ACQUE DI TRANSIZIONE – ELEMENTO DI QUALITA’ BIOLOGICA MACROFITE MaQI-TW

Autori: 
Andrea Bonometto, Rossella Boscolo Brusà, Federica Cacciatore, Federica Oselladore, Emanuele Ponis
Immagine abstract
Abstract: 
L’indice MaQI (Macrophyte Quality Index) (Sfriso et al., 2014) formalmente adottato dall’Italia per la classificazione dello stato ecologico degli ambienti di transizione nell’ambito della Direttiva 2000/60/CE, integra i due elementi di qualità biologica macroalghe e fanerogame acquatiche. Il MaQI risponde alle pressioni di origine antropica che interessano le aree di transizione e descrive lo stato di qualità ecologica in 5 classi: elevato, buono, sufficiente, scarso e cattivo. Degli 86 corpi idrici monitorati nel triennio 2017-2019 nelle regioni italiane in cui sono presenti acque di transizione il 25,6% si trova in stato ecologico “elevato”, il 23,3% nello stato “buono”, il 12,8% nello stato “sufficiente”, il 32,6% nello stato “scarso” e il restante 5,7% nello stato “cattivo”. A livello nazionale, pertanto, il 48,9% dei corpi idrici di transizione ha raggiunto l'obiettivo di qualità ("buono" o "elevato").
Descrizione: 
Il Macrophyte Quality Index è un indice multimetrico, basato su: numero e percentuale delle specie macrolagali sensibili; abbondanza relativa di Rhodophyta e Chlorophyta; copertura percentuale di macroalghe; copertura percentuale delle diverse specie di fanerogame acquatiche (ISPRA, 2011). Tale indice viene utilizzato per fornire una classificazione ecologica sintetica dell'ecosistema attraverso l'utilizzo dei parametri strutturali (copertura, composizione e abbondanza) della comunità macrofitica di fondo mobile. Il MaQI, consolidato da un robusto supporto bibliografico, è in grado di riassumere la complessità delle comunità vegetale di fondo mobile, permettendo una lettura ecologica dell'ecosistema in esame. L’indice è applicabile a tutti i corpi idrici italiani con salinità media annua superiore a 5, ed è stato intercalibrato con gli altri Stati membri, per garantire la comparabilità dei risultati a livello mediterraneo.
Il valore del MaQI varia tra 0 e 1, e corrisponde al Rapporto di Qualità Ecologica (RQE) richiesto dalla Direttiva quadro sulle acque 2000/60/CE. I limiti di classe sono definiti e riportati nella normativa di riferimento DM 260/2010.
Scopo: 
Classificare lo stato di qualità ecologica dei corpi idrici di transizione utilizzando gli elementi di qualità biologica "macroalghe" e "fanerogame acquatiche".
RILEVANZA - L'indicatore: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È semplice, facile da interpretare
È sensibile ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente e/o delle attività antropiche
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull’ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Ha una soglia o un valore di riferimento con il quale poterlo confrontare
MISURABILITÀ - I dati utilizzati per la costruzione dell’indicatore sono/hanno: 
Adeguatamente documentati e di fonte nota
Aggiornati a intervalli regolari e con procedure affidabili
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Un’ “adeguata” copertura spaziale
SOLIDITÀ - L'indicatore: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Principali riferimenti normativi e obiettivi: 
Direttiva 2000/60/CE
D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.
Decisione 2018/229/UE
La Direttiva 2000/60/CE (recepita con D.Lgs. 152/06 e s.m.i.) istituisce un quadro normativo di riferimento per tutti gli Stati membri, per la protezione delle acque superficiali interne, delle acque di transizione, delle acque costiere e sotterranee che mira al miglioramento di tutti i corpi idrici naturali, artificiali e fortemente modificati, al fine di raggiungere un buono stato delle acque entro 15 anni dall’entrata in vigore della Direttiva.
L’indice MaQI è stato formalmente individuato per la classificazione dell’Elemento di Qualità Biologica Macrofite nelle acque di transizione italiane dal DM 260/2010 e inserito nella Decisione 2018/229/UE a seguito del processo di intercalibrazione in ambito Mediterraneo.
Il valore del MaQI varia tra 0 e 1 e corrisponde al Rapporto di Qualità Ecologica (RQE) richiesto dalla Direttiva quadro sulle acque 2000/60/EC. I limiti di classe per la classificazione dello stato ecologico (elevato, buono, sufficiente, scarso e cattivo) sono riportati nel DM 260/2010.
