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INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE AMBIENTALE SU WEB

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Abstract: 
Nel periodo luglio 2018-luglio 2019, i siti degli enti di ricerca (CNR, CREA, ENEA, INGV, INFN, ISTAT) e del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) conseguono un punteggio medio di 23,9, superiore a quello dei siti del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) (22,1) e alla media complessiva (22,5) che risulta aumentata dello 0,7% rispetto alla precedente edizione dell’Annuario dei dati ambientali.
Il punteggio è raggiunto in base alla presenza/assenza delle principali tipologie di servizi e sezioni (31 tipologie) relative all'informazione e alla comunicazione ambientale offerte dai siti web analizzati, in caso di presenza è attribuito un punto.
L'indicatore consente di valutare l'offerta di strumenti d’informazione e comunicazione ambientale presente sui siti web del Sistema - considerando i siti delle Agenzie Regionali/Provinciali per la Protezione dell'Ambiente (ARPA/APPA), dell’ISPRA e il sito web stesso del SNPA (on-line a partire da dicembre 2018) - e quelli del MATTM e dei principali enti di ricerca che svolgono attività in ambito ambientale.
Descrizione: 
L'indicatore rileva la presenza sui siti web analizzati dei seguenti servizi e sezioni: Normativa ambientale, Pubblicazioni, Newsletter, Banche dati, Indicatori, Bollettini, RSS Feed, Riviste on-line, Aree tematiche, Motore di ricerca interno al sito, Link utili, Notizie, Glossario, Meteo, Area stampa, Dichiarazione di accessibilità, SMS, Sito multilingue, Contenuti multimediali; Posta elettronica tradizionale, PEC, Moduli on-line, FAQ, Youtube, Versione mobile, Social network, Numero verde, APP, URP, Open data, Privacy policy (variabile introdotta nel 2019). Se il servizio o sezione è rilevato nel sito web, è assegnato 1 punto. Il punteggio massimo ottenibile è 31.
Scopo: 
Valutare l'offerta d’informazione e comunicazione ambientale su web del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA), di alcuni dei principali enti di ricerca e del MATTM, per il miglioramento della conoscenza e diffusione delle informazioni in materia d’ambiente.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Convenzione di Aarhus del 1998 (ratificata in Italia con la legge 108/2001);
Direttiva 2003/4/CE (recepita in Italia con il D.Lgs. 195/2005 sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale);
L n.4 del 09/01/2004 "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici";
D.Lgs. n. 82 del 07/03/2005 "Codice dell'Amministrazione Digitale", aggiornato dal D.Lgs. n. 159 del 4/4/2006 "Disposizioni integrative al D.Lgs. n. 82 del 07/03/2005";
DM 8 luglio 2005 "Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici";
Direttiva 2007/2/CE (INSPIRE);
Decreto 30 marzo 2013 del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca "Modifiche all'allegato A del decreto 8 luglio 2005";
Circolare n. 61 del 29/03/2013 dell'Agenzia per l'Italia Digitale in materia di accessibilità dei soggetti disabili agli strumenti informatici;
D.Lgs. n. 33 del 14/03/2013 "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni";
Circolare n.1/2016 dell'Agenzia per l'Italia Digitale definisce le modalità di pubblicazione degli Obiettivi di accessibilità che le pubbliche amministrazioni sono tenute annualmente a pubblicare sul proprio sito web;
Regolamento UE 2016/679. Regolamento generale per la protezione dei dati personali;
Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 106 “Riforma dell'attuazione della direttiva (UE) 2016/2102 relativa all'accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici”.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
La normativa vigente in materia ha l'obiettivo di rendere accessibile al pubblico l'informazione ambientale e d’impegnare la Pubblica Amministrazione (PA) a divulgare i dati di cui dispone favorendo il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini.
DPSIR: 
Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Censis, U.C.S.I, 2013. 12° Rapporto Censis U.C.S.I sulla comunicazione “L’economia della disintermediazione digitale”. Franco Angeli, Milano.
Censis, 2013. 49° Rapporto sulla situazione sociale del Paese/2013 (Capitolo Comunicazione e media pag. 407-464). Franco Angeli, Milano.
