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QUANTITÀ DI RIFIUTI SPECIALI SMALTITI IN DISCARICA, E NUMERO DI DISCARICHE

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Abstract: 
L'indicatore mostra la quantità di rifiuti speciali smaltiti in discarica per categoria e per tipologia di rifiuti e il numero di discariche.
Nel 2017, i rifiuti speciali complessivamente smaltiti in discarica sono 12 milioni di tonnellate, pari all’8,2% del quantitativo dei rifiuti speciali gestiti a livello nazionale (147,1 milioni di tonnellate). Rispetto al 2016, si registra una leggera flessione, pari a 63 mila tonnellate (-0,5%). Si assiste, inoltre, a una diminuzione del numero totale delle discariche operative che smaltiscono rifiuti speciali, che passano da 350 nel 2016 a 324 impianti nel 2017 (-7,4%).
Descrizione: 
Rappresenta la quantità di rifiuti speciali smaltiti in discarica per categoria e per tipologia di rifiuti e il numero delle discariche operative che smaltiscono rifiuti speciali.
Scopo: 
Verificare l'applicazione della “gerarchia dei rifiuti” europea sulla gestione dei rifiuti prevista dall'art. 4 della Direttiva 2008/98/CE, che prevede lo smaltimento in discarica come forma residuale di gestione.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Una "buona" copertura spaziale
Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
Direttiva 1999/31/CE
D.Lgs. 36/2003
Decisione 2003/33/CE
Direttiva 2008/98/CE
DM 27 settembre 2010
Obiettivi fissati dalla normativa: 
Il D.Lgs. 36/2003 (attuazione della Direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti) che stabilisce i requisiti operativi e tecnici per gli impianti di discarica definendo le procedure, i criteri costruttivi e le modalità di gestione di tali impianti al fine di ridurre l’impatto sull’ambiente dei luoghi di raccolta dei rifiuti. Le discariche sono classificate in tre categorie in relazione alla tipologia di rifiuti: inerti, non pericolosi, pericolosi.
Riguardo ai criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica, le disposizioni sono in parte contenute nel D.Lgs. 36/2003 ma, soprattutto, nel DM 27 settembre 2010 che traspone la Decisione 2003/33/CE della Commissione europea relativa ai criteri di ammissibilità dei rifiuti nelle diverse tipologie di discarica.
La Direttiva 2008/98/CE stabilisce i principi cardine in materia di rifiuti, quali ad esempio la definizione di rifiuto, di recupero e di smaltimento e prevede l’obbligo di autorizzazione per tutti i soggetti coinvolti nella gestione e quello di trattare i rifiuti in modo da evitare impatti negativi sull’ambiente e la salute umana, e incentivando l’applicazione della “gerarchia dei rifiuti” che prevede lo smaltimento in discarica come forma residuale di gestione.
DPSIR: 
Pressione, Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
ISPRA, Rapporto rifiuti speciali - Edizione 2019.
Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
ISPRA - Catasto rifiuti (http://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it).
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Unità di misura: 
Numero (n.), Tonnellata per anno (t/a)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
I dati sullo smaltimento in discarica dei rifiuti speciali sono stati elaborati a partire dalle informazioni contenute nelle dichiarazioni MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) 2018, anno di riferimento dati 2017, effettuate dai gestori degli impianti. Successivamente, si è proceduto a un confronto con le informazioni raccolte attraverso appositi questionari, predisposti da ISPRA, e inviati a tutti i soggetti competenti in materia di autorizzazioni e controlli (Regioni, Province, Agenzie Regionali e Provinciali per la Protezione dell'Ambiente). Nella fase di confronto, verifica, controllo ed elaborazione dei dati si sono riscontrate alcune incongruenze che hanno reso necessarie indagini puntuali sui singoli impianti.
Core set: 
Accordo di Partenariato Italia 2014-2020
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale.
