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STATO DI ATTUAZIONE DEI PIANI DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA COMUNALE

Immagine abstract
Abstract: 
Il Piano di classificazione acustica rappresenta il principale atto di pianificazione comunale per la gestione dell'inquinamento acustico; tale Piano consiste nella suddivisione del territorio comunale in aree acusticamente omogenee, a cui sono associati dei limiti acustici, con l'obiettivo di fornire un indispensabile strumento di pianificazione dello sviluppo urbanistico e di tutela del territorio dall'inquinamento acustico.
Al 2018, sul territorio nazionale, il Piano di classificazione acustica è stato approvato nel 61% dei comuni; permangono ancora evidenti, a scala regionale, le differenze di applicazione di questo strumento di pianificazione.
Descrizione: 
L'indicatore riporta, per ciascuna regione/provincia autonoma, il numero di comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica e la percentuale di questi rispetto al numero totale di comuni. L'indicatore registra, inoltre, a livello nazionale e regionale, la percentuale di territorio classificato sul totale e la percentuale di popolazione che risiede in comuni aventi il Piano di classificazione acustica rispetto al totale della popolazione residente.
Scopo: 
Valutare lo stato di attuazione della normativa sul rumore con riferimento alle attività delle Amministrazioni comunali in materia di prevenzione e protezione dal rumore ambientale.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
LQ 447/1995; DPCM 14/11/1997; DPCM 01/03/1991
Obiettivi fissati dalla normativa: 
La LQ 447/95 prevede l'obbligo per i comuni di procedere alla classificazione acustica del territorio di competenza (art. 6, c.1, lett. a)), ovvero alla distinzione del territorio comunale in sei classi omogenee, definite dalla normativa sulla base della prevalente ed effettiva destinazione d'uso, e all'assegnazione, a ciascuna zona omogenea, dei valori limite acustici, su due riferimenti temporali, diurno e notturno (DPCM 14/11/97 "Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore"). La LQ 447/95 assegna alle regioni il compito di definire i criteri con cui i comuni procedono alla classificazione acustica del proprio territorio (art. 4, c.1, lett.a)). In assenza di classificazione acustica del territorio comunale valgono, in via transitoria, i limiti definiti dal DPCM 1 marzo 1991 (LQ, art. 15).
DPSIR: 
Risposta, Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
APAT, AAVV 2008, Linee guida relative ai criteri per la classificazione acustica dei territori comunali
Limitazioni: 
--
Ulteriori azioni: 
--
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
I dati per l'elaborazione dell'indicatore sono presenti nella banca dati Osservatorio Rumore, popolabile dai referenti delle ARPA/APPA e consultabile, anche dal pubblico, sul sito http://www.agentifisici.isprambiente.it/
Fonte dei dati di base: 
ARPA/APPA (Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell'Ambiente)
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
Unità di misura: 
Numero (n.), Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore è dato dal numero di comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica e dal rapporto tra il numero di comuni aventi il Piano e il numero complessivo dei comuni.
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Carta tematica
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale (20/20)
Copertura temporale: 
aggiornamento al 31/12/2018
L'indicatore è rilevante nel rappresentare l'attenzione delle Amministrazioni locali alla pianificazione acustica comunale, propedeutica alla gestione e risoluzione delle problematiche di inquinamento acustico sul proprio territorio.
La fonte dei dati è attendibile, la metodologia di raccolta è omogenea sull'intero territorio nazionale e i dati sono validati, permettendo comparabilità nello spazio e nel tempo.
E' garantita anche una buona copertura spaziale, in quanto i dati sono relativi a tutte le regioni/province autonome; l'aggiornamento annuale permette inoltre una buona copertura nel tempo delle informazioni raccolte.



Stato: 
Medio
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
La risposta da parte delle Amministrazioni comunali nei confronti del prioritario strumento finalizzato alla tutela dall'inquinamento acustico previsto dalla LQ 447/95 è medio-buona . Nel 2018 si registra, rispetto al 2017, una situazione di stasi nel numero di comuni che ha approvato il Piano di classificazione acustica (61% sul totale dei comuni). Tra il 2006 e il 2018 si denota invece un trend crescente ,con un incremento di quasi 30 punti percentuali dei comuni zonizzati (2.552 nel 2006 (31,5%) a fronte di 4.862 nel 2018 (61,3%)) (Tabella 2).

Commenti: 
Nel 2018 , a livello nazionale, i comuni che hanno approvato il Piano di classificazione acustica sono 4.862 (20 in più rispetto al 2017), pari al 61% dei comuni italiani (Tabella 1), percentuale invariata rispetto all’anno precedente; si osservano comunque leggeri incrementi sia della percentuale di popolazione residente in comuni con classificazione acustica approvata, pari al 70% della popolazione totale (69% nel 2017), sia della percentuale di superficie zonizzata, pari al 55% dell’intera superficie nazionale (53% nel 2017). Si registra negli anni una contrazione del numero di comuni sul territorio nazionale dovuto a soppressione di alcuni piccoli comuni per fusione o unione con altri (complessivamente al 31/12/2016 i comuni in Italia erano 7.983, al 31/12/2017 erano 7.960 e al 31/12/2018 sono 7.926); a tal proposito si segnala che un nuovo comune, nato dall’accorpamento o fusione di più comuni, è stato considerato zonizzato solo nel caso in cui tutti i comuni originari lo erano.
Permangono ancora notevoli differenze tra le diverse realtà regionali (Figure 1-3). Le regioni con le percentuali di comuni zonizzati più elevate sono: Valle d’Aosta (100%), Lombardia, Toscana e Marche (96%), Veneto (92%), Liguria (85%), Piemonte (75%), provincia di Trento (73%) ed Emilia-Romagna (72%); mentre quelle che registrano percentuali inferiori al 15% sono: Abruzzo (13%), Puglia (12%) e Sicilia (2%). Il Piano di classificazione acustica non risulta uno strumento di pianificazione comunale attuato in Molise, Basilicata e Calabria.