Ernst & Young, 2016, Italia Smart – Rapporto Smart City Index
Circolare 61/2013, Disposizioni del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 in tema di accessibilità dei siti web e servizi informatici. Obblighi delle pubbliche Amministrazioni
Codice dell’Amministrazione Digitale, D.Lsg. 7 marzo 2005, n.82 e successive modifiche ed integrazioni introdotte dal decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235
DigitPA, Formez, 2010, Linee guida per i siti web della PA
ISPRA, 2015, La comunicazione ambientale sui siti web dei comuni italiani
ISPRA, 2015, Qualità dell’ambiente urbano, XI Rapporto.
ISPRA, 2016, Qualità dell’ambiente urbano, XII Rapporto.
ISPRA, 2017, Qualità dell’ambiente urbano, XIII Rapporto.
ISPRA, 2018, Dati sull’ambiente
ISPRA, 2018, Ricapitolando... l’ambiente
Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, 2011. Linee Guida per i siti web della PA
Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, 2011. Linee Guida per i siti web della PA
Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, 2011. Linee Guida per i siti web della PA
SNPA, Le attività di comunicazione e informazione delle Agenzie ambientali, Settembre 2015
SNPA, Rapporto Ambiente, edizione 2018
Vademecum Open data, Come rendere aperti i dati delle pubbliche amministrazioni. Versione beta
Vademecum Pubblica Amministrazione e Social Media 2011
Limitazioni: 
Basso livello di dettaglio dell’informazione fornita.
Ulteriori azioni: 
Estensione della rilevazioni ai siti di altre istituzioni locali/nazionali con competenze ambientali/territoriali. Estensione della rilevazione rispetto al numero e alla qualità dei servizi offerti.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Analisi dei siti web del SNPA (ISPRA-ARPA/APPA), del MATTM e di alcuni enti di ricerca (CNR, CREA, ENEA, INGV, INFN, ISTAT).
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Unità di misura: 
Numero (n.)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Sono state individuate le principali tipologie di servizi e sezioni (31 tipologie) relative all'informazione e alla comunicazione ambientale offerte dai siti web del SNPA, del MATTM e di alcuni dei principali enti di ricerca. Per ogni tipologia è stata verificata la presenza/assenza all'interno del sito, in caso di presenza è stato attribuito un punteggio pari a 1.
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, regionale
Copertura temporale: 
2014-2019 (31 luglio)
L'indicatore è aggiornato annualmente e i dati fanno riferimento al periodo 2014-2019 (luglio). Presenta una buona copertura spaziale e la rilevazione dei dati viene fatta direttamente dall’ISPRA. I dati sono comparabili nel tempo e nello spazio e di facile interpretazione. Descrive le risposte della società alla domanda d’informazione e comunicazione ambientale attraverso i siti web analizzati. L’indicatore è attendibile e affidabile in quanto la raccolta dei dati è effettuata secondo una metodologia consolidata negli anni.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
A luglio 2019 si riscontra una situazione positiva, rappresentata dall’elevata presenza dei siti web o degli strumenti d’informazione. I siti dell'ARPAE Emilia-Romagna, dell'ARPA Veneto e ARPA Piemonte si affermano al primo posto (27 punti), utilizzando quasi tutti gli strumenti d’informazione e comunicazione monitorati (Figura 1). A seguire i siti dell’ARPA Umbria, ISPRA, ENEA e ISTAT (26 punti), al terzo posto, con 25 punti, INGV, ARPA Lombardia e ARPA Toscana. I siti di ARPA Sardegna e Molise si attestano in fondo alla classifica con 15 punti, circa la metà del punteggio massimo ottenibile.
