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ESPOSIZIONE DELLA POPOLAZIONE AGLI INQUINANTI ATMOSFERICI OUTDOOR - NO2

Immagine abstract
Abstract: 
L’esposizione della popolazione agli inquinanti presenti in atmosfera in ambito urbano è stimata mediante un set d’indicatori, sviluppati originariamente nell’ambito del progetto EU/OMS - ECOEHIS. Questi indicatori, elaborati annualmente con progressivo perfezionamento di metodologie e criteri, vogliono fornire informazioni utili alla valutazione dell’efficacia delle attuali policies ambientali per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, in relazione alla protezione della salute della popolazione. Secondo criteri adottati a livello UE, gli indicatori sono sviluppati utilizzando valori di concentrazione media annua d’inquinante, provenienti da stazioni di fondo urbano, scelto come proxy di esposizione media della popolazione. L’esposizione media nazionale è al di sotto dei limiti di legge per le concentrazioni dell’inquinante (40 μg/m3) corrispondente al valore per la protezione della salute consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In particolare, nel 2017, la quota di popolazione esposta a valori inferiori o uguali a 40 µg/m3 si attesta al 61%, mentre per la fascia di concentrazione 40-50 µg/m3 è pari al 39%.
Descrizione: 
L’indicatore fornisce una stima dell’esposizione della popolazione urbana alle concentrazioni di inquinante in outdoor, permettendo il confronto della situazione tra diverse città e l’esposizione a livello nazionale. Può essere descritto come la media annua della concentrazione di NO2 determinata da stazioni di fondo urbano, a cui è potenzialmente esposta la popolazione. Nell’ottica del continuo miglioramento dell’indicatore e della più accurata stima dell’esposizione della popolazione nazionale, dall’edizione 2013 dell’Annuario, l’indicatore utilizza un core set di stazioni allargato a comprendere anche stazioni non di fondo urbano. Questo per sopperire alla mancanza, o al mancato funzionamento di stazioni di fondo urbano, che può verificarsi in alcune città. Al loro posto sono usati dati di stazioni di traffico urbano o fondo suburbano.
Scopo: 
Misurare l’esposizione della popolazione urbana a concentrazioni potenzialmente nocive di inquinanti in eccesso rispetto ai riferimenti normativi e agli orientamenti dell'OMS per la protezione della salute umana.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Decreto Legislativo n. 155 del 13 agosto 2010 e s.m.i.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
I valori limite di concentrazione in aria per il biossido di azoto (NO2) sono definiti nel Decreto Legislativo n. 155 del 13 agosto 2010 e s.m.i. in attuazione della Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa. Sulla base di questo, il valore limite annuale è pari a 40 µg/m3 come media annua, che coincide con il valore di riferimento OMS per gli effetti a lungo termine sulla salute umana,
DPSIR: 
Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A), Benessere (tipo E)
Riferimenti bibliografici: 
Eurostat, Sustainable development in the European Union - 2011 monitoring report of the EU sustainable development strategy, European Union, 2011 (http://ec.europa.eu/eurostat/documents/3217494/5731501/KS-31-11-224-EN.PDF/64cc1345-62ca-458c-bac3-1b30622079e4 -ultimo accesso 23/01/2020)
WHO/Europe: Environmental Health Indicators for Europe – a pilot indicator-based report. June 2004. WHO/Europe: Health risks of particulate matter from long-range transboundary air pollution - http://www.euro.who.int/document/E88189.pdf
ISTAT: http://demo.istat.it/
Siti web ARPA/APPA
Limitazioni: 
Per alcune città, si evidenzia l’assenza di valori o di stazioni di fondo urbano, per sopperire ai quali sono usati valori provenienti da stazioni di fondo suburbano o di traffico urbano. Discontinuità delle rilevazioni da parte di alcune stazioni, durante l’anno e/o nel corso degli anni. Per ovviare alle difficoltà di misurazione della popolazione effettivamente presente in città (es. lavoratori pendolari), la popolazione considerata è quella residente che differisce da quella realmente esposta in outdoor all'inquinante. L’indicatore non considera per sua natura casi di eccedenze dai limiti di legge che possono verificarsi in alcune tipologie di stazioni di monitoraggio (traffico, industriale, ecc).
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
ISPRA - Database InfoARIA; ISTAT - www.demo.istat.it
Fonte dei dati di base: 
ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
Province
Regioni
SNPA (Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente)
Unità di misura: 
Microgrammo per metro cubo (µg/m3), Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Per il calcolo dell’indicatore esistono e sono utilizzati diversi metodi anche in base al livello territoriale a cui ci si riferisce: 1) per una popolazione ristretta, l’esposizione a un inquinante ambientale nell’aria può essere calcolata come la concentrazione media annua misurata nell’area di residenza della popolazione (media aritmetica); 2) per popolazioni più vaste, a scala nazionale o regionale, l’indicatore può essere presentato come la distribuzione percentuale della popolazione esposta in alcune categorie (fasce) di concentrazione annuale; 3) per scopi di valutazione dell’impatto sulla salute a larga scala (regionale, nazionale o per grandi città), l’indicatore può essere calcolato pesando il valore della concentrazione sulla relativa popolazione esposta (media pesata) Expy= SUM {(Pi/P)*Cyi} dove: Cyi è la concentrazione annua dell’inquinante y (NO2) nella sotto-popolazione i; P è la somma di tutti i Pi.
I dati utilizzati al fine del computo e della rappresentazione dell’indicatore provengono quasi totalmente da centraline di monitoraggio posizionate in “fondo urbano”, considerato a livello europeo come miglior proxy per una valutazione dell’esposizione media. In sporadici casi, laddove non sono presenti dati di monitoraggio del fondo urbano, sono utilizzati dati alternativi (traffico urbano, suburbano, ecc.).
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
2010-2017
L’indicatore fornisce informazioni utili alla valutazione dell’esposizione della popolazione al NO2, mostrando l’andamento delle condizioni di esposizione media della popolazione nazionale e locale, correlabili con l’eventuale perseguimento degli obiettivi di riduzione dell’inquinamento atmosferico ai fini della salvaguardia della salute della popolazione.
Stato: 
Medio
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
L’esposizione media nazionale è inferiore al limite di legge per le concentrazioni dell’inquinante (40 μg/m3) corrispondente al valore per la protezione della salute consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma la quota della popolazione esposta a valori superiori a 40 µg/m3 si attesta al 39% (Figura 1).
Dall’esame della concentrazione media pesata nel periodo 2010-2017 si evidenziano valori più alti nel 2011 e nel 2013. Negli ultimi tre anni, invece, tale valore è si è mantenuto a livelli più bassi rispetto ai primi quattro anni, anche se in aumento nel 2017 rispetto all’anno precedente (Figura 2), confermando nel complesso un trend decrescente.