DPSIR: 
Stato
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Sfriso, A., Facca, C., Ghetti, P.F., 2007. Rapid Quality Index, based mainly on Macrophyte Associations (R-MAQI), to assess the ecological status of the transitional environments. Chemistry and Ecology, 23 (6): 1-11.
Sfriso, A., Facca, C., Ghetti, P.F., 2009. Validation of the Macrophyte Quality Index (MaQI) set up to assess the ecological status of Italian marine transitional environments. Hydrobiologia, 617, 117-141.
Sfriso, A., Facca, C., Bonometto, A., Boscolo, R., 2014. Compliance of the Macrophyte Quality Index (MaQI) with the WFD (2000/60/EC) and ecological status assessment in transitional areas: The Venice lagoon as study case. Ecological Indicators 46, 536–547.
ISPRA, 2009. Implementazione della Direttiva 2000/60/CE - Classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici delle acque marino costiere e di transizione.
ISPRA, 2010. Implementazione della Direttiva 2000/60/CE - Linea guida per l’applicazione dell’indice MaQI.
ISPRA, 2011. Protocolli per il campionamento e la determinazione degli elementi di qualità biologica e fisico-chimica nell’ambito dei programmi di monitoraggio ex 2000/60/CE delle acque di transizione.
ISPRA-UNIVE, 2012. Variazioni del Macrophyte Quality Index (MaQI) a seguito dei risultati dell’intercalibrazione nell’Ecoregione Mediterranea (Med-GIG).
Limitazioni: 
nessuna
Ulteriori azioni: 
Aggiornamento costante della lista specie utilizzata.
Frequenza rilevazione dati: 
Frequenza variabile: il monitoraggio di sorveglianza è effettuato per almeno 1 anno ogni sei anni, salvo l’eccezione della rete nucleo che è controllata ogni tre anni. Il monitoraggio operativo è effettuato con cicli non superiori ai tre anni.
Accessibilità dei dati di base: 
SINTAI
Fonte dei dati di base: 
ARPA costiere
SINTAI
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
Per l’applicazione del MaQI è necessario determinare i seguenti parametri:
- Riconoscimento sistematico dei taxa macroalgali a livello di specie e determinazione del numero e percentuale di taxa sensibili presenti (ISPRA, 2010);
- Copertura totale e abbondanza relativa delle macroalghe dominanti. È sufficiente discriminare tra la copertura > o < del 5% e l’abbondanza relativa di Chlorophyta e Rhodophyta;
- Riconoscimento e copertura percentuale relativa delle singole specie di fanerogame.
Le metriche sono combinate tra loro tramite una matrice a due entrare, per macroalghe e fanerogame rispettivamente, che restituisce direttamente il valore del RQE e lo stato dell’EQB (ISPRA, 2012). Il valore del MaQI varia tra 0 e 1. I limiti di classe sono riportati nella normativa di riferimento (DM 260/2010), che definisce 5 classi (elevato, buono, sufficiente, scarso, cattivo).
Core set: 
Non compilato  
Periodicità di aggiornamento: 
Triennale
Copertura spaziale: 
Regionale (7/9)
Copertura temporale: 
2014-2016; 2017-2019
L'indicatore è rilevante, perché previsto dalla normativa nazionale per la classificazione dello stato ecologico degli ambienti di transizione mediante l'utilizzo delle macrofite. La fonte del dato (ARPA, SINTAI) garantisce accuratezza e affidabilità della valutazione. La sua applicazione è completa intermini spaziali per la maggior parte delle acque di transizione nazionali a partire dal triennio 2014-2016. Il prosieguo dei monitoraggi ai sensi della Direttiva 2000/60/CE in tutti gli ambienti di transizione permetterà quindi in futuro la valutazione del trend. La comparabilità dei dati nel tempo e nello spazio è garantita dall'uso su scala nazionale della stessa metodologia di campionamento, analisi e classificazione. La comparabilità a livello internazionale è garantita dall’intercalibrazione condotta a livello mediterraneo (Decisione 2018/229/UE). L'adempienza alla Direttiva prevede altresì che sia assicurata l'affidabilità delle fonti dei dati e la loro validazione.
Stato: 
Non definibile
Descrizione/valutazione dello stato: 
L’analisi dell’indice MaQI mostra che degli 86 corpi idrici il 25,6% si trova in stato“elevato”, il 23,3% nello stato “buono”, il 12,8% nello stato “sufficiente”, il 32,6%nello stato ecologico “scarso” e il restante 5,7% nello stato “cattivo” (Tabella 1).
Trend: 
Non definibile
Descrizione/valutazione del trend: 
La copertura temporale dell’indicatore non permette, al momento, di individuare un trend.