15 siti conseguono un punteggio superiore alla media complessiva pari a 22,5. Con 23,9, la media dei siti web degli enti di ricerca (CNR, CREA, ENEA, INGV, INFN, ISTAT) e del MATTM si conferma più alta rispetto alla media complessiva (22,5) e alla media dei siti web del SNPA (22,1). Per questa edizione dell’Annuario dei dati ambientali è stato monitorato anche il sito web del SNPA, messo on-line a dicembre 2018. Quest’ultimo ottiene un buon punteggio (22 punti) considerato che alcune variabili previste dalla normativa, come ad esempio “PEC” e “Dichiarazione degli obiettivi di accessibilità”, non sono presenti, non trattandosi del sito di un ente pubblico ossia di una persona giuridica di diritto pubblico, dotata di autonomia tecnico-scientifica, amministrativa e contabile. Nel periodo 2014-2019 (luglio), l’esame delle principali tipologie di servizi e sezioni (31 tipologie) d'informazione e comunicazione ambientale offerti dai siti web del SNPA, del MATTM e degli enti di ricerca considerati evidenzia un miglioramento generalizzato. I punteggi ottenuti sono progressivamente in crescita o costanti nel corso degli anni. In particolare, rispetto al 2017, in 17 siti si registra un punteggio superiore, in 8 il punteggio è stabile, mentre in 4 è più basso (Figura 2). Quest’anno nessun sito ha ottenuto il punteggio massimo di 31 punti. Quelli dell’ARPAE Emilia-Romagna e dell’ARPA Veneto mantengono la prima posizione (27 punti) e sono raggiunti dall’ARPA Piemonte. Si conferma al secondo posto, con 26 punti, il sito dell’ENEA raggiunto dai siti dell’ISPRA, dell’ISTAT e dell’ARPA Umbria. Questi ultimi due si arricchiscono di due strumenti. Il sito dell’ARPA Campania ha aumentato la sua offerta con 6 nuovi servizi/sezioni e fa registrare il trend migliore. Si rileva un miglioramento anche per il sito dell’ARPA Marche che ha introdotto 3 strumenti. Pressoché invariati i punteggi della categoria Enti di ricerca-MATTM: il sito del CREA, la cui nuova versione è stata pubblicata nel 2019, e quello dell’ISTAT incrementano il loro risultato di 2 punti. Dal 2014 al 31 luglio 2019 il trend della media complessiva è in costante crescita passando da 18,3 a 22,5 punti.

Commenti: 
I siti monitorati degli enti di ricerca (CNR, CREA, ENEA, INGV, INFN, ISTAT) e MATTM conseguono un punteggio medio (23,9) superiore a quello dei siti del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) (22,1) e alla media complessiva (22,5) (Figura 1). Quest’ultima è aumentata di 0,8 punti rispetto alla precedente edizione dell’Annuario dei dati ambientali, mentre il punteggio medio dei siti della categoria Enti di ricerca-MATTM è aumentato solo di 0,3 punti e quello dei siti del SNPA di 1 punto (Figura 2). Anche per questa edizione dell’Annuario, i siti web degli Enti di ricerca-MATTM ottengono il punteggio medio più alto. Ciò si deve presumibilmente a una maggiore disponibilità economica e di personale, nonché a esigenze diverse caratterizzanti le due categorie di siti web: i siti del SNPA, ad esempio, si rivolgono a un’utenza prevalentemente locale, mentre il mondo della ricerca si rivolge anche a un’utenza internazionale, motivo per cui 6 enti di ricerca su 7 monitorati dispongono di un sito in lingua inglese. Il punteggio medio dei siti web del SNPA (22,1 punti) è inferiore alla media complessiva di 0,4 punti (Figura 1): 11 siti riportano un punteggio superiore alla media nazionale. Per quanto riguarda i siti degli Enti di ricerca-MATTM, 4 su 7 hanno ottenuto un punteggio maggiore di 22,5. Alcuni strumenti web (E-mail, Notizie, Pubblicazioni, Temi, Banche dati, Moduli, PEC e Normativa) sono ormai ampiamente adottati, avendo raggiunto il 100% di utilizzo da parte del campione analizzato (Figura 3). Nell’ultimo biennio, dei 30 strumenti monitorati 10 hanno evidenziato un incremento, tra cui la versione mobile dei siti web (+11 punti percentuali), il Canale Youtube e l’URP (+10 punti percentuali), in aumento anche la presenza di APP (+7 punti percentuali), Riviste on-line (+4 punti percentuali), Social network e SMS (+3 punti percentuali). Invariata la presenza di: Open data (69%) e Link utili (93%). Diminuiscono, invece, le FAQ (-11 punti percentuali), le Newsletter (-7 punti percentuali): in alcuni casi l’ultimo numero della newsletter presente nell’archivio risale a oltre un anno prima, di conseguenza è stato assegnato il valore “0” a questo servizio. Anche la presenza di un link che rinvii alle previsioni meteo e l’utilizzo degli RSS Feed subiscono una riduzione di 7 punti percentuali, in