ESPORTAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI E PERICOLOSI

Autori: 
Gabriella Aragona, Lucia Muto
Immagine abstract
Abstract: 
L'indicatore misura le quantità di rifiuti speciali che vengono destinate all'estero ai fini del recupero e dello smaltimento. Nel 2017, la quantità totale di rifiuti speciali esportata è pari a circa 3,1 milioni di tonnellate, 2,1 milioni di tonnellate sono rifiuti non pericolosi (68% del totale) e 1 milione di tonnellate sono rifiuti pericolosi (32% del totale). I maggiori quantitativi di rifiuti sono destinati alla Germania e alla Francia, rispettivamente 809 mila tonnellate e 256 mila tonnellate.
Descrizione: 
L'indicatore misura le quantità di rifiuti speciali che vengono destinate all'estero ai fini del recupero e dello smaltimento, specificando i Paesi di destinazione e la tipologia del rifiuto.
Scopo: 
Analizzare quali tipologie di rifiuti vengono destinate all'estero ai fini del recupero e dello smaltimento.
Rilevanza: 
È di portata nazionale oppure applicabile a temi ambientali a livello regionale ma di significato nazionale
È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
È semplice, facile da interpretare
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Una "buona" copertura spaziale
Una "buona" copertura temporale (almeno 5 anni)
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Comparabilità nel tempo
Comparabilità nello spazio
Riferimenti normativi: 
• Convenzione di Basilea del 22/03/1989 sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento e successivi emendamenti;
• Decisione OCSE C(2001)107 sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti destinati al recupero;
• Regolamento 1013/2006/CE e s.m.i. che disciplina la spedizione dei rifiuti tra Stati membri della Comunità, anche attraverso Paesi terzi;
• Regolamento 1418/2007/CE e s.m.i. relativo all’esportazione di alcuni rifiuti destinati al recupero, verso alcuni paesi ai quali non si applica la Decisione dell’OCSE.

Obiettivi fissati dalla normativa: 
Non esistono obiettivi fissati dalla normativa.
DPSIR: 
Pressione, Risposta
Tipologia indicatore: 
Descrittivo (tipo A)
Riferimenti bibliografici: 
Rapporto Rifiuti Speciali Edizione 2019
Limitazioni: 
Non compilato  
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Banca dati MUD, non accessibile al pubblico
Fonte dei dati di base: 
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Unità di misura: 
Tonnellata per anno (t/a)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
L'indicatore misura le quantità di rifiuti speciali che vengono destinate all'estero ai fini del recupero e dello smaltimento. La fonte dei dati è la banca dati MUD, le quantità vengono analizzate per singolo codice CER, per regione di provenienza e per Paese di destinazione.
Core set: 
Non compilato  
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Nazionale, Regionale
Copertura temporale: 
2010-2017
Per quanto riguarda la rilevanza, l’indicatore fornisce informazioni sulle tipologie di rifiuti che non vengono gestiti sul territorio nazionale. Per la comparabilità nello spazio e nel tempo, i dati vengono elaborati a livello regionale e validati secondo metodologie condivise.
Stato: 
Medio
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
La quantità totale di rifiuti speciali esportata nel 2017 è pari a quasi 3,1 milioni di tonnellate, di cui il 68% è costituito da rifiuti non pericolosi e il restante 32% da rifiuti pericolosi (Tabella 1). Analizzando la percentuale della quantità esportata sul totale prodotto (138,9 milioni di tonnellate) si denota un peso poco significativo pari al solo 2,2 %, mentre per la quantità esportata di rifiuti speciali pericolosi sul totale dei pericolosi prodotti (9,7 milioni di tonnellate) la percentuale sale al 10,1%. Rispetto al 2016, il quantitativo totale esportato fa registrare una lieve flessione (-2,5%), in particolare i rifiuti speciali non pericolosi diminuiscono di 34 mila tonnellate (-1,6%) e i rifiuti speciali pericolosi di circa 43 mila tonnellate (-4,2%). Il trend tra il 2010 e il 2017 si può definire positivo mostrando una riduzione dei rifiuti speciali esportati di circa il 20%.
Commenti: 
La quantità totale di rifiuti speciali esportata nel 2017 è pari a 3,1 milioni di tonnellate (Tabella 1). Come mostrano la Tabella 2 e la Figura 1, i maggiori quantitativi di rifiuti sono destinati alla Germania e alla Francia. In Germania sono esportate 809 mila tonnellate di rifiuti speciali (il 26,5% del totale), costituite prevalentemente da rifiuti pericolosi (574 mila tonnellate). In Francia sono esportate 256 mila tonnellate di rifiuti, di cui circa 132 mila tonnellate pericolosi.
La Lombardia esporta le maggiori quantità di rifiuti speciali, 931 mila tonnellate, costituite per il 53,2% da rifiuti non pericolosi; segue il Veneto, con oltre 375 mila tonnellate, costituiti per il 67,1% da rifiuti non pericolosi (Tabella 3).
Come rappresentato in Figura 2, il quantitativo maggiormente esportato, pari al 45,3% del totale dei rifiuti non pericolosi, è costituito dai “rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti”, seguito con il 38,6% da “rifiuti prodotti da processi termici” e con il 9,6% dai “rifiuti non specificati altrimenti nell’elenco”.
I “rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione” costituiscono il 4,3% del totale dei rifiuti non pericolosi esportati e sono per la quasi totalità rifiuti metallici. Relativamente ai rifiuti pericolosi esportati: il 60,7% sono “rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti”, il 29,4% sono “rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione” e il 3,7% sono “rifiuti non specificati altrimenti nell’elenco” (Figura 3).
  • Titolo Tabella 2: Rifiuti speciali esportati per Paese di destinazione
    Fonte ISPRA