Commenti: 
Nel 2017 i valori di concentrazione delle città considerate variano considerevolmente passando dai 4 ai 50 µg/m3 (Tabella 1). La media si assesta a 25 µg/m3 ma la media pesata sulla popolazione, che differisce in quanto considera anche la quantità di popolazione sottesa a ogni valore, è di 33 µg/m3. La maggior parte dei valori comunque è al di sotto del valore guida consigliato dall’OMS (40 µg/m3)
Tra il 2010 e il 2013 la popolazione dell’indagine esposta a valori inferiori o uguali a 40 µg/m3 risulta in media intorno al 60%, mentre nel 2014 e 2015 si evidenzia un aumento con percentuali rispettivamente del 100% e del 73%, ciò comporta una riduzione delle altre due fasce di concentrazione (40-50 e >50 µg/m3). Dal 2016 la quota di popolazione esposta a valori inferiori o uguali a 40 µg/m3 si riavvicina ai valori del primo quadriennio, attestandosi al 61% nel 2017 (Figura 1). Nel 2017 la fascia di concentrazione 40-50 µg/m3 mostra la percentuale maggiore per effetto dell’azzeramento delle percentuali relative alla fascia >50 µg/m3.
Come si evince dalla Figura 2, nel 2014 e 2015 si registrano i valori più bassi della media pesata (30 e 29 µg/m3) seguiti da valori medi in aumento, che nel 2017 si attestano a 33 µg/m3, mantenendosi comunque al di sotto dei livelli osservati nel quadriennio iniziale 2010-2013.




Allegati: 
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