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EMISSIONI DI MONOSSIDO DI CARBONIO (CO): TREND E DISAGGREGAZIONE SETTORIALE

Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore, che rappresenta l'andamento delle emissioni nazionali per settore di provenienza di monossido di carbonio dal 1990 al 2017, evidenzia a livello totale una sensibile riduzione negli anni (-67,7%). Tale andamento è dovuto in gran parte all'evoluzione delle emissioni del settore del trasporto stradale, che cessano di crescere dal 1994, e si riducono tra il 1990 e il 2017 del 91,5%, grazie soprattutto al rinnovo del parco veicolare.
Descrizione: 
La quantificazione delle emissioni a livello nazionale avviene attraverso opportuni processi di stima secondo la metodologia dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (EMEP/EEA Air pollutant emission inventory guidebook, 2016). Il monossido di carbonio si forma durante i processi di combustione quando questa è incompleta per difetto di ossigeno. Le emissioni derivano in gran parte dagli impianti di combustione non industriale e dagli autoveicoli e, in quantità minore, dagli altri settori: dall'industria (impianti siderurgici e raffinerie di petrolio), dai processi produttivi, dal trattamento e smaltimento rifiuti e dalle centrali termoelettriche.
Scopo: 
Stimare le emissioni nazionali di monossido di carbonio con relativa disaggregazione settoriale, per valutarne l'andamento nel tempo.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Possiede elementi che consentono di correlarlo a modelli economici, previsioni e sistemi di informazione
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
D.Lgs n. 152/2006
D.Lgs n. 128/2010
D.Lgs n. 46/2014
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Come Parte della Convenzione UNECE sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a lungo raggio (CLRTAP), l’Italia è tenuta all’aggiornamento e alla comunicazione annuale dell’inventario nazionale delle emissioni inquinanti in atmosfera, che contempla, tra i vari inquinanti, anche il monossido di carbonio.
Il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (“Norme in materia ambientale”) disciplina, nella parte quinta, la tutela dell'aria e la riduzione delle emissioni in atmosfera. In particolare l’Allegato I della parte V stabilisce valori limite di emissione del monossido di carbonio da impianti produttivi. Il Decreto è stato aggiornato dal D.Lgs. n.128/2010 e ha subito ulteriori modifiche a seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs 4 marzo 2014, n. 46.
Inoltre numerose Direttive sono state emanate negli anni a livello europeo con il fine di ridurre le emissioni degli inquinanti derivanti dal traffico veicolare leggero e pesante che hanno avuto come conseguenza una significativa riduzione delle emissioni da tali fonti.

DPSIR: 
Pressione
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
ANPA, 2000. Saija S., Contaldi M., De Lauretis R., Ilacqua M., Liburdi R., Le emissioni in atmosfera da trasporto stradale, Serie stato dell’Ambiente n° 12/2000, 2000
Ispra, anni vari. Dati e pubblicazioni disponibili su: http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni
Ispra, 2009. De Lauretis R. et al., La disaggregazione a livello provinciale dell’inventario nazionale delle emissioni, Anni 1990 – 1995 – 2000 - 2005. Rapporti 92/2009. Disponibile su http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti
Ispra, 2010. De Lauretis et al., Trasporto su strada Inventario nazionale delle emissioni e disaggregazione provinciale, Rapporti - N. 124 /2010.
Ispra, 2019. Italian Emission Inventory 1990-2017. Informative Inventory Report 2019 (http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/informative-inventory-report/view; http://www.ceip.at/ms/ceip_home1/ceip_home/status_reporting/2019_submissions/)
Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzati i dati Ispra dell’Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera (http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni).
