PRODUTTIVITA' DELLE RISORSE

Autori: 
Cristina Frizza
Immagine abstract
Abstract: 
La produttività delle risorse è definito come il rapporto tra il prodotto interno lordo (PIL) e il consumo di materiale interno (CMI). In contrasto con la diminuzione del consumo di materiali (-47,9%), il PIL è rimasto pressoché invariato tra il 2000 e il 2017,(+3%) di conseguenza la produttività delle risorse è aumentata del 97,6%% da 1,64 euro/kg di risorse usate nel 2000 a 3,24 euro/kg nel 2017.
Descrizione: 
La produttività delle risorse è definito come il rapporto tra il prodotto interno lordo (PIL) e il consumo di materiale interno (CMI). L'indicatore Consumo materiale interno misura il consumo apparente di risorse materiali di un paese, pari alla quantità di materiali che alla fine del periodo di riferimento (anno) sono stati trasformati in residui (emissioni nelle acque, nell'aria e nel suolo) oppure nuovi stock del sistema socioeconomico (rifiuti in discariche controllate; beni capitali, quali edifici, infrastrutture e macchinari; beni durevoli di consumo). Il PIL utilizzato è a valori concatenati con anno di riferimento 2010: il concatenamento fornisce una misura dell'aggregato economico di interesse in termini di volume, ossia al netto della dinamica dei prezzi ad esso sottostanti.
L’indicatore Produttività delle risorse appartiene a due diversi gruppi: gli indicatori dello sviluppo sostenibile (SDI), per la valutazione dei progressi verso gli obiettivi della strategia dell'UE per lo sviluppo sostenibile, e gli indicatori Resource Efficiency set, per la valutazione dei progressi in relazione agli obiettivi di Europa 2020.
Scopo: 
L’indicatore Produttività delle risorse fa parte di un insieme articolato di indicatori aggregati derivati dalla Contabilità dei flussi di materia a livello di intera economia, utili per l'analisi del metabolismo socioeconomico e, in congiunzione con i conti economici nazionali, per lo studio di: produzione e consumo sostenibili; disaccoppiamento di pressioni ambientali e attività economica; produttività delle risorse stesse. La variazione nel tempo di questo rapporto fornisce una chiara indicazione sul verificarsi del disaccoppiamento dell’utilizzo delle risorse naturali dalla crescita economica.Esso viene attualmente utilizzato in sede europea per il monitoraggio della Produttività delle risorse nell'ambito del sistema degli indicatori dello sviluppo sostenibile e per la valutare l’efficienza delle risorse in relazione agli obiettivi di Europa 2020.
Rilevanza: 
È in grado di descrivere il trend in atto e l'evolversi della situazione ambientale
Fornisce un quadro rappresentativo delle condizioni ambientali, delle pressioni sull'ambiente o delle risposte della società, anche in relazione agli obiettivi di specifiche normative
Fornisce una base per confronti a livello internazionale
Misurabilità: 
Adeguatamente documentati e di qualità nota [Accessibilità]
Aggiornati a intervalli regolari secondo fonti e procedure affidabili [Tempestività e Puntualità]
Facilmente disponibili o resi disponibili a fronte di un ragionevole rapporto costi/benefici
Solidità: 
È basato su standard nazionali/internazionali e sul consenso nazionale/internazionale circa la sua validità
È ben fondato in termini tecnici e scientifici
Presenta attendibilità e affidabilità dei metodi di misura e raccolta dati
Riferimenti normativi: 
REGOLAMENTO (UE) N. 691/2011
Obiettivi fissati dalla normativa: 
L'indicatore produttività delle risorse fa parte del set di indicatori degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) dell'UE. Viene utilizzato per monitorare i progressi verso il goal 12 nel garantire modelli di consumo e produzione sostenibili e nel goal 8 sul lavoro dignitoso e la crescita economica. L’indicatore è tra quegli indicatori scelti dalla Commissione europea per monitorare l’obiettivo del consumo e della produzione sostenibile. Tale obiettivo è una delle sette key challenge identificate dalla Strategia di sviluppo sostenibile dell’Unione Europea (Council of the European Union, Review of the EU Sustainable Development Strategy (EU SDS) -Renewed Strategy 10117/06. Brussels, 9 giugno 2006).
Tale indicatore è anche tra quelli appartenenti al Resource Efficiency set, per la valutazione dei progressi in relazione agli obiettivi di Europa 2020.