    Paese di destinazione 2016 2017
    Non Pericolosi Pericolosi Totale Non Pericolosi Pericolosi Totale
    t*1.000 t*1.000 t*1.000 t*1.000 t*1.000 t*1.000
    GERMANIA 214,05 636,07 850,12 235,05 573,92 808,97
    FRANCIA 145,31 101,77 247,08 124,73 131,56 256,29
    AUSTRIA 167,08 60,50 227,58 179,58 63,81 243,39
    CINA 260,25 0,00 260,25 203,93 0,00 203,93
    UNGHERIA 111,58 0,00 111,58 184,81 0,26 185,07
    DANIMARCA 165,11 10,67 175,78 138,07 7,07 145,14
    SLOVENIA 116,86 14,12 130,98 123,90 12,53 136,43
    USA 171,07 0,01 171,08 99,06 0,00 99,06
    SPAGNA 65,69 5,51 71,20 77,47 9,12 86,58
    REGNO UNITO 36,27 0,01 36,28 85,69 0,00 85,69
    SVIZZERA 38,18 38,89 77,07 31,62 49,23 80,85
    TURCHIA 36,67 0,00 36,67 75,48 0,00 75,48
    REPUBBLICA CECA 59,03 0,02 59,05 73,24 0,00 73,24
    BELGIO 35,88 13,87 49,75 41,22 23,26 64,48
    PORTOGALLO 6,43 85,58 92,02 24,34 36,39 60,73
    POLONIA 15,76 23,61 39,37 24,10 24,98 49,08
    ISRAELE 85,18 0,00 85,18 48,15 0,00 48,15
    GRECIA 115,78 0,00 115,78 45,93 0,04 45,96
    PAESI BASSI 17,75 17,29 35,04 15,43 30,32 45,75
    COREA 28,92 0,00 28,92 41,23 0,00 41,23
    SLOVACCHIA 38,24 0,02 38,26 32,65 0,26 32,91
    PAKISTAN 22,21 0,00 22,21 25,26 0,00 25,26
    INDIA 29,81 0,00 29,81 24,00 0,00 24,00
    BULGARIA 14,98 1,76 16,74 18,73 3,74 22,47
    MAROCCO 28,68 0,00 28,68 19,13 0,00 19,13
    SVEZIA 2,82 11,68 14,51 1,66 12,32 13,98
    THAILANDIA 6,59 0,00 6,59 11,77 0,00 11,77
    ROMANIA 5,71 0,36 6,07 10,91 0,30 11,21
    VIETNAM 3,65 0,00 3,65 10,61 0,00 10,61
    HONG KONG 16,04 0,00 16,04 8,98 0,00 8,98
    CROAZIA 6,83 0,05 6,88 8,80 0,00 8,80
    MALESIA 2,06 0,00 2,06 6,66 0,00 6,66
    NORVEGIA 0,65 0,00 0,65 5,02 0,00 5,02
    GIAPPONE 2,75 0,00 2,75 4,93 0,00 4,93
    INDONESIA 5,34 0,00 5,34 4,27 0,00 4,27
    Altri Paesi 31,19 0,00 31,19 9,67 0,00 9,76
    TOTALE 2110,39 1021,81 3132,21 2076,08 979,18 3055,26
  • Titolo Tabella 3: Rifiuti speciali esportati per regione di provenienza, 2017
    Fonte ISPRA

    Regione Non pericolosi Pericolosi Totale
    t*1.000 t*1.000 t*1.000
    Piemonte 118,15 69,17 187,32
    Valle d'Aosta 1,52 4,71 6,24
    Lombardia 495,79 435,55 931,35
    Trentino-Alto Adige 75,97 20,39 96,36
    Veneto 252,03 123,32 375,35
    Friuli-Venezia Giulia 204,15 38,38 242,52
    Liguria 26,22 1,29 27,51
    Emilia-Romagna 135,10 155,21 290,32
    Toscana 36,48 64,12 100,60
    Umbria 8,46 6,60 15,05
    Marche 25,30 14,44 39,74
    Lazio 283,94 4,05 287,99
    Abruzzo 46,40 5,45 51,85
    Molise 0,18 1,73 1,91
    Campania 48,26 11,26 59,52
    Puglia 267,58 0,00 267,58
    Basilicata 3,42 0,00 3,42
    Calabria 5,35 1,61 6,96
    Sicilia 19,29 0,29 19,57
    Sardegna 22,51 21,59 44,10
    ITALIA 2.076,08 979,18 3.055,26
    #REF! #REF! #REF!
  • Titolo Figura 1: Rifiuti speciali non pericolosi esportati per capitolo dell’elenco europeo dei rifiuti (2017)
    Fonte ISPRA

  • Titolo Figura 2: Rifiuti speciali non pericolosi esportati per capitolo dell’elenco europeo dei rifiuti (2017)
    Fonte ISPRA

  • Titolo Figura 3: Rifiuti speciali pericolosi esportati per capitolo dell’elenco europeo dei rifiuti (2017)
    Fonte ISPRA

  • Figura 3: Rifiuti speciali pericolosi esportati per capitolo dell’elenco europeo dei rifiuti (2017)
    Rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti 58,9 0,589
    Rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione 30,9 0,309
    Rifiuti non specificati altrimenti nell’elenco 2,9 0,029
    Rifiuti prodotti da processi termici 3,7 0,037
    Rifiuti da processi chimici organici 1,4 0,014
    Altri capitoli 2,2 0,022
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