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EMISSIONI DI AZOTO EQUIVALENTE IN AGRICOLTURA

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Abstract: 
L’indicatore descrive l’ammontare di azoto annualmente perso in atmosfera, in termini di azoto ammoniacale (N-NH3), di azoto nitroso (N-NO2) e di azoto sotto forma di protossido di azoto (N-N2O) prodotto dal settore agricolo, dovute principalmente alla gestione degli allevamenti e all’uso dei fertilizzanti. L’indicatore può essere usato per valutare l’efficacia degli apporti di azoto al suolo attraverso il calcolo del bilancio dell’azoto, anche nell’ambito dell’applicazione della Direttiva Nitrati. Nel 2017 il settore agricolo ha emesso 336,7 migliaia di tonnellate di azoto equivalente, con una riduzione del 20,6% rispetto al 1990.
Descrizione: 
L’indicatore descrive l’ammontare di azoto annualmente perso in atmosfera, in termini di azoto ammoniacale (N-NH3), di azoto nitroso (N-NO2) e di azoto sotto forma di protossido di azoto (N-N2O) prodotto dal settore agricolo, dovute principalmente alla gestione degli allevamenti e all’uso dei fertilizzanti.
Le emissioni di N-NH3 e N-NO2 prodotte dal settore agricolo sono principalmente dovute all’utilizzo esteso dei fertilizzanti sintetici e organici e alla gestione degli allevamenti animali (emissioni dal ricovero e dallo stoccaggio). La quantificazione delle emissioni di N-NH3 e di N-NO2 avviene attraverso appropriati processi di stima definiti dalle metodologie indicate nel manuale di riferimento EMEP/EEA (EMEP/EEA, 2016) concernente l’inventario delle emissioni atmosferiche (ISPRA, 2019[b], [d]).
Per la costruzione dell’indicatore, sono state inoltre considerate le emissioni dirette e indirette di N-N2O derivanti dai processi fisico-chimici e biologici che avvengono nei suoli agricoli e dalla gestione delle deiezioni animali (emissioni dal ricovero e dallo stoccaggio). Le stime sono state effettuate secondo la metodologia di riferimento sviluppata dall’Intergovernmetal Panel on Climate Change (IPCC, 2006) inerente l’inventario delle emissioni dei gas serra (ISPRA, 2019[a], [c]).


Scopo: 
Descrivere l’ammontare di azoto annualmente perso in atmosfera, in termini di azoto ammoniacale (N-NH3), di azoto nitroso (N-NO2) e di azoto sotto forma di protossido di azoto (N-N2O) prodotto dal settore agricolo. L’indicatore può essere usato per valutare l’efficacia degli apporti di azoto al suolo attraverso il calcolo del bilancio dell’azoto, anche nell’ambito dell’applicazione della Direttiva Nitrati.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Convenzione UNECE sull’inquinamento transfrontaliero a lungo raggio (Convention on Long-Range Transboundary Air Pollution, CLRTAP); Protocollo di Göteborg (1999 e 2012); Direttiva NEC (2001/81/CE); D.Lgs. 171/04, in recepimento della Direttiva NEC (2001/81/CE); Direttiva NEC (2016/2284). Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (1992) ratificata con legge n. 65 del 15/01/94; Protocollo di Kyoto (1997) ratificato con legge n. 120 del 01/06/02; Delibera CIPE del 19/12/2002; Emendamento di Doha al Protocollo di Kyoto (2012); Accordo di Parigi (2016); Regolamento europeo (1999/2018); Direttiva Effort Sharing (406/2009/EC); Regolamento Effort Sharing (842/2018/EC).
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non ci sono specifici obiettivi previsti dalla normativa, ma si può fare riferimento agli obiettivi stabiliti per gli indicatori collegati (Emissioni di ammoniaca dall'agricoltura; Emissioni di gas serra dall'agricoltura).
DPSIR: 
Pressione
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
EMEP/EEA, 2016. Air Pollutant Emission Inventory Guidebook. Technical report No 21/2016. URL: https://www.eea.europa.eu/publications/emep-eea-guidebook-2016/part-b-sectoral-guidance-chapters/4-agriculture
IPCC, 2006. 2006 IPCC Guidelines for National Greenhouse Gas Inventories, Prepared by the National Greenhouse Gas Inventories Programme, Eggleston H.S., Buendia L., Miwa K., Ngara T. and Tanabe K. (eds). Published: IGES, Japan. URL: http://www.ipcc-nggip.iges.or.jp/public/2006gl/vol4.html
ISPRA, 2019 [a]. Italian Greenhouse Gas Inventory 1990-2017. National Inventory Report 2019. Rapporto ISPRA 307/2019. URL: http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/national-inventory-report-2018/view
ISPRA, 2019 [b]. Italian Emission Inventory 1990-2017. Informative Inventory Report 2019. Rapporto ISPRA 306/2019. URL: http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/informative-inventory-report-2018/view
ISPRA, 2019 [c]. Serie storiche delle emissioni di gas serra 1990-2017. URL: http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/serie-storiche-delle-emissioni-di-gas-serra/view
ISPRA, 2019 [d]. Serie storiche delle emissioni nazionali di inquinanti atmosferici 1990-2017. URL: http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/serie-storiche-delle-emissioni-nazionali-di-inquinanti-atmosferici/view
ISTAT, 2019. Dati annuali sulla consistenza del bestiame, sulla produzione di latte, sui mezzi di produzione, sulle coltivazioni. Istituto Nazionale di Statistica. URL: http://agri.istat.it/jsp/Introduzione.jsp

Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
ISPRA, Inventario delle emissioni in atmosfera
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Unità di misura: 
Migliaia di tonnellate di azoto equivalente (KtNeq), Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
La quantificazione delle emissioni di N-NH3 e di N-NO2 avviene attraverso appropriati processi di stima definiti dalle metodologie indicate nel manuale di riferimento EMEP/EEA (EMEP/EEA, 2016) concernente l’inventario delle emissioni atmosferiche (ISPRA, 2019[b], [d]). Le emissioni dirette e indirette di N-N2O sono state stimate secondo la metodologia di riferimento sviluppata dall’Intergovernmetal Panel on Climate Change (IPCC, 2006) inerente l’inventario delle emissioni dei gas serra (ISPRA, 2019[a], [c]).
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1990-2017
L’indicatore è stato costruito con i dati di emissione calcolati annualmente su scala nazionale e nell’ambito del processo di preparazione dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera, in conformità ai principi di trasparenza, accuratezza, consistenza, comparabilità e completezza richieste dalla metodologia di riferimento.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
Le emissioni di azoto equivalente nel 2017 sono state pari a 336,7 migliaia di tonnellate, con una riduzione del 20,6% rispetto al valore del 1990, pari a 423,8 migliaia di tonnellate di azoto equivalente, e una riduzione del 7% rispetto al 2005, in linea con gli obiettivi stabiliti per gli indicatori collegati. Tale andamento è attribuibile principalmente alla contrazione del numero di capi allevati di alcune specie zootecniche, alla riduzione dell’uso di fertilizzanti azotati sintetici e delle superfici e produzioni agricole, alla diffusione di tecniche di abbattimento delle emissioni nella gestione degli allevamenti (Tabella 1).
Commenti: 
Nel 2017, le emissioni di azoto equivalente in agricoltura sono dovute per l' 88,5% alle emissioni di azoto ammoniacale, per il 6,8% alle emissioni di azoto sotto forma di protossido di azoto e per il rimanente 4,8% alle emissioni di azoto nitroso (Figura 1).