Report

RETE NATURA 2000

Immagine abstract
Abstract: 
La Rete Natura 2000 in Italia, al netto delle sovrapposizioni, è costituita da 2.613 siti, per una superficie totale netta a terra di 5.826.775 ettari, pari al 19,3% del territorio nazionale e da una superficie a mare di 587.771 ettari. Ad oggi sono state individuate 613 ZPS (335 delle quali coincidenti con SIC/ZSC) e 2.335 SIC, di cui 2.217 sono stati designati come ZSC. L’indicatore mostra, infatti, l’avanzamento del processo di designazione delle ZSC (arrivato al 95% del totale dei siti designati), passaggio fondamentale per la piena attuazione della Rete Natura, che garantisce l’entrata a regime di misure di conservazione sito specifiche e offre una maggiore sicurezza per la gestione della rete e per il suo ruolo strategico per il raggiungimento dell’obiettivo di arrestare la perdita di biodiversità in Europa.
Descrizione: 
Indicatore di risposta che presenta il numero e la superficie delle Zone di Protezione Speciale (ZPS, istituite ai sensi della Direttiva Uccelli), dei Siti d'Importanza Comunitaria/Zone Speciali di Conservazione (SIC/ZSC, istituite ai sensi della Direttiva Habitat), nonché il numero e la superficie netta dei siti della Rete Natura 2000 nel suo complesso. L’indicatore mostra l’avanzamento del processo di designazione delle ZSC, iniziato nel 2013, secondo quanto previsto dall’articolo 4 della Direttiva Habitat e dell’art 3 comma 2 del D.P.R. 357/97 e s.m.i. per la piena attuazione della Rete.
Scopo: 
Valutare l'estensione territoriale delle superfici di ZPS, SIC/ZSC e della Rete Natura 2000 nel suo complesso e la percentuale di territorio nazionale e regionale coperto.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Direttiva Uccelli (79/409/CEE successivamente abrogata e sostituita integralmente da 2009/147/CE), recepita con Legge n. 157 dell'11 febbraio 1992;
Direttiva Habitat (92/43/CEE), recepita in Italia con DPR 357/97 e DPR 120/2003;
L 24/11/78 n. 812 (adesione alla Convenzione di Parigi per la protezione degli Uccelli);
L 157/92 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio);
DM 20.01.1999 (“Modificazioni agli allegati A e B del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n.357, in attuazione della Direttiva 97/62/CE del Consiglio, recante adeguamento al progresso tecnico e scientifico della Direttiva 92/43/CEE”);
DM 03/09/2002 (Linee guida per la gestione dei siti Natura 2000);
DM 06/11/2012 del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro delle Politiche Agricole alimentari e forestali.
Obiettivi fissati dalla normativa: 
I SIC sono stati identificati in Italia in seguito all'emanazione della Direttiva Habitat (Direttiva 92/43/CEE), relativa alla "conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche", mentre le ZPS sono state istituite ai sensi della Direttiva Uccelli (Direttiva 79/409/CEE) concernente la "conservazione degli uccelli selvatici".
La Direttiva 92/43/CEE, il cui regolamento di attuazione è stato approvato con DPR n.357 dell'8/09/97 e s.m.i., si prefigge la conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. Lo scopo principale della Direttiva è quello di promuovere il mantenimento della biodiversità, tenendo conto al tempo stesso delle esigenze economiche, sociali, culturali e regionali, per contribuire all'obiettivo generale di uno sviluppo durevole. Per conseguire tale finalità, la Direttiva prevede la creazione di una rete ecologica europea di Zone Speciali di Conservazione (ZSC), denominata Rete Natura 2000.
La Rete Natura 2000 comprende anche le Zone di Protezione Speciale (ZPS), classificate dagli Stati membri ai sensi della Direttiva Uccelli 79/409/CEE. Tale Direttiva, recepita in Italia con la L. 157/92 e s.m.i., si prefigge la protezione e la gestione di tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo e disciplina anche il loro sfruttamento. Per le suddette specie devono essere adottate tutte le misure necessarie a preservare, a mantenere o ristabilire una varietà e una superficie di habitat tali da soddisfare le esigenze ecologiche di ciascuna specie. La Direttiva Uccelli 79/409/CEE è stata abrogata e sostituita integralmente dalla versione codificata della Direttiva 2009/147/CE che ne mantiene gli obiettivi fondamentali.
