che dipendono solo dalla temperatura mensile, dal mese dell'anno e dalla latitudine: Ep = 16 x bi x (10 Ti / I)^a
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1961-2017
L'informazione espressa dall'indicatore è rilevante per gli scopi relativi gestione delle risorse idriche. Essa, inoltre, proviene da dati acquisiti e validati secondo procedure omogenee a livello nazionale che ne consentono una buona comparabilità temporale e spaziale.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
Si rileva, mediante il test di Mann-Kendall, un trend crescente statisticamente significativo nel periodo 1961-2017. L’aumento dell’evapotraspirazione potenziale comporta una riduzione dell’indice di aridità che evidenzia una tendenza verso climi più siccitosi. Lo stato dell’indicatore nel 2017 è superiore alla media del periodo 1961-2017. L’andamento dell’evapotraspirazione potenziale è strettamente legato al trend della temperatura.
Commenti: 
Nel 2017, il valore stimato dell'evapotraspirazione potenziale totale annua è risultato pari a 827 mm, discostandosi del +13% dal valore medio relativo al periodo 1961-2017, stimato in 730 mm (Figura 1). Nei vari mesi dell'anno lo scostamento percentuale dalla media del periodo 1961-2017 è stato sempre positivo, ad eccezione dei mesi di gennaio, settembre, novembre e dicembre, e compreso tra un massimo del 60% nel mese di febbraio e un minimo nel mese di gennaio del -39%. Valori alti dello scostamento indicano che in questi mesi le temperature sono state sensibilmente più alte della media. Infatti, l'evapotraspirazione potenziale è un parametro climatico che, valutato con il metodo di Thornthwaite, dipende dalla sola temperatura, per cui il suo andamento nell'arco dell'anno rispecchia l'andamento di tale grandezza.