DPSIR: 
Determinante, Pressione
Tipologia indicatore: 
Efficienza (tipo C)
Riferimenti bibliografici: 
http://ec.europa.eu/eurostat/web/products-datasets/-/tsdpc100
Statistics in Focus - EU´s Resource Productivity on the increase (SiF 22/2012)
Eurostat Yearbook: Europe in figures
Eurostat publications on Sustainable Development Indicators
Eurostat Pocketbooks: Key figures on Europe 2014 edition
Environmental statistics and accounts in Europe. Chapter ´Economy-wide material flows´.

Eurostat compact guides: Environmental statistics and accounts (2014).
Limitazioni: 
Raggruppa risorse diverse per peso tralasciando enormi differenze di scarsità, valore e impatti ambientali associati. Fornisce un quadro distorto del fabbisogno delle risorse dall'estero perchè comprende solo le importazioni nette di risorse, invece di includere le materie prime consumate per produrre le importazioni.
Ulteriori azioni: 
Non compilato  
Frequenza rilevazione dati: 
Annuale
Accessibilità dei dati di base: 
Utilizzati dati ISTAT “Conti dei flussi di materia”, ed. 2019
http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCCN_FLUMAT
Utilizzati dati ISTAT DB http://dati.istat.it/
Conti nazionali – Conti e aggregati economici nazionali annuali - Principali aggregati del Prodotto interno lordo(milioni di euro)
Per il confronto europeo utilizzati dati Eurostat
http://ec.europa.eu/eurostat/tgm/table.do?tab=table&init=1&plugin=1&pcode=sdg_12_20&language=en
Fonte dei dati di base: 
EUROSTAT (Ufficio Statistico delle Comunità Europee), ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)
Unità di misura: 
Euro per chilogrammo (€/kg)
Descrizione della metodologia di elaborazione: 
La produttività delle risorse è definito come il rapporto tra il prodotto interno lordo (PIL) e il consumo di materiale interno (CMI). Il Consumo materiale interno misura il consumo apparente di risorse materiali di un paese, pari alla quantità di materiali che alla fine del periodo di riferimento (anno) sono stati trasformati in residui (emissioni nelle
acque, nell'aria e nel suolo) oppure nuovi stock del sistema socioeconomico (rifiuti in discariche controllate; beni capitali, quali edifici, infrastrutture e macchinari; beni durevoli di consumo). L'indicatore è calcolato come somma tra
l'Estrazione interna di materiali utilizzati – la quantità di biomasse, minerali non energetici e combustibili fossili estratte e avviate alla trasformazione – e il saldo della Bilancia commerciale fisica, corrispondente agli Input diretti di
materiali dall'estero meno gli Output diretti di materiali verso l'estero. Il PIL utilizzato è a valori concatenati con anno di riferimento 2010: il concatenamento fornisce una misura dell'aggregato economico di interesse in termini di volume, ossia al netto della dinamica dei prezzi ad esso sottostanti.
Core set: 
Green growth OECD
7EAP - Dati sull'ambiente
Tipo rappresentazione: 
Grafico
Tabella
Periodicità di aggiornamento: 
Annuale
Copertura spaziale: 
Non compilato  
Copertura temporale: 
2000-2017
La Contabilità dei flussi di materia a livello di intera economia è promossa nell'Unione europea da Eurostat, che nel 2001 ha predisposto, con il supporto di una Task force della quale l'Istat fa parte, una guida metodologica (Economy-wide material flow accounts and derived indicators. A methodological guide, 2001). Tale manuale rappresenta, insieme con il Regolamento dell'Unione europea n. 691/2011 relativo ai conti economici ambientali europei, il principale riferimento per la costruzione e la realizzazione dei conti e degli indicatori. La metodologia è discussa e sviluppata dalla Task force europea alla quale l'Italia contribuisce anche con i risultati dell'esperienza di collaborazione tra Istat e Ispra.
Inoltre, la metodologia è coerente con il System of Environmental Economic Accounting (SEEA) sviluppato dalle Nazioni unite – insieme alla Commissione europea (Eurostat), l'OCSE, la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale – e adottato dalla UN Statistical Commission come standard statistico internazionale nel 2012.
Tutti gli scambi fisici tra l'antroposfera e l'ambiente naturale inclusi nei conti e negli indicatori sono espressi in termini di massa e gli aggregati sono composti esclusivamente da quantità fisiche misurate in peso. I flussi considerati non comprendono l'acqua e l'aria utilizzate in quanto tali, non incorporate nei prodotti o nei residui (ad es. l'acqua utilizzata per l'irrigazione in agricoltura, oppure l'aria utilizzata per il raffreddamento di impianti industriali).