L'obiettivo generale fissato dalla normativa di riferimento è, quindi, il mantenimento delle stato di conservazione favorevole delle aree comprese nella Rete, che rappresentano ambienti di grande importanza per habitat e specie animali e vegetali e, in generale, per la conservazione della biodiversità. La designazione delle ZSC, prevista dall'articolo 4 della Direttiva Habitat e dell'art 3 comma 2 del DPR 357/97 e s.m.i, è un passaggio fondamentale per la piena attuazione della Rete Natura 2000 perché garantisce l'entrata a pieno regime di misure di conservazione sito specifiche e offre una maggiore sicurezza per la gestione della rete e per il suo ruolo strategico per il raggiungimento dell'obiettivo di arrestare la perdita di biodiversità in Europa entro il 2020.
DPSIR: 
Risposta
Tipologia indicatore: 
Efficacia delle politiche (tipo D)
Riferimenti bibliografici: 
MATTM, 2012. La designazione delle Zone speciali di conservazione (ZSC) dalla salvaguardia alla gestione attiva. Natura 2000 Italia informa. GMG grafica, Roma (http://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/rete_natura_2000/natura2000_italia_informa02_ita.pdf)
Limitazioni: 
Non evidenziando lo stato di attuazione degli strumenti gestionali previsti dalla normativa europea e nazionale, l'indicatore non può essere considerato in termini di misura qualitativa dello stato di conservazione e di protezione delle specie e degli habitat presenti all'interno dei SIC/ZSC, né di quello delle specie di uccelli nelle ZPS. L'indicatore inoltre non tiene conto delle sovrapposizioni con le altre tipologie di aree naturali protette e non può quindi essere impiegato per la stima della superficie complessiva soggetta a tutela.
Ulteriori azioni: 
-
Frequenza rilevazione dati: 
Non definibile
Accessibilità dei dati di base: 
Dati ottenuti attraverso la consultazione del sito del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare: https://www.minambiente.it/pagina/sic-zsc-e-zps-italia
Fonte dei dati di base: 
MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)
Unità di misura: 
Ettaro (ha), Numero (n.), Percentuale (%)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Per ciascuna regione o provincia autonoma viene riportato numero e superficie delle ZPS, dei SIC e delle ZSC, nonché della Rete Natura 2000 nel suo complesso (superficie netta escluse le sovrapposizioni). Le ZPS e i SIC vengono riportati al lordo delle sovrapposizioni per avere nozione separata di due categorie di protezione che rispondono a Direttive diverse, pur confluendo entrambe a costituire la Rete Natura 2000.
Core set: 
EEA - CSI
7EAP - Dati sull'ambiente
SDGs Indicators
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
2003 – luglio 2019
L'informazione utilizzata per il popolamento dell'indicatore costituisce un dato molto importante ai fini della rappresentazione dello stato delle Rete Natura 2000 in Italia e della situazione per ogni regione o provincia autonoma. La Rete rappresenta la realtà più significativa e consistente nell'ambito della politica comunitaria di protezione della natura. L'informazione presenta una buona affidabilità e accuratezza, nonché un'ottima comparabilità nel tempo e nello spazio.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
Stato e trend sono positivi in quanto i processi di individuazione della RN2000 e di designazione delle ZSC sono in fase conclusiva. Stato e trend sono positivi in quanto i processi di individuazione della Rete Natura 2000 e di designazione delle ZSC sono in fase conclusiva. Dal 2003 ad oggi (Figura 1) si evidenzia una forte crescita nel numero e nella superficie delle ZPS a partire fino al 2007, anno in cui si rileva una certa stabilizzazione. Dal 2007 il numero delle ZPS ha avuto leggeri incrementi: dai 589 siti del 2007, ai 610 del 2014, fino alle 613 ZPS attuali.
Dal 2013 si rileva una stabilizzazione del numero e delle superfici dei SIC/ZSC nel loro insieme (Figura 2) e la progressiva trasformazione dei SIC in ZSC (Figura 3) fino ai valori attuali (95% dei siti designati).
Commenti: 
In Italia ad oggi sono state individuate 613 ZPS (335 delle quali coincidenti con SIC/ZSC) e 2.335 SIC/ZSC (335 delle quali coincidenti con ZPS) (Tabella 1, Tabella 2). Il processo di trasformazione dei SIC in ZSC, iniziato nel 2013, è a buon punto: in alcune regioni l'iter di designazione è stato completato e complessivamente sono stati designati 2.217 siti ZSC, su un totale di 2.335 siti SIC individuati, corrispondenti al 95 % del totale (Tabella 2). La Figura 3 mostra l’andamento del processo di designazione iniziato per superficie e numero di ZSC designate a partire dal 2013, fino al luglio 2019.
La Rete Natura 2000 in Italia è costituita, al netto delle sovrapposizioni, da 2.613 siti, per una superficie totale netta di 6.414.546 ettari, di cui 5.826.775 a terra, pari al 19,3% del territorio nazionale e 587.771 ettari di superfici a mare (Tabella 3).