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PREZZI DEI PRODOTTI ENERGETICI

Abstract: 
I prezzi dei prodotti energetici in Italia sono sensibilmente più elevati di quelli registrati nell’Unione Europea. Il differenziale di prezzo dipende dalla struttura di approvvigionamento delle fonti energetiche, dal grado di concorrenza dei mercati, dall’adeguatezza delle infrastrutture e dal livello dell’imposizione fiscale.
Nel 2018, i prezzi medi annuali al consumo dei principali prodotti petroliferi hanno fatto registrare un sensibile aumento rispetto all’anno precedente che va da 16,3% dell’olio combustibile BTZ a 4,6% della benzina.
Descrizione: 
L'indicatore utilizza i prezzi al consumo dei prodotti energetici al fine di valutare se il sistema dei prezzi dell'energia rappresenti un adeguato incentivo all'uso di prodotti più puliti e all'uso razionale dell'energia.
Scopo: 
Valutare l'effetto degli andamenti del mercato internazionale delle fonti di energia e delle politiche del settore sui prezzi energetici, al fine di muoversi verso un sistema dei prezzi che incorpori meglio i costi ambientali.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Una "buona" copertura spaziale
Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Riferimenti normativi: 
Non applicabile
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non applicabile
DPSIR: 
Determinante, Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
MISE, 2018 La situazione energetica nazionale nel 2017
Unione Petrolifera, Relazione annuale, anni vari
Unione Petrolifera, Statistiche Economiche, Energetiche e Petrolifere, anni vari
Limitazioni: 
Le modalità di rilevazione dei prezzi delle diverse organizzazioni non sono omogenee tra loro.
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Semestrale
Accessibilità dei dati di base: 
MISE, 2018 La situazione energetica nazionale nel 2017
Unione Petrolifera, Relazione annuale, anni vari
Unione Petrolifera, Statistiche Economiche, Energetiche e Petrolifere, anni vari
Fonte dei dati di base: 
MSE (Ministero dello sviluppo economico), Unione Petrolifera
Unità di misura: 
Euro per chilogrammo (€/kg), Euro per chilowattora (€/kWh), Euro per Gigajoule (€/GJ), Euro per litro (€/l), Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Elaborazione dei dati da parte del MSE su dati degli operatori di settore
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1990, 1995, 2000-2019
I dati sono rilevati con continuità dalle diverse organizzazioni, ma sulla base di metodologie non coerenti.
Stato: 
Non definibile
Trend: 
Non definibile
Descrizione dello stato e trend: 
Nel 2018 il costo medio di una tonnellata di greggio è stato pari a 442,2 €, in aumento del 27,9% rispetto al prezzo dell’anno precedente (Tabella 1).
Nel 2018, i prezzi medi annuali al consumo dei principali prodotti petroliferi mostrano un sensibile aumento rispetto all’anno precedente, che va dal 16,3% dell’olio combustibile BTZ al 4,6% della benzina. I prezzi medi al consumo registrati nel 2018 per i combustibili utilizzati per il trasporto sono 1,599 €/litro per la benzina e 1,488 €/litro per il gasolio auto, con incrementi rispetto al 2017 pari al 4,6% e 7,5%, rispettivamente.
Commenti: 
I prezzi medi europei a parità di potere di acquisto di energia elettrica e gas naturale per le utenze domestiche presentano un’elevata volatilità. In Italia, i prezzi al lordo delle imposte di energia elettrica per le utenze domestiche di medie e grandi dimensioni e per le utenze industriali sono più elevati di quelli registrati nell’Unione Europea (Tabella 2). Per la serie storica riportata, il costo nazionale del kWh al lordo delle imposte per l’utenza domestica media (consumi tra 2.500 e 5.000 kWh) è stato superiore del 15,6% rispetto al costo medio dell’EU28, mentre per le industrie italiane con consumi tra 500 e 2.000 MWh il costo è stato maggiore del 30,7% rispetto al costo medio dell‘EU28. Per le fasce di consumo considerate nel secondo semestre del 2018 le imposte incidono sull’utenza domestica per il 34,5% in Italia, mentre per quanto riguarda le utenze industriali gli oneri fiscali incidono per il 46,8% (Tabella 2)
Per quanto riguarda il gas naturale, per la serie storica riportata, il costo nazionale al lordo delle imposte per le utenze domestiche (consumi tra 20 e 200 GJ) è stato mediamente maggiore del 23,4% rispetto al costo medio registrato per EU28, mentre il costo per le utenze industriali con consumi tra 10 e 100 TJ è inferiore al costo medio registrato per EU28 (-9,7%). Tuttavia è necessario sottolineare che per le utenze industriali con consumi diversi dalla fascia considerata i costi nazionali sono più elevati di quelli europei.
Per le fasce di consumo considerate, l’imposizione fiscale nel secondo semestre 2018 incide sul costo unitario per l’utente domestico nazionale in misura del 34,6%, mentre nell’industria le imposte incidono per il 14,8%.
I prezzi alla pompa (al lordo delle imposte) di gasolio e benzina per autotrazione registrati il 15 maggio del 2019 sono rispettivamente 1,518 €/l e 1,624 €/l, con oneri fiscali che incidono rispettivamente per il 58,7% e 62,9% in sensibile aumento rispetto all’anno precedente (Tabella 3).