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Unità di misura: 
Chilotonnellate (kt), Milioni di tonnellate (Mt), Tonnellata (t)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Stime calcolate nell'ambito della realizzazione dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera. Per gli inquinanti atmosferici la metodologia utilizzata è quella indicata dall'Agenzia Europea dell'Ambiente (EMEP/EEA Guidebook - 2016). Per la descrizione della metodologia di stima si fa riferimento all'Informative Inventory Report – IIR
(http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/informative-inventory-report/view; http://www.ceip.at/ms/ceip_home1/ceip_home/status_reporting/2019_submissions/).
Core set: 
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale.
Copertura temporale: 
1990 - 2017
I dati di emissione riportati costituiscono la fonte ufficiale di riferimento per la verifica degli impegni assunti a livello internazionale, in ragione del ruolo di ISPRA come responsabile della realizzazione annuale dell'inventario nazionale delle emissioni in atmosfera. Per garantire la coerenza e comparabilità dell'inventario, l'aggiornamento annuale delle emissioni comporta la revisione dell'intera serie storica sulla base della maggiore informazione e dei più recenti sviluppi metodologici. Le stime delle emissioni di monossido di carbonio sono rilevanti per il monitoraggio dell'efficacia delle normative di riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti e nell'industria. Sono calcolate in conformità alle caratteristiche di trasparenza, accuratezza, consistenza, comparabilità e completezza richieste dalla metodologia di riferimento.
Stato: 
Medio
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
Complessivamente le emissioni di monossido di carbonio risultano in diminuzione, soprattutto a partire dai primi anni Novanta (-67,7% tra il 1990 e il 2017), andamento dovuto in gran parte alle emissioni del settore del trasporto stradale, che si riducono del 91,5%.
Nonostante il trend complessivo sia in decrescita, dall’analisi di dettaglio settoriale, si evidenziano degli incrementi, in particolare un forte aumento dal 1990 delle emissioni dagli impianti di riscaldamento residenziali (+88,3%) dovuto alla combustione di legna; rappresentando ciò una criticità soprattutto in relazione agli ambienti urbani, si attribuisce allo stato una valutazione “media” e non propriamente “positiva”.
Commenti: 
Le emissioni nazionali vengono calcolate conformemente alla metodologia di stima adottata a livello europeo e riportata nell’EMEP/EEA air pollutant emission inventory guidebook – 2016. Nei totali non vengono conteggiate le emissioni da sorgenti naturali (altre sorgenti di emissione e assorbimenti) conformemente alla classificazione adottata nella stima delle emissioni dell'inventario nazionale.
L’indicatore, collocandosi nel contesto del Settimo programma di azione per l'ambiente dell'Unione Europea, Obiettivo Prioritario 3, con riferimento all’inquinamento dell’aria, finalizzato alla salvaguardia dei cittadini dell’Unione Europea dalle pressioni ambientali e dai rischi per la salute e il benessere, evidenzia il progresso nazionale effettuato nella riduzione dei valori di emissione di monossido di carbonio, tra il 1990 e il 2017, del 67,7%.
Questo andamento è dovuto in gran parte alle emissioni del settore del trasporto stradale, che cessano di crescere dal 1994, e si riducono tra il 1990 e il 2017 del 91,5%, grazie soprattutto al rinnovo del parco veicolare; fino ai primi anni Novanta, questo settore ha rappresentato più del 70% delle emissioni di CO, per poi ridursi al 19,3% nel 2017. Le emissioni derivanti dalla combustione non industriale registrano di contro una forte crescita (+88,3% dal 1990), dovuta alla combustione di legna, arrivando a rappresentare nel 2017 il 64,2% delle emissioni totali. Anche dal trattamento e smaltimento dei rifiuti si rileva un incremento dal 1990 (+12,9%), ma il peso sulle emissioni totali nel 2017 risulta esiguo, pari a circa il 2%. Nel 2017 gli altri settori rilevanti per il loro peso sul totale sono i trasporti diversi da quello stradale e i processi di combustione in ambito industriale, che contribuiscono al totale delle emissioni con il 5,5% e il 3,5% rispettivamente, e si riducono dal 1990 del 73,5% e del 73,4%.
Allegati: 
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