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ONDATE DI CALORE E MORTALITÀ

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Abstract: 
L'indicatore misura l'impatto delle ondate di calore sulla salute della popolazione anziana, di età uguale o maggiore a 65 anni, nelle 27 città italiane incluse nel "Piano nazionale di prevenzione e allerta degli effetti sulla salute delle ondate di calore" e dotate di un Sistema di previsione e allarme (HHWW - Heat Health Watch Warning). Il Piano nazionale è del CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie) del Ministero della salute, e coordinato dal DEP Lazio (Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale – Regione Lazio). L'estate 2018 è stata caratterizzata da un’esposizione al caldo medio-bassa che, considerando tutto il periodo estivo, non ha avuto un impatto sulla mortalità. Considerando invece solo il mese di agosto, quando si è registrata un'ondata di calore (tra fine luglio e la prima settimana di agosto), si è osservato un incremento della mortalità giornaliera (+4% complessivamente nelle città incluse nel Piano nazionale).
Descrizione: 
Numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato che le elevate temperature e le ondate di calore hanno effetti a breve termine (da uno a tre giorni) sulla mortalità, in particolare su sottogruppi suscettibili della popolazione (anziani, persone affette da patologie croniche soprattutto a carico del sistema cardiovascolare e respiratorio). L'indicatore dell' effetto sulla mortalità giornaliera è sviluppato dal DEP Lazio (Dipartimento di Epidemiologia ALS RM1 – Servizio Sanitario Regionale Lazio) ed è calcolato per le 27 città italiane (Figura 1) incluse nel "Piano nazionale di prevenzione e allerta degli effetti sulla salute delle ondate di calore" del CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie) del Ministero della salute. Il Piano nazionale è attivo da oltre 10 anni e le 27 città sono dotate di un Sistema di previsione e allarme (HHWW - Heat Health Watch Warning) e di un sistema rapido di monitoraggio della mortalità giornaliera che permette di valutare, in tempo reale, l’impatto delle ondate di calore sulla salute della popolazione. L'indicatore misura gli incrementi della mortalità giornaliera nelle popolazioni esposte, confrontando la mortalità attesa e la mortalità osservata nella popolazione anziana di età uguale o maggiore a 65 anni, durante gli episodi di ondata di calore, nei singoli mesi e nell'intero periodo estivo (15 maggio - 15 settembre). Per "ondata di calore" s’intende una sequenza di tre o più giorni consecutivi in cui persistono condizioni di rischio di livello 2 o 3 come definite dal Sistema HHWW città-specifico. Tali sistemi si basano sull’identificazione di livelli soglia della temperatura apparente massima associati a un significativo incremento della mortalità e sul numero consecutivo di giorni a rischio. La temperatura apparente massima è un indicatore di temperatura percepita dal corpo umano che include la temperatura dell’aria e l’umidità relativa. Il Sistema HHWW è rivolto al personale socio-sanitario e alla popolazione generale. Nell’ambito del Piano nazionale sono state definite specifiche misure di prevenzione mirate ai sottogruppi più vulnerabili, che vengono modulate sul livello di rischio previsto dal Sistema HHWW e possono ridurre gli effetti negativi sulla salute della popolazione.
Scopo: 
Valutare l'impatto sulla salute dell'esposizione a valori elevati di temperatura apparente massima, in termini di incrementi della mortalità giornaliera, considerando i livelli di rischio del Sistema HHWW (ondate di calore).
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Non applicabile
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non applicabile.
DPSIR: 
Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Michelozzi P, Bargagli AM, de’Donato F, De Sario M, D’ippoliti D, Leone M, Davoli M. [Climate. Geographical heterogeneity of short-term effects of heat in Italian cities]. Epidemiol Prev 2011; 35 (5-6) suppl 2: 1-160.
Bargagli AM, Michelozzi P. Clima e Salute. Come contrastare i rischi immediati e quelli a lungo termine delle ondate di calore. Il Pensiero Scientifico Editore, maggio 2011.
Michelozzi P, de’ Donato FK, Bargagli AM, D’Ippoliti D, De Sario M, Marino C, Schifano P, Cappai G, Leone M, Kirchmayer U, Ventura M, di Gennaro M, Leonardi M, Oleari F, De Martino A, Perucci CA. Surveillance of Summer Mortality and Preparedness to Reduce the Health Impact of Heat Waves in Italy. Int J Environ Res Public Health. 2010 May;7(5):2256-73. Epub 2010 May 6.
Schifano P, Leone M, De Sario M, De'donato F, Bargagli AM, D'Ippoliti D, Marino C, Michelozzi P. Changes in the effects of heat on mortality among the elderly from 1998-2010: results from a multicenter time series study in Italy.Environ Health. 2012 Sep 3;11(1):58.
Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm), Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute - Risultati dei Sistemi di allarme (HHWWS) e del Sistema di Sorveglianza della Mortalità Giornaliera (SiSMG) e degli accessi in pronto soccorso (15 maggio-15 settembre 2018). Sintesi dei risultati link (http://www.ccm-network.it/imgs/C_27_MAIN_page_1055_listaFile_List11_itemName_0_file.pdf)
Limitazioni: 
La scelta delle città è stata vincolata agli obiettivi del Piano nazionale, alla disponibilità dei dati della serie storica (meteorologici e di mortalità) utilizzati per costruire i modelli HHWWS e alla disponibilità dei dati meteorologici, osservati e di previsione, utilizzati per sviluppare giornalmente il Sistema di allerta HHWW.
Ulteriori azioni: 
Estendere il sistema di monitoraggio della mortalità per gli effetti delle ondate di calore ad altre grandi aree urbane, finora escluse a causa della mancanza di dati.
Valutare il trend temporale delle condizioni a rischio per la salute e l'impatto sulla salute in termini di mortalità.
Valutare inoltre altri indicatori di stato di salute non fatali (diversi dalla mortalità).
Frequenza rilevazione dati: 
Continua
Trimestrale
Accessibilità dei dati di base: 
Per la mortalità sono utilizzati i dati del Ministero della salute, Sistema nazionale di sorveglianza della mortalità giornaliera (SiSMG)
http://www.salute.gov.it/portale/caldo/dettaglioContenutiCaldo.jsp?lingua=italiano&id=4547&area=emergenzaCaldo&menu=vuoto
Fonte dei dati di base: 
Ministero della Salute - CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie)
Unità di misura: 
Giorno (d), Grado Celsius (°C), Numero (n.), Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Per ogni città, l'impatto sulla salute viene valutato in termini di incrementi della mortalità giornaliera nella popolazione esposta, confrontando la mortalità giornaliera osservata e attesa, durante gli episodi di ondata di calore (condizioni di rischio di livello 2 e 3 definite dal sistema HHWW che persistono per tre o più giorni consecutivi), nei singoli mesi e nell'intero periodo estivo (15 maggio - 15 settembre).
La temperatura apparente massima attesa (linea rossa) è costruita come media sul singolo giorno delle temperature apparenti massime realizzatesi nei medesimi giorni degli anni dal 1996 all’anno di rilevazione.
La mortalità giornaliera della popolazione anziana viene calcolata come la somma dei decessi giornalieri mentre la mortalità attesa (baseline) viene definita come la media per giorno della settimana e numero della settimana, considerando un periodo di 5 anni precedenti in ogni città. Il baseline è stato ridotto a 5 anni (da 10) ed è pesato per la popolazione residente, per tener conto dell'incremento della popolazione anziana degli anni più recenti.
La stima dell'eccesso di mortalità viene calcolata come differenza tra i valori della mortalità osservata e i valori della mortalità attesa.
Il metodo statistico utilizza una significatività allo 0,05% alla quale si riferiscono i p-value riportati
In tale modo vengono caratterizzati gli incrementi di breve termine dovuti a eventi di ondate di calore ed eventuali incrementi sul medio termine (mese e stagione) tenendo anche conto di eventuali decrementi di mortalità nei giorni successivi, dovuti a un effetto di compensazione (harvesting, cioè l’anticipazione di eventi che si sarebbero comunque verificati a breve distanza di tempo).
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Mappa
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Comunale (27* / 7.954)
*Città rappresentative di tutte le latitudini e diverse tipologie di città (altitudine, densità demografica, interne o di costiera, piccole medie grandi, estese, ecc.)
Copertura temporale: 
2018
L’indicatore è rilevante in quanto fornisce una valutazione dell’impatto delle ondate di calore sulla mortalità nel periodo estivo e, quindi, permette di adottare idonee misure di prevenzione.
I dati necessari per costruirlo (demografici e meteorologici) hanno procedure ormai collaudate che garantiscono un flusso continuo, completo e tempestivo da fonti documentate e di qualità nota. I dati demografici di mortalità provengono dalle anagrafi comunali, organi preposti per legge al rilevamento della mortalità ed è indubbia l’affidabilità della fonte, mentre i dati meteorologici necessari a ricostruire l’ondata di calore derivano dalle stazioni di monitoraggio aeroportuali e anche la loro affidabilità tecnica è elevata; entrambi confluiscono nel sistema per attuare il “Piano nazionale di prevenzione e allerta degli effetti sulla salute delle ondate di calore”. Il sistema è attivo da oltre 10 anni garantendo, quindi, una buona copertura temporale. La copertura spaziale è buona, anche se le città oggetto di rilevazione sono solo 27: infatti esse rappresentano tutte le latitudini e le diverse tipologie di città (altitudine, densità demografica, interne o di costiera, piccole medie grandi, estese, ecc.).