corrispondenza della diffusione di apposite APP e all’uso dei Social network. Le APP traducono l’informazione ambientale in servizio per il cittadino con un impatto diretto sulla sua vita quotidiana. L’ultimo monitoraggio rileva un trend in crescita (+7 punti percentuali), diversamente dalla precedente edizione (-4 punti percentuali). Anche nel 2019 la tipologia di APP che risulta al primo posto è quella dedicata alle previsioni meteo, presente su 9 siti a fronte dei 7 del 2017 (Tabella 1). Secondo posto per le APP che permettono di visualizzare i dati sulla qualità dell’aria, livelli di ozono e PM10: 7 siti offrono questo servizio, mentre nella scorsa edizione dell’Annuario era stata rilevata la presenza soltanto in 5 siti. Terzo posto per le APP che permettono di conoscere il livello delle concentrazioni dei pollini per le principali famiglie allergeniche: 6 siti offrono la possibilità di scaricare questa applicazione. In questa edizione sono state evidenziate tre nuove tipologie di APP: per i rifiuti, per le molestie olfattive e il catalogo delle biblioteche del CNR. Si conferma un’offerta maggiore di APP da parte dei siti degli Enti di ricerca-MATTM (71%) rispetto ai siti del SNPA (59%); tuttavia nei primi la presenza di applicazioni è stabile, mentre nei secondi aumenta di 9 punti percentuali. (Figura 4). I social media rappresentano attualmente il modo più immediato per comunicare e informare il vasto pubblico. Twitter è ancora il social media più utilizzato. I siti che presentano un collegamento al profilo Twitter sono 24, due in più rispetto alla precedente rilevazione (Tabella 2). Facebook si conferma il secondo social media più utilizzato dagli Enti di ricerca-MATTM per tenere sempre aggiornata la propria utenza, è presente in 19 siti web contro i 17 del 2017. Twitter e Facebook sono diventati estremamente popolari grazie alla semplicità e immediatezza di utilizzo, rappresentando ormai un modo di diffondere rapidamente notizie e aggiornamenti. L’utilizzo di social per condividere foto, video e presentazioni (Instagram, Flickr, SlideShare e Pinterest) è costante rispetto allo scorso anno, anche se questa tipologia è ancora poco utilizzata da entrambe le categorie. Twitter e Facebook sono utilizzati da tutti gli enti di ricerca e dal MATTM, mentre l’utilizzo da parte dei siti del SNPA è del 73% (+5 punti percentuali) per Twitter e del 50% (+5 punti percentuali) per Facebook (Tabella 3). Natura, scopi e mezzi di cui dispongono le due categorie d’istituzioni determinano una differenza nell’offerta di strumenti d’informazione e comunicazione web. Per quanto riguarda il confronto relativo alla presenza di alcuni servizi/sezioni, si evidenzia che la Versione mobile, le Riviste on-line, le Newsletter, i Contenuti multimediali e il Canale Youtube sono più diffusi sui siti degli Enti di ricerca-MATTM. In particolare, tutti i siti di questa categoria si sono dotati della Versione mobile, mentre nella precedente edizione soltanto il 71% ne è provvisto (Figura 4). Punto di forza dei siti del SNPA si conferma la divulgazione dei dati ambientali. La presenza di Indicatori e Bollettini, infatti, è superiore di 86 e 24 punti percentuali rispetto ai siti degli Enti di ricerca-MATTM. Si tratta, insieme alle Banche dati (95%), di strumenti attraverso i quali le Agenzie ambientali rendono pubblica la loro attività di monitoraggio e controllo. Un’altra specificità dei siti del SNPA è la disponibilità di un collegamento alle previsioni Meteo (55%), strumento del tutto assente sui siti degli Enti di ricerca-MATTM. Sui siti SNPA aumenta l’offerta di strumenti d’informazione: Canale Youtube (+14 punti percentuali), APP (+9 punti percentuali). In crescita anche Social network, SMS e Numero verde (+5 punti percentuali). Diminuiscono le Newsletter e i collegamenti al servizio Meteo (-9 punti percentuali). Per quanto riguarda le Newsletter, in alcuni casi si tratta di un servizio non più attivo da almeno un anno: la funzione di aggiornamento dell’utenza su specifiche tematiche è venuta meno, per cui si è attribuito un punteggio pari a zero. Alcuni strumenti, invece, sono utilizzati indifferentemente dalle due categorie o perché necessariamente presenti nei siti web istituzionali (ad esempio: E-mail e PEC) o per una comune vocazione alla diffusione dell’informazione ambientale (Pubblicazioni, Notizie, Temi). La Privacy policy è presente nell’86% sia dei siti SNPA sia degli Enti di ricerca-MATTM.

Allegati: 
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