Commenti: 
L'applicazione dell'indice MaQI nelle acque di transizione nazionali fornisce una valutazione generale della componente macrofitica per le regioni di cui sono disponibili i dati (7 su 9), che comprendono in totale 86 corpi idrici (Figura 1a - 1b ). Non sono state considerate nel conteggio e nell’elaborazione le acque di transizione ricadenti nella tipologia “foci fluviali”, alle quali l’indicatore non è al momento applicabile. A livello nazionale, i dati, relativi al triennio 2017-2019, mostrano che il 48,9% dei corpi idrici di transizione ha raggiunto l'obiettivo di qualità ("buono" o "elevato"). A livello di singole regioni (Tabella 1), il 90,9% dei corpi idrici della Puglia raggiunge l'obiettivo di qualità, il 62,1% per la Sardegna, il 57,1% per la Sicilia e il 50% per la Campania; percentuali inferiori si rilevano in Friuli-Venezia Giulia (38,5%) e Veneto (22,2%), mentre in Emilia-Romagna nessun corpo idrico presenta uno stato di qualità “elevato o buono”. Se si raggruppano i corpi idrici secondo la categoria “tidale/non tidale” (Figure 2 e 3), si osserva che raggiungono lo stato "buono" o "elevato" il 27,3% dei “tidali” (9 CI su 33) e il 62,3% dei “non tidali” (33 CI su 53).
  • Titolo Figura 2: EQB Macrofite MaQI, stato di qualità ecologica delle macrofite delle acque di transizione tidali a livello nazionale (2017-2019)
    Fonte SINTAI, ARPA costiere
    Legenda n. CI = numero Corpi idrici
  • Titolo Figura 3: EQB Macrofite MaQI, stato qualità ecologica delle macrofite delle acque di transizione non tidali a livello nazionale (2017-2019)
    Fonte SINTAI, ARPA costiere
    Legenda n. CI = numero Corpi idrici
  • Titolo Figura 1a: Applicazione dell’indice MaQI ai corpi idrici di transizione italiani (vista su scala nazionale)
    Fonte SINTAI, ARPA costiere

  • Titolo Figura 1b: Applicazione dell’indice MaQI ai corpi idrici di transizione italiani (zoom sui corpi idrici delle 7 regioni)
    Fonte SINTAI, ARPA costiere

  • Titolo Tabella 1: EQB Macrofite MaQI, stato di qualità ecologica delle macrofite nelle acque di transizione italiane a livello di regione
    Fonte Elaborazione ISPRA in collaborazione con ARPA FVG, ARPAV, ARPAE Emilia Romagna, ARPA Puglia, ARPA Sicilia, ARPA Sardegna su dati SINTAI, ARPA Costiere
    Note n° CI = numero Corpi idrici

    FRIULI VENEZIA GIULIA
    Elevato Buono Sufficiente Scarso Cattivo
    Percentuale 30.8% 7.7% 23.1% 38.5% 0.0%
    n° CI 4 1 3 5 0
    VENETO
    Elevato Buono Sufficiente Scarso Cattivo
    Percentuale 5.6% 16.7% 16.7% 55.6% 5.6%
    n° CI 1 3 3 10 1
    EMILIA ROMAGNA
    Elevato Buono Sufficiente Scarso Cattivo
    Percentuale 0.0% 0.0% 16.7% 66.7% 16.7%
    n° CI 0 0 1 4 1
    CAMPANIA
    Elevato Buono Sufficiente Scarso Cattivo
    Percentuale 0.0% 50.0% 0.0% 50.0% 0.0%
    n° CI 0 1 0 1 0
    PUGLIA
    Elevato Buono Sufficiente Scarso Cattivo
    Percentuale 27.3% 63.6% 9.1% 0.0% 0.0%
    n° CI 3 7 1 0 0
    SICILIA
    Elevato Buono Sufficiente Scarso Cattivo
    Percentuale 28.6% 28.6% 14.3% 0.0% 28.6%
    n° CI 2 2 1 0 2
    SARDEGNA
    Elevato Buono Sufficiente Scarso Cattivo
    Percentuale 41.4% 20.7% 6.9% 27.6% 3.4%
    n° CI 12 6 2 8 1
    Totale regioni
    Elevato Buono Sufficiente Scarso Cattivo
    Percentuale 25.6% 23.3% 12.8% 32.6% 5.8%
    n° CI 22 20 11 28 5