Copertura temporale: 
1997-2017
Per quanto riguarda la rilevanza, l'indicatore risponde a precise domande di informazione (obiettivo gestione sostenibile dei rifiuti). I dati sullo smaltimento in discarica sono stati elaborati a partire dalle informazioni MUD e attraverso l'invio di un apposito questionario, predisposto da ISPRA a tutti i soggetti competenti in materia di autorizzazioni e controlli. Sono stati anche eseguiti controlli puntuali sui singoli impianti per superare le incongruenze emerse. Tale metodologia ha permesso di ottenere la completa copertura temporale e spaziale per tutte le regioni e una buona affidabilità dei dati, con relativa comparabilità nel tempo e nello spazio.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
Lo smaltimento in discarica dei rifiuti speciali rappresenta, nel 2017, solo l’8,2% del totale gestito (pari a 147,1 milioni di tonnellate). Rispetto al 2016, la quantità di rifiuti speciali smaltiti in discarica diminuisce dello 0,5% (Tabella 1), accompagnata anche da una riduzione del numero totale di discariche operative che smaltiscono rifiuti speciali (-7,4%). Tra il 1997 e il 2017 la quantità di rifiuti speciali smaltita in discarica diminuisce del 42,6%, evidenziando un trend positivo (Figura 1).
Commenti: 
Nel 2017, i rifiuti speciali complessivamente smaltiti in discarica sono 12 milioni di tonnellate; rispetto al 2016 si rileva una leggera flessione, pari a 63 mila tonnellate (-0,5%) (Tabella 1 e Figura 1).
Il 53,8% viene gestito negli impianti situati nel Nord del Paese, dove le quantità smaltite passano da circa 6,9 milioni di tonnellate nel 2016 a circa 6,5 milioni nel 2017 (-5,8%, corrispondenti a 397 mila tonnellate). Il 21% dei rifiuti speciali viene avviato allo smaltimento negli impianti del Centro, interessati da un decremento pari al 6,7% (-180 mila tonnellate); le quantità smaltite passano, infatti, da 2,7 milioni di tonnellate del 2016 a 2,5 milioni di tonnellate del 2017. Al Sud, infine, viene smaltito il 25,2% del totale nazionale. In tale area si riscontra un incremento pari al 20,4% (+514 mila tonnellate), dovuto a una maggiore produzione dei rifiuti provenienti dall’industria siderurgica (capitolo 10 dell’Elenco europeo dei rifiuti) smaltiti in Puglia (Tabella 2).
Nel 2017 i rifiuti non pericolosi smaltiti in discarica, circa 10,9 milioni di tonnellate, rappresentando il 90,4% del totale dei rifiuti speciali smaltiti a livello nazionale; circa 1,2 milioni di tonnellate sono, invece, i rifiuti pericolosi (9,6% del totale nazionale). L’analisi dei dati mostra un costante aumento dei rifiuti non pericolosi che passano da 9,9 milioni di tonnellate del 2015 a 10,8 milioni di tonnellate del 2016 (+8,9%) e a circa 10,9 milioni di tonnellate nel 2017 (+76 mila tonnellate) (+0,7%). Per quanto riguarda i rifiuti pericolosi si rileva, invece, una riduzione di 139 mila tonnellate (-10,8%), in controtendenza rispetto al biennio 2015-2016, caratterizzato da un aumento delle quantità smaltite, pari circa 3 mila tonnellate (+ 0,2%) (Tabella 1, Figura 1).
La Lombardia è la regione che smaltisce i quantitativi più rilevanti di rifiuti speciali (circa 3,2 milioni di tonnellate pari al 26,3% del totale nazionale), seguita dalla Puglia (1,6 milioni di tonnellate, pari al 13,4% del totale nazionale). La Campania, a causa dell’assenza sul territorio di impianti autorizzati, non smaltisce rifiuti speciali, che vengono, quindi, avviati a impianti fuori regione o all’estero (Tabella 2).
Nel 2017, a livello nazionale, il numero totale delle discariche operative è pari a 324; 156 sono discariche per rifiuti inerti (48,1% del totale degli impianti operativi), 157 sono discariche per rifiuti non pericolosi (48,5% del totale) e 11 sono discariche per rifiuti pericolosi (3,4% del totale).
Analizzando il triennio 2015 - 2017 si assiste a una progressiva diminuzione del numero delle discariche operative, che passano da 364 nel 2015, a 350 nel 2016 e a 324 nel 2017. La maggior parte delle discariche è localizzata al Nord con 183 impianti, 47 sono ubicate al Centro e 94 al Sud; si evidenzia, quindi, una distribuzione non uniforme sul territorio nazionale che segue l’andamento della produzione dei rifiuti speciali, strettamente legata al tessuto industriale del Paese (Tabella 3 e Figura 2).
Allegati: 
AllegatoDimensione
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File Tabella 2.xlsx12.47 KB
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