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INTENSITÀ EMISSIVA DI GAS SERRA DA CONSUMI ENERGETICI

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Abstract: 
L’indicatore è costituito dal rapporto tra le emissioni atmosferiche di CO2 e i consumi finali di energia per settore economico. Il valore medio delle intensità emissive mostra una marcata differenza tra i settori economici in relazione alla diffusione delle fonti rinnovabili. Complessivamente l’intensità emissiva per gli impieghi finali è diminuita del 26,4% dal 1990 al 2017.
Descrizione: 
L'indicatore è costituito dal rapporto tra le emissioni atmosferiche di CO2 e i consumi finali di energia per settore.
Scopo: 
L'indicatore illustra le emissioni di gas serra per unità di energia consumata e risponde all'esigenza di ridurre il contenuto di carbonio negli usi finali dell'energia.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e collegato alle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Una "buona" copertura spaziale
Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Comunicazione (2011)112 - Una tabella di marcia verso un'economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050
Comunicazione (2011)109 - Piano di efficienza energetica 2011
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Sebbene non vi siano limiti vincolanti previsti dalla normativa, l'indicatore si inscrive nel contesto definito dalla cosiddetta "roadmap" europea per "Un'economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050" (Comunicazione (2011) 112), in particolare per quegli aspetti relativi all'efficienza energetica e agli obiettivi tracciati dalla Comunicazione (2011) 109 "Piano di efficienza energetica 2011".
DPSIR: 
Determinante, Risposta
Tipologia indicatore: 
Efficienza (tipo C)
Riferimenti bibliografici: 
Non compilato  
Limitazioni: 
La rilevanza dell'indicatore si riduce passando dal livello nazionale a quello locale, per effetto della distribuzione non uniforme della produzione e del consumo di energia sul territorio nazionale.
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
ISPRA, Inventario delle emissioni in atmosfera
MSE, Bilancio Energetico Nazionale
Fonte dei dati di base: 
ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente), MSE (Ministero dello sviluppo economico), Terna - Rete Elettrica Nazionale S.p.A.
Unità di misura: 
Tonnellate di CO2 equivalenti per tonnellate equivalenti di petrolio (tCO2eq./tep)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore è elaborato da ISPRA a partire dai dati delle emissioni da processi energetici stimati da ISPRA e dai dati sui consumi energetici prodotti per settore economico rilevati dal Ministero dello sviluppo economico. I consumi energetici settoriali sono coerenti con i dati delle emissioni. In particolare le emissioni da industrie energetiche sono state attribuite al settore della trasformazione; le emissioni del settore residenziale e terziario comprendono le emissioni da agricoltura e pesca. L’intensità emissiva è stata calcolata effettuando il rapporto tra le emissioni e i consumi dei relativi settori. Al fine di calcolare tale indicatore, nel totale sono compresi i consumi della trasformazione e sono esclusi gli usi non energetici e i bunkeraggi. L’indicatore è elaborato su base nazionale.
Core set: 
Sviluppo sostenibile europeo (EUSDI) del 2015
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1990-2017
L'indicatore è elaborato da ISPRA a partire dai dati delle emissioni da processi energetici stimati da ISPRA e dai dati sui consumi energetici prodotti per settore economico rilevati dal Ministero dello sviluppo economico. L'indicatore è elaborato su base nazionale.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
Nel periodo considerato (1990-2017), l’intensità emissiva di gas serra da consumi energetici presenta un costante declino per il totale dei consumi energetici, sebbene abbia valori e andamenti differenti per i diversi settori. In particolare, nel 2017, le industrie energetiche mostrano un decremento dell’intensità emissiva del 32,7% rispetto al 1990 passando da 4,76 tCO2eq./tep a 3,2 tCO2eq./tep. Per l’industria manifatturiera, nel 2017, si registra un valore di 2,05 tCO2eq./tep, con un diminuzione del 25% rispetto al 1990. Nei trasporti si rileva un valore di 2,63 tCO2eq./tep (-12,9% rispetto al 1990), mentre nel settore civile, insieme ad agricoltura e pesca, l'intensiva emissiva è pari a 1,53 tCO2eq./tep con un calo del 26,5% rispetto al 1990. Complessivamente l’intensità emissiva per i consumi considerati – come definiti nella metodologia – è pari 2,28 tCO2eq./tep, con una diminuzione del 26,4% rispetto al 1990 (Tabella 1 e Figura 1).
Commenti: 
Il valore medio delle intensità emissive mostra una marcata differenza tra i settori economici in relazione alla diversa diffusione delle fonti rinnovabili. Si rileva, comunque, una riduzione delle intensità emissive per ciascuno di essi (Tabella 1 e Figura 1). Complessivamente l’intensità emissiva per gli impieghi finali è diminuita del 26,4% dal 1990 al 2017.
Allegati: 
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