STATO DI SALUTE DELLE POPOLAZIONI DI UCCELLI MIGRATORI

Autori: 
Jacopo G. Cecere, Simona Imperio, Fernando Spina
Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore fornisce un quadro dello stato di salute delle popolazioni di uccelli passeriformi migratori comuni in Europa. L'indicatore mira a valutare la resilienza delle specie migratrici al cambiamento climatico, attraverso l'analisi della variazione temporale della data di arrivo presso le isole italiane a seguito dell'attraversamento del deserto del Sahara e del Mediterraneo durante la migrazione primaverile, per mezzo della quale gli uccelli che trascorrono i mesi invernali in Africa giungono ai siti riproduttivi europei.
Una delle manifestazioni del riscaldamento globale è l’aumento delle temperature primaverili nelle regioni temperate, da cui ne consegue un anticipo dell’attività vegetativa e quindi del picco stagionale di presenza di insetti in primavera. In generale, la riproduzione degli uccelli avviene in un periodo tale da far coincidere l'allevamento dei pulcini con il periodo di massima abbondanza delle risorse trofiche. Molte specie di uccelli si cibano di insetti, soprattutto durante l’allevamento dei pulcini. Pertanto a un anticipo del picco di presenza degli insetti deve coincidere un simile anticipo del periodo riproduttivo degli uccelli. Per gli uccelli migratori provenienti dall’Africa è quindi fondamentale riuscire ad anticipare la migrazione primaverile, in modo da giungere nei quartieri riproduttivi prima rispetto al passato. Diversi studi hanno evidenziato la relazione tra riscaldamento globale e fenologia della migrazione negli uccelli, dimostrando che un mancato anticipo della migrazione si traduce in una bassa resilienza delle popolazioni ai cambiamenti climatici con effetti negativi sulla loro sopravvivenza.
Sulla base dell’analisi della data di migrazione di 5 specie di uccelli contattate in 26 stazioni di inanellamento aderenti al Progetto Piccole Isole di ISPRA nel periodo 1988-2020 (33 anni), si rileva che il 60% delle specie prese in considerazione mostra un anticipo della data di migrazione troppo lento (di circa 1 giorno ogni 10 anni) per essere definito sufficiente a contrastare gli effetti del cambiamento climatico.
Descrizione: 
L'indicatore è basato sui dati raccolti nell’ambito del Progetto Piccole Isole, coordinato da ISPRA e attivo in maniera continuativa dal 1988 allo scopo di studiare e monitorare la fenologia di migrazione degli uccelli passeriformi che trascorrono l’inverno a sud del Sahara, mediante la tecnica dell'inanellamento. Il Progetto Piccole Isole prevede l’applicazione di protocolli standardizzati di inanellamento degli uccelli presso siti strategici per la sosta dei passeriformi durante la migrazione primaverile (piccole isole ma anche siti costieri), dal 16 aprile al 15 maggio di ciascun anno. La standardizzazione dei protocolli applicati in maniera uniforme nei diversi siti di inanellamento nel corso degli anni elimina possibili bias, rendendo possibile un confronto robusto dei pattern annuali, e quindi l’identificazione di eventuali trend.
L'indicatore considera al momento 5 specie di passeriformi: Balia nera, Beccafico, Cannaiola comune, Codirosso comune e Usignolo. Per ogni specie è stata analizzata la variazione temporale della data mediana di passaggio nei siti di campionamento nel corso del periodo compreso tra il 1988 e il 2020, tenendo conto di possibili variazioni nel passaggio dei migratori presso le 26 stazioni che nel corso degli anni hanno aderito al progetto.
Scopo: 
Valutare la resilienza dei piccoli uccelli migratori ai cambiamenti climatici, attraverso l’analisi delle variazioni nella data di migrazione primaverile di diverse specie di uccelli.

RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend senza necessariamente fornire una valutazione dello stesso
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Un’ “adeguata” copertura spaziale
Un’ “idonea” copertura temporale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Direttiva Uccelli (2009/147/CE)
Obiettivo: mantenere le specie di uccelli in uno stato di conservazione soddisfacente.

Convenzione di Bonn – CMS – Convenzione sulle Specie Migratrici appartenenti alla fauna selvatica
Obiettivo: garantire alle specie migratrici un buon stato di conservazione.

Legge 157/92 – Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.
Obiettivo: mantenere le specie di uccelli in uno stato di conservazione soddisfacente.
DPSIR: 
Stato, Impatto
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Both, C., & Visser, M. E. (2001). Adjustment to climate change is constrained by arrival date in a long-distance migrant bird. Nature, 411(6835), 296-298.

Jonzén, N., Lindén, A., Ergon, T., Knudsen, E., Vik, J. O., Rubolini, D., ... & Stervander, M. (2006). Rapid advance of spring arrival dates in long-distance migratory birds. Science, 312(5782), 1959-1961.

