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ENTITÀ DEGLI INCENDI BOSCHIVI

Immagine abstract
Abstract: 
Il fenomeno presenta un andamento altalenante con anni di picco (1993, 2007, 2017) che si alternano ad anni di attenuazione, come il 2013, il 2014 e soprattutto il 2018, anno in cui si è assistito a un sensibile miglioramento del fenomeno, in netta controtendenza con quanto sta avvenendo a livello globale. Rispetto al 2017, nel 2018 il numero di incendi è radicalmente diminuito, passando da 7.855 eventi a 3.220, la superficie complessiva percorsa dal fuoco si è ridotta dai 161.984 ettari del 2017 ai 19.481 ettari del 2018, come anche la superficie media per evento.
Descrizione: 
Indicatore di impatto che, sulla base delle informazioni disponibili per il periodo 1970-2018, esprime i valori annui della superficie percorsa dal fuoco (boscata, non boscata, totale e media) e il numero totale di incendi. I dati di superficie percorsa dal fuoco sono riportati (a partire dal 2003) anche disaggregati per le aree protette presenti nelle regioni a statuto ordinario, nelle quali operava il Corpo Forestale dello Stato, ora Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri. Viene riportata anche la distribuzione percentuale degli incendi per tipo di causa.
Scopo: 
Permette di rappresentare il complesso fenomeno degli incendi boschivi evidenziandone l'entità dell'impatto, l'andamento nel tempo e le principali cause. Tale indicatore può costituire uno strumento da impiegare, unitamente ad altri (anche in base alla considerazione degli effetti dell'andamento climatico sul fenomeno), nella valutazione dell'efficacia delle scelte operate in materia di prevenzione e repressione del fenomeno degli incendi boschivi.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Legge 21 novembre 2000, n. 353 (Legge-quadro in materia di incendi boschivi)
Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'insieme delle elaborazioni costituisce uno dei parametri di classificazione dei comuni per livelli di rischio di incendio che, su scala locale, vengono utilizzati nella redazione del "Piano Regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi", previsto dalla Legge Quadro n. 353 del 21 novembre 2000.
DPSIR: 
Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
RaF Italia, 2017-2018. Rapporto sullo stato delle Foreste e del settore forestale in Italia. Prodotto dalla Rete Rurale Nazionale (RRN 2014-2020); Compagnia delle Foreste (AR).
Limitazioni: 
La sola indicazione della superficie percorsa dal fuoco non è sufficiente per valutare l'effettiva entità dei danni che si registrano a carico delle diverse formazioni boscate caratterizzate, per propria natura, da resistenza e resilienza estremamente variabili.
Ulteriori azioni: 
-
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Richiesta al Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri.
Fonte dei dati di base: 
CFS (Corpo Forestale dello Stato)
CUFA - Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri
CUTFAA dell'Arma dei Carabinieri
Unità di misura: 
Ettaro (ha), Numero (n.), Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Dati ordinati in tabelle ed elaborati graficamente con programma Excel.
Core set: 
SDGs Indicators
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1970-2018
L'informazione utilizzata per il popolamento dell'indicatore costituisce un dato molto importante ai fini della rappresentazione degli impatti determinati dagli incendi boschivi. Presenta una buona affidabilità e validazione, un'ottima comparabilità nel tempo e nello spazio.
Stato: 
Scarso
Trend: 
Non definibile
Descrizione dello stato e trend: 
L'esame complessivo dei dati cui si fa riferimento (Tabella 1; Figure 1 e 2) denota un andamento altalenante del fenomeno, con anni di picco e successive attenuazioni. Si può comunque osservare un periodo notevolmente critico a metà degli anni `80, cui sono seguiti anni in cui il livello del fenomeno si è mantenuto sempre complessivamente elevato; a partire dal 2001 si è avuta nell’insieme una progressiva mitigazione con due anni di maggior impatto (2007 e 2012). I dati riferiti al 2013 e 2014 sono stati molto al di sotto delle medie storiche, ma successivamente si è riscontrata una recrudescenza del fenomeno, culminata nel 2017. Nel 2018 si assistite a una sensibile attenuazione del fenomeno, sia rispetto alle annate precedenti, sia in termini medi.
Commenti: 
Prendendo come termine di riferimento il 2017, che è risultato l’anno più critico nell’ultimo decennio in termini di superficie percorsa da incendi e tra quelli con danni più gravi a partire dal 1980 (RaF Italia 2017-2018), il numero complessivo di incendi nel 2018 è radicalmente diminuito, passando da 7.855 eventi a 3.220, mentre la superficie percorsa da incendio si è ridotta considerevolmente, passando da 161.984 ettari nel 2017 a 19.481 nel 2018. Anche le superfici medie presentano nel 2018 un dato in forte miglioramento (da 20,62 ettari nel 2017 a 6,05 nel 2018) (Tabella 1). Dalla Figura 2 appare evidente il netto calo di incidenza avvenuto nel 2018 sia rispetto alle annate precedenti, sia in termini medi.
L’incidenza degli incendi nelle aree protette delle regioni a statuto ordinario presenta un valore eccezionalmente elevato nel 2007, mentre negli anni successivi il problema è stato molto più contenuto (Tabella 2). Nel 2015 e nel 2016 si è verificata una nuova ripresa, culminata poi nel 2017, in linea con il disastroso andamento a livello più generale, in cui sono stati percorsi dal fuoco 49.317 ettari di superficie boscata all’interno delle aree protette. Nel 2018 è avvenuto, invece, un netto miglioramento, con una superficie percorsa dal fuoco nelle aree protette pari a 1.292 ettari. Come si evince dalla Tabella 3 (anch’essa riferita alle sole regioni a statuto ordinario), si conferma l'origine volontaria della maggior parte degli incendi: nel 2018 il 50,2% degli eventi è stato di origine volontaria, il 20% involontaria e il 3,2% dovuto a cause naturali. Tali dati suggeriscono la necessità di una sempre più rigorosa applicazione degli strumenti repressivi affiancati a quelli preventivi.