L’indicatore, pur avendo un valore locale, è di portata e significato nazionale.
È oggetto di confronti a livello internazionale che avvengono tenendo conto delle specificità geografiche e sociali dei singoli paesi. Ne scaturiscono studi e scambi di esperienze con l’obiettivo di favorire politiche che possano ridurre l’impatto sulla mortalità delle ondate di calore.
Stato: 
Medio
Trend: 
Non definibile
Descrizione dello stato e trend: 
Complessivamente l’estate 2018 non è stata caratterizzata da condizioni a rischio per la salute, con temperature in linea o di poco superiori alla media stagionale di periodo.
L’ondata di calore di più forte intensità si è verificata tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto e ha interessato soprattutto le regioni del Nord. Il numero di giorni di allarme HHWW (livello 2 e 3) è stato in linea (Nord) o inferiore (Centro e Sud) all’anno precedente (Figura 2): nelle città del Nord i giorni di allarme sono stati in media 10, nel Centro 5 e nel Sud 3. L’estate 2018 non ha fatto registrare un impatto significativo sulla salute della popolazione. La valutazione mensile (Tabella 1) dell’impatto sulla salute ha evidenziato incrementi della mortalità, associati alle elevate temperature, in alcune città solo nel mese di agosto a seguito dell’ondate di calore. La valutazione dell’intero periodo estivo, 15 maggio-15 settembre 2018, riporta una mortalità inferiore al valore atteso nella maggior parte delle città (Tabella 2).
Commenti: 
Il 2018 ha registrato un numero di giorni a rischio inferiore rispetto al 2017 complessivamente. Al Centro e al Sud i giorni a rischio sono stati inferiori rispetto ad anni molto caldi (2012, 2015, 2017), mentre al Nord sono confrontabili con quelli del 2017 (Figura 2). Nelle Tabelle 1 e 2 sono riportati i valori di mortalità, osservata e attesa, nella popolazione con età maggiore o uguale a 65 anni; in particolare, nella prima sono espressi i valori per i singoli mesi, nella seconda per tutto il periodo estivo (15 maggio-15 settembre), offrendo una misura dell’impatto mortalità. Nelle Figure 3, scelte come esempio tra le 27 città disponibili (Figura 1), sono riportate le misure di esposizione e di impatto: i grafici rappresentano l’andamento della temperatura apparente massima osservata (linea rossa), la media giornaliera di riferimento costruita sugli anni 1996-2018 (linea rossa tratteggiata) e la mortalità giornaliera osservata (linea nera continua) e attesa (linea nera tratteggiata) nella classe di età 65 anni e oltre per il periodo estivo; le bande verticali (in arancione o giallo) rappresentano i periodi di ondata di calore. (Le informazioni complete per ogni città dotata del Piano di Allarme, sono disponibili al link http://www.ccm-network.it/imgs/C_27_MAIN_page_1055_listaFile_List11_itemName_0_file.pdf)
Per valutare l’impatto del caldo sulla salute è quindi opportuno considerare le Tabelle 1 e 2 insieme alle Figure 2 e 3. Per l’estate 2018, la mortalità è stata complessivamente inferiore all’atteso (-1%), stessa situazione riscontrabile considerando le singole città, a esclusione di Genova, Viterbo e Bari dove si registra un eccesso di mortalità statisticamente significativo (p-value con significatività allo 0,05) (Tabella 2).
Per l’estate 2018, analizzando i singoli mesi (Tabella 1), si rileva un eccesso di mortalità mensile statisticamente significativo solo ad agosto (+4%) ascrivibile ad alcune città interessate dalle ondate di calore (valori in grassetto), quando sono stati registrati valori di temperatura apparente massima superiori al riferimento associato a condizioni di rischio 2 e 3 del Sistema HHWW (agosto: Torino +11%, Milano +8%, Brescia +33%, e Genova +22%).
Inoltre, durante l’ondata di calore tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto si segnala un incremento o picchi isolati di mortalità in concomitanza con o subito dopo l’ondata di calore (Bolzano, Torino, Milano, Brescia, Trieste, Venezia e Verona, Genova, Bologna, Firenze, Civitavecchia, Frosinone, Latina e Napoli).
Allegati: 
AllegatoDimensione
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