Le stime sono calcolate in conformità alle caratteristiche di trasparenza, accuratezza, consistenza, comparabilità, completezza richieste dalla metodologia di riferimento. Nei prossimi anni sono previsti ulteriori miglioramenti qualitativi sia in sede nazionale che comunitaria.
Stato: 
Buono
Trend: 
Positivo
Descrizione dello stato e trend: 
In contrasto con la diminuzione del consumo di materiali (-47,9%), il PIL è rimasto pressoché invariato tra il 2000 e il 2017,(+3%) di conseguenza la produttività delle risorse è aumentata del 97,6%% da 1,64 euro/kg di risorse usate nel 2000 a 3,24 euro/kg nel 2017.
Commenti: 
La Tabella 1 mostra i dati tra il 2010 e il 2017 della produttività delle risorse in Italia e dei due fattori che la determinano PIL a valori concatenati 2010 e CMI. Come si evince dalla Figura 1, nel periodo 2010-2017, il PIL in Italia non ha subito notevoli oscillazioni, a differenza del CMI che è diminuito di quasi il 48%, evidenziando una dissociazione assoluta nell’uso delle risorse dalla produzione economica, tenendo anche conto che la recessione economica ha contribuito a tale tendenza. Questo ha comportato un aumento della produttività delle risorse del 98% circa nel medesimo periodo. La Figura 2 illustra la situazione della produttività delle risorse nel 2017 in Europa, dalla quale si denota come l’Italia con 3,24 euro/kg di risorse usate si colloca al quinto posto, solo dopo Svizzera (5,11 euro/kg),, Olanda (4,38 euro/kg), Regno Unito (3,79, euro/kg) e Lussemburgo (3,44 euro/kg), altamente al di sopra dell’UE-28 con 2,07 euro/kg. Nonostante i recenti miglioramenti della produttività delle risorse in Europa, i modelli europei di risorse rimangono molto intensivi in confronto agli standard mondiali. L’efficienza delle risorse e l’economia a basse emissioni di carbonio sono diventate priorità della politica europea, infatti sono state poste come secondo obiettivo del VII Programma d’azione europea. Tra gli indicatori utili al monitoraggio di tale obiettivo troviamo il CMI e la produttività delle risorse che ci permettono di dare un’indicazione utile della scala dell’economia, mostrando come il consumo delle risorse sia diminuito complessivamente di quasi il 48% dal 2000 al 2017, e la produttività delle risorse sia invece aumentata di quasi il 98% nell’intero periodo.
  • Titolo Tabella 1: Produttività delle risorse
    Fonte ISTAT, Eurostat
    Legenda a Dati provvisori

    2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017a
    Ml € Ml € Ml € Ml € Ml € Ml € Ml € Ml € Ml € Ml € Ml € Ml € Ml € Ml € Ml € Ml € Ml € Ml €
    PIL (Valori concatenati anno 2010) 1.555.551 1.583.118 1.587.053 1.589.455 1.614.599 1.629.932 1.662.638 1.687.143 1.669.421 1.577.903 1.604.515 1.613.767 1.568.274 1.541.172 1.542.924 1.557.180 1.574.604 1.601.123
    Mt Mt Mt Mt Mt Mt Mt Mt Mt Mt Mt Mt Mt Mt Mt Mt Mt Mt
    CONSUMO MATERIALE INTERNO     948,4     924,4     865,1     779,2     837,4     864,6     875,3     832,0     805,2     723,9     681,7     661,0     564,7    497,7     474,9     505,5     493,5     493,9
    €/kg €/kg €/kg €/kg €/kg €/kg €/kg €/kg €/kg €/kg €/kg €/kg €/kg €/kg €/kg €/kg €/kg €/kg
    PRODUTTIVITA' DELLE RISORSE 1,640 1,713 1,835 2,040 1,928 1,885 1,899 2,028 2,073 2,180 2,354 2,441 2,777 3,097 3,249 3,081 3,190 3,242
  • Titolo  Figura 1: Trend della produttività delle risorse, PIL e CMI
    Fonte ISTAT

  • Titolo Figura 2: Produttività delle risorse in Europa (2017)
    Fonte ISTAT, Eurostat