Møller, A. P., Rubolini, D., & Lehikoinen, E. (2008). Populations of migratory bird species that did not show a phenological response to climate change are declining. Proceedings of the National Academy of Sciences, 105(42), 16195-16200.
Limitazioni: 
Il periodo di campionamento (15 aprile – 15 maggio) copre in maniera esaustiva il periodo di migrazione solo per un certo numero di specie (tra cui le 5 analizzate).
Ulteriori azioni: 
Al momento l’indice è basato su un numero ridotto di specie (5) ma è in previsione un incremento significativo delle specie da includere, in modo da fornire un quadro più rappresentativo dei passeriformi europei migratori trans-sahariani. Inoltre, anticipare la campagna di raccolta dati nel maggior numero di stazioni possibile comporterebbe la possibilità di incrementare il numero di specie a cui l'indicatore può fare riferimento.
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Banca dati inanellamento uccelli, gestita dalla Sezione Inanellamento Uccelli di ISPRA [http://www.epe.isprambiente.it/ , si veda il visualizzatore cartografico del network nazionale della biodiversità ISPRA per la consultazione dei dati: http://geoviewer.nnb.isprambiente.it/mapreacter/#/]
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore è attualmente calcolato su 5 specie di uccelli passeriformi: Balia nera, Beccafico, Cannaiola comune, Codirosso comune e Usignolo. Per ogni specie è stata calcolata la mediana delle date di cattura (dunque di passaggio e migrazione) per ciascun anno in ognuno dei siti di inanellamento aderenti al Progetto Piccole Isole. È stato quindi costruito un modello lineare per ciascuna specie con la mediana della data di cattura per ciascun anno e sito inclusa come variabile dipendente e l'anno incluso come variabile indipendente. La data di mediana è stata calcolata solo per i casi in cui sono stati catturati in un sito almeno 4 individui in una stagione (16 aprile – 15 maggio); normalmente il numero di uccelli catturati per stazione e stagione è di ordini di grandezza superiore a 4. Infine, il sito di cattura è stato inserito come fattore random nel modello in modo da tenere conto di possibili effetti intrinseci al sito, quale la localizzazione geografica (es: gli uccelli provenienti dall'Africa raggiungono i siti situati a basse latitudini prima rispetto a quelli ad altitudini più elevate) e l'interessamento di ciascun sito da parte di popolazioni diverse, quindi con fenologia diversa, della stessa specie.
Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale
Copertura temporale: 
1988-2020
L’indicatore è di portata nazionale con adeguata copertura spaziale. In dettaglio, 26 stazioni di inanellamento aderenti al Progetto Piccole Isole, distribuite principalmente sulle piccole isole italiane ma anche lungo la costa sono rappresentative del fenomeno oggetto dell’indicatore . L’arco temporale analizzato (33 anni) permette di fornire un quadro rappresentativo della sensibilità al cambiamento climatico per le specie analizzate. L’indicatore viene aggiornato annualmente sulla base dei dati raccolti ogni primavera presso le stazioni aderenti al Progetto Piccole Isole di ISPRA. È basato su protocolli standardizzati che hanno avuto consenso internazionale nell’ambito della comunità scientifica.
Stato: 
Scarso
Descrizione/valutazione dello stato: 
Per sua natura l’indice non è valutabile sulla base di un valore di riferimento o un confronto con il passato. È possibile però affermare che mostra un quadro piuttosto negativo, in quanto la maggior parte delle specie migratrici analizzate non anticipa la data di migrazione primaverile in maniera sensibile, non mostrando quindi una buona resilienza al cambiamento climatico.
Trend: 
Negativo
Descrizione/valutazione del trend: 
Il 60% delle specie prese in considerazione (3 su 5) mostra un anticipo della data di migrazione inferiore a 1 giorno ogni 7 anni, e dunque verosimilmente troppo lento per contrastare gli effetti negativi scaturiti dal riscaldamento globale. Viceversa, un anticipo maggiore di 1 giorno ogni 7 anni può essere considerato favorevole per una specie, in quanto probabilmente sufficiente a contrastare gli inconvenienti scaturiti dall'aumento delle temperature primaverili, al netto di altri fattori di minaccia (ad esempio modificazione degli habitat).
Nel dettaglio: la Balia nera mostra un anticipo della data mediana di migrazione di 1 giorno ogni 10,6 anni, Beccafico 1 giorno/6,5 anni; Cannaiola comune 1 giorno/10,2 anni; Codirosso comune 1 giorno/5,3 anni; Usignolo 1 giorno/9,8 anni.

Commenti: 
La resilienza ai cambiamenti climatici è un fattore che incide in maniera diretta e indiretta sullo stato di conservazione delle specie di uccelli migratori. La relazione tra la variazione temporale della data di migrazione e lo stato di conservazione in Europa degli uccelli migratori è stata dimostrata in diversi lavori scientifici: le specie che non si sono adattate al riscaldamento globale anticipando in maniera significativa la data di migrazione versano ora in cattivo stato di conservazione. L’analisi per specie mostra un anticipo sostanziale della data di migrazione primaverile per Codirosso comune (1 giorno ogni 5,3 anni) e Beccafico (1 giorno ogni 6,5 anni), specie che quindi sembrano manifestare un certo grado di resilienza al riscaldamento globale. Al contrario, Cannaiola comune, Usignolo e Balia nera presentano un anticipo della data di migrazione primaverile piuttosto lento (circa 1 giorno ogni 10 anni per tutte e tre le specie), non rispondendo probabilmente in maniera adeguata ai cambiamenti ambientali che scaturiscono dall’aumento delle temperature primaverili (Figura 1). Sulla base delle specie analizzate, possiamo dunque affermare che la maggior parte di esse non offre un’adeguata resilienza agli effetti del riscaldamento globale.
  • Titolo Figura 1: Andamento della data mediana di passaggio presso le stazioni di inanellamento del Progetto Piccole Isole nel periodo 1988-2020* di 5 specie di passeriformi migratori trans-Sahariani comuni in Europa durante la migrazione primaverile.
    Fonte ISPRA
    Legenda Nell'asse delle ordinate, il valore 100 corrisponde al 10 aprile, mentre il valore 140 corrisponde al 20 maggio. Il numero medio di stazioni di inanellamento attive ciascun anno è 7,7 (min 2 nel 1989, max 15 nel 2012). Alcune stazioni potrebbero non aver contattato una specie durante una o più stagioni.
    Note *2